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giovedì 28 gennaio 2016

Attenzione!


Pericolo caduta sassi in libreria!

Incredulità nel mondo animale... il primo ad accorgersi dell'accaduto è il coniglio, seguito a ruota dalla rana, dal castoro, dallo scoiattolo ed infine dall'uccellino.


"Ieri non c'era alcun sasso!": i fantastici cinque sono estremamente convinti di quello che dicono. 
Rimane una sola cosa da fare...



Scritto da noi (trabocchiamo di gioia!) e illustrato da Marco Scalcione, edito dai geniali di Minibombo.

Un sasso nella strada
Ilaria Antonini, Barbara Balduzzi
illustrato da Marco Scalcione
Minibombo
2016
da 3 anni

mercoledì 27 gennaio 2016

Biblioburro: Conta le stelle




"Papà, ricordi cosa sentisti dire al ragazzo che parlava col soldato? Che tutta la Danimarca era la scorta del re? Be'," disse lentamente Annemarie "credo che ora, allo stesso modo, tutta la Danimarca debba essere la scorta degli ebrei".











Annamarie abita a Copenaghen e la sua, nonostante l'occupazione nazista, è una vita piuttosto serena. Certo, ormai il sapore del burro, dei cupcake e della carne si sta affievolendo nella sua memoria, ma la speranza che prima o poi tutto finisca e che la Danimarca torni ad essere splendente come prima della guerra, è un pensiero che la accompagna sempre.
Ellen è la migliore amica di Annemarie, sono come due sorelle, condividono gioie e dolori dell'adolescenza. Ma Ellen è ebrea e di punto in bianco viene travolta dalle assurde privazioni delle leggi razziali e ben presto si ritrova in un vortice di paura. L'ignoranza sarà la salvezza di Annemarie, il non sapere quello che i grandi fanno darà a Annemarie la forza e il coraggio di salvare l'amica a fuggire in Svezia. Come una piccola Cappuccetto Rosso la ragazzina viene fermata dal lupo (quattro, in divisa, più i cani) mentre porta il cestino con pane e formaggio allo zio pescatore, senza sapere che in quel cestino, ben nascosto c'è la salvezza per molte persone.

Abbiamo scelto questo libro per ricordare la Giornata della Memoria. Edito qualche anno fa racconta, in modo romanzato, quella che potrebbe essere stata la storia di centinaia di Ellen Rosen e di Annemarie Johansen. 

La Danimarca è protagonista anche della bella storia Premio Andersen 6/9 anni La città che sussurrò

Conta le stelle
Lois Lowry
Giunti
2012
da 11 anni

martedì 26 gennaio 2016

lunedì 25 gennaio 2016

Biblioburro: Lotta combinaguai


Lotta è sorella di Jonas e di Mia-Maria, ha quattro anni e qualcosa ed un maiale di pezza che chiama Orso. E' sveglia, arguta, curiosa e testarda: insomma, una vera monella! Può decidere di scappare di casa per trasferirsi dalla vicina; sedersi su un mucchio di letame per crescere più in fretta; tagliuzzare un maglione perché le pizzica; dire (quasi) parolacce come orca vacca ed avere giornate scalcagnate in cui tutto le va storto. Ma adora farsi coccolare da mamma e papà, mangiare frittelle con lo zucchero e bere gazzosa.




Una storia di Astrid Lindgren che ha superato i cinquant'anni e non li dimostra affatto. Sarà perché Lotta assomiglia tanto a Pippi; sarà perché le illustrazioni di Beatrice Alemagna restituiscono nitidamente la spensieratezza della bambina protagonista e della sua famiglia. 





Sarà forse anche perché ho ben chiara nella mente e nel cuore una bambina che tanto somiglia a Lotta, con la stessa intensa determinazione e con la stessa infinita dolcezza... sarà per tutto questo che ho molto apprezzato questo libro. A partire dai 5/6 anni di età se il bambino è già abituato all'ascolto; per una lettura autonoma si deve salire un po'.  

Lotta combinaguai
Astrid Lindgren, Beatrice Alemagna
Traduzione Laura Cangemi
Mondadori
2015
da 6 anni

venerdì 22 gennaio 2016

Gennaio negli asili



Ovvero, abbiamo iniziato l'anno con una guerra (rimandata per qualcosa di meglio), senza dentiera e rischiando la vita a causa di una pralina!
Ecco, detto così sembrerebbe un inizio non molto promettente (e invece prometterà prometterà...) anzi, spaventoso!
E invece per i bambini non c'era modo migliore per iniziare l'anno.




Vacanze da ufo, il bellissimo libro di Terre di Mezzo, ha letteralmente fatto rimanere a bocca aperta i bambini. Una storia che si srotola in verticale, quasi 4 metri di colore, di particolari e di fantasia. Siamo salite sulla sedia, poi sul tavolo e poi sulla sedia sul tavolo. E poi c'era il soffitto (e le braccia corte, ammettiamolo!) ma il libro continuava e continuava. I bambini lo hanno descritto così alle mamme (testimonianze raccolte): "Ci hanno raccontato un libro lunghissimo di un ufo!". Chissà cosa succede in quella biblioteca...




















In questo incontro abbiamo messo alla prova l'attenzione e la memoria visiva dei piccoli ascoltatori: abbiamo conosciuto Alfredo Quasitutto, personaggio disordinato e sbadato e lo abbiamo aiutato a ritrovare la sua dentiera. E' stato un lavoraccio, alla fine ci siamo meritati tutti una bella vacanza. I bambini si sono divertiti molto a riconoscere i vari oggetti, a suddividerli in categorie e a provare ad elencarne altri che potevano rientrare in quelle categorie. Le maestre si sono illuminate durante l'ascolto... quante fantastiche attività potranno inventare a partire "semplicemente da un libro!



E poi c'è stata la questione della guerra... non risolta a dire il vero. Il Cavaliere Panciaterra e il suo nemico giurato il Cavaliere Cornomolle stanno ancora facendo, probabilmente, delle levatacce spaventose per riuscire ad incontrarsi a mezzogiorno, banchettare insieme, pisolare felici sul campo di battaglia, stringersi la zampa e tornare a casa. Tutto questo per colpa di un campo di fragole! Per fortuna che certa cose si possono rimandare all'indomani.



Vacanze da ufo. Un libro da leggere in verticale
Cléa Dieudonné
Traduzione Rita Dalla Rosa
Terre di mezzo
2015
da 5 anni

Alfredo Quasitutto
Jon & Tucker Nichols
Traduzione Loredana Baldinucci
Il castoro
2015
da 5 anni

Il cavaliere Panciaterra
Gilles Bachelet
Traduzione Rosa Vanina Pavone
Il castoro
2015
da 4 anni

giovedì 21 gennaio 2016

Ciaspolata di San Valentino




Si, è vero, questo è un inverno anomalo: poca neve, poco freddo, poco cielo coperto, pochi pupazzi e poche possibilità di sciare.
Ma siamo comunque in inverno, lo dicono anche le stelle... quelle vere, che stanno nel cielo, non quelle degli oroscopi. E' un cielo invernale, pieno di costellazioni, nebulose e pianeti.

Di solito pubblicizziamo le nostre attività solo una volta terminate. Ma questa iniziativa organizzata dall'associazione Equipe Natura, dal Consorzio per il Turismo della Valle di Ledro, in collaborazione con la Rete delle Riserve delle Alpi Ledrensi e con gli astronomi del MuSe, ci sembrava doveroso raccontarla anche prima. Dunque, leggete l'invito ed iscrivetevi!



Ritrovo a Tremalzo presso l’Albergo Garda alle ore 17:30. Ciaspolata guidata con osservazione delle stelle a cura degli astronomi del Muse e accompagnata da racconti mitologici d’amore legati a stelle e costellazioni. Possibilità di cena convenzionata presso ristoranti convenzionati.
Info e Prenotazioni: 
Equipe Natura (Alessandro 349 1389629) info@equipenatura.it  
Partecipazione GRATUITA
prenotazione obbligatoria, massimo 40 partecipanti.

San Valentino può diventare il pretesto per passare una serata diversa, sana ed interessante. Se poi arrivasse anche le neve... Vi aspettiamo!

mercoledì 20 gennaio 2016

Biblioburro: Il giardino di Lontan Town



"Io ho questo fatto di vedere gli animali nelle persone e, a volte, le persone negli animali. E' una questione di eccesso di immaginazione. D'altra parte, l'immaginazione mi salva spesso e così me la tengo con gli eccessi suoi e con tutto il resto di scombinamenti che comporta. No, perché l'immaginazione in eccesso può anche essere fastidiosa."










A Mea il senso dell'umorismo non manca mai, neanche nelle situazioni più difficili, come:
- quando il negozio della madre viene allagato e loro (Mea, la mamma e il fratello Alberto) si ritrovano senza nulla; 
- quando la mamma decide di cominciare una nuova vita in America;
- quando la mamma decide che Mea deve partire prima di tutti per non perdere nemmeno un giorno di scuola, laggiù in America;
- quando Mea conosce la sua zia-renna americana che parla poco l'italiano e ha tanti problemi con Gin (il signor Gin e l'altro gin...);
- quando la scuola si rivela un labirinto pieno di pericoli che hanno una forma umana, parlano una lingua masticata e non le sono di nessun aiuto;


Con un linguaggio fresco, scoppiettante e pieno di sentimento Mea racconta come la sua vita sia cambiata in modo vertiginoso e senza il tempo di pensarci su. La paura di un mondo nuovo, la difficoltà di inserirsi e di riuscire ad esprimersi saranno solo alcuni degli ostacoli che dovrà superare. Per fortuna che Mea ha un'immaginazione in eccesso, che la porta ad associare gli animali alle persone. Così sua zia è una renna, la mamma un colibrì, il fratello Alberto è un san Bernardo. E poi dottori-ippopotamo, direttrici-lepre, prof-trampolieri-dalle-ali-rosse...manca solo lei, Mea, che animale sarà?

Il giardino li Lontan Town
Patrizia Rinaldi
Lapis
2015
p. 293
da 11 anni

martedì 19 gennaio 2016

Biblioburro: Klaus e i ragazzacci



"Siamo stati amici per anni.
Ci facevamo chiamare i Ragazzacci, ma era solo per scherzo. Eravamo terribili, è vero, ed eravamo sempre pronti a fare casino o a piantare grane. In realtà, però, non abbiamo mai combinato nulla di serio, o almeno mai, prima di quel famoso autunno. 
Quell'autunno di quando avevamo quasi tredici anni, e di quando a scuola è arrivato Klaus Vogel."









Inghilterra, fine anni Sessanta. La guerra è finita ma la Germania ne porta ancora ferite profonde, anzi, una ferita che divide la città di Berlino in due: Est e Ovest. Klaus Vogel viene da Berlino Est, è un ragazzino timido, riservato che non ama molto parlare, ma è un asso nel gioco del calcio. Grazie a questa sua abilità viene notato da David, ragazzino sensibile ma con un carattere debole che insieme ad altri coetanei fa parte della banda dei Ragazzacci, teppistelli da poco, finché a dettare le regole non arriva Joe Gillespie, il vero capo della banda, più grande e "navigato" uno di quelli che non accetta consigli o repliche da nessuno. Quello che Joe dice i Ragazzacci lo devono fare, anche dar fuoco alle siepi del signor Eustace che, secondo Joe, deve essere punito per essersi comportato da codardo.
Tutti accettano. Anche David, che pur non approvando quel gesto folle, non osa contraddire il capo perché la paura di Joe è tanta. Ad un certo punto però, sarà Klaus a dire NO e a sfidare la supremazia di Joe.

David Almond, grande autore per ragazzi, racconta «di come, a volte, i muri si possano superare nei modi più semplici e imprevisti». Una narrazione schietta, densa di vita, amicizia e di emozioni. 

Klaus e i ragazzacci
David Almond
illustrazioni di Marianna Coppo
traduzione di Laura Russo
Sinnos
2015
80 pag.
da 10 anni

lunedì 18 gennaio 2016

Biblioburro: Il cavaliere Saponetta


"Cala la notte. Nel bosco cammina lento un cavallo e in sella al cavallo c'è un uomo. 
Ha i baffi lucidi e la corazza che brilla. E' il cavaliere Saponetta.
Gaston, il cavallo, sospira.
Ha la lingua fino a terra ed è molto stanco. Vengono da lontano. Il cavaliere ha lottato contro il nemico con coraggio inaudito."










L'intrepido cavalier Saponetta (vero nome Roger de Sen Tro Pè) e il suo destriero Pecora (che è un cavallo) hanno combattuto coraggiose battaglie e adesso si meritano proprio una bella vacanza. L'unica cosa che il cavaliere vuole disperatamente è...farsi un bagno! Sì perché il cavaliere Saponetta è un maniaco della pulizia, è sempre tutto profumato e luccicante. La sua seconda passione è il ballo. Perciò già si vede in vacanza pulito e scatenato in danze frenetiche. Ma...il lavoro di un cavaliere non finisce mai; il Re lo richiama al dovere con la massima urgenza: c'è un terribile drago da sconfiggere. 

Ma questo è solo l'inizio dell'avventura, perché a complicare le cose ci sono l'antipatico conte Grigio, le sorelle Linda e Lucy, uno scudiero un po' strano...

Una divertente avventura tutta raccontata con il carattere di alta leggibilità e completata dalle colorate illustrazioni di Mattias De Leeuw.

Il Cavaliere Saponetta
Kristien In-'t-Ven
illustrazioni di Mattias De Leeuw
traduzione di Laura Pignatti
Sinnos
2015
da 8 anni

venerdì 15 gennaio 2016

Come ti spiego il grembiule: Maestra, hai visto che colori gli alberi?


Durante tutto il giorno le nubi si erano rincorse nel cielo grigio, ed ora che era ormai sera erano pronte a rilasciare sulla valle il loro carico di pioggia.
La mattina, dopo il furioso temporale della notte, i bambini mi hanno accolta in classe con una valanga di osservazioni: "Maestra, hai visto i lampi?", "Maestra, hai visto che colori gli alberi?", "Maestra, lo sai che il mio acero adesso è tutto rosso?". "Calma, calma! Uno alla volta!". E così si è creato un po' di ordine nel loro entusiasmo.
Il cielo era terso, l'aria fresca e i colori che ci abbracciavano quella mattina erano davvero più brillanti che mai. Come non approfittarne?



E così, stivali nei piedi, ci siamo avventurati nei prati che circondano la nostra scuola, inerpicandoci poi lungo il sentiero che ci ha condotti fino al castagneto.
Lungo il tragitto abbiamo riempito le nostre borse con quello che più ci attirava: foglie di noce e noci (appena cadute, vuote, piene, nuove, col mallo, rimbalzateci sulle teste, o raccolte dai cespugli di ortiche), foglie di castagno



(con tanti ricci ma pochissime castagne), foglie di acero ("fico, hanno 5 dita!"), le multicolori foglie di faggio e una discreta quantità di funghi, che per ovvi motivi sono stati abbandonati sul campo.



A scuola abbiamo steso ben bene 
il nostro raccolto sui tavoli e sul pavimento e con tutta la fantasia che ci passava per la testa abbiamo dato inizio all'attività più bella e più varia che esista per i bambini: "Dividetele come volete!". Le rosse qui, le gialle lì, le verdi qua, le marroni là." "No, maestra, guarda! Queste gialle sono un po'marroni" "MA PERÒ (anche i vostri bimbi lo dicono, vero?) hanno la forma di un po' di quelle rosse"; "Quelle verdi sono le più poche!". 




Insomma, abbiamo fatto una montagna di sottogruppi, trovando somiglianze e differenze, ed il tempo è volato.
Il giorno dopo le nostre foglie si erano già seccate, ma i bambini non si sono certo lasciati abbattere dall'apparenza sciupata del loro bottino! "Facciamo le forme!".


E con tanta, tantissima pazienza e altrettanta fantasia ecco creata una magnifica "galleria d'arte di foglie"! Legnetti, castagne, noci, ricci sono serviti per realizzare le cornici 3D dei nostri capolavori.
Nei giorni seguenti né il bel tempo né la curiosità ci hanno abbandonati. Il sole caldo e il cielo sereno ci hanno dato la possibilità di fare una "caccia alla foglia":"dove abbiamo trovato le foglie di acero?" E via, alla ricerca dell'albero "con tante mani"! Una volta trovato gli abbiamo fatto il ritratto: come veri artisti ci siamo accomodati sulla panchina proprio lì di fronte, con fogli e colori. Un'attenta osservazione ha permesso di scoprire che "non è mica vero che i tronchi degli alberi sono marroni!"; "Guarda, maestra, qui c'è il muschio e là no. Perché?"







E lo stesso albero, disegnato da bambini diversi, è stato rielaborato, personalizzato, inserito in un paesaggio o lasciato fluttuare in mezzo al foglio.
"Disegnare dal vero è interpretare la realtà, poiché essa deve essere rielaborata in modo personale".











Come lavoro finale con le foglie vere, abbiamo realizzato tante e diverse sagome, e le abbiamo poi incollate su un pannello in plexiglass, che ora fa bella mostra di sé nella nostra sezione.




Ora stiamo cercando di realizzare una copia "nostrana" del bellissimo libro sulle foglie di Leanne Shapton, "Native leaves of Canada". Accettiamo suggerimenti!

giovedì 14 gennaio 2016

Autunno e inverno negli asili


Ottobre, novembre, dicembre, gennaio... E' ripartita a gonfie vele anche l'attività con le scuole materne. Nuovi bambini (a parte alcuni, che conosciamo da un paio di anni), nuovi libri, nuovo Biblioburro, nuovo contavolte.


L'attività Ascoltastorie è apprezzata dalle insegnanti e i bambini sono visibilmente contenti di vederci e di ascoltare le storie che proponiamo. Nel corso degli anni abbiamo instaurato un buon rapporto con tutti loro e tra scuola e biblioteca c'è un notevole scambio di servizi (i bambini ci tornano, eccome se ci tornano...in biblioteca!).


Siamo a gennaio, abbiamo già fatto tre incontri, letto libri e spiegato come funziona il contavolte di quest'anno. L'anno scorso lo avevamo costruito noi, giocando con gli animali e i libri proposti; ora è il turno dei bambini (e delle maestre), che dovranno raccogliere materiale di recupero e decorare la mascotte della lettura, ovvero un fustino di detersivo, vuoto, plasticoso e senza etichette... e detto così sembra proprio triste, ma noi contiamo sulla fantasia senza confini dei piccoli collaboratori e delle loro maestre!


E allora via con le storie, con le risate e con la fantasia!

mercoledì 13 gennaio 2016

Mercoledì al cubo (14): Di qui non si passa



DI QUI
NON SI
PASSA!

A PARTIRE DA ADESSO!
E' UN ORDINE!
FAI LA GUARDIA!











La bellezza dei libri è che sono come l'acqua, e riferito ad una cosa fatta di carta sembra quasi una presa in giro! Il libro ha la capacità di trovarsi bene in ogni luogo, tra diverse mani, può unire un gruppo o dare il pretesto a qualcuno di isolarsi. Un libro per bambini può utilizzare tutte le scuse che vuole: può essere grande o piccolo, può aprirsi in orizzontale, srotolarsi per metri in verticale, può essere serio o divertente o triste o buffo quanto vuole.
Può, come in questo caso, utilizzare e giocare con lo spazio che lo ospita. Che sia un libro "fuori dagli schemi" lo si capisce già dalla copertina, con il titolo tutto fuori prospettiva e scritto a mano



"Di qui non si passa!" lo urla a gran voce il generale sul suo cavallo (che sembra impaurito o arrabbiato per quella voce grossa) scandendo bene le parole prima di tutto alla guardia e poi anche all'ignaro lettore che si appresta ad aprire il libro.
Lettore che si trova catapultato in una storia che, anche se stravagante, è davvero una storia: quella del povero soldato che, ricevuto l'ordine, tenta in ogni modo di obbedire e di far sì che la pagina destra del libro rimanga sempre bianca, in modo che il generale possa farvi visita ogni volta che vuole rimanendo in questo modo il solo protagonista ed eroe della storia. Ma la pagina di sinistra si affolla sempre di più ed inevitabilmente scatta la rivolta: i diversi personaggi sono visibilmente contrariati da una decisione che ritengono assurda e non esitano ad esprimersi (attraverso vignette colorate) e a farsi sentire. A capovolgere la situazione (o a peggiorarla?) sono due bambini che giocano a palla e che, intenzionalmente, la fanno rimbalzare nella pagina destra.



"Signora guardia, possiamo..." chiedono con tutta l'innocenza che solo i piccoli possiedono; la guardia (per pietà? Sfinimento? Ribellione?) acconsente al passaggio dei due. Ma il gesto è come una gocciolina di acqua che fuoriesce da una minuscola crepa: non si può fermare! In men che non si dica la diga si rompe e tutti i personaggi irrompono, in maniera ordinata, dalla pagina di sinistra alla pagina di destra. Esattamente in questo momento torna in scena (dalla pagina sinistra) il generale che, con fare minaccioso, ordina l'immediato arresto del povero soldato. 



Questa è la storia della Signora Guardia e del generale Alcazar. Ma nel libro c'è anche la storia del coniglietto Luis che compare ad un certo punto quando la pagina di sinistra è già piena di gente arrabbiata; compare con una esclamazione di stupore e poi per le pagine seguenti se ne sta buono buono a vedere cosa succede, saltando di qua e di là. Partecipa alla rivolta contro il generale e alla fine è l'ultimo ad avere la parola.
Ma è anche la storia del signor Albino, arzillo vecchietto; e di Mel, l'orso dagli occhiali blu...
Questa è la storia di 62 personaggi (63 alla fine del libro). Una storia da vedere e rivedere; leggere e rileggere.



Un libro che avrebbe potuto fare anche un bambino, e questo è un complimento per una casa editrice che si occupa di libri per bambini, perché fare 
(da adulti) libri a misura di bambino è una cosa difficile. I disegni sono fatti con i pennarelli; i personaggi ritratti in modo semplice, con occhi cerchiati e lunghi nasi. 
Una nota negativa? Il libro non si presta per una lettura corale nelle scuole materne (i Topipittori lo consigliano infatti a partire dai 7 anni di età). Molto difficile riuscire a leggerlo in gruppi numerosi e variegati come i nostri; impossibile per i piccoli lettori capire chi sta parlando e seguire la lettura delle singole nuvolette. E, soprattutto, difficile cogliere il significato più profondo legato a quell'ordine iniziale dato dal generale. Ma confidiamo moltissimo nel suo potere e faremo in modo di presentarlo a quanti più insegnanti incontreremo perché possano leggerlo, loro sì, ai loro alunni.

Qui la versione di Apedario.
Qui la versione di ScaffaleBasso.

Qui l'ultimo mercoledì al cubo.

martedì 12 gennaio 2016

Buoni propositi


Buon Anno a tutti!
Questo è il periodo in cui solitamente si dichiarano i buoni propositi per il nuovo anno e noi non vogliamo essere da meno. Parafrasando un bellissimo articolo di Paola Mastrocola pubblicato sul Domenicale de Il Sole 24 Ore, confidiamo che sia un anno pieno di libri per tutti. Da parte nostra faremo il possibile per leggere e leggere e ancora leggere alla ricerca delle storie più belle da portare ai piccolini del nido, ai bambini delle scuole materne, agli alunni della scuola primaria e secondaria, cercando di ricordare alcune semplici regole:


  • REGALARE LIBRI AI BAMBINI E AI RAGAZZI
Cercheremo di fornire quanti più libri possibili ai bambini e ai ragazzi che incontreremo, attraverso il meraviglioso mondo delle biblioteche, perché ognuno di loro possa trovare il libro giusto per la sua età, per il momento che sta vivendo, per la fase della vita che sta attraversando, con la speranza che da lì possa nascere qualcosa di magico. 

  • FAR COMBACIARE LIBRI E LETTORI
Faremo il possibile per aiutare i bambini e i ragazzi affinché i libri che gli leggeremo combacino con loro, s'intonino con i loro gusti e con i loro caratteri, gli corrispondano, proprio come un amico.


  • ACCOMPAGNARE I RAGAZZI DURANTE LA LETTURA 
Dopo aver regalato (presentato) un libro ad un ragazzo, cercheremo di accompagnarlo e di non lasciarlo solo. Dovremo cercare sempre di fornirgli la chiave per entrare nel libro, leggendogliene alcune pagine ad alta voce, selezionandole con cura perché possa realmente capire se si tratta del "suo" libro.



Non sarà facile, ma sarà bello ricominciare. Noi siamo pronte.
E allora... buon anno di libri a tutti!