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giovedì 31 marzo 2016

Biblioburro: Piccola Orsa



"Grande Orsa uscì dalla sua tana invernale.
Al suo fianco trotterellava incerta una cucciola ancora mezzo addormentata, con gli occhi socchiusi al sole di primavera.
"Ci sono così tante cose da scoprire nel tuo nuovo mondo, Piccola Orsa!" disse Grande Orsa."











Chi ama camminare in montagna e assaporare tutto ciò che la natura rappresenta, sente un brivido quando riesce a vedere, anche solo per un breve attimo, un animale che pascola, scappa o passeggia nel bosco. Si sa, gli animali selvatici sono ben restii a farsi vedere, per questo il loro breve avvistamento provoca stupore e gioia a chi lo sa apprezzare. 
Sfogliare l'albo di Jo Weaver è stato come trovarsi nel bosco al momento giusto. Un magnifica orsa con il suo cucciolo fanno capolino dalla tana e si avviano alla scoperta del mondo. Il lettore si ritrova accucciato in mezzo ad un prato, nascosto tra gli arbusti, sulle rive di un fiume, a seguire con devota ammirazione questa coppia di mammiferi. Finalmente la vita ricomincia, in una bella mattina di tepore primaverile. 



Soprattutto quella della cucciola, nata in inverno al caldo della tana e della folta pelliccia, che per la prima volta si ritrova ad osservare spazi aperti, a sentire gli odori e i sapori della natura. E' un rapporto intimo, privato, quello tra i due orsi: con la pazienza e l'amore che solo una madre ha, la Grande Orsa insegna e sprona la Piccola Orsa a muoversi e a scoprire il mondo. Il tutto in modo assolutamente naturale: non ci sono atteggiamenti umanizzati, riferimenti a bambini. Sono però tante le cose in comune tra i cuccioli umani e quelli animali, come la scoperta delle cose, il coraggio di provare e gli errori che fanno crescere. Fanno parte della vita di ogni essere vivente.



Le tavole in bianco e nero di Jo Weaver sembrano delle fotografie impresse nella memoria. La morbidezza delle sfumature, la tenerezza dei movimenti sembrano voler esprimere i pensieri delle due orse. Un mondo fatto di vuoti e di pieni, di silenzi e di rumori, di dolcezza e di dolori. In un anno tutto si trasforma, cambia e cresce, solo l'amore di una madre rimane lo stesso. Grande.



Un meraviglioso albo illustrato per parlare di stagioni, animali, rapporto madre-figlia. 

Piccola Orsa
Jo Weaver
traduzione di Carla Ghisalberti
Orecchio Acerbo
2016
da 4 anni

mercoledì 30 marzo 2016

Biblioburro: Billy



"Per Billy oggi è un gran giorno!
Stamattina ha perso il suo primo dentino.
Ed è anche diventato il nuovo sceriffo della città di Cactus Valley.
In effetti è un po' giovane per fare lo sceriffo, ma sarà sicuramente all'altezza."












È così bello Billy, con la sua stella e il cappello nuovo di pacca! Passeggia sicuro per le strade della città, sfoderando il suo nuovo sorriso.
Ma i guai cominciano quando il piccolo sceriffo tenta di fermare dei banditi che stanno facendo una rapina in banca. La zeppola, causata dal buchino tra i denti, rende la sua parlata un po'...buffa. 


Forse per i banditi è tanto buffa, perché non prendono sul serio l'avvertimento di Billy, anzi, ci ridono su! La credibilità del nuovo sceriffo rischia di essere messa alla dura prova, ma Billy non si lascia intimorire. Purtroppo però tutta Cactus Valley non riesce a capire questo strano tigrotto che scambia la s con la f.


L'autostima di Billy cade sempre più giù, e mentre lo sceriffo si chiude se stesso la città si riempie di malviventi. Se lo sceriffo non c'è i banditi ballano!
Sarà Jack Cornolungo, il più temuto tra tutti i banditi, a ridare (suo malgrado) uno sceriffo a Cactus Valley.


Un albo che incanta dalla copertina (l'abbiamo utilizzata per una cosa, ma questa è un'altra storia!) e che si presta benissimo ad una lettura ad alta voce. La zeppola di Billy è davvero buffa, ma il suo coraggio e la sua pistola a tappo sapranno riscattare questo cucciolo che non ha paura di crescere.
QuentinGréban ha ottenuto numerosi riconoscimenti fra cui il prestigioso premio St-Exupéry.

Billy
Quentin Gréban
LO edition
2016
da 4 anni

martedì 29 marzo 2016

Biblioburro: La paura del mostro



"Taddeo sei proprio adorabile" dice sempre la mamma.
E' vero che sono adorabile.
E anche molto carino.
Un amore di bambino.
Mi piace, la sera, quando la mamma mi legge una storia.
Mi piacciono molto i suoi baci per dirmi buonanotte. E' così dolce.
Non mi piace per niente, invece, quando mi ritrovo solo al buio perché sento sempre dei rumori strani."







Il buio, si sa, produce una serie di terribili rumori e la maggior parte si genera sotto il letto. Taddeo non è diverso dagli altri bambini...anche da lui, appena la mamma spegne la luce, si sentono strani rumori.
E ad un tratto il terribile mostro appare ai piedi del letto e fa le boccacce, tira il naso, pizzica il sedere, picchia con il cuscino. E' una notte tormentata e difficile quella di Taddeo, per fortuna che poi, ad un certo punto, il mostro se ne va e lui può dormire tranquillo fino.

Ci piace tanto Mario Ramos, perché è divertente, pieno di colore, spiazzante e versatile. Abbiamo letto i suoi libri a bambini di tutte le età e funzionano! con grandi e piccini. Ridono anche gli adulti perché le sue storie non sono mai banali e presentano personaggi buffi ma coraggiosi. 


Un plauso alla casa editrice Babalibri che ci ha fatto innamorare di questo bravissimo autore purtroppo scomparso.


La paura del mostro
Mario Ramos
traduzione di Tanguy Babled
Babalibri
2016
da 3 anni

venerdì 25 marzo 2016

Uova verdi (e prosciutto)


In questo periodo l'uovo è l'elemento presente ovunque: decorato, incartato, di cioccolato, con sorpresa, senza sorpresa (che a volte è meglio), grande, piccolo, vinto con l'estrazione del lotto o regalato.
La tradizione, proveniente dal Nord Europa, che prevede la caccia alle uova ormai è sbarcata definitivamente anche qui (anche tra chi non ha un giardino).
Al supermercato si trovano persino le uova sode già colorate... ma il buon Dr. Seuss ci aveva già deliziato con le uova verdi di Sam I am.
Che nostalgia!

Buona Pasqua a tutti!

giovedì 24 marzo 2016

Biblioburro: Quella (non) è mia



"Quella è la mia poltrona.
No, è mia.
Mi ci ero seduto prima.
E io ci sono seduto adesso.
C'ero prima io, è mia.
Adesso ci sono io, è mia."











Si erano conosciuti qui, discutendo animatamente sul significato di grande e piccolo. Li ritroviamo in questo nuovo episodio scritto e illustrato dalla coppia Anna Kang e Christopher Weyant. Questa volta il fulcro dell'accesa discussione che anima i due protagonisti è una poltrona gialla con dei motivi circolari colorati. Una bella poltrona con lo schienale alto, i braccioli imbottiti, la seduta molto comoda (dà proprio l'idea di esserlo).



Lo scambio di battute comincia in modo pacato anche se i due hanno le idee ben precise: entrambi rivendicano la proprietà della poltrona. I toni però si scaldano subito, e la parola MIA viene ripetuta con decisione da entrambi. 



L'accesa discussione termina (dopo vari e subdoli tentativi da parte di entrambi di impossessarsi dell'oggetto) con una zuffa, che però ristabilisce la pace tra i due amici-nemici. La conclusione è spiazzante e imprevista, proprio come nel primo episodio.


Il dialogo ferrato tra i due orsi rispecchia fedelmente il comportamento dei bambini. Capita anche a noi di assistere a scene simili. Per un gioco, un posto a sedere (non necessariamente una comoda poltrona), un dolcetto...qualsiasi oggetto può diventare oggetto di discussione. 
Vale sempre quel detto? Chi va a Roma perde la poltrona?

Quella (non) è mia
Anna Kang e Christopher Weyant
traduzione di Sara Ragusa
Terre di Mezzo
2016
da 3 anni

mercoledì 23 marzo 2016

Biblioburro: L'undicesimo passo




Un leone nato in gabbia potrai mai sapere cosa c'è al di fuori delle sbarre? E se avesse l'opportunità di verificarlo direttamente, saprà coglierla? Pare proprio di no, perché il leoncino nato dalla leonessa dello zoo non sa compiere più dei dieci passi che misura la loro gabbia. Eppure, basterebbe un solo ulteriore piccolo passo per scoprire il mondo vero che c'è là fuori... E dunque, nessuna speranza? Probabilmente non per lui e di sicuro neppure per la sua mamma, ma forse, quando sarà diventato grande, per il più piccolo dei suoi cuccioli sarà possibile compiere l'undicesimo passo, e poi anche il dodicesimo...
Un inno al coraggio e alla speranza per lettori dai 5 anni di età in questo nuovo albo illustrato che Valentina edizioni pubblica in collaborazione con la Persia.

L'undicesimo passo
Sousan Taghdis
Valentina edizioni
2016
da 5 anni

martedì 22 marzo 2016

Biblioburro: Caterina Controvento





"Da un po' non sono più costretta ad andare a scuola, ma la colpa è tutta e solo della signora maestra perché a me è sempre piaciuto leggere e studiare, mi entusiasma conoscere le cose che accadono, capire quello che succede nel mondo: in famiglia sono io quella più istruita!"










Cosa può saperne una ragazza di dieci anni della guerra? Sa soltanto che il padre è stato costretto a partire per il fronte e che a lei tocca dare una mano alla madre nelle faccende di casa e nell'orto, deve aiutarla con gli animali e tenere a bada i suoi fratelli più piccoli. Sa che la guerra scombina la vita della gente, ma a lei pare noiosa ed interminabile. 
La storia di una ragazza che si intreccia con la Storia della prima guerra mondiale, raccontata da Alfredo Stoppa, con cui Ediciclo editore inaugura la nuova collana Driiin!, pensata per bambini e ragazzi che sognano a pedali.

Caterina Controvento
Alfredo Stoppa
Ediciclo editore
2015
da 10 anni

lunedì 21 marzo 2016

Biblioburro: La stagione dei frutti magici



Questo albo illustrato mi ha conquistato prima di tutto per le sue grandi e rigogliose illustrazioni, così come mi era già capitato con questo. Quel tripudio di verde, giallo ed arancione mi ha fatto venire un noto prurito alle mani: la voglia di metterle nella terra, nei vasi, di seminare, di estirpare, di curiosare in giardino alla ricerca dei primi timidi segnali di primavera. 




Certo, non posso sperare di avere la fortuna del signor Orzodoro, che un mattino nel suo campo trova una specie di folletto verde dalle fattezze di bambino. Se lo porta a casa e lo cura con amore, nonostante le preoccupazioni e il brontolare della signora Orzodoro, che vorrebbe invece liberarsene subito. 
Un testo bellissimo e poetico scritto in rima. Lo proveremo nelle scuole materne, dove vengono utilizzati ancora di rado gli albi illustrati con i testi in rima, che invece ai bambini piacciono molto. Uno su tutti, un sempreverde per dirla in tema con questo libro, è senza dubbio il Gruffalò. I bambini di quell'età cantano, recitano filastrocche, memorizzano parole e versi con una facilità e con una gioia che dovrebbe ricordare a noi adulti, che leggiamo per e con loro, che la difficoltà di presentare tali libri è (spesso) tutta dalla nostra parte.
Buona primavera a tutti!

La stagione dei frutti magici
Levi Pinfold
Traduzione Davide Musso e Giulia Genovesi
Terre di mezzo
2016
da 5 anni

sabato 19 marzo 2016

Marzo negli asili (auguri papà!)



Marzo, il mese del papà. Come non approfittarne per gli appuntamenti mensili con i bambini degli asili? Ci sono storie bellissime, anzi la figura del papà negli ultimi anni è molto presente anche negli albi illustrati, e meno male. Per la festa del papà i bambini hanno preparato, con l'aiuto delle maestre, poesie, canzoni e lavoretti che rimarranno segreti fino al giorno giusto, ma a noi li hanno rivelati in anticipo!  

Abbiamo raccontato di un papà che svolge le incombenze serali solitamente affidate alla mamma...





di un papà che non gioca a calcio, ma che sa fare l'aeroplano e la capanna...




e ancora di un papà che sa sconfiggere la paura del mostro del suo piccolo (bambino o mostro?). I bambini ci hanno parlato dei loro papà ponte, ombrello, cavallo; ci hanno raccontato dei bacini speciali che ricevono prima di andare a dormire e di come sconfiggono le loro paure notturne. Qualcuno ci ha persino rivelato di amori in corso in classe, visto che siamo quasi in primavera, ma su questi segreti la nostra bocca rimarrà cucita!  



Per il contavolte di questo mese ai bambini il compito di costruire 5, 7, 10... palline di carta stagnola ("Comunque si chiama: è carta di alluminio", ci ha detto un bambino una mattina). Chissà cosa sapranno inventarsi!?

Stasera sto con papà
Nadine Brun-Cosme
Edizioni Clichy
da 4 anni

Papà-isola
Emile Jadoul
Babalibri
da 2 anni

Papà!
Philippe Corentin
Babalibri
da 4 anni

venerdì 18 marzo 2016

Biblioburro: Flora e Ulisse





“Questa è la storia di un supereroe e, come ogni storia che si rispetti, inizia con un incidente dalle conseguenze inaspettate.” 








Flora Belle Buckman è immersa nella lettura delle avventure di Incandestro, quando nel giardino dei suoi vicini, accade l’imprevedibile disastro: uno scoiattolo viene risucchiato dal potente aspirapolvere Ulisse 2000X. Senza pensarci, Flora corre in giardino ed estrae la povera creatura che, dopo la respirazione cardiopolmonare, riprende conoscenza. L’incidente però, trasforma il piccolo animale in un super-scoiattolo dotato di incredibile forza, capacità di volare, capire la lingua degli umani e, soprattutto, scrivere pensieri e poesie. Ma la vita dei supereroi (e dei suoi amici) non è facile....
Un libro pieno di tenerezza, ironia e fragilità, che Flora nasconde dietro ad un fumetto. Crescere è un’avventura straordinaria, anche quando il quotidiano rimane ordinario, questo ci insegna Ulisse, che nelle maxiciambelle e negli occhi blu di Flora trova la sua ragione di esistere. 
Leggete la recensione completa qui

Flora e Ulisse
Kate di Camillo
illustrazioni di Keith G. Campbell
traduzione di Laura bortoluzzi
Il Castoro
2016
da 9 anni

giovedì 17 marzo 2016

Biblioburro: L'attesa



Un bambino e il suo forte desiderio di avere un cane. Per un anno intero, ogni mese, ripete la stessa richiesta ai suoi genitori: “Potrei avere un cane?”. A gennaio si tratta di una semplice richiesta; a febbraio inizia a sognarlo e il desiderio si fa più grande; a marzo ha già deciso come chiamarlo, ad aprile prova a barattarlo in cambio di un buon voto a scuola, a maggio la richiesta diventa più impellente, a giugno per il suo compleanno ne riceve uno di peluche, a luglio inizia a fare promesse su come e quanto gli insegnerà… ed ogni volta la risposta dei genitori è sempre la stessa: “Vedremo”, quasi che il suo desiderio sia una richiesta assurda ed inconcepibile. Ma presto arriverà anche dicembre, e con la neve forse…
Il linguaggio è curato, delicato e poetico; la ricerca dei verbi utilizzati approfondita: bofonchiare, ruggire, soffiare, sibilare, chiocciare, temporeggiare. Le illustrazioni raffinate ed evocative sono in perfetta simbiosi col testo: le parole si concretizzano in grandi disegni che creano un’atmosfera onirica e quasi surreale, realizzati con tecniche differenti (pastelli, china, collage). Un libro per bambini che già hanno imparato a leggere da soli, perché possano gustare con calma parole ed immagini.
Per una recensione più dettagliata, andate qui.

L'attesa
Daniela Iride Murgia
Edizioni corsare
2015
da 6 anni

mercoledì 16 marzo 2016

E poi una rana



Dopo il coniglio e il castoro, è la volta della rana scoprire la presenza di quel sasso molto liscio... come sarà finito lì?

Di rane ne abbiamo viste saltellare parecchie nelle biblioteche, ma nessun bambino si lascia spaventare dal loro gracidare.
Anzi, forse è vero il contrario... soprattutto di notte! Come capita ad esempio a Giacomo, ranocchio ubbidiente che però non riesce a dormire da solo a causa di strani rumori...






Oppure alla rana che trova una corona nello stagno e pensa di essere diventata per questo una regina. Già, ma cosa deve fare la Regina delle Rane?


E ancora la rana che arriva nel salone di bellezza di Anita la gallina a chiedere di poter cambiare il proprio aspetto...




E chi è Lady Raganella? Si tratta dell'innamorata di Sir Frog, che sta per ricevere proprio da lui una sorpresa inaspettata per il loro anniversario.



E il famoso Ranocchio di Max Velthuijs chi non lo conosce? Insieme a lui i bambini si sono innamorati, hanno avuto paura del temporale, hanno trovato un nuovo amico e conosciuto la morte...





Non possiamo dimenticare le rane di Quentin Blake! La storia della rana ballerina e di Geltrude, vedova disperata che ritrova la voglia di vivere proprio grazie ad una rana (che non si trasforma in principe).


E de Il picnic acquatico dell'orso non vogliamo dire niente? Se non era per le rane... non sarebbe stato così speciale!



Cra cra! 

Grat grat cirp splash! 
Kitty Crowther
Traduzione Federica Rocca
Babalibri
da 3 anni

La regina delle rane
Davide Calì, Marco Somà
Kite
da 5 anni

Il salone di bellezza
Antonella Capetti
La margherita
da 4 anni


Una sorpresa per Lady Raganella
Andrea Alemanno
Officina libraria
da 5 anni

La storia della rana ballerina
Quentin Blake
Le rane interlinea
da 5 anni

Il picnic acquatico dell'orso
John Yeoman
traduzione Sara Saorin
Camelozampa
da 5 anni

Ranocchio....
Max Velthuijs
Bohem press
da 4 anni

martedì 15 marzo 2016

Biblioburro: Melody







"Non posso parlare. Non posso camminare. Non posso mangiare né andare in bagno da sola. E' una bella sfiga."













Certi libri ti assorbono e ti entrano dentro così profondamente che  
ci vuole del tempo prima che tu possa liberartene e parlarne. Mi è accaduto (anche) con Melody: l'ho terminato di notte e sono sicura di aver avuto uno sguardo molto assente per tutto il tempo della lettura, perché mio marito mi guardava in modo strano.
Melody è una ragazza di undici anni, disabile: non parla, non cammina, non può mangiare, né lavarsi né vestirsi da sola. La sua intelligenza è superiore alla media: riesce a memorizzare facilmente musiche, elenchi, numeri, date, discorsi, ma non può dimostrarlo. A nessuno. Nemmeno ai suoi genitori, che la amano molto e che, spesso unici a crederlo, sono fiduciosi nelle sue capacità. Fino al giorno in cui scopre che esiste un modo per comunicare con gli altri. 
Melody racconta la sua storia; i rapporti con i medici che non la capiscono; le difficoltà a scuola tra insegnanti incompetenti e compagni insensibili; l'amore e la serenità che, nonostante tutto, si respirano in famiglia; l'affetto per la vicina di casa, meravigliosa. 
Leggendo la sua storia, il lettore non può non provare tutte le emozioni che Melody gli racconta, incluse la rabbia e la tristezza, anche se il tono rimane sempre ottimista e ci si ritrova a sorridere. La sola emozione che non si prova è la compassione, così come era nelle intenzioni dell'autrice che, ispirandosi liberamente alla sua situazione familiare (ha una figlia disabile), voleva riuscire a raccontare la storia proprio dal punto di vista della ragazza, senza generare compassione o pietà.  

NB: Il titolo originale è Out of my mind, la traduzione non suonava?

Melody
Sharon M. Draper
Traduzione Alessandro Peroni
Feltrinelli
2016
da 13 anni

lunedì 14 marzo 2016

Biblioburro: Attenzione: cacca in arrivo!


"Sono un uccello, che ci vuoi fare,
mentre sono in volo,
se mi scappa,
...la devo fare!"














Che uccello birichino! Se lo dice da solo il buffo uccello colorato ogni volta che "sgancia" una cacca in testa a qualche animale. Se la ride a più non posso mentre là sotto le povere vittime hanno un'aria assai scocciata. Ma l'uccellino riesce sempre a farla franca e allegro scappa via. Finché, un giorno, osa un po' troppo e la fa in testa ad un grosso orso... Che orso birichino!
La cacca è uno di quegli argomenti che catturano sempre l'attenzione dei bambini. Se poi la cosa è in un libro... le risate sono assicurate! Una storia tutta in rima con illustrazioni colorate e ironiche. Sean Taylor scrittore ed illustratore gioca sapientemente con gli sguardi dei vari animali.

Attenzione: cacca in arrivo!
Sean Taylor, Dan Widdowson
La Margherita
2016
da 3 anni

venerdì 11 marzo 2016

Pipistrelli in biblioteca


E poi streghe, pozioni magiche e racconti al buio! Dalle 18 alle 20.30, proprio quando la biblioteca chiude a chiave la porta di ingresso, le luci si spengono e tutti (utenti e bibliotecarie) se ne vanno. Giusto un paio d'ore, per vedere cosa succede nella sala bambini...

Cosa succederà?

giovedì 10 marzo 2016

Biblioburro: Un pesce sull'albero




"Sette scuole in sette anni, e sono tutte uguali. Ogni volta che faccio del mio meglio, mi dicono che non mi impegno abbastanza. Che c'è troppo disordine. Che l'ortografia è imprecisa. Che è fastidioso trovare la stessa parola scritta in modi diversi nella stessa pagina. E il mal di testa. Mi viene sempre il mal di testa quando guardo troppo a lungo la luminosità delle lettere scure sul foglio bianco."









Te lo chiedi per tutta la durata del libro perché non è possibile che l'autrice possa descrivere in maniera tanto nitida una certa condizione senza averla vissuta in prima persona, ed alla fine della storia lo arrivi a scoprire. L'autrice è stata una bambina e poi una ragazza dislessica, con tutte le implicazioni e le difficoltà che la cosa comporta, soprattutto a scuola, proprio come la protagonista della storia. Per questo è riuscita perfettamente a raccontare la vita di una ragazza intelligente e molto portata per il disegno, che finisce invece regolarmente dal preside e viene etichettata dagli insegnanti come "difficile" e dai compagni come "sfigata". Fino a quando un professore sensibile ed attento scoprirà la verità.
Una storia da diffondere a macchia d'olio tra i ragazzi, perché possano riconoscersi senza imbarazzi inutili in Ally, o nella perfida Shay che si comporta da vera "bulla" con tutti, oppure nel geniale Albert, che subisce quotidianamente episodi di violenza e nessuno pare accorgersene. La dislessia alla fine come alibi per una storia che racconta benissimo la scuola, gli insegnanti stanchi ed annoiati ma anche quelli appassionati e sensibili, ma anche l'amicizia vera e profonda e la famiglia.

PS: Nei paesi anglosassoni la dislessia non viene considerata "un disturbo dell'apprendimento", bensì una "differenza di apprendimento".

Un pesce sull'albero
Lynda Mullaly Hunt
Traduzione Sante Bandirali
Uovonero
2016
da 11 anni

martedì 8 marzo 2016

Biblioburro: Lei Vivian Maier



"C'era una volta...
Una tata.
Si chiamava Vivian.
Vivian Maier.

Ai bambini voleva bene,
ma io ero il suo unico grande amore.
Eccomi qua.
Io, la sua macchina fotografica.
Vivian mi teneva sempre
accanto al cuore."






La casa editrice Orecchio Acerbo presenta questo libro con la didascalia "Una donna speciale per un 8 marzo speciale".
Mi piace l'arte in generale ma la fotografia ha una marcia in più rispetto alla pittura. Bisogna saper cogliere l'attimo, vedere con cento occhi il mondo che si muove attorno e catturare l'attimo giusto che, magari, scorre sul viso di uno sconosciuto. Saper emozionare con la fotografia è una dote meravigliosa.



Vivian Maier è considerata una delle maggiori esponenti della "street photography" americana contemporanea. La notorietà però è arrivata pochi anni dopo la sua morte, nel 2007. Con creatività e sensibilità ha catturato l'America e gli americani degli anni Cinquanta - Settanta, con la sua inseparabile Rolleiflex a pozzetto.


Ed è proprio la sua macchina fotografica, sempre appesa vicino al suo cuore, a raccontare la meravigliosa storia di Vivian, di professione tata ma innamorata della fotografia. Un rapporto speciale quello tra la Rolleiflex e Vivian, fatto di attimi, di battiti di ciglia, di ricordi e di fiducia.


Con delicatezza nostalgica Cinzia Ghigliano, fumettista italiana ed insegnante di illustrazione e fumetto a Torino, ritrae con parole e illustrazioni in bianco e nero, la figura di Vivian Maier.

Lei. Vivian Maier
Cinzia Ghigliano
Orecchio Acerbo
2016
da 5 anni

Biblioburro: Maggiori vs minori



"Una volta c'era solo Adele, poi è arrivato Alfonso.
DI SOLITO, ad Adele piace stare in compagnia di Alfonso."

















"Finalmente! Mattia, il fratellino di Leone, è arrivato. Mattia sta proprio bene nel suo lettino, è perfetto per lui."












Le Pollicine sono una sorella maggiore di... e l'altra sorella minore di... perciò, quando escono albi illustrati sull'argomento naturalmente i pensieri si dividono. La vita famigliare vista da una maggiore e la vita famigliare vista dalla minore. Non è facile per nessuno! 
Per Adele, sorella di Alfonso, piccolo mostriciattolo già abbastanza autosufficiente, essere la maggiore non è poi così brutto perché con il fratellino si diverte a ritagliare, costruire, dare i nomi ai piccioni, insomma, Alfonso è di buona compagnia. Fino a quando non le mangia il suo libro preferito...

Leone invece è alle prese con un nuovo arrivato di nome Mattia. Si ritrova nella fase in cui tutte le attenzioni si dividono a metà e soprattutto con il pensiero fisso "ma non si stava bene prima?".

La gelosia tra fratelli (e sorelle) non finisce mai! L'affetto, le proprie cose, i propri spazi, sono cose che fratelli e sorelle devono mettere in conto, sempre! Le liti si manifestano per lo più perché si vogliono "difendere" i propri spazi, è normale. Sono litigi che vanno e vengono, che si sopportano e di cui alla fine non si può fare a meno! Il rapporto tra fratelli e sorelle è fatto anche di questo e l'amore cresce (e si consolida) alla fine di ogni scaramuccia. 

Mio fratello è una peste
Daisy Hirst
La Margherita
2016
da 4 anni

Tra le mie braccia
Emile Jadoul
traduzione di Tanguy Babled
Babalibri
2016
da 3 anni

lunedì 7 marzo 2016

Biblioburro: La gara delle coccinelle



Da bambina partecipavo alle gare campestri della scuola con la mia migliore amica. Odiavo correre; la mia amica invece era bravissima. Partivamo insieme, affiancate, ma presto le mie gambe si facevano molli ed il mio fiato pesante, e mi trovavo costretta ad incitare la mia amica a proseguire senza di me. Lei arrivava così sempre tra le prime alla linea del traguardo, io inesorabilmente ultima. 



Mi sono perduta e ritrovata in questo albo. Mi sono rivista sulla linea di partenza, insieme a tantissime altre piccole (bambine) coccinelle; ho avvertito il fischio di partenza e ho rivissuto quelle emozioni. Partire tutte insieme e correre nella stessa direzione. Ma ecco che poi alcune rallentano, altre accelerano ed una su tutte, una piccola coccinella grigia, distanzia le altre e si mette al comando, fino a quando si accorge però che l'altra coccinella grigia che era con lei (il padre) è rimasta molto indietro. Ed allora anche lei rallenta e lo raggiunge, perché se siamo una squadra che gusto c'è a vincere da sola?
Un libro per tutti, piccoli e grandi, a maggior ragione perché si tratta di un albo senza parole, che può sicuramente dare adito a infinite conversazioni su quanto sia più bella la vita se giocata insieme. 

NB: Le coccinelle sono tutte a grandezza naturale: un vero spettacolo!

La gara delle coccinelle
Amy Nielander
Terre di mezzo
2016
da 4 anni