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martedì 31 gennaio 2017

Biblioburro: Filo magico




Un filo colorato che pare non finire mai consente ad Annabelle di farsi un maglione con i ferri, e poi di farne uno per mamma e uno per papà, uno per il suo cagnolino Mars, uno per l'amico Nate, uno per il maestro Norman e persino uno per ogni compagno della sua classe... e ancora il filo non è terminato, perciò Annabelle ricomincia a lavorare coi ferri e confeziona maglioni per gli abitanti della sua città, e poi per i cani, i gatti... 






e anche per gli oggetti che non indossano maglioni, come la casetta degli uccellini, la cassetta delle lettere, le case, gli alberi...






E così la città si colora e tutto comincia a cambiare.
Un albo illustrato che racconta l'importanza del donare attraverso le parole di un grande autore di cui abbiamo già scritto qui, e le illustrazioni speciali dell'illustratore di cui abbiamo già parlato qui e qui.

Il libro ha vinto nel 2013 la Caldecott Honor Medal, assegnata dall’Associazione delle biblioteche statunitensi ai migliori albi illustrati dell’anno.

Filo magico
Mac Barnett, Jon Klassen
Terre di mezzo
2016
da 4 anni




lunedì 30 gennaio 2017

Biblioburro: Le volpi non mentono mai



"Mi chiamo Volpe e vi rivelerò un piccolo segreto: gli animali mentono. Eccome se mentono! Gli animali mentono almeno duecento volte al giorno, solo che la maggior parte di loro lo fa in maniera talmente goffa che li scopri subito. Diventano paonazzi, farfugliano, cominciano a sudare. E pensare che mentire non è - in verità - poi così difficile. Basta riuscire a essere un po' credibili e avere buona memoria, non gesticolare troppo con le zampe quando si parla e guardare dritto negli occhi chi si ha davanti."







Sarà per questo che non so mentire: non so essere credibile, gesticolo troppo con le zam... ops con le mani quando parlo e non so guardare dritto negli occhi chi ho davanti se sto per dire una bugia, dunque... non vi racconterò balle: il libro è bellissimo! Fidatevi e correte e cercarlo!




Siamo in un aeroporto, dove un gruppo di animali è bloccato da tre giorni in attesa che i voli vengano ripristinati e la tensione oramai è alle stelle. A peggiorare le cose arriva una Volpe, che si intrufola dal condotto dell'aerazione senza passaporto e inizia a raccontare la sua storia.






Dirà la verità? E gli altri animali, mentono? Perché pare che ognuno di loro abbia un segreto...
La lettura è accompagnata, arricchita, supportata, dalle incredibili e spassose illustrazioni di Heike Drewlow.

Le volpi non mentono mai
Ulrich Hub
Traduzione Alessandra Valtieri
Rizzoli
2016
da 9 anni

venerdì 27 gennaio 2017

Giornata della memoria




Un libro per ragazzi per onorare la Giornata della Memoria, inserito in un'attività di lettura con le classi di terza media, ma che racconta una storia forse poco nota anche agli adulti.
In realtà due storie si intrecciano nel libro: quella vera di Guelfo Zamboni, console italiano di Salonicco che durante l'occupazione nazista del 1943 salvò molti ebrei dalla deportazione fornendo loro cittadinanza italiana, e quella inventata di due ragazzi ebrei, Hanna e Yosef, che scopriranno l'amore in circostanze cupe e drammatiche. 
Luigi Ballerini, già Premio Andersen nel 2014 per La signorina Euforbia, si cimenta per la prima volta con il tema dell'Olocausto. Per la figura del console, l'autore è andato in Grecia per documentarsi al meglio e ricercare testi originali, mentre le figure dei due giovani protagonisti si rifanno a due ragazzi realmente esistiti e vissuti a Salonicco in quegli anni.

Per altre proposte di lettura sul tema qui e qui.

Hanna non chiude mai gli occhi
Luigi Ballerini
San Paolo 
2015
da 13 anni

giovedì 26 gennaio 2017

Biblioburro: Piccolissimo me






"Essere piccoli d'età è un guaio. Essere piccoli di statura è una sfortuna. Ma se sei piccolo d'età e anche di statura, allora è davvero un disastro. Una catastrofe."











Meno male che iniziano le vacanze estive e Michelangelo le passerà, come ogni anno, dai nonni in Toscana, in un agriturismo a contatto con la natura, a divertirsi e a mangiare i manicaretti preparati da nonna Nina. Ma ecco che sta per arrivare un'ospite americana, una certa Missis Black, che indossa cappelli a dir poco originali e che, pare, abbia il suo stesso problema di altezza... e forse il bambino scoprirà che essere alti e essere all'altezza non (sempre) coincidono!
La lettura è arricchita dalle illustrazioni di AntonGionata Ferrari.

Piccolissimo me
Gigliola Alvisi
Piemme (Il battello a vapore)
2016
da 8 anni

mercoledì 25 gennaio 2017

Campionato di lettura: gli altri contrassegni! (parte seconda)

Ed ecco anche gli altri contrassegni, perché tante squadre, tante teste, tante idee...

















No, non abbiamo messo una foto storta... è colpa della colla non ti molla se tutti i mobili sono sottosopra!

martedì 24 gennaio 2017

Biblioburro: La stagione delle conserve




"Comunque ho fatto presente a tua madre, quando ha telefonato, che viviamo in una zona sperduta e che non intendevamo proprio sobbarcarci la responsabilità di ospitare un'adolescente. Non perché non siamo capaci di starle dietro, ma perché siamo intenzionate a morire insieme e, se dovesse succedere all'improvviso, tu rimarresti intrappolata qui. Non è un pensiero confortante, sai? Però Penpen ha deciso di diventare una buddista zen... e ha detto che dobbiamo essere aperte e accettare tutto ciò che capita."







Riscoperto recentemente per un'attività di lettura con le scuole medie, il libro è uscito in realtà per la prima volta in Italia nel 2004. Il titolo evoca ricette di famiglia, vecchie zie, marmellate da preparare e paesini sperduti di campagna dove non succede mai nulla. In effetti nella storia le conserve di frutta hanno un posto importante, così come le due sorelle (gemelle) anziane che si ritroveranno ad occuparsi di Ratchet, figlia di una loro lontana nipote. E davvero il paesino in cui abitano è molto piccolo e poco movimentato, internet e i cellulari distanti anni luce, e il telefono di casa può solo ricevere chiamate ma non effettuarne. Ma nel corso della storia la protagonista scoprirà, e il lettore insieme a lei, che l'affetto, strambo ma sincero, può arrivare anche da due vecchiette (apparentemente) ignare dei segreti della vita, da una ragazza abbandonata e da un dottore. 

La stagione delle conserve
Polly Horvath
Traduzione Mathilde Bonetti
Piemme (Il battello a vapore)
2016 (ristampa)
da 11 anni

venerdì 20 gennaio 2017

Più sì che no


Lo avevamo letto qui, all'interno del progetto Ascoltastorie, con i bambini delle scuole dell'infanzia. Un libro che è piaciuto molto, soprattutto perché fornisce ottimi spunti di lavoro anche per le maestre. 
Quando dico sì? Quando dico no?




           



Dico sì...
Quando la mamma mi chiede di giocare con la sorellina.
Anche se non voglio mangiare e mangio.
Quando è ora di andare all'asilo.
Quando la mia mamma mi chiede di aiutarla a fare le pulizie.
Quando la maestra mi fa costruire un puzzle.
Quando il papà mi chiede di giocare a calcio.
Quando la mamma vuole farmi il bagno e non voglio ma dico sì.
Quando la mamma mi dice di andare a danza anche se non ho voglia.
Quando le mie amiche mi chiedono di giocare alle principesse.
Quando devo mettere il pigiama.
Quando mi siedo sulla sedia e la mamma mi legge una storia.


Dico no...
Quando non voglio andare con la mamma da qualche parte con la macchina.
Quando non voglio giocare.
Quando non voglio mangiare la pastasciutta.
Quando non voglio andare in passeggiata.
Quando mia sorella mi dà le botte.
Quando non voglio qualcuno vicino e voglio stare solo.
Quando non voglio dare il gioco a mia sorella.
La mamma fa la minestra e non mi piace.
Quando la mamma vuole farmi fare il bagno e io non voglio.
Quando non voglio mettermi il pigiama per andare a letto.
Quando la mamma non mi lascia aiutare.
Quando non voglio andare all'asilo.




                                 
                               


giovedì 19 gennaio 2017

Campionato di lettura: i contrassegni (parte prima)


Le prime sfide si sono concluse poco prima di Natale. Tra poco le 30 (e più) squadre si ritroveranno per giocare la seconda manche del Campionato di Lettura organizzato dalla Gestione associata Valle del Chiese.
L'undicesima (e ultima) voce del regolamento diceva che:

Ogni classe dovrà presentarsi alla prima sfida con un contrassegno di squadra in carta, cartone, legno, stoffa (o altro materiale) rappresentante uno dei personaggi della storia letta insieme a voce alta, oppure selezionato di comune accordo dai bambini-ragazzi da uno dei libri letti. Tale contrassegno sarà utilizzato come riconoscimento della squadra.
E così alla prima sfida ogni classe-squadra si è presentata con dei contrassegni meravigliosi! Legno, cartone, bulloni e ferro, colori, i ragazzi hanno davvero usato tanta fantasia per creare i loro contrassegni. 
Eccone alcuni.