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lunedì 26 settembre 2016

Biblioburro: Amali e l'albero



Ogni notte un albero senza foglie né radici, con il tronco nodoso e i rami protesi come mani verso il cielo, vaga senza meta per la Valle. Non è un albero cattivo, però tutti hanno paura di lui; l’Albero bussa alle porte, chiede aiuto, ma tutti se ne stanno al sicuro nelle loro case, protetti dalla luce delle loro lampade. Una notte una persiana timidamente si apre e una bambina, vedendo la tristezza dell’albero, decide di ascoltare la sua voce e di placare il suo pianto. Amali scopre di avere molto in comune con quello strano Albero che non è affatto un mostro ma un essere vivente che non ha più radici, proprio come lei. La vicinanza dell’Albero porta Amali a ricordare com’era la sua vita prima della paura, della guerra, del terribile viaggio in mare. 


Le immagini drammatiche dei terribili naufragi sulle rive dell’Egeo sono arrivate agli occhi di tutti. Tra le migliaia di persone che cercano aiuto ci sono anche minori, adolescenti e soprattutto bambini, che si ritrovano a vivere situazioni terribili. Amali e l’Albero nasce dalla volontà di Amnesty International di sensibilizzare la persone a difendere i diritti dell’infanzia. Le delicate illustrazioni di Paolo Domeniconi sanno trasportare il lettore in mondi lontani, ma hanno anche la forza emotiva per rendere viva una realtà purtroppo esistente, quella della paura del diverso. Chiara Lorenzoni scrive un testo ricco: la scelta di raccontare di un albero nomade e renderlo strano e diverso (e perciò pericoloso) è un modo intelligente e di immediata comprensione per far capire anche ai bambini il concetto di identità, di appartenenza e di migrazione. 

Leggete qui per una recensione completa.

Amali e l'albero
Chiara Lorenzoni, Paolo Domeniconi Edt Giralangolo
2016
da 6 anni

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