Pagine

Translate

mercoledì 20 dicembre 2017

Biblioburro: Occhio ai pirati



Questa storia inizia a Port Royal in Giamaica, centro di scambi commerciali nel cuore dei Caraibi, famoso per essere diventato un vero covo di contrabbandieri e malviventi. Con la scoperta delle Americhe nel 1492 ha avuto inizio una vera e propria età d’oro della pirateria. Port Royal era il ritrovo non solo di pirati, che agivano in piccoli gruppi e derubavano le altre navi, ma anche di corsari che avevano una speciale licenza rilasciata da governatori per attaccare le navi nemiche e di bucanieri che attaccavano non solo le navi ma anche i villaggi sulla terraferma. Il bottino dei pirati non comprendeva unicamente oggetti preziosi in oro o argento, ma anche tessuti, spezie, erbe aromatiche che avevano un valore inestimabile, a volte superiore alle pietre preziose.



Le pagine sono strutturate in modo che la conoscenza dell’argomento trattato avvenga tramite l’osservazione e il gioco. Le grandi illustrazioni che occupano l’intera pagina sono corredate da brevi didascalie che raccontano non solo come si svolgeva la giornata di un pirata, ma che invogliano il lettore anche a ricercare le dieci cose che sono elencate a bordo pagina all’interno dell’illustrazione stessa.
Schede monografiche raccontano la vita di dieci famosi pirati e in fondo al libro si trova un glossario per imparare il gergo del pirata. Attraverso una lente di ingrandimento che si trova all’interno della copertina il bambino può osservare con più attenzione le diverse scene proposte.

La recensione completa su Mangialibri

Occhio ai pirati
Testo di David Long
Illustrazioni di Harry Bloom
Traduzione di Lucia Corradini
L’ippocampo Ragazzi edizioni
2017

Nessun commento:

Posta un commento