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mercoledì 22 novembre 2017

Biblioburro: Questa non è una papera



Il cane di Celeste è adorabile: rimane buono buono nel suo zainetto mentre lei è a scuola; passeggia al guinzaglio con la sua padroncina senza disturbare gli altri cani e si lascia persino lavare ogni settimana.




I due sono inseparabili anche di notte, quando il cucciolo dorme sotto le coperte insieme a lei.



Il cane si chiama Stella ed è un cane speciale, un trovatello, certo non una papera!

Questa non è una papera
Fulvia Degl'Innocenti, Maria Giron
Il castoro
2017
da 3 anni

lunedì 20 novembre 2017

Biblioburro: Uno in più







- E quando nascerà?
- Quando non riuscirò più a vedermi i piedi.













E così, mentre i giorni scorrono, Coniglietto corre a riferire la novità a tutti gli amici del bosco: Picchio gli preparerà una culla, Scoiattolo gli costruirà dei giocattoli, Pecora gli confezionerà dei vestiti, Orso si sveglierà dal letargo... e allora mamma Coniglio non si vedrà più i piedi e quel giorno finalmente nascerà suo fratello. Uno solo? Ricordiamoci che stiamo parlando di conigli!
Un albo sull'arrivo del fratellino (pardon, di fratellini e sorelline), con disegni divertenti che restituiscono l'emozione e i sogni del fratello maggiore. 
Degli stessi autori anche Cecino.

Uno in più
Olalla Gonzalez, Marc Taeger
Traduzione Elena Cannelli
Kalandraka
2017
da 3 anni

giovedì 16 novembre 2017

Biblioburro: Lucertole verdi e rettangoli rossi



Raccontare la guerra e i conflitti a lettori piccoli attraverso una storia strampalata fatta solamente di due colori, il rosso e il verde. Lucertole verdi vs rettangoli rossi: le lucertole vogliono sconfiggere i rettangoli, che però sono intelligenti, e i rettangoli vogliono sconfiggere le lucertole, che però sono forti. Non vince nessuno, anzi la guerra diventa sempre più grande, talmente grande da lasciare tutti esausti, verdi e rossi. Riusciranno a quel punto a fissare una tregua?
Sfondi bianchi ed illustrazioni lineari e semplici che riescono a trasmettere la profondità di concetti difficili da trattare anche per gli adulti.
Dello stesso autore anche Per favore signor Panda.

Lucertole verdi e rettangoli rossi
Steve Antony
Traduzione Zoolibri
Zoolibri
2017
da 5 anni

martedì 14 novembre 2017

Biblioburro: Semplicemente eroi. Casa Lampedusa




La prof di italiano era l'unica che se ne accorgeva, di questa cosa qua e, quando parlava degli immigrati, diceva sempre che non erano diversi solo loro, ma eravamo diversi tutti, uno dall'altro, e anche nella nostra classe non ce n'erano due uguali. E tutti andavano rispettati. E diceva sempre che la parola "tolleranza" non le piaceva tanto, perché faceva pensare che uno ti sopporta. La sua parola preferita era "rispetto", che invece faceva pensare che davvero ciascuno era importante.






Salvatore vive sull'isola di Lampedusa ed è abituato a convivere con gli sbarchi quotidiani dei migranti, a vedere i suoi concittadini darsi da fare per aiutare, l'umanità del medico e del parroco... ma forse non è pronto ad accogliere in casa uno di loro. Quando trova Khalid, naufrago, d'istinto lo porta a casa dai suoi genitori che lo accolgono, ma la convivenza non si rivelerà semplice.
L'accoglienza vissuta e raccontata dalle parole di un ragazzo che dovrà affrontare la paura di chi è diverso da lui e che scoprirà il potere dei libri. Nel libro infatti si racconta di Deborah Soria e del progetto IBBY
Il primo titolo della collana Semplicemente eroi, inserito nella bibliografia per questo incontro.   

Semplicemente eroi. Casa Lampedusa
Antonio Ferrara
Einaudi Ragazzi
2017
pp. 130
da 10 anni

sabato 11 novembre 2017

Domeniche d'inverno: si ricomincia!






"Chiedimi cos'altro mi piace.

Cos'altro ti piace?

Mi piacciono le storie.
Mi piacciono le storie sugli orsi."









Ci eravamo lasciati qui e domani si ricomincia! Questa felice collaborazione prosegue e i primi germogli si intravedono già. I libri sono pronti, il materiale anche, e noi siamo emozionate.
Loro stanno lavorando da tempo per allestire un ambiente da favola un'altra volta, siamo molto curiose.
Durante il pomeriggio sarà distribuito anche il calendario dei prossimi incontri.
Vi aspettiamo! Noi siamo pronte...


venerdì 10 novembre 2017

Biblioburro: Da grande farò il pompiere




"Oscar l'orsetto non aveva dubbi: "Da grande farò il pompiere!". Del resto, era già provvisto di un'uniforme rossa e perfino di un camion a pedali! Ogni giorno sorvegliava i pompieri, sempre pronto ad unirsi a loro... Ma non lo chiamavano mai. Finché un mattino, non resistendo più, saltò sul suo camion."








Oscar si sente pronto ad affrontare i mille pericoli che un pompiere vero deve affrontare così, pieno di coraggio e con gli occhi ben aperti, si avventura per le strade della sua città. Ben presto il dovere lo chiama: vede del fumo provenire da un giardino, un incendio, sicuramente! Senza pensarci due volte impugna la sua lancia e.... ma siamo sicuri si tratti davvero di un incendio?



Oscar è davvero orgoglioso di aver portato a termine la sua pericolosa missione e senza esitazione parte nuovamente alla ricerca di qualcuno da salvare, un gattino su un albero per esempio, oppure il camioncino dei gelati...



Dopo una giornata impegnativa (e piena di guai) Oscar si merita proprio le caramelle rosse che pizzicano della signorina Susy e così si dirige verso il negozio di dolci. La proprietaria stava aspettando con ansia un pompiere per risolvere la sua delicata situazione...per fortuna c'è Oscar...

Da grande farò il pompiere
Quentin Grèban
traduzione di Paola Gallerani
LO editions
da 4 anni

mercoledì 8 novembre 2017

Mercoledì al cubo (31): Fifa nera Fifa blu

"Mi ricordo che abbiamo iniziato a cantare. Era solo una specie di preghiera, la cantavamo tutti... Non so dire se pregavamo Dio, il mare o gli uomini del mare... L'acqua era dappertutto... Mio figlio tutto a un tratto mi ha chiesto perché lo avevo portato lì, a morire. Mi ha chiesto se era una punizione e se potevo risparmiargliela - secondo lui non se la meritava e in ogni caso mi chiedeva scusa."






Quando abbiamo letto il libro, abbiamo capito subito che era perfetto per l'incontro rivolto ad insegnanti e genitori che dovevamo organizzare, insieme ad una biblioteca, sul tema: intercultura - migrazioni - differenze.
Una raccolta di dieci storie che raccontano la paura vista da due punti di vista differenti: da una parte la fifa blu di noi che vediamo arrivare loro, i migranti, e dall'altra la fifa nera di chi viaggia sul mare e quando sbarca vede noi. 
Dieci piccole storie che occupano le pagine di sinistra ed una illustrazione per ognuna di loro che occupa le pagine di destra. Il libro si può iniziare da una parte o dall'altra, indistintamente, e al centro una grande illustrazione raccoglie ed unisce le due paure.



"Ma se tutti quei bambini muoiono per attraversare il mare dalla Libia, perché non gli costruiamo un ponte?"... Lo guardo, quel piccolo progettista di ponti, e penso a quanto sarebbe bello nominarlo seduta stante ministro o presidente.








Dalla lettura di un paio di queste storie, e quindi da due punti di vista diversi, siamo partite per provare a fare una panoramica di quanto è stato pubblicato in questi ultimi anni per bambini e ragazzi in relazione a questa tematica, che in realtà apre la strada a discussioni potenziali su molti altri argomenti.



La tematica richiesta dalla biblioteca ci ha dato così l'occasione per riflettere su quanto, ancora una volta, il libro possa fornire un aiuto prezioso con bambini e ragazzi che arrivano nel nostro Paese ed hanno una fifa nera per quanto hanno già dovuto vivere e per quanto li attende, e contemporaneamente per aiutare i bambini che li guardano sbarcare e che provano una fifa blu nei loro confronti. 



Narrativa e collane specifiche, albi illustrati trasversali che si possono utilizzare anche con ragazzi più grandi, con una particolare attenzione ai silent books, che ancora una volta si rivelano canale efficace e preciso per raccontare e raccontarsi.

Il libro è dedicato ai sei bambini annegati nel naufragio dell'11 ottobre 2013.

Qui la versione di Apedario
Qui la versione di ScaffaleBasso

Fifa nera Fifa blu
Alessandra Ballerini, Lorenzo Terranera
con un racconto di Fabio Geda e uno di Marco Aime
Donzelli
2017
da 6 anni

martedì 7 novembre 2017

Biblioburro: Super Patata




Uno scontro classico tra due Supereroi trasforma Super Max, supereroe più forte della città, in una SuperPatata; tutta colpa di un'invenzione del cattivo Dottor Malevolo, suo acerrimo rivale. Improvvisamente il Supereroe si ritrova senza i suoi 839 muscoli e, per la prima volta dopo quindici anni, si mette a piangere.




Per fortuna scoprirà di non aver perduto i suoi superpoteri nella trasformazione e ricomincerà a lottare contro il cattivo.
Una storia di Supereroi a fumetti per lettori autonomi a partire dai sette anni, con dialoghi semplici e spiritosi e vignette spaziose. Il libro appartiene infatti alla collana BaBao dedicata ai bambini ed è la prima avventura di una serie che in Spagna è già arrivata al quinto appuntamento.

Super Patata
Artur Laperla
Traduzione Francesco Savino
Bao Publishing
2017



venerdì 3 novembre 2017

Strane creature in biblioteca


Siamo state accolte da un'atmosfera tenebrosa: non era più l'ingresso della biblioteca ma quella dell'antro delle streghe. E infatti all'interno, ad aspettarci, non c'erano le due bibliotecarie ma due streghe vestite tutte di nero, con delle occhiaie spaventose e delle lunghe mani ossute nascoste nei guanti. 
Ci siamo guardate attorno spaventate, dovevamo fare delle letture per bambini e invece, ad un certo punto, sono arrivati mostriciattoli, streghine, vampiri e pure dei fantasmi. 



Noi ci abbiamo provato lo stesso: un po' titubanti abbiamo aperto il nostro leggio che magicamente si è ricoperto di ragnatele appiccicose, ci siamo accomodate e con l'aiuto di una scatola nera piena di cose mollicce, pizzicanti, viscide, strane abbiamo letto alcune storie paurose, anzi, più che paurose erano coraggiose! Perché il coraggio bisognava averlo nel mettere le mani dentro la scatola ed estrarre i biglietti che ci erano nascosti. 



Finite le letture è arrivata l'ora di merenda. Noi avevamo portato cose da sgranocchiare "normali"... ma quando abbiamo aperto le borse per estrarre il cibo è successo qualcosa di strano. 




Strani occhi ci guardavano dai cesti, i popcorn erano spariti e al loro posto dei teschi un po' mollicci se ne stavano lì ad aspettare, sulla frutta sono comparse facce poco rassicuranti. Dei biscotti poi non ne parliamo, sembrava avessero mozzato le mani a qualcuno (non le nostre per fortuna).
Abbiamo osservato le due streghe che sembravano ignare di tutto, ma sotto sotto abbiamo pensato che, forse, c'era il loro zampino.


Anche i succhi sono scomparsi e al loro posto è comparso del sangue di orco puzzoso e della bava di lumaca. Ma ormai non potevamo fare nulla, i bambini, ops, i mostriciattoli avevano fame e senza pensarci due volte si sono gettati sul tavolo imbandito lasciando.... niente! Briciole, bucce, bicchieri vuoti. Un'altra magia forse? Fatto sta che il pomeriggio è volato, l'attività è andata bene, a parte un enorme ragno che se ne stava (troppo) vicino a noi. 
Siamo riuscite a scappare dalle grinfie delle due streghe con tutte le nostre cose e anche con qualche speciale dolcetto in tasca (grazie streghe!).
Anche quest'anno l'abbiamo scampata bella!

giovedì 2 novembre 2017

Biblioburro: L'accalappialuna



"Il mio nonno ha una casa in cima alla collina, tra peli sulla zucca e un sacco di storie da raccontare. Ha sempre in testa il suo cappellino rosso. Un giorno, prima o poi, fra tanto tempo, me lo regalerà. Il suo rifugio è magico, ci sono dappertutto i ricordi delle sue avventure, dal pavimento al soffitto, dalla cantina alla soffitta. Lui dice che è stato un addestratore di gnu, di mamuth e di orsi artigliati.
E io gli credo."









Nonno e nipote: il narratore pieno di storie meravigliose e l'ascoltatore più attento. E' difficile descrivere l'alchimia che si instaura tra queste due persone, l'affetto che li lega è qualcosa di straordinario. Ed è quello che succede anche al piccolo protagonista di questa storia: un bambino che vede nel nonno con l'inseparabile cappellino rosso il suo supereroe, colui che ha inventato le uova lisce e rotonde (prima erano quadrate), che per sbaglio una volta ha pescato una sirena e lo sai ragazzo mio, quanto ha cantato...., che raccoglie le cose rotte e le trasforma in oggetti magici.


Il nipote ascolta meravigliato le avventure del nonno, ne beve ogni singola parola, non mette in dubbio niente, perché il nonno è capace di farlo ridere costruendo macchine pazze per farlo volare, perché lo porta a pesca insieme a lui con la speranza di incontrare di nuovo quella bellissima sirena, perché con lui una volta sulla luna ci è andato davvero (basta chiudere gli occhi e sorridere).



Un affetto destinato a crescere negli anni, fino a quando il nonno, stanco, consegna il cappellino rosso al nipote, come fosse un passaggio di testimone, e con la stessa tenerezza il nipote, ormai adulto racconta le sue meravigliose avventure ad un nonno desideroso di storie e di  amore.

L'accalappialuna
Séverine Vidal, Barroux
traduzione di Tommaso Gurrieri
Edizioni Clichy
2017
da 5 anni

martedì 31 ottobre 2017

BIblioburro: La casa degli oggetti scomparsi






"Oggi il nonno ha promesso di portare i nipotini al parco. 
Ma ha bisogno di un po' di aiuto per prepararsi. Perché ha perso alcune cose."










Con Wonderland avevamo accennato ai trucchetti per avvicinare i preadolescenti  poco lettori ai libri. La casa degli oggetti scomparsi funziona con i bambini che non si accontentano semplicemente di leggere (o farsi leggere) un albo.
E' un libro-gioco, ma non di quelli con pagine da colorare o scrivere, non di quelli alla Tullét interattivi in cui la creatività prende magicamente il sopravvento.
La trama è molto semplice, il nonno vuole uscire con i nipotini ma prima deve cercare degli oggetti (calze, scarpe, occhiali...) che ha sbadatamente sparpagliato per casa. Non sa dove gli ha messi, l'unica certezza sono le stanze in cui si trovano; per questo chiede aiuto ai due bambini che felici lo aiutano in questa caccia al tesoro.



Le cose però non sono così semplici: in ogni stanza tutto ha un unico colore (a volte due) e gli oggetti che la riempiono sono davvero tanti, di tutte le forme e fattezze. Caso vuole che anche gli oggetti da ricercare abbiano lo stesso colore.



B.B. Cronin è un illustratore originario di Dublino che ha collaborato con diverse testate giornalistiche. Le tavole di questo bellissimo albo sono da guardare e riguardare. Ogni volta si trovano oggetti diversi (e a volte non si riescono a trovare quelli richiesti), ogni stanza è curata nei minimi particolari. E' difficile andare avanti e girare pagina senza prima aver "portato a termine la missione". Ammetto che la prima volta che l'ho sfogliato non sono riuscita a trovare tutto, nemmeno con l'aiuto che viene fornito nella pagina successiva, dove vediamo il nonno con l'oggetto ritrovato. Solo con molta calma e l'aiuto di altri occhi attenti sono finalmente arrivata alla fine...ma ci siamo davvero divertiti a fare questa caccia al tesoro.
Un albo da leggere e da guardare (e riguardare) senza stancarsi mai. Sicuramente da regalare.
L’albo è stato premiato con la Medaglia d’oro dalla Society of Illustrators di New York.

La casa degli oggetti scomparsi
B.B. Cronin
traduzione di Sara Ragusa
Terre di Mezzo
2017
da 4 anni

lunedì 30 ottobre 2017

Biblioburro: Viaggio verso il sereno



"Il battello scivolava lentamente sulle acque profonde al centro del fiume. Il ritmo delle pale pareva il battito regolare di un cuore generoso e forte. Erano tornate a risplendere le stelle e l'antico castello di Bratislava diveniva sempre più piccolo e dava ai profughi l'ultimo saluto. Era il 16 maggio 1940."








La notte del 16 maggio 1940 sette ragazzi partono su un battello diretto in Palestina, carico di ebrei di varie nazionalità in fuga dalla furia nazista. Il viaggio sarà turbolento e pericoloso, perché il battello in realtà era adibito al trasporto merci, ma i giovani troveranno il modo anche per ridere, divertirsi ed innamorarsi.
La storia si ispira ad un fatto realmente accaduto: il naufragio del battello "Pentcho" su un'isola deserta del Dodecaneso con cinquecento profughi a bordo che si salvarono a stento.

Viaggio verso il sereno
Vanna Cercenà
Lapis
2017
pp. 230

da 10 anni

venerdì 27 ottobre 2017

Biblioburro: Benvenuti al Wonderland





ll nonno, diciamo, non è bravissimo con le cose dei grandi (tipo fare operazioni in banca o guidare da sveglio). E' molto più bravo a trasformare arachidi sorridenti in frutti esotici, o a emettere ruttoni automatici dopo una bella sorsata di Sedan-Up. O a raccontare com'erano i "bei vecchi tempi".









Nelle bibliografie per preadolescenti che ci chiedono di preparare e presentare ai ragazzi cerchiamo di inserire titoli che possano essere letti da tutti. Catturare l'attenzione di lettori autonomi e forti, che già sanno quali libri vogliono leggere, è abbastanza facile, ma tali lettori sono ancora rari nelle classi che incontriamo durante l'anno scolastico. Più frequentemente invece scopriamo lettori autonomi dal punto di vista tecnico ma che, per diversi motivi, dichiarano di leggere poco e per obbligo, raramente per piacere. Catturare questi ragazzi, invogliarli ad assaggiare qualche pagina di un nuovo libro, cercando contemporaneamente di mantenere un profilo qualitativamente elevato anche per chi invece desidera conoscere belle storie è una sfida costante alla quale siamo chiamate ogni volta, ed ogni volta è necessario ricominciare. Per questo motivo siamo spesso alla ricerca di libri leggeri che possano divertire e catturare l'attenzione, anche per la presenza di illustrazioni e fumetti che sembrano alleggerire il numero delle pagine totali da leggere, ma che rimangano libri con una storia da raccontare e con un linguaggio adeguato. Un specie di piccolo imbroglio, insomma, di cui siamo consapevoli, che ci pare però il male minore per cercare di recuperare quei ragazzi che, spesso, sono considerati lettori persi dagli adulti che li circondano.  
La storia di P.T., undici anni, che vive nel Motel Wonderland, con gelati, piscina, scivolo e merendine sembra essere fatta apposta per loro. Se ci aggiungiamo che, data la penuria di clienti, il ragazzo dovrà inventarsi qualcosa di speciale per salvarlo con l'aiuto di un'amica e di un nonno molto creativo, il divertimento pare proprio assicurato!

Benvenuti al Wonderland
Chris Grabenstein
Illustrazioni Brooke Allen
Traduzione Maria Laura Capobianco
Il castoro
2017
da 10 anni

mercoledì 25 ottobre 2017

Biblioburro: Metropolis


Un libro molto speciale quello pubblicato da poco da Edizioni Clichy: 32 città raccontate in due pagine colorate che raccolgono monumenti e palazzi principali, cibo, attrazioni turistiche, personaggi famosi. Atene, Londra, Parigi, Roma, New York, Istanbul, Sydney, Barcellona, Mosca, Montreal, Toronto, Tokyo, Chicago, San Francisco, Mumbai, Città del Messico, Rio de Janeiro, Buenos Aires, Amsterdam, Zurigo, Berlino, Cracovia, Stoccolma, Fes, Il Cairo, Nairobi, Johannesburg, Bangkok, Hong Kong, Seul, Giacarta, Auckland... sono accomunate dalla stessa legenda che include: numeri della popolazione urbana, lingue parlate e Paese di appartenenza.
Un modo bellissimo per fare un viaggio intorno al mondo insieme ai bambini, accoccolati in poltrona al calduccio.    

Metropolis
Benoit Tardif
Traduzione Tommaso Gurrieri
Edizioni Clichy
2017
da 6 anni

martedì 24 ottobre 2017

Biblioburro: Un grande spettacolo

"Nostra madre ha un rapporto stravagante con lo spazio e il tempo.
Si perde.
Fa confusione con le età, anche con le nostre.
Si vede troppo grande o troppo piccola: troppo giovane, che ne so, per arrendersi, troppo vecchia, che ne so, per sperare senza l'ostacolo delle esperienze fallimentari.
Ripete che io sto attraversando l'adolescenza che infelicita. E' convinta che con il tempo le circostanze addolciranno gli spunzoni e si riprenderà a ragionare.
Naturalmente a ragionare come vuole lei. E' una madre abbastanza illuminata, ma sempre una madre è.

Quando si sente insufficiente, ci consiglia di sceglierci un adulto di riferimento che non sia lei."



Il narratore è Armando, che vive l'adolescenza che infelicita (espressione significativa e bellissima) e racconta della sua famiglia e del suo primo, drammatico, tenerissimo amore. Un ragazzo che si sente una scarpa sola che non vuole cercare l'altra, un adolescente in crescita che prova sentimenti ambivalenti ed aggrovigliati che lo spaventano nei confronti della madre, che ama e detesta, del fratellino, per cui sente il desiderio di prendersene cura e che contemporaneamente lo irrita con i suoi atteggiamenti infantili e le sue domande insistenti, della ragazza di cui è innamorato. Parole scelte con cura, punteggiatura e spazi accuratamente pensati per restituire l'immagine di una famiglia composta da tre persone: una madre abbandonata dal marito per la sua migliore amica, un figlio adolescente ed uno più piccolo con qualche difficoltà, appassionato di wrestling, con un'intelligenza acuta e penetrante. Un libro di cui non si dovrebbe parlare troppo, ma che si dovrebbe leggere (e rileggere) di più.

Della stessa autrice, che inseriamo frequentemente nei consigli di lettura: Federico il Pazzo, Adesso scappa, Il giardino di Lontan Town

Un grande spettacolo
Patrizia Rinaldi
Lapis
2017
pp. 274
da 11 anni



lunedì 23 ottobre 2017

Biblioburro: Pepe, gatto fifone


"Pepe e Lillo vivono insieme nell'appartamento di Armando. Sono amici per la pelle anche se non potrebbero essere più diversi.
Lillo è un pesce.
Pepe è un gatto.
Per di più Lillo è un esploratore nato e la sua boccia gli va stretta. Pepe, invece, non esce mai di casa. Passa metà delle sue giornate a dormicchiare sul termosifone della cucina..."






Per un intrepido e coraggioso pesce come Lillo, vedere Pepe poltrire tutto il giorno in casa è una vera tortura. Cosa darebbe per poter uscire di casa, avventurarsi in posti sconosciuti e misteriosi....peccato che l'amico gatto sia il suo perfetto contrario (e non c'entrano le zampe e le pinne). Pepe infatti è un gatto molto, molto fifone e di uscire di casa proprio non ne ha voglia a soprattutto coraggio. A nulla servono le provocazioni di Lillo, anzi, lo innervosiscono e lo offendono.


Per fortuna ci pensa nonno Ringo, in sogno, a far cambiare idea a Pepe: "L'amicizia è una grande avventura che va vissuta, non lasciare che le tue paure ti fermino."



Bastano queste parole a riempire di coraggio Pepe, che il mattino dopo dopo si carica sulla testa la boccia di Lillo e insieme vanno alla scoperta del mondo, che forse non è poi così spaventoso....

Pepe, gatto fifone
Sonia Saba
La Margherita edizioni
2017
da 5 anni

venerdì 20 ottobre 2017

Biblioburro: Il volo di Osvaldo



Vive nel sottotetto di un palazzo in compagnia di un uccellino ma non per questo Osvaldo si sente solo; la sua vita trascorre anzi serena e tranquilla, tra il lavoro e i canti di Pio-Pio. Una mattina, però, l'amico smette di cantare e Osvaldo si preoccupa terribilmente; dopo alcuni tentativi falliti, acquista una piantina speciale che, crescendo a dismisura in poco tempo, rovescia la gabbia dell'uccellino, che riesce così a scappare e... 




Non sveleremo il finale della storia, ma ci sono alcune cose che possiamo ancora anticipare. Il libro ha un formato molto grande ed utilizza solo due colori, il verde ed il rosso, e nel mezzo due grandi pagine tutte verdi si aprono ad accogliere il lettore, a cui sembrerà di compiere lo stesso viaggio di Osvaldo alla ricerca del suo amico. Il colore rosso appartiene anche ad un altro personaggio che compare nella storia, in modo discreto, e che aiuterà l'omino a scoprire che la felicità, a volte, si nasconde proprio dietro l'angolo!  

Il volo di Osvaldo
Thomas Baas
Traduzione Tommaso Gurrieri
Edizioni Clichy
2017
da 5 anni

giovedì 19 ottobre 2017

Biblioburro: Il naso che non sbagliava mai



"Milo ama la sua padrona. Una bambina che si chiama Molly Brown.
Ma il naso di Milo ama soprattutto il cibo...lo porta in giro per tutta la città.
Perché il naso di Milo è un naso che non sbaglia mai, sa sempre quando qualcosa di buono è vicino. Quando fiuta un odore, il naso mostra subito al povero Milo dove andare!"









Povero Milo davvero! A volte il suo naso lo trascina in avventure inaspettate e lui non può farci niente. Non esita a tuffarsi in un laghetto per rintracciare un panino, arriva a scalare un palazzo per raggiungere il profumo di formaggio e patatine e non ha paura di aggrapparsi ad un elicottero che sta decollando per una fetta di pizza.
Ma le pazzie si fanno anche per cose genuine come delle buonissime mele e allora senza rendersene conto Milo sbarca addirittura sulla luna!



Ma l'avventura non finisce qui....cosa avrà sentito il naso di Milo? Qualcosa di davvero, davvero irresistibile....



E il vostro naso dove vi porta?

Il naso che non sbagliava mai
Malachy Doyle, Barroux
traduzione Francesca Ciuffi
edizioni Clichy
2017
da 4 anni

mercoledì 18 ottobre 2017

Biblioburro: Grande&Buffo


L'orsa Grande si sveglia che è ancora inverno ed incontra Buffo il coniglio e i due tra discussioni, provviste rubate e palline di cacca, diventeranno molto amici.
Nel secondo episodio nel bosco è arrivata la primavera, insieme ad un picchio che infastidisce molto Buffo; il coniglio, di carattere piuttosto scontroso, detesta infatti i rumori forti.




Una nuova serie che ha per protagonisti gli animali del bosco: formato classico ed illustrazioni colorate e divertenti per lettori autonomi, che si presta ad una lettura a voce alta anche ai più piccini.

Grande&Buffo. Il consiglio del coniglio
Julian Gough & Jim Field
Traduzione Benedetta Gallo
Gallucci
2017
da 6 anni

Grande&Buffo. Malumore da rumore
Julian Gough & Jim Field
Traduzione Benedetta Gallo
Gallucci
2017
da 6 anni

martedì 17 ottobre 2017

Biblioburro: Mia mamma guida una balena

"Mia mamma è alta normale, ma quando va a lavorare è molto più alta. Si mette un vestito speciale, fatto apposta per le persone che fanno un lavoro importante. Forse è per questo che mi sembra alta un chilometro. 
Mi piace soprattutto il suo cappello con lo stemma d'oro, quello che ogni tanto indosso con il mio mantello da supereroe. Mia mamma è coraggiosa e non ha paura del buio."







"Che lavoro fa la tua mamma?" a tutti da bambini è stata fatta questa domanda (e noi l'abbiamo fatta ad altri). E poco importava il tipo di lavoro, la risposta veniva data sempre con orgoglio. E ancora oggi è così (per fortuna alcune certezze rimangono anche con il passare degli anni!), i bambini parlano del lavoro dei loro genitori con una certa fierezza. Leggendo questo albo mi sono ritrovata molto nel protagonista (anche se mia mamma non guidava le balene), nella curiosità di saperne di più sul mondo dei grandi.


La curiosità è così tanta che riesce ad avere la meglio anche sul sonno e il latte caldo, così il piccolo protagonista convince il papà ad andare a trovare la mamma al lavoro. Che sorpresa quando, una volta saliti sulla balena, ci trovano altre persone. La mamma-autista gli racconta che ognuna di loro ha una propria storia, qualcuno prende abitualmente l'autobus mentre per alcune è la prima volta; c'è chi torna dal lavoro, chi accompagna la fidanzata a casa, chi semplicemente sta facendo un giro, magari pensando a qualcosa di importante. 


Il viaggio è molto lungo, le fermate sono tante e quando arriva l'ora di scendere il bambino non dimentica di dare il suo mantello da supereroe alla mamma che come un capitano di una nave trasporta le persone importanti da un porto all'altro.

Mia mamma guida una balena!
Chiara Lorenzoni, Pino Pace, Cecilia Botta
Lapis edizioni
2017
da 5 anni

lunedì 16 ottobre 2017

Biblioburro: Pino ha perso le parole



"Pino vive nel bosco, dentro un albero in mezzo a tanti altri alberi. Pino è molto timido, per questo a scelto di stare lontano da tutti. Non parla quasi mai, anzi mai. ogni tanto canta trallallero trallallà quando è sicuro che nessuno possa sentirlo."










In una fredda giornata d'inverno però dalla bocca di Pino non esce più neanche un trallallero trallallà. Cos'è successo alla sua voce? Pino è molto triste ma ben presto riesce a cogliere gli aspetti positivi di questa strana e triste situazione: il bosco è pieno di rumori interessanti.



Il suo gioco preferito è sdraiarsi sul prato, chiudere gli occhi e indovinare a quale animale corrisponde il verso: una mosca, un gufo, un serpente...



E il GRRRR poco rassicurante a chi apparterrà?

Un albo colorato di formato quadrato con illustrazioni colorate a tutta pagina. Il testo in stampato maiuscolo lo rende adatto anche ai bambini che hanno da poco iniziato a leggere.


Pino ha perso le parole
Gloria Francella
Sinnos
2017
da 6 anni