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martedì 31 maggio 2016

Biblioburro: Ah, l'acqua!



"La vedi la pastorella che guarda le sue pecore?
Se osservi bene, vedrai che non sonoproprio delle pecore, ma delle nuvole a pecorelle! Quando hanno troppa sete, la pastorella dà loro da bere con il suo grande annaffiatoio e hop! risalgono in cielo. Sai chi abita sulle nuvole? Lili, la piccola goccia d'acqua, e le sue amiche goccioline."













Lili è una gocciolina che ama l'avventura, così quando le amiche le chiedono di partire per un lungo viaggio non si tira indietro. Il viaggio delle goccioline comincia, sospinte dal vento, in città, giù per i tubi delle grondaie e nel labirinto sotterraneo sotto la città e poi strofinate e pulite nel depuratore. L'avventura continua nel mare, tra i ghiacciai, nei freddi torrenti di montagna. L'emozionante viaggio di Lili si conclude esattamente...dove era iniziato. Come è possibile?
Jasmine Francq e Marta Orzel raccontano il ciclo dell'acqua attraverso una storia divertente e ben strutturata. Illustrazioni semplici, ma concrete. La gocciolina Lili è riconoscibile da un alone azzurro, in questo modo il lettore può facilmente seguire tutto il suo percorso. Il libro è ispirato ad un laboratorio creato dall'autrice e un gruppo di artisti francesi.
Il libro è strutturato in due parti: una narrativa e una scientifica dove, attraverso illustrazioni e didascalie lo stesso argomento viene trattato in modo più tecnico. Acqua anche come habitat e come forma di arte, e alla fine un piccolo glossario.

Ah l'acqua!
Jasmine Francq, Marta Orzel
traduzione di Sara Saorin
Camelozampa
2016
da 5 anni

lunedì 30 maggio 2016

Maggio negli asili




E' arrivato anche maggio e ci avviciniamo alla conclusione degli incontri con le scuole materne. Ci dispiace sempre, arrivate in questo periodo, al pensiero che un altro anno è trascorso, alcuni bambini "grandi" non li rivedremo all'asilo l'anno prossimo e che l'atmosfera si interrompa. Poi però ripensiamo ai tanti libri letti per e con loro, al dialogo che si è instaurato e ai cambiamenti a cui abbiamo assistito e, ancora una volta, siamo grate di questo lavoro che ci fa rimanere sempre in contatto con la parte migliore del mondo: i bambini!  
Abbiamo iniziato l'incontro con Piccola Orsa che si risveglia a primavera e parte alla scoperta del mondo, seguita dalla presenza affettuosa della madre. I bambini sono rimasti assorti e silenziosi, catturati dalla potenza delle immagini e dalla delicatezza del testo narrato.





Abbiamo continuato con Cecino (un clown per tutti i bambini, a prima vista), che li ha inizialmente incuriositi (molti di loro non hanno mai assaggiato i ceci) e poi li ha fatti scoppiare in una fragorosa risata durante l'"evacuazione" finale.




Infine ci siamo divertite nella lettura a due voci della storia della scimmietta che ha perso la mamma. Un testo adatto anche per bambini più piccoli, considerando la musicalità delle parole e gli errori della farfalla Rita nell'identificazione di mamma scimmia. Ma il vero motivo dei suoi errori non l'hanno intuito nemmeno i "nostri" bambini più grandi! 



Piccola Orsa
Jo Weaver
Orecchio acerbo

Cecino
Olalla Gonzalez
Kalandraka

Dov'è la mia mamma?
JUlia Donaldson
Emme edizioni

venerdì 27 maggio 2016

Biblionotte: riassunto di una breve nottata


E anche la biblionotte di Cavalese è passata! Rimane un mistero dove i bambini tengano nascosta tutta questa energia che fatica a consumarsi nonostante le emozioni, le attività, l'adrenalina iniziale e soprattutto le poche ore di sonno.






La biblioteca di Cavalese ha aperto le porte per far entrare tutti i partecipanti e alle 21 le ha richiuse, buttando fuori gli over 10 (con qualche ovvia eccezione). 
Via con la notte folle!!! Laboratorio, letture al buio con percorso tra gli scaffali della biblioteca e golosissimo spuntino di mezzanotte. Anche la tisana è stata bevuta (con parecchi bis) ma ha cominciato a dare i suoi frutti solo dopo le 2 di notte. Ed evidenziano dopo.


In montagna, si sa, il sole arriva presto...e così alle 6 tanti galletti hanno cominciato a cantare! Abbiamo tenuto duro fino alle 6.30 e poi non c'è stato nulla da fare, tutti in piedi! Ma è domenica!!!!!!
Super colazione al ristorante, con tanto di buffet dolce/salato. Ultima possibilità per i bambini di infrangere regole considerata l'assenza dei genitori e così...abbiamo visto cose che voi umani non potete neanche immaginare: bambini mangiare 13 fette di salame alle 7.30 del mattino; bambini mangiare uova e brioche alla marmellata contemporaneamente; bambini ingurgitare tazze di cereali al cioccolato così, secchi, senza latte. 
E alle 8 abbiamo infine visto bambini perdere lo sprint della mattina, farsi trascinare fuori dai genitori e sognare un letto, un divano...una casa.
E a noi non rimane che il terzo caffè della mattinata.

giovedì 26 maggio 2016

La poesia sei tu


Abbiamo conosciuto Polleke quando aveva undici anni; ora sta per compierne tredici e l'autore termina qui la sua storia. Ci mancherà molto questa ragazzina-poetessa alle prese con delicate situazioni familiari e con amicizie ed amori. Nel quinto ed ultimo episodio la ragazza deve elaborare il lutto per la perdita dell'amato nonno, con l'aiuto dell'amica Consuelo, che parla ancora col defunto, e con il suo amore Mimun rientrato dal Marocco. 

La poesia sei tu
Guus Kuijer
Feltrinelli kids
2016
da 12 anni

mercoledì 25 maggio 2016

Biblioburro: Il viaggio di Pippo




Pippo è un ranocchio molto triste perché non sa più sognare. Una notte, mentre sta contando le pecore per cercare di addormentarsi, incontra una pecora che sa viaggiare nei sogni e le chiede di poter andare con lei. I due partono per un lungo viaggio alla ricerca dei sogni. Nel corso del lungo viaggio Pippo vedrà fiori, animali, prati, stagni e mari, colori e stagioni e alla fine scoprirà che quanto desidera sognare è già dentro di lui ma è anche in chi gli è amico. Lo stile delicato e i colori pastello caratterizzano con grande efficacia l’atmosfera onirica che accompagna il racconto: il passare del tempo e la successione delle stagioni rendono ogni illustrazione davvero unica. Satoe Tone, giapponese ma milanese d'adozione, in pochi anni ha già pubblicato un bel numero di illustrati tradotti in tutto il mondo. Il viaggio di Pippo, in particolare, ha vinto il Premio Internazionale dell’Illustrazione alla Bologna Children Book Fair nel 2013.
Qui la recensione completa.

Il viaggio di Pippo
Satoe Tone
Kite edizioni
2016
da 5 anni 

martedì 24 maggio 2016

Biblioburro: Dire fare ballare



Ci sono tanti abbecedari ma questo è davvero originale. Ad ogni singola lettera è abbinato un verbo, un'azione, per far "giocare con le parole" i piccoli lettori: A come "amare", B come "ballare", C come "cantare"... Ogni lettera è scritta in stampatello maiuscolo e corsivo (maiuscolo e minuscolo) e per ogni verbo ad essa collegato ci sono piccole illustrazioni stilizzate che ne delineano i suoi diversi significati. 




Si può "cantare a squarciagola" oppure "sotto la doccia", si può "leggere con il nonno" oppure "leggere senza smettere mai"...
Un libro molto versatile: strumento utile per insegnanti e genitori per insegnare, soprattutto a quei bambini che presentano disturbi di apprendimento, che si può imparare divertendosi; ma anche libro che offre spunti per inventare nuove situazioni partendo dalle quelle descritte.

Dire fare ballare. L'abbecedario che fa giocare le parole
Ruth Kaufam, Raquel Franco
Traduzione di Elena Rolla
EDT Giralangolo
2016
da 5 anni

sabato 21 maggio 2016

Si parte!


Non partiremo da sole questa volta. Saremo accompagnate da cinque nuovi amici usciti all'improvviso (ma una delle Pollicine ci ha messo lo zampino :)) dal nostro libro. Direzione Pavia, libreria Il Delfino. E ad aspettarci ci saranno anche lui e loro.



Sarà bellissimo ritrovarsi!

giovedì 19 maggio 2016

Biblioburro: Spino



Se hai spine ovunque, sulla pancia, sulla schiena, sulla testa, sulle braccia, e persino sul sedere non puoi che chiamarti Spino, abitare in un bosco nero ed essere cattivissimo. Ma se un giorno le spine di cui sei tanto orgoglioso cadessero e tu ti ritrovassi rosa e morbido? Anziché far paura, faresti ridere e allora cosa potresti fare? Basterà un nuovo amico a convincerti che in fondo, spine o non spine, tu puoi comunque essere te stesso?





Un albo illustrato per bambini...spinosi!

Spino
Ilaria Guarducci
Camelozampa
2016
da 5 anni

mercoledì 18 maggio 2016

Distributore automatico di racconti




Non sarebbe bello scoprire, mentre siete in fila alla posta e vi annoiate, che il distributore che vedete nell'angolo è in realtà un erogatore di racconti? La casa editrice Short-Edition ha brevettato un dispenser di racconti di durata diversa: 1 minuto, 3 minuti, 5 minuti a seconda del tempo di lettura previsto. Le storie contenute nella macchina sono 600, tra racconti e poesie, ed hanno partecipato al Grand Prix du Court che la stessa casa editrice indice quattro volte all'anno. Inoltre i racconti non si pagano! La macchina viene affittata a pagamento da chi vuole mettere a disposizione dei propri utenti questo servizio. Tra i primi abbonati c'è Francis Ford Coppola, che l'ha inserita nel suo locale CaféZoetrope.16 a San Francisco; altre 16 sono già state installate in Francia, ma altri compratori si sono candidati da Australia, Usa, Grecia, Dubai.
Quando anche da noi attendere in banca, alla posta, dal medico, in metropolitana diventerà più divertente ed intelligente?

(dal Domenicale de Il Sole 24 ore di domenica 1 maggio 2016, articolo di Sasha Carnevali) 

martedì 17 maggio 2016

Biblioburro: Un mare di tristezza




Con un titolo così, devi riguardare bene la copertina per accertarti che la casa editrice sia proprio quella. Perché se c'è una parola che non fa rima con Minibombo, quella è proprio la parola "tristezza"! E poi apri il libro ed inizi a leggere e mentre la lettura prosegue tu ti prepari, perché sai, ne sei assolutamente sicura, che qualcosa capiterà. E' il cosa che non puoi immaginare!
Vi basti sapere che ci sono tanti pesci differenti e pure una tartaruga. Sì, avete letto bene: una tartaruga! 
Bellissimo giocare con i diversi aggettivi legati alla tristezza dei rispettivi personaggi in una lettura a voce alta.

Un mare di tristezza
Anna Ludica, Chiara Vignocchi, Silvia Borando
Minibombo
2016
da 3 anni

lunedì 16 maggio 2016

Biblioburro: La regina del trampolino





"Ogni tanto Karla era strana, c'era poco da fare. A volte però mi chiedevo se fosse veramente mia amica. Insomma, se ci tenesse a me. Io a lei ci tenevo, ma era difficile dire se Karla tenesse a qualcos'altro a parte i tuffi."












Un'amicizia tra due ragazze unite dalla passione per i tuffi. Pare tutta qui la storia di Nadja e Karla, inizialmente solo vicine di casa e compagne di classe. Poi iniziano a fare lo stesso sport e sono entrambe molto brave, ma è chiaro fin da subito che Karla è la migliore. Fino a quando succede qualcosa: Karla non riesce più a tuffarsi ed anche il rapporto tra le due amiche pare incrinarsi. Insomma, tanti tuffi e tanto allenamento, e nel mezzo la scuola e i compagni, il primo amore e la famiglia.
La storia è raccontata in prima persona da Nadja con un linguaggio asciutto e scorrevole che riesce a descrivere (persino) le sfumature delle emozioni che provano due adolescenti. 
Il libro ha ottenuto il premio Deutscher Jungendliteraturpreis 2014.

La regina del trampolino
Martina Wildner
Traduzione Anna Patrucco Becchi
Lanuovafrontiera Junior
2016
da 13 anni

venerdì 13 maggio 2016

Come ti spiego il grembiule: In forma


Ho resistito anche troppo! Alla fine ho programmato una serie di attività coi bambini di tre e quattro anni giuste giuste per infilare "Un sasso nella strada" tra le storie da usare! 
Stiamo parlando di forme geometriche, ed oggi abbiamo terminato il nostro lavoro, che ci ha impegnato per tre settimane.
Siamo partiti dai blocchi logici, 


creando forme, personaggi e paesaggi; disegnate le forme su un foglio, sono state punteggiate per poter usare i buchi, e da essi trovare altre idee.



Anche le sagome ritagliate sono state trasformate, e mano a mano che facevamo esperienza, anche la nostra capacità creativa migliorava.


Prima con le sagome ad aiutarci, poi senza. Bellissimo il lavoro creato con "CUBI sorpresa" di Yusuke Yonezu - anche se qui ci ha messo lo zampino la maestra! 





Però ne è uscito un puzzle con cui i bambini si sono divertiti, anche cambiando la posizione originale dei pezzi.
La parte "creativa" è stata intervallata da una "teorica", mostrando i libri (pazientemente) suggeriti dalle Pollicine ( Emoji grazie!)
Non è certo mancato il lavoro collaborativo. Prima appoggiando i blocchi logici al foglio per fare tanti tentativi, finché non è uscito quello che andava bene per tutti i componenti del gruppo; poi ripassando i contorni, aiutandosi a vicenda a tenere ferma la sagoma e infine colorando il risultato di tanto impegno. 


Ed oggi l'opera finale: cosa può nascondersi in una forma nota, quella che riserva meno sorprese? Insomma,"il cerchio, anche se lo giri, rimane sempre un cerchio! Il quadrato può diventare un aquilone, il triangolo ha la punta in su o in giù, ma il cerchio è sempre un tondo!". (Distinguere la direzione e il verso in una forma geometrica non è cosa da poco: p, b, d, q sono quattro lettere diverse a seconda di come le si mette!).


E allora, ta-dà!! "Bambini, lo riconoscete? Sì? Allora, nel cerchio, chi si nasconde?" "Una tartaruga!". "Proviamo a fare altri animali? Avete già idee?" "Io un sepente!" - J. ha tre anni, la "erre" è ancora in formazione! "Io voglio, no, vorrei, una tartaruga, come quella del libro" "Un elefante". "Dove troviamo un cerchio abbastanza grande da usare come sagoma?" "Il coperchio del barattolo nero."    




Detto, fatto! Ho aiutato solo con la fustellatrice perché è un po' dura, e a piegare i fermacampioni... ma forbici, disegni ed assemblaggio sono tutte opere loro! 

giovedì 12 maggio 2016

Biblioburro: Dieci lezioni sulla poesia, l'amore e la vita



"PRIMA DI COMINCIARE...
Avete tra le mani un libro che, nelle intenzioni del suo autore, ha una vita che ne vale due.
C’è una storia, che potrete conoscere e amare, sfogliando le sue pagine. È una vicenda che si può leggere in solitudine oppure insieme ad altri, a casa come a scuola.
Ma c’è anche un luogo -virtuale ma accogliente- in cui i lettori che hanno voluto bene ai personaggi di Dieci lezioni sulla poesia/amore/vita possono ripercorrere -con l’aiuto dei loro insegnanti- l’esperienza della scoperta della poesia.
Basterà aprire il link:
per fare direttamente tutte le attività che i protagonisti del libro sperimentano in compagnia del loro maestro-poeta e diventare un po’ protagonisti e molto poeti, anche voi."




Lo ammetto, mi sono sentita come Marion quando mi sono trovata questo libro fra le mani: titubante e non del tutto convinta. L'ho sfogliato velocemente, ho letto qualche parola qua e là. E' stato un avvicinamento strano, perché graficamente è perfetto, e dunque mi chiedevo cosa c'entrassero quelle scritte rosse all'interno: LEZIONE... non sarà un manuale?
E poi l'ho letto. Ed è successa quella magia che solo un libro può fare: ribaltare tutto. Questo è il potere dei libri!
Marion e Kevin si ritrovano (forzatamente) a fare un laboratorio di poesia, all'interno del campo estivo. Kevin, ragazzo tranquillo e sensibile, ha una gamba ingessata perciò per inerzia accetta di partecipare agli incontri anche se svogliatamente; Marion al contrario è la classica ragazzina ribelle, piena di rabbia verso tutto e tutti che fino alla fine cercherà orgogliosamente di mantenere la sua posizione di "nonmenefreganiente".
I due sono convinti che quella sarà l'estate più noiosa di tutte, ma basteranno pochi giorni per smentire questa convinzione.
Simon, il loro insegnante, è un poeta e attraverso una serie di esercizi ed esperimenti riuscirà ad insegnare ai ragazzi cos'è una poesia, come si legge e soprattutto come si scrive.

Un testo non solo per ragazzi (da 12 anni) ma anche per insegnanti e, perché no, per se stessi.
Dieci lezioni, dieci esercizi per "tirar fuori" ciò che abbiamo nella testa, nel cuore e nella pancia. Una poesia nasce dal nulla, da frasi ricordate, da immagini impresse nella mente.
La poesia è un ottimo esercizio per stimolare la creatività, per superare l'imbarazzo (leggere una propria poesia non è per niente facile), per integrarsi e creare legami speciali.

Bernard Friot si dimostra ancora una volta un autore completo e decisamente versatile. Un testo prezioso per chi insegna, una storia divertente, curiosa e un pizzico romantica per gli adolescenti che hanno voglia di stupirsi. All'interno, se non bastasse tutto ciò che Friot insegna, si trovano numerose note bibliografiche.

E date un occhio al link riportato sopra, ne vale la pena!

Dieci lezioni sulla poesia, l'amore e la vita
Bernard Friot
traduzione di Janna Carioli
Lapis
2016
pp. 177
da 12 anni

martedì 10 maggio 2016

Biblioburro: Come? Cosa?




L'uomo chiede purè di patate per cena, ma la moglie capisce due frittate, il figlio delle palme impanate, un altro personaggio ancora capisce galline ammaestrate, un'altra invece ciabatte slacciate e così via fino al ritorno a casa dell'uomo. Tutta colpa del vento che soffia, sbuffa, fischia, si gonfia, infuria, ruggisce...
Fabian Negrin ci offre ancora una volta un albo illustrato potente per giocare con le parole. Assolutamente da leggere a voce alta! 
A proposito, indovinate cosa troverà quell'uomo per cena?  

Come? Cosa?
Fabian Negrin
Orecchio acerbo
2016
da 3 anni

domenica 8 maggio 2016

Le mamme sono una cosa di cui hai bisogno


"Quasi ogni sera Sophie osservava le mamme degli altri. Soffiare sulla candela si sedeva sul davanzale della finestra con le gambe a penzoloni e guardava le mamme che passavano nella strada. Le migliori avevano un'aria vivace è intelligente. A volte portavano in braccio dei bambini addormentati; neonati paffuti, i bimbi di pochi anni con le gambette che spuntavano buffe dalle loro braccia. A volte quelle donne cantavano, passando sotto i piedi di Sophie che dondolavano nel vuoto. Quella sera però Sophie prese il suo quaderno degli schizzi. Si disegnava qualcosa ogni volta che arrivava il suo compleanno. La matita era senza punta così la mastico per temperarla. Poi chiuse gli occhi e cerco di ricordare. Disegna un paio di pantaloni neri consumati sulle ginocchia e sopra la vita traccia il busto e la testa di una donna. Poi aggiunse i capelli. Non aveva matite colorate, ma si morde una pellicina e li coloro di rosso con qualche goccia di sangue. Quando la matita si avvicinò al viso, Sophie esito. Le mamme sono una cosa di cui hai bisogno, come l'aria, pensò, e come l'acqua. Anche una mamma di carta era meglio di niente; anche se era solo una mamma immaginaria. Le mamme sono un posto dove far riposare il cuore. Un rifugio dove fermarsi a prendere fiato."

Sophie sui tetti di Parigi
Katherine Rundell
Rizzoli
2015
da 11 anni

sabato 7 maggio 2016

Aprile negli asili


Un altro mese tra i bambini delle scuole materne, che oramai ci aspettano silenziosi e curiosi. Questa mese ci siamo divertite a portare un paio di storie in rima, che i bambini hanno subito riconosciuto ("fa la rima!") ed un piccolo gioiello di Bachelet. Abbiamo poi chiesto a qualcuno di loro di farci qualche esempio di frase in rima con il proprio nome e ci siamo divertite molto tra panini, salami e struzzi (era quasi l'ora di pranzo).



Le tre civette di Blake ci hanno fatto fare il giro del mondo (o quasi) in un anno; la piccolina del Gruffalò ha fatto la spavalda, ma poi è stata costretta a ricredersi e si è rifugiata tra le braccia di papà; mentre il gatto di Bachelet ha fatto proprio impazzire tutti quanti! Ma che razza di gatto è? E soprattutto, chiede un bambino: "Chi è Frasè?" (originale "dice fra sé...")


Una settimana dopo il consueto appuntamento un gruppo di bambini ci ha consegnato queste rime inventate:

"Trottolin che trottolava
come una palla rimbalzava
poi nel mare si tuffava
trottolin che trottolava"

"Sono andata a vedere Giacomo Balla
che giocava con una palla
ma la palla rimbalzò
e un bel quadro lui inventò"


Tre civette sul comò 
Quentin Blake 
Gallucci
da 4 anni

Gruffalò e la sua piccolina 
Julia Donaldson 
Emme edizioni
da 4 anni

Il mio gatto è proprio matto 
Gilles Bachelet 
Il castoro 
da 5 anni

venerdì 6 maggio 2016

Biblioburro: Luigi I Re delle pecore



Se bastasse una corona a farci diventare tutti re, apriti cielo! Ma questo è ciò che ha pensato Luigi la pecora, il giorno in cui un forte vento gli porta una corona. Se la depone sulla testa e... si proclama Luigi I, Re delle pecore!
  





Si immedesima completamente nel ruolo ed inizia a comportarsi come un vero sovrano, anzi come un despota visto che i suoi sudditi non gli oppongono resistenza. Tiene lunghi discorsi, li fa marciare al passo e caccia lontano le pecore brutte mantenendo vicino a sé solo quelle più belle.


Fino a quando un'altra folata di vento si riprende la corona e la porta a... chi diventerà re stavolta?
Un albo illustrato di grande formato sul potere e sulle sue pericolose conseguenze, per divertire il piccolo lettore ma anche per farlo riflettere.

Luigi I Re delle pecore
Olivier Tallec
Traduzione Chiara Stancati
Lapis
2016
da 5 anni

mercoledì 4 maggio 2016

Mercoledì al cubo (18): IL LIBRO DELLE COSE REALI E FANTASTICHE


Non sempre riusciamo ad utilizzare i libri "in tempo" per questa rubrica mensile, ma questo non vuol dire che non pensiamo ad un loro possibile utilizzo futuro.
Quando abbiamo trovato questo libro alla Childrens Book Fair di Bologna nella nostra testa sono sorte idee e spunti creativi. Il difetto (o per meglio dire, il pregio) di vivere in mezzo agli albi illustrati è che ad un certo punto, vuoi o non vuoi, le storie cominciano a far parte di te. Così ci capita spesso di fare citazioni di libri letti, di rispondere utilizzando parole provenienti da storie che ci hanno particolarmente colpito, di immaginare personaggi e luoghi visti in qualche albo e di parlarne tra di noi, a ruota libera. 
Un po' quello che è avvenuto con questo libro, che non abbiamo ancora utilizzato con i bambini, e con cui ci siamo divertite a creare storie più o meno surreali, aprendo a caso le pagine e lasciandoci ispirare dalle quasi 900 immagini realizzate da 60 illustratori provenienti da tutto il mondo.

L'INSETTO ANGELO CON LE SCARPE


"Era decisamente una caratteristica buffa e poco appropriata quella che avevano dato all'insetto angelo con le scarpe. Perché di angelico non aveva niente, e delle scarpe solo il colore (e nemmeno dei più belli).
Se ne stava sul suo albero a dormire tranquillo quando uno gnomo passò di lì. Era molto triste perché aveva perso i suoi occhiali da sole. L'insetto angelo con le scarpe era un tipo bruttino ma aveva la vista lunga così aiutò lo gnomo a cercare ciò che aveva perduto. L'insetto trovò gli occhiali sotto un fiore. Lo gnomo, al settimo cielo dalla felicità, offrì all'insetto angelo con le scarpe la possibilità di esaudire un desiderio e lui non se lo fece ripetere due volte! E fu così che l'insetto angelo con le scarpe desiderò diventare, e diventò, un drago. Un bellissimo drago senza scarpe e poco angelico."

Illustrazioni di:
19. Philip Waechter  
14. Jutta Bauer
19. Sabine Wilharm  
17. Jeanette Besmer
1. Ole Konnecke  
1. Claudia Weikert  
4. Gerlinde Meyer  
4. Axel Scheffler 

LA GALLINA CARMEN

"Aveva una cresta di colore arancio sfacciato, indossava corone di margherite che si confezionava fresche ogni giorno e seguiva da tempo una dieta famosa che le consentiva di mangiare solo frutta di stagione. Si credeva bellissima. In aggiunta a tutto questo, Carmen faceva delle uova diverse… in pratica già pronte per una frittata! Inevitabile per lei sentirsi superiore alle amiche.
Questo però capitava un tempo; le cose cambiarono il giorno in cui, forse ancora affamata dopo aver cenato con le ultime fragole che le erano rimaste, durante la notte sognò un mostro verde che suonava il flauto. Lei detestava il suono del flauto! Cosa significava quel sogno?" 

Illustrazioni di:
1.  Rudi Hurzimeier
2.  Judith Drews
11. Katja Spitzer
12. Judith Drews5.  Flix

La versione di Apedario
La versione di Scaffale Basso

Il libro delle cose reali e fantastiche
A cura di Jutta Bauer e Katja Spitzer
Lapis
2016
da 5 anni

martedì 3 maggio 2016

Biblioburro: La prima volta che



Quante prime volte nella vita di ciascuno di noi! Il primo amore, la prima sigaretta, il primo no, il primo viaggio, il primo lavoro... sono tante e spesso ricorrono comunemente tra gli adolescenti, ma ognuno la vive poi in maniera personale: con paura, con allegria, con leggerezza, con ansia, con incoscienza... Dodici prime volte raccontate da grandi autori italiani, di cui due sono graphic novel, come era già avvenuto in Parole fuori.
Un libro da leggere a bocconi, aprendolo a caso. 

NB: Siate sinceri: quanti di voi hanno fatto blau

La prima volta che
AAVV
Il castoro
2016
da 13 anni

lunedì 2 maggio 2016

Biblioburro: Strisce e macchie




Due cuccioli si incontrano nella giungla: un tigrotto e un leopardino. Sono usciti dalle loro rispettive tane un caldo pomeriggio d’estate dopo il sonnellino e si sono addentrati nella foresta alla ricerca di cibo da mangiare. Quando si incontrano stabiliscono un patto per non litigare: il tigrotto potrà mangiarsi tutto ciò che è a strisce, mentre il leopardino potrà tenere per sé tutto ciò che è a macchie. Trovano insetti, animali e persino foglie a strisce e a macchie, ma niente ha il sapore del cibo delle tigri né di quello dei leopardi. E proprio quando si sentono sconsolati e sempre più affamati, i due cuccioli ritrovano le loro mamme, che li riportano a casa e che gli danno, finalmente, la cena e non si tratta di cibo a strisce o a macchie, ma di semplice latte!
Una passeggiata nella giungla che sembra quasi reale, una carrellata di animali e colori vivaci e caldi con tocchi soprattutto di giallo e verde, per questo albo illustrato che, pubblicato da poco da Orecchio acerbo, in realtà uscì la prima volta nel 1961. Tigri e leopardi fanno parte della stessa famiglia, sono molto simili anche nello stile di vita, nonostante il diverso colore del manto, perché in fondo tutti i cuccioli, siano essi animali o umani, si assomigliano: ad un certo punto, curiosi ed un po’ incoscienti, partono alla ricerca di una propria autonomia, ma rimangono sempre dei cuccioli, desiderosi di un caldo abbraccio della madre, che li protegge, li sfama e gli canta la ninna nanna per farli addormentare.
Un albo illustrato da leggere a voce alta ai propri cuccioli e alla fine, prima del bacio della buonanotte, anche la ninna nanna delle tigri e dei leopardi da recitare insieme a loro.
Qui una recensione completa. 

Strisce e macchie
Dahlov Ipcar
Traduzione di Damiano Abeni
Orecchio acerbo
2016
da 4 anni