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lunedì 3 luglio 2017

Biblioburro: L'Uomo Montagna



Il nonno e il bambino hanno sempre viaggiato insieme, hanno percorso il mondo e il nipote ha imparato molto da lui, ma questa volta l’anziano deve compiere il suo ultimo viaggio da solo. Il bambino non riesce a capire questa decisione, non vuole lasciarlo andare e gli chiede un ultimo viaggio, uno soltanto, poi il vecchio potrà riposarsi. Ma il peso delle montagne che il nonno deve portare sulle spalle è troppo pesante e gli impedisce di compiere lunghi tragitti. Il bambino non ha mai fatto nulla senza il nonno e per aiutarlo decide di partire da solo, alla ricerca del vento più forte che è capace, soffiando, di spostare anche le montagne. Sarà un viaggio lungo e non privo di pericoli quello che il bambino dovrà affrontare ma la determinazione e soprattutto l’amore verso il nonno lo sproneranno ad andare avanti e lo porteranno a conoscere nuovi amici e ad imparare cose nuove che lo aiuteranno nella sua ricerca. 
Un racconto sulla vita, che inizia con una vita che finisce; l’anziano nonno non riesce più a sopportare il peso delle montagne che gravano sulle sue spalle e conscio di essere arrivato al suo ultimo viaggio fa una promessa che forse non può mantenere: attendere il giovane nipote che non riesce ad accettare e a capire la resa del nonno di fronte alla vita. La crescita del bambino inizia proprio da qui, dal momento in cui decide di fare qualcosa di grande per la persona che ama di più al mondo: partire da solo, alla ricerca di un vento che conosce solo perché il nonno gliene ha parlato. L’accettazione della morte è un viaggio lungo e doloroso, ma anche la più piccola delle esperienze contribuisce alla crescita personale e al superamento degli ostacoli che la vita ci pone davanti. Un viaggio può essere condiviso pur rimanendo tuo. Séverine Gauthier delinea una storia delicata e ricca di metafore che rende questo graphic novel adatto non solo ad un pubblico di giovani lettori, ma anche agli adulti, perché non si finisce mai di imparare e di crescere. Le illustrazioni di Amélie Fléchais sembrano trasportare il lettore in un mondo parallelo, dove le luci soffuse, gli spiriti degli alberi e il vento che soffia si amalgamano in un paesaggio naturalistico selvaggio e misterioso; dove l’esperienza e la crescita sono rappresentati da piccole montagne che crescono sulla testa, ma l’amore e la speranza sono emozioni vive come solo in un bambino possono essere. Un racconto denso e piacevole che lascia, a fine lettura, lo spazio al silenzio e alla riflessione.

L'Uomo Montagna
Severine Gauthier, Amelie Flechais
Traduzione Stefano Andrea Cresti
Tunué editore
2017
da 8 anni 

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