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venerdì 30 settembre 2016

Biblioburro: Il mistero del bosco



Simone ha undici anni e non ha molti amici; non sa giocare a calcio, è molto timido e solitario. Appassionato di fantascienza, si perde a fantasticare di astronavi ed extraterrestri, e la sua dote principale consiste nel saper ritrovare le cose che gli altri perdono. Una sera nel bosco conosce un bizzarro personaggio, circondato da una strana luce. Comincia così un viaggio misterioso alla scoperta della sua identità, ma così facendo il ragazzo supererà le sue paure e si accorgerà di avere anche degli amici.

Il mistero del bosco
Luigi Ballerini
Lapis
2016
da 10 anni

giovedì 29 settembre 2016

Biblioburro: Ma che roba è?



Uno strano coso diventa cappello, mantello, gonna, sciarpa e persino coperta a seconda dell'animale che lo trova. Ma che roba è?
Un libro per giocare con i lettori, anche piccoli, al gioco del "Sembra, ma non è..." ed indovinare le somiglianze, ma anche per inventare una storia con materiale di recupero (gli animali in stoffa e lana sono davvero belli!). 
Una storia divertente dove i protagonisti si accusano reciprocamente di essere "broccolone", "zuccone", "tontolona" e così le risate sono assicurate! 

Ma che roba è?
Stephane Servant, Cecile Bonbon
Traduzione Rita Dalla Rosa
Terre di mezzo
2016
da 4 anni

mercoledì 28 settembre 2016

Biblioburro: Posso dirti un segreto?



Teo non sa nuotare e ha inventato mille scuse per non rivelarlo a nessuno. Ora però non riesce più a trattenersi e lo dichiara, ma in segreto, al lettore.   



Lo chiama sussurrando, con le zampe chiuse attorno alla bocca, gli occhi imploranti e l'espressione di chi ha tanto bisogno di parlare con qualcuno. Ma solo se quel qualcuno saprà mantenere il segreto. E allora chi meglio del lettore-bambino che lo sta leggendo in quel momento? 
Ancora una volta, come già era accaduto in questiillustrazioni semplici e ben delineate raccontano un altro momento della vita di un cucciolo, sia esso ranocchio o bambino poco importa: avere un problema e non riuscire ad ammetterlo.
Sarà proprio il (finto) dialogo tra Teo e il bambino-lettore ad aiutare il piccolo ranocchio a risolvere il suo problema, finalmente, parlandone con i suoi genitori.

Posso dirti un segreto?
Anna Kang, Christopher Weyant
Traduzione Sara Ragusa
Terre di mezzo
2016
da 4 anni

martedì 27 settembre 2016

Biblioburro: Oliver e le isole vagabonde



Oliver è un bambino fortunato: i suoi genitori sono esploratori e hanno viaggiato per il mondo. Fin da piccolo li ha seguiti durante le loro avventure e non è mai andato a scuola. O forse in fondo non è poi così fortunato? Certamente ha avuto modo di diventare coraggioso ed avventuroso: quando era ancora nel passeggino è stato rapito da un’aquila, è andato in bicicletta nei pressi di un vulcano in eruzione, un orso gli ha rubato il sacco a pelo… In realtà però Oliver non ha mai potuto vivere a casa, né avere una camera tutta sua, né andare a scuola. Ora tutto questo sta finalmente per realizzarsi perché, al compimento del suo decimo compleanno, i genitori hanno deciso di aver già esplorato tutto e di voler andare a vivere nella loro casa sul mare. La sua gioia però non dura a lungo poiché i suoi spariscono all’improvviso. Sarà così costretto ad andare a cercarli e non lo farà da solo: incontrerà un albatros brontolone, una sirena un po’ miope, e persino un’isola vagabonda con i quali andrà alla scoperta del mondo sotto l'acqua e incontrerà strane creature marine. 
Una narrativa fresca e leggera che utilizza un linguaggio accurato e mai banale, illustrazioni divertenti e di impatto. 

Leggete qui la recensione completa.

Oliver e le isole vagabonde
Philip Reeve, Sarah McIntyre
Traduzione Laura Bortoluzzi
Il castoro
2016
da 8 anni

lunedì 26 settembre 2016

Biblioburro: Amali e l'albero



Ogni notte un albero senza foglie né radici, con il tronco nodoso e i rami protesi come mani verso il cielo, vaga senza meta per la Valle. Non è un albero cattivo, però tutti hanno paura di lui; l’Albero bussa alle porte, chiede aiuto, ma tutti se ne stanno al sicuro nelle loro case, protetti dalla luce delle loro lampade. Una notte una persiana timidamente si apre e una bambina, vedendo la tristezza dell’albero, decide di ascoltare la sua voce e di placare il suo pianto. Amali scopre di avere molto in comune con quello strano Albero che non è affatto un mostro ma un essere vivente che non ha più radici, proprio come lei. La vicinanza dell’Albero porta Amali a ricordare com’era la sua vita prima della paura, della guerra, del terribile viaggio in mare. 


Le immagini drammatiche dei terribili naufragi sulle rive dell’Egeo sono arrivate agli occhi di tutti. Tra le migliaia di persone che cercano aiuto ci sono anche minori, adolescenti e soprattutto bambini, che si ritrovano a vivere situazioni terribili. Amali e l’Albero nasce dalla volontà di Amnesty International di sensibilizzare la persone a difendere i diritti dell’infanzia. Le delicate illustrazioni di Paolo Domeniconi sanno trasportare il lettore in mondi lontani, ma hanno anche la forza emotiva per rendere viva una realtà purtroppo esistente, quella della paura del diverso. Chiara Lorenzoni scrive un testo ricco: la scelta di raccontare di un albero nomade e renderlo strano e diverso (e perciò pericoloso) è un modo intelligente e di immediata comprensione per far capire anche ai bambini il concetto di identità, di appartenenza e di migrazione. 

Leggete qui per una recensione completa.

Amali e l'albero
Chiara Lorenzoni, Paolo Domeniconi Edt Giralangolo
2016
da 6 anni

venerdì 23 settembre 2016

Biblioburro: Arriva la mamma!




Un libro con un papà col grembiule intento a cucinare ed una mamma che lavora fuori casa tutto il giorno. Una storia in cui tocca al padre impastare la pizza, seguire i bambini, organizzare la casa poiché la madre rientra solo di sera. Non sono ancora così frequenti le pubblicazioni per bambini che presentano figure adulte con inversione di ruoli, come accade in questo albo illustrato. La casa editrice EDT Giralangolo prosegue con la collana Sottosopra proprio con il dichiarato intento di superare gli stereotipi e di combattere l’identità di genere. Libri che possono essere presentati anche a un lettore molto piccolo, per offrirgli una visione completa e realistica del mondo in cui vive. 


Formato quadrato, testo ridotto al minimo con frasi che si ripetono evidenziate in colore rosso e che facilitano una lettura ad alta voce, illustrazioni a pastello semplici e colorate che restituiscono l’immagine dei contesti in cui la storia si sviluppa. Nelle pagine di sinistra la casa e la famiglia, con dettagli sugli ambienti domestici e sulle attività che vi si svolgono; nelle pagine di destra il percorso compiuto dalla donna, dal luogo di lavoro fino a casa, nel traffico serale di una città. In conclusione una grande pagina che unisce le due parti nell’immagine della famiglia riunita alla stessa tavola, cane e gatto inclusi. Una giornata come tante, insomma...
Qui una recensione completa.

Arriva la mamma!
Tomek Bogacki, Kate Banks
Traduzione Luisella Arzani
Edt Giralangolo
2016
da 3 anni

giovedì 22 settembre 2016

Biblioburro: Le paure di gatto Filo



Gatto Filo sta giocando nella sua cameretta quando all’improvviso sente uno strano rumore che lo spaventa e lo fa correre a cercare riparo dalla sua mamma in cucina. Rassicurato dalla presenza materna Filo si rimette a giocare ma, appena la mamma esce, un altro rumore lo spaventa. Sembra proprio che un mostro lo stia inseguendo per tutta la casa!  
La paura non è legata solo al buio, alla solitudine o all’ignoto. Per un bambino ogni rumore nuovo si rivela essere qualcosa di non ricollegabile ad un oggetto conosciuto, perciò il più delle volte è sinonimo di paura. Filo non sente sempre lo stesso rumore, ma ben sei diversi rumori provenienti da diverse stanze della casa. Un intero esercito di mostri è arrivato per mangiarlo! 
La mamma interviene in modo pacato, rassicurando il piccolo Filo senza però interrompere le sue faccende e senza prenderlo in giro anzi, sarà proprio lei a far sì che Filo vinca da solo le proprie paure. Un testo semplice che grazie ai rumori si presta bene ad una lettura a voce alta. Rocío Martínez, autrice pluripremiata, illustra con attenzione questo albo, riuscendo in maniera semplice ad esprimere le emozioni e le paure del bambino: spazi intimi e rassicuranti si trasformano, in assenza della mamma, in ampi spazi scuri, pieni di particolari seminascosti. Grafica ed illustrazioni si amalgamano, creando piccoli momenti di tensione che si sciolgono in un tenero abbraccio finale.

Qui la recensione completa.

Le paure di gatto Filo
Rocio Martinez
Traduzione Elena Rolla
Kalandraka
2016
da 4 anni

mercoledì 21 settembre 2016

Gruppo di lettura: Moscerine



Ci mancava. Ce lo siamo dette più volte e in diverse occasioni: “Non riusciamo più a leggere libri per adulti.” Ma ora, grazie ad una biblioteca molto attiva durante il corso dell'intero anno e ad una bibliotecaria attenta alle esigenze di tutti i suoi utenti, possiamo recuperare e, soprattutto, parlare tra noi anche di letture “adulte”. Prendono il via stasera gli incontri del Gruppo di Lettura, a cadenza mensile, ogni terzo mercoledì del mese. Il primo libro di cui parleremo è Moscerine, quale omaggio alla grande Anna Marchesini.

"Una specie di teatro di posa la cucina, uno spazio immenso bianco e acciaio organizzato fin per il più piccolo inutilizzato utensile, fuochi piastre camino cappa aeratori, nemmeno una sottile cortina di fumo, nessun odore acre o nauseante, piani cottura e di lavoro lindi e rilucenti, uno spettacolo da godersi insieme al profumo ai suoni al tramestio al crepitio della mezzaluna sulle erbette, allo sfrigolio dell'olio nell'atto di abbracciare e folgorare una rondella di cipolla: si gioca o si lavora? Si pasticcia si insuga si spalma si impana si squaglia si frulla si mescola si tagliuzza si manteca si frigge si scola si assaggia si mette a bollire si farcisce si inforna si sforna si umetta si monda si sbollentisce si cuoce si addensa si sfuma si sbatte si stende si guarnisce si impasta si avvolge si svolge si sala si impepa si insaporisce si scotta si unge si dora si infarina si sbuccia si grattugia si affetta si monta si assaggia si sbriciola si salta si spolpa si disossa si accende si spegne si abbassa si stempera si infila si copre si fa evaporare si allunga si fa rosolare si zucchera si svapora si riscalda si netta si snocciola si sgrana si ammolla si pesa si passa al setaccio si travasa si spruzza si versa si spolvera si scarta si condisce si assaggia e alla fine si impiatta."
(Moscerine, pag. 78)

Appuntamento all'incontro di ottobre con Stoner di John Williams. 

martedì 20 settembre 2016

Biblioburro: Mario Pinguino Temerario



Il pinguino Mario ama il rischio e l’avventura. Tutti lo conoscono come Pinguino Temerario perché lui è quello che è salito fino sulla cima di Monte Smoccoloso, che si è lanciato con la slitta dal Passo Scosceso, che è passato di soppiatto tra le foche leopardo addormentate. Perciò, quando i suoi amici lo invitano ad andare a mangiare pesce fritto sull’iceberg numero nove, non può andarci semplicemente a nuoto, ma è deciso ad arrivarci volando, senza bagnarsi nemmeno una piuma. Per farlo costruisce un’enorme fionda e, armato di caschetto, si appresta a spiccare un volo di ben… quasi due metri. Tutti i pinguini applaudono, il sindaco interviene per complimentarsi... ma così è come sarebbe dovuta andare. 



Esistono molti modi per aiutare un bambino a superare le sue paure. Andy Rash sceglie di farlo con la comicità. Mario è davvero un pinguino buffo, con le sue idee strampalate e i suoi insuccessi che, invece di scoraggiarlo, lo motivano a riprovarci sempre. La storia è raccontata attraverso i fumetti e questo dona all’albo una marcia in più. Una copertina che cattura subito l’attenzione, una grafica colorata, semplice ma attenta ai particolari (le vignette di Mario si riconoscono perché sono gialle) rendono l’albo adatto ad una lettura autonoma che piacerà anche ai più grandicelli. La casa editrice Il Castoro dimostra ancora una volta di essere originale, aperta e soprattutto di sapere scegliere sempre libri per bambini di grande livello.

Leggete qui la recensione completa.

Mario Pinguino Temerario
Andy Rash
Traduzione Laura Bortoluzzi
Il castoro
2016
da 5 anni

lunedì 19 settembre 2016

Biblioburro: Povero Winston!



Il cane Winston ha una spina nella zampa che gli fa molto male; si sente sfortunato e triste e, mentre lo racconta agli amici che incontra, la spina e il suo dolore diventano sempre più grandi. In realtà invece sono i suoi amici ad avere la peggio, anche se Winston non se ne accorge. 
Un albo illustrato pieno di cani (ma non solo!) che racconta il dolore di un cucciolo di cane e il suo modo di gestirlo. Winston si sente il cane più sfortunato del mondo perché vede esclusivamente il suo problema e lo ingigantisce ogni volta che lo deve raccontare. Esattamente come succede con i cuccioli di uomo, quando raccontano di ginocchia sbucciate o di tagli sulle dita. 




Le illustrazioni mostrano una volta di più quanto siano fondamentali in un albo illustrato ben fatto. Con un’impostazione quasi cinematografica riescono a raccontare una storia su diversi livelli: mentre le parole, quasi tutte del protagonista, descrivono il suo problema, le illustrazioni mostrano le vicende vissute dagli altri cani, a cui davvero ne capitano di tutti i colori. 




Perché anche il più piccolo dolore (che a volte l’adulto tende a minimizzare) ha bisogno di attenzione e di amore. Un libro in formato quadrato e cartonato che si presta ad una lettura ad alta voce, grazie alle onomatopee di suoni e rumori molto divertenti ed al ripetersi di frasi che consentono di ridere delle infinite lamentele del protagonista. Benji Davies, l'illustratore, ha appena vinto il premio Nati per Leggere e il Premio Andersen 2016 con il libro Sulla collina edito sempre da Edt Giralangolo.
Qui la recensione completa.

Povero Winston!
Pamela Duncan Edwards, Benji Davies
Edt Giralangolo
2016
da 4 anni

venerdì 16 settembre 2016

BaB 2016


Il BaB (Bimbi a Bordo) è un bellissimo festival della letteratura per bambini che si tiene a Guspini (Cagliari) e in questa quarta edizione abbiamo avuto il piacere di essere presenti anche noi Pollicine.



Quando la casa editrice Minibombo ci ha contattate per chiederci se eravamo disponibili a volare in Sardegna, la nostra felicità è schizzata alle stelle. Un'opportunità da non lasciarsi scappare!




E così ci siamo ritrovate a Guspini, e per tre giorni e mezzo (il venerdì del viaggio lo si conta a metà) siamo state ospiti del BaB.
Abbiamo letto e giocato con i libri Minibombo, facendo divertire i bambini sardi, che sono meravigliosi e pieni di vitalità (che dura anche a lungo... ben oltre le 23!). Abbiamo conosciuto autori ed illustratori e ci siamo ritrovate a chiacchierare con loro, davanti ad un buon piatto di pasta. Con lo staff abbiamo scherzato sulla diversa concezione di "tempo" per noi provenienti dal nord Italia ("Ma voi siete tedesche!!") e per loro isolani ("Serene, ragazze, serene."). 






Sono stati tre giorni ricchi di scambi, di appuntamenti e di attività. Scrivere e pubblicare un libro con una casa editrice come Minibombo vuol dire anche allargare i propri orizzonti, scambiare idee e vivere esperienze speciali come questa: viaggiare fisicamente con una valigia piena di libri e di animali in pannolenci. E quanto avremmo  voluto in aeroporto chiedere al check-in una foto dei nostri "figlioli" stipati in valigia!



Un sasso ci ha portate fino in Sardegna... quale sarà la prossima meta? 
Stay tuned!
Una cosa (almeno) è uguale anche a Guspini: le punture di zanzara!

giovedì 15 settembre 2016

L'estate che è passata

Si ricomincia... si dice così a settembre no? Quando l'estate ormai è agli sgoccioli, le vacanze al passato, il lavoro al presente. 
La nostra è stata un'estate ricca di libri, di viaggi, di laboratori e soprattutto di bambini.
Ci siamo ingegnate, impegnate, inventate, ma soprattutto divertite. 


Abbiamo fatto attività in collaborazione con l'Ecomuseo della Valle del Chiesecostruendo lanterne per entrare nelle vecchie miniere.


Abbiamo decorato corone al Castello di S. Giovanni per diventare tutti re e regine, almeno per un pomeriggio. 




Abbiamo ricordato Garibaldi costruendo il suo cappello e il fazzoletto nella biblioteca di Ledro (un grazie a Pinguino per aver fatto da modello).





Nella stessa biblioteca, ma all'aperto, abbiamo giocato a tris e anche a frisbee, sporcandoci le mani e chiacchierando a voce alta.



Siamo andate poi a pesca di pesci giganti e multicolori, ma per nulla puzzolenti.


Abbiamo fatto colazione in un'altra biblioteca, con biscotti, frutta fresca, succo di mele e tante storie.


Siamo ritornate alla biblioteca dell'orso con una valigia piena di libri e di segnalibri.



E poi ancora, abbiamo costruito scacciapensieri sonanti, dormito in biblioteca qui e qui, lanciato bombe vegetali dopo aver letto storie di guerra e averne intuito l'assurdità, decorato facce buffe con materiali vegetale e letto, letto e ancora letto... insomma, non ci siamo certo annoiate!


E abbiamo rubato le dita alle streghe che volevano mangiarsi bambini...

L'estate è passata, i bambini sono tornati a scuola e anche noi siamo pronte a ricominciare. Questa volta ripartiamo da qui