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martedì 14 giugno 2016

Biblioburro: Il viaggio della mamma



Ricordo bene il suo arrivo per cena: i baci, gli abbracci, l'odore di auto. E poi la valigia posata sul divano, l'apertura mentre sorrideva misterioso, la ricerca (finta) di un capo di abbigliamento da dare da lavare alla mamma, e poi ecco un pacchetto. Mio padre partiva ogni lunedì mattina presto e tornava a casa il venerdì sera. Portava sempre qualcosa per noi che lo aspettavamo a casa, un piccolo segno che anche lui ci aveva pensati durante la settimana di assenza.
La stessa cosa fa mamma elefante, al rientro da un viaggio da sola. A casa, ad aspettarla, il suo cucciolo e papà elefante, che nel frattempo si sono divertiti, giocando in giardino fino a tardi e facendo colazione a letto, in attesa che lei tornasse.  

Una bella storia per piccolini contro gli stereotipi di genere, ancora troppo diffusi. Non è (ancora) scontata la presenza di figure femminili non stereotipate negli albi illustrati, perciò il libro ha un valore doppio. Una mamma che deve partire, per lavoro o per un viaggio, e lascia il figlio a casa col padre è dunque (ancora) una presenza rara di cui sottolineare limportanza a maggior ragione quando, come in questo caso, non trasforma di conseguenza il papà in una mamma surrogata. Ritrovarsi tutti insieme ad aprire i regali che mamma ha portato in valigia sarà certamente più bello per una famiglia di questo tipo.
Per una recensione completa andate qui.

Il viaggio della mamma
Mariana Ruiz Johnson
Traduzione Elena Rolla
Kalandraka
2016
da 4 anni

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