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mercoledì 8 febbraio 2017

Mercoledì al cubo (25): posso dirti un segreto?




Teo il ranocchio ha un segreto che non lo fa stare tranquillo. E' talmente preoccupato ed angosciato che sente il bisogno impellente di parlarne con qualcuno, così decide di interpellare il lettore e di raccontargli ogni cosa. Comincia così, con un ranocchio in copertina con gli occhi tristi e sbarrati, questo libro di cui avevamo parlato qui.
Una storia che abbiamo voluto sperimentare durante gli incontri mensili con le scuole materne, dove i bambini sono mescolati in gruppi di medio-grandi e a volte sono presenti anche i piccoli. Il libro non si presta facilmente ad una lettura a voce alta, soprattutto se fatta ad un gruppo di bambini di età diverse, probabilmente per il tono un po' troppo ammiccante che colpisce l'adulto e che il bambino piccolo non coglie, ma ci ha permesso di affrontare diversi argomenti.






"Io sto mantenendo il segreto di Elia!", dichiara un bambino al termine della lettura. "Io ho un segreto, vuoi saperlo?", chiede un altro.
Non è un concetto facile per i bambini, soprattutto se piccoli; ma anche i più grandi si sentono superiori al problema di Teo, che a loro pare proprio paradossale, visto che il ranocchio non sa nuotare mentre per definizione "una rana sa sempre nuotare!". Una caratteristica che si mantiene a volte anche crescendo, quella di ritenere enormi i propri problemi e minimi quelli degli altri: impossibile che una rana non sappia nuotare! E anche se così fosse, basta tuffarsi nell'acqua, no?. O provare per gradi, per esempio prima con una zampina, o dove l'acqua non è troppo fredda. O provare con il salvagente o i braccioli, perché nuotare non è difficile! Parallelamente al discorso sul saper mantenere un segreto, si sono aperte infatti diverse discussioni anche sulla paura dell'acqua, sul saper nuotare con o senza braccioli, sulla difficoltà di fare una cosa per la prima volta e sul coraggio di provarci comunque. 
Quando abbiamo chiesto se qualcuno di loro aveva dei segreti, un bambino ha risposto: "Non puoi dire un segreto, se no che segreto è?!?".





In molti hanno voluto dire qualcosa sul tema: "Io i segreti li so tenere al 100%!", "La storia della rana ce l'ho nella pancia!", e quando abbiamo dichiarato che anche a noi capita a volte di scambiarci segreti, tutti in coro hanno sottolineato: "Per forza, siete amiche!". Anche sul rivelarlo a qualcuno si sono aperti ampi dibattiti, e in generale sono stati i maschi i primi ad ammettere che, in caso di bisogno, sarebbero disposti a parlarne con la madre. Le femmine invece hanno dichiarato: "Lo tengo per me", "Faccio da sola!", e come alternativa finale hanno scelto il papà come loro interlocutore ideale. Ma poi, alla fine, le mamme e i papà sanno sempre tutto... come faranno?

Posso dirti un segreto?
Anna Kang, Christopher Weyant
Traduzione Sara Ragusa
Terre di mezzo
2016

La versione di Apedario
ScaffaleBasso assente giustificata.

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