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venerdì 29 aprile 2016

Biblioburro: Ora non più


"Jimmy appena nato era riccio.
Soledad appena nata era pelata.
Youssef appena nato era tutto rosso.
Sveva appena nata era chiara.

Ora non più."














Jimmy, Soledad, Youssef e Sveva sono quattro amici, con caratteristiche fisiche e caratteriali diverse ma in comune hanno sogni ed aspettative sulle loro vite future.

Com'eri da piccolo/a?
Cosa vuoi fare da grande?

Due domande che ricorrono spesso tra amici. Da piccoli si sogna, di idealizza il futuro, si fanno promesse e si vive con curiosità. Da grandi si ricorda, si sorride su ciò che si desiderava, si rimpiangono scelte e ci si inorgoglisce per i successi ottenuti.
Jimmy, Soledad, Youssef e Sveva vanno d'accordo proprio perché sono diversi, da bambini hanno condiviso paure e amici immaginari, punizioni e giochi.
Da adolescenti i quattro amici hanno in comune la ribellione verso la scuola e la famiglia, esternano i loro caratteri attraverso la musica e il modo di vestire. Sono cresciuti, tutti e quattro, sono cambiati, ma una cosa è rimasta uguale: la loro profonda amicizia.



Jimmy, Soledad, Youssef e Sveva
quand'erano piccoli
pensavano che sarebbero rimasti
sempre nello stesso posto,
con la stessa faccia
e gli stessi pensieri.

Ora non più.

Un albo sull'amicizia vera e sulla crescita vista dal punto di vista del bambino, pieno di sogni, colori e speranze. 

Ora non più
Valentina Rizzi, Marianna Coppo
Settenove
2016
da 5 anni

giovedì 28 aprile 2016

Come ti spiego il grembiule: Sono tre amici


Proseguono le attività della maestra che, semplicemente basandosi sulle storie che abbiamo letto ai suoi bambini, ne ha ricavato tesori. L'ultimo in ordine di tempo è questa piccola storia che alcuni suoi alunni (debitamente firmatisi in calce) hanno scritto insieme a lei, dopo aver ascoltato Grande, medio, piccolo.


" Vi presentiamo tre amici: Grande, Medio e Piccolo. Giocano sempre insieme, ed hanno anche tre coperte: una grande, una media e una piccola. 



Quella grande è di Medio, che ogni tanto ci va dentro e la chiude, così gli sembra di essere una farfalla; quella piccola e di Grande, che in estate la usa come una bandana sulla testa; e quella media, che è rossa ed imbottita, è di Piccolo. 






Vivono in tre case: in quella grande ci sta Piccolo, che si dondola sui lampadari; in quella media abita Grande e in quella piccola Medio, che alleva le farfalle.




Hanno anche dei peluches! Però sono giusti: Grande ha un grande e peloso cane, Medio un coniglio medio e Piccolo un piccolo, morbido pulcino!" 


Cristiana, Gabriele, Elia, Rebecca, Luna, Greta, Jacopo, Tiziano.

Anche questa volta, grazie ad una storia letta in aula, i bambini hanno creato capolavori!

Grande, medio e piccolo
Alice Brière-Haquet, Célia Chauffrey 
La Margherita
2013
da 4 anni

mercoledì 27 aprile 2016

Cosa posso leggere stasera?



Incontro promosso dalla biblioteca di Pinzolo e rivolto alle insegnanti della scuola primaria di primo grado. 

martedì 26 aprile 2016

Biblioburro: Biancaneve e i 77 nani


"C'era una volta, da qualche parte nel bosco, una fanciulla di nome Biancaneve che fuggiva da una strega cattiva.
Nel bosco la fanciulla trovò rifugio in una casetta dove abitavano 77 nani.
"Puoi rimanere qui quanto vuoi" dissero i nani, molto gentili. "In cambio potresti darci una mano a tenere un po' in ordine?
Biancaneve si rese subito conto che abitare con 77 nani sarebbe stato complicato."









A volte la soluzione più ovvia non è la migliore...meglio essere inseguite da una strega cattiva o abitare con 77 nani? Lì per lì Biancaneve non ci pensa, meglio i nani!
Ben presto però la ragazza si rende conto di essersi messa in un bel pasticcio: lavare, stirare, cucinare, rammendare e pettinare le barbe di 77 nani è una pena infinita. Senza contare che i simpatici omini girano senza cartellino identificativo e che hanno nomi a dir poco assurdi. 



Ma Biancaneve è una ragazza di tutto rispetto e vuole mantenere fede alla promessa fatta: protezione e ospitalità in cambio di qualche aiuto domestico.
Ora, già un singolo uomo è difficile da tenere in ordine, 7 come nella fiaba tradizionale sarebbe stato quasi sopportabile, ma 77 sono un incubo per qualsiasi donna. 
E così ad una certo punto Biancaneve sbotta (per conto mio ha retto anche troppo) e quando fuggendo nel bosco incontra la strega cattiva...


Continua la collana di libri illustrati di EDT "Sottosopra" sull'identità di genere e contro gli stereotipi.
Una rivisitazione esilarante della fiaba classica, riproposta in italiano da Davide Calì e illustrata da Raphaelle Barbanègre che con maestria sottolinea in modo ironico il lato umano (e femminile) di una (troppo) perfetta padrona di casa.

Biancaneve e i 77 nani
testo italiano di Davide Calì, Raphaelle Barbanègre
EDT Giralangolo
2016
da 6 anni

venerdì 22 aprile 2016

Biblioburro: Mia





"E' stato solo per amore che l'ho uccisa, e mentre il sangue le usciva dalla gola non mi sembrava neanche lei."














Come finisce (purtroppo) la storia di Stella lo scopriamo fin dalle prime parole. Ma ciò che non sappiamo è il perché un ragazzo come Cesare, il suo ragazzo, sia arrivato a compiere un gesto tanto efferato. Leggere la sua storia, la storia di un giovane amore malato, potrà forse aiutarci a capire grazie al linguaggio asciutto e privo di giudizio utilizzato da Antonio Ferrara. L'intento dell'autore era proprio quello di scrivere un romanzo sul femminicidio dal punto di vista maschile, e lo ha fatto attraverso un ciclo di laboratori di scrittura per emozioni che ha coinvolto scuole italiane e straniere

Mia
Antonio Ferrara
Settenove (collana Narrativa)
2015
da 14 anni

giovedì 21 aprile 2016

Biblioburro: Maionese, ketchup o latte di soia



"La nuova arrivata è entrata in classe strisciando contro la parete. E' magrolina, con i capelli lisci che le scendono sugli occhi fino alla punta del naso. Stile famiglia Addams, con in più la timidezza. Ha cercato subito un posto, ma si è imbattuta subito in una raffica di sguardi ostili. Vagava di banco in banco, respinta a destra e a sinistra come la pallina di un flipper. Come se qualcosa in lei scatenasse subito l'aggressività degli altri."












Èlianor Sivy è appena arrivata e per lei integrarsi non è affatto facile. Tutti la evitano, la trattano male e la insultano. Tutti tranne Noah, che viene immediatamente attratto da quella strana ragazzina che, è vero, ha un odore diverso. L'avvicinamento di Noah però è puramente caritatevole, infatti vede nella nuova arrivata sua madre, donna pasticciona, sola e triste. Decide così di occuparsi di Èlianor per poterla salvare da un destino, secondo lui, orribile. Peccato che Èlianor non abbia niente che non va e sotto sotto si dimostrerà più forte di quello che appare...
Un breve romanzo denso di parole, di risate e di spunti di riflessione. Crescere non è mai semplice, e farlo decidendo di essere in qualche modo diverso da tutti lo è ancora di più. Credere nei propri ideali, lasciar scorrere su di sé l'odio e l'indifferenza e riuscire a convivere con tutti, anche con chi si crede superiore agli altri. Èlianor ci insegna tante cose, al di là di ciò che mangiamo!
Il libro, di piccolo formato fa parte della collana Gli arcobaleni, dedicata a partire dagli 11 anni. 

Questo il booktrailer


Maionese, ketchup o latte di soia
Gaia Guasti
Camelozampa
2016
da 11 anni

mercoledì 20 aprile 2016

Biblioburro: Un minuto


Quante cose si possono fare in un minuto? Sbattere gli occhi venti volte, abbracciare il cane, salutare il vicino, piantare dei semi. 
Quante cose possono accadere in un minuto? 
E, soprattutto, quanto dura un minuto? 
Un albo semplicemente geniale targato Corraini per raccontare il concetto di tempo ai lettori più piccoli.

Un minuto
Somin Ahn
Traduzione Teresa Albanese
Corraini
2016
da 3 anni

martedì 19 aprile 2016

Biblioburro: Ricordati del gatto!



"Il signore e la signora Frettini erano di fretta. Erano sempre di fretta, ma quella mattina avevano più fretta del solito. Era la fretta più frettolosa che avessero mai avuto.
Fecero colazione in fretta.
Uscirono dal bagno in fretta.
Fecero tutto in fretta."














Non ha fretta, invece, il povero Henry, che aspetta di essere "preso in consegna" dai suoi genitori frettolosi, che però se ne vanno dimenticandoselo. E adesso, che fare? Henry è troppo piccolo per andare a scuola da solo e troppo piccolo per rimanere a casa da solo. Per fortuna a far parte della famiglia Frettini c’è anche Tigre, un gatto a strisce assai sveglio, che non ci pensa due volte e uscendo di fretta (pure lui), rincorre il signor Frettini e lo blocca prima che salga sull’autobus. La situazione si risolve nei migliori dei modi… oppure no?
Il povero Henry si ritrova ad essere, suo malgrado, parte di un mondo che “non ha tempo da perdere” e quando si scopre dimenticato a casa da solo non sa proprio cosa fare. Michael Rosen dà al gatto il ruolo dell’eroe. A quel gatto che se ne sta per i fatti suoi, che ha il nome della sua ciotola, che riceve carezze frettolose tutti i giorni. Le illustrazioni in bianco e nero dell’inconfondibile Tony Ross completano ed arricchiscono la storia e delineano in modo ironico la famiglia Frettini e il gatto Tigre, leggermente in sovrappeso, in netta contrapposizione con la famiglia scattante e sempre in movimento in cui si trova a vivere. Una storia da leggere tutta d'un fiato!
Qui la recensione completa

Ricordati del gatto!
Michael Rosen, Tony Ross
Traduzione di Daniela Gamba
Feltrinelli kids
2016
da 8 anni

lunedì 18 aprile 2016

Biblioburro: E' utile avere una paperella



Cofanetto in cartonato resistente, colore giallo brillante: l'aspetto esteriore è proprio quello di un cartonato. Ma l'apparenza non inganni: l'autrice si chiama Isol, vincitrice del premio Astrid Lindgren Memorial Award nel 2013, e la casa editrice Logos :)
Aprendolo, si scopre un libro a fisarmonica che racconta, in giallo, la storia di un bambino che trova una paperella e, in azzurro, la storia della paperella che trova un bambino.



Un'idea geniale e allo stesso tempo molto semplice che l'autrice ha pubblicato nel lontano 2007 in Messico, quando pare disegnasse e fotocopiasse su carta colorata.



Una narrazione composta di poche parole nella pagina di sinistra e di tratti neri nella pagina di destra per illustrare bambino e papera. 
Un albo illustrato ironico per parlare di punti di vista differenti. 

E' utile avere una paperella
Isol
Traduzione Valentina Vignoli
Logos
2016
da 4 anni

giovedì 14 aprile 2016

E poi uno scoiattolo




Dopo il coniglio, il castoro, la rana, tocca allo scoiattolo scoprire quel grosso sasso che blocca la strada.
Lo scoiattolo è uno dei nostri animali preferiti, tanto da divenire persino il nostro simbolo "professionale". Negli albi illustrati si incontrano spesso scoiattoli, più frequentemente che nelle nostre passeggiate nei boschi.

Storia di un albero è quasi un silent book che inizia e finisce con la corsa di uno scoiattolo. Ma a guardarlo con attenzione e a leggerne le poche, selezionate parole si scoprono le stagioni, le orme di diversi animali, i frutti e le foglie. Un libro "lento", da sfogliare insieme, con calma.




Uno scoiattolo compare anche in Oh-Oh! a dare una mano al piccolo gufo che ha perso la sua mamma. Una storia che piace sempre moltissimo ai bambini, piccoli e grandi.




E come non ricordare Edmond, piccolo scoiattolo rossiccio che prepara squisite marmellate di nocciole e sa cucire soffici pompon colorati, che ci ha "accompagnato" in alcune feste libresche in biblioteca.





Scoiattoli protagonisti anche di storie tristi e difficili, come Non è facile, piccolo scoiattolo! edito da Kalandraka. Un testo delicato e profondo e immagini emozionanti per raccontare il tema della perdita di una persona cara (in questo caso della mamma).



Ulisse invece è diventato un super scoiattolo, e lo sa bene Flora, la bambina che lo salva da un terribile incidente e che ripone nel suo piccolo amico grandi speranze...
E poi c'è lui, LO scoiattolo per eccellenza, che affida le lettere al vento e che si meraviglia per tutte le piccole cose. Di Lettere dello scoiattolo alla formica ne abbiamo parlato qui. 



Storia di un albero
Emilie Vast
Gallucci
da 3 anni

Oh-Oh!
Chris Haughton
Lapis
da 4 anni

Edmond la festa al chiaro di luna
Astrid Desbordes
Gallucci
da 5 anni

Non è facile, piccolo scoiattolo
Rosa Osuna, Elisa Ràmon
Kalandraka
da 5 anni


Lettere dello scoiattolo alla formica
Toon Tellegen
Feltrinelli Kids
da 6 anni

mercoledì 13 aprile 2016

Mercoledì al cubo (17): La mia invenzione




"A volte se voglio accenderla
devo spegnere qualcosa.
Per farla andare al massimo
è bene avere qualcosa da guardare
tipo una finestra
o un libro.
E' comoda questa invenzione
perché ti può seguire dappertutto:
in auto ad esempio produce pensieri
molto interessanti.
E' utile
se vuoi capire meglio,
se vuoi dormire,
ma anche se vuoi sentirti più sveglio."





La nota meravigliosa di questa rubrica è che ognuna di noi "legge" il libro scelto in maniera diversa. In ogni modo però, la lettura necessita di uno studio sull'argomento trattato. Abbiamo confermato più volte la potenza degli albi illustrati, la capacità che hanno di offrire spunti, riflessioni e temi. Osservare, sviscerare, smontare un libro: la copertina, il formato, la parole, le immagini. Il libro ti chiede tutto questo. E dunque, la lettura della bellissima poesia di Silvia Vecchini ha messo in moto ricordi e riflessioni.
Silenzio: dal latino silentium, derivazione di silēre: "tacere, non far rumore". Il silenzio è una delle cose (si può definire cosa?) più versatili e intime che ci siano. Presente da sempre, snobbato da alcuni, osannato da altri, può essere sinonimo di intelligenza o di ignoranza. "Gli animali stesi sotto il sole e anche i nonni lo sanno usare benissimo; più spesso i grandi lo scacciano come una mosca."



Il primo pensiero di "silenzio concreto" va alla scuola elementare. Si faceva il gioco del silenzio (Antonella, si fa ancora?), soprattutto quando la maestra doveva uscire dalla classe. Un alunno veniva chiamato alla lavagna e doveva segnare il nome di chi non rispettava il silenzio. Ovviamente lui era il più fortunato, perché aveva, anche se in maniera ridotta, la possibilità di proferire qualche parola. Bastava un colpo di tosse in più, un bisbiglio per chiedere la gomma al vicino di banco, una matita caduta a terra e zac! il tuo nome finiva sulla lavagna, bianco su nero. Ad ogni protesta una X sottolineava l'incapacità di rimanere zitto e fermo. Al ritorno l'insegnante dispensava complimenti alla "spia" e assegnava castighi ai ribelli. 



Il silenzio ci accompagna fin da piccoli; è meravigliosa la sua versatilità nelle situazioni che viviamo: dopo una festa, per esempio, dove si è circondati da suoni e rumori il silenzio rappresenta una coperta calda che protegge. E così ci si sente con le persone a cui si vuole bene: il silenzio crea intimità, soprattutto quando è sinonimo di pace.



Nel libro la bambina racconta il suo silenzio e spinge il lettore a ricercare, a sua volta, il proprio silenzio. La magica invenzione viene svelata solo alla fine, dopo averla descritta in tutte le sue molteplici forme. Perciò il testo, complici le illustrazioni, diventa un lungo indovinello. Abbiamo portato la storia nel nostro giro mensile nelle scuole materne. I bambini hanno ascoltato con attenzione, ma non sono mai riusciti ad indovinare quale fosse l'invenzione.
Il silenzio più bello che sperimentiamo col nostro lavoro accade, magicamente, poco prima di iniziare a leggere ai bambini. Dapprima tanti suoni, rumori, bambini che si muovono e che ridono, voci che si rincorrono; poi li richiamiamo, li salutiamo a voce vivace e ci sediamo. In mezzo a noi il leggio e il primo libro, pronto per essere aperto, ma solo quando il silenzio sarà assoluto. Quando accade, pare che tutti siano dove devono essere: noi, i bambini, i libri. 

Qui la versione di APEdario
Qui la versione di ScaffaleBasso

La mia invenzione
Silvia Vecchini, Maria Giròn
Edizioni Corsare
da 5 anni

martedì 12 aprile 2016

Biblioburro: Per favore signor Panda



Il Signor Panda ha un vassoio pieno di dolcetti che va in giro ad offrire a chi incontra; un pinguino, una puzzola, uno struzzo, una balena... ma come mai nessuno alla fine li riceve per davvero? Cosa hanno dimenticato? E perché invece il lemure si ritrova con la pancia piena?
Un albo illustrato sulle buone maniere che i piccoli lettori capiranno alla prima lettura!
Il sito dell'autore.

Per favore Signor Panda
Steve Antony
Traduzione ZOOlibri
ZOOlibri
2016
da 3 anni

lunedì 11 aprile 2016

Biblioburro: Caterina e l'orso, a zonzo per il mondo


Il grosso orso
se ne andava a zonzo per il mondo
(e Caterina dietro...)
a volte camminando all'indietro...
altre volte camminando in avanti...
ballonzolando...

e rotolando...












Caterina ha l'aria di essere una bambina troppo sveglia per annoiarsi da sola, in strada, con la mani dietro la schiena. Infatti, quando vede passare un orso non si lascia scappare la ghiotta occasione, e senza se e senza ma Caterina si mette dietro l'enorme animale e lo segue. L'orso per un attimo ha la sensazione di non essere più da solo (e strabuzza gli occhi) ma non si oppone alla nuova compagnia.


Viaggiare per il mondo è una cosa assai divertente, perché ci sono diversi modi per farlo e i due li sperimentano tutti: camminano indietro, davanti, saltando, ballando, strisciando, a quattro zampe, a tre...
Viaggiare per il mondo vuol dire anche adattarsi ai luoghi che si attraversano, rispettare chi ci vive. Per i due amici vuol dire provare, imitare, mettersi nei panni di chi incrocia il loro vagabondare; e allora si ballonzola come l'anatra, si va indietro come i granchi, si cammina a tre zampe con gli anziani (il riferimento all'indovinello della Sfinge è molto divertente).


Una lettura decisamente spassosa. La voglia di mettersi dietro Caterina e l'orso è davvero tanta leggendo questo libro. Gli albi che sanno coinvolgere il bambino creano una complicità speciale tra il lettore e l'ascoltatore. Continuiamo a divertirci ogni volta che presentiamo Fai come me, Dalla testa ai piedi o A caccia dell'orso. Giocare leggendo; muoversi leggendo; ridere leggendo; provarci leggendo. Che meraviglia!

Caterina e l'orso, a zonzo per il mondo
Christiane Pieper
traduzione di Gabriella Manna
Kalandraka
2015
da 3 anni

venerdì 8 aprile 2016

Biblioteca e bibliotecari...













"In biblioteca l'aria non è come tutte le altre arie. Per prima cosa è sempre più fredda che fuori, ti fa lo stesso effetto che scendere in cantina in pieno luglio, solo che qui devi salire una rampa di scale per arrivarci. La seconda cosa è che non c'è nessun altro posto con quell'odore. Se chiudi gli occhi e provi a capire cos'è che stai annusando, proprio non ci riesci, perché tutti gli odori si sono mischiati fra loro, trasformandosi in un odore differente. Appena entrai nella biblioteca chiusi gli occhi e feci un respiro profondo. Mi arrivò una folata del cuoio con cui erano rilegati i vecchi libri, un odore che diventava fortissimo se ne prendevi uno e ci avvicinavi il naso quando giravi le pagine. Poi mi arrivò l'odore della tela che ricopriva i libri nuovi di zecca, quelli che facevano una specie di scricchiolio quando li aprivi. Poi mi arrivò l'odore della carta, quell'odore morbido, polveroso, sonnolento che sale dalle pagine quando leggi qualcosa o guardi le figure, un odore che ti ipnotizza. Forse è per via di quell'odore che tanta gente si appisola, in biblioteca. Quando vedi uno che gira pagina, ti sembra di vedere anche lo sbuffo di polvere che sale lento e inesorabile, finché comincia ad ammucchiarsi sulle ciglia di chi legge e gli appesantisce le palpebre, al punto che restano chiuse un po' più a lungo quando sbattono, e alla fine sono così pesanti che non si riaprono più. Allora la bocca si spalanca, la testa ballonzola su e giù come quando tuffi le mele in una tinozza d'acqua, e prima che tu te ne renda conto... abracadabra... quello che leggeva piomba in catalessi e la faccia gli si schianta sul libro. È una cosa che manda in bestia i bibliotecari: vanno su tutte le furie se la gente si addormenta sui libri e magari ci sbava un po' sopra; polvere o non polvere, non vogliono sentire scuse, te ne devi andare. In biblioteca sbavare sui libri e anche peggio che mettersi a ridere a tutto volume, e comunque i bibliotecari hanno proprio ragione, non c'è niente di peggio che aprire un libro e trovare le pagine appiccicate perché qualcuno ci ha sbavato sopra."

Brano tratto da

Il ragazzo con il futuro nella valigia
Christopher Paul Curtis
illustrazioni di Paolo D'Altan
traduzione di Alessandro Zattarin
Piemme, Battello a Vapore
2015
da 9 anni

giovedì 7 aprile 2016

Biblioburro: Nel paese di Tutti-Re



"Tanto tempo fa, c'era un paese chiamato Tutti-Re. 
Nel paese di Tutti-Re erano, per l'appunto, tutti re. Tutti i re del paese di Tutti-re abitavano in un castello da re e facevano una vita da re. Nel paese di Tutti-Re nessuno prendeva ordini da nessuno perché nessun re prende ordini da nessuno. Ma tutti volevano dare ordini a tutti."












Che belle le storie che iniziano con Tanto tempo fa..., è proprio la frase giusta per tuffarsi in una storia, recitarla ad alta voce è come pronunciare una formula magica! Se poi il libro ha immagini che ricordano le miniature medievali e parla di Re e di castelli, il gioco è fatto! 
Ma questa non è una storia come le altre, perché i Re sono tanti, non ci sono Regine, tutti danno ordini e nessuno ascolta. I Re hanno tutti delle grandi corone, degli abiti regali e molto preziosi e abitano ognuno nel proprio castello. E litigano. Litigano tanto. Finché in quel buffo regno arriva un uomo, che non è un Re, ma è molto stanco e decide di riposarsi sotto un albero.



Tutti i re non tardano ad arrivare e ognuno di loro pretende di essere pagato dal forestiero, che solo con una buona dose di astuzia riuscirà a schiacciare in pace un pisolino sotto l'albero.

Con ironia e un pizzico di follia Tullio Corda descrive un paese che tanto lontano nel tempo non è. L'orgoglio, la prepotenza e la sete di potere sono caratteristiche che trovano appiglio in ogni epoca (e in tanti uomini-Re). Con un linguaggio fresco e delle illustrazioni che sembrano piccoli quadri, racconta ai piccoli lettori l'importanza dell'umiltà e dell'astuzia.

Nel paese di Tutti-Re
Tullio Corda
Minedition
2016
da 4 anni

mercoledì 6 aprile 2016

Biblioburro: Un attimo prima



Un attimo prima
ho avuto paura di lasciarti

Poi ho sentito la tua pelle sulla mia
e tutto è passato















La vita è fatta di prime volte, e la maggior parte sono quelle "vissute" durante l'infanzia. Ogni prima volta è una meta raggiunta attraverso atti di coraggio, di fallimenti, di gioia o di dolore. Ci sono prime volte non piacevoli, come la pipì addosso, la caduta dalla bicicletta, rimanere da soli all'asilo. Prime volte che fanno sentire grandi, come scacciare un drago nascosto nel buio, riuscire a fare una torre di mattoncini o parlare con il fratellino appena nato..
Un libro-gioco basato sulla ripetizione della frase La prima volta che... e con delle alette che si aprono e svelano in modo ironico alcune prime volte dei piccoli. Naturalmente tutto è soggettivo! Un interessante spunto per interagire con il bambino e per affrontare molti argomenti.

Un attimo prima
Cosetta Zanotti, AntonGionata Ferrari
Lapis
2016
da 4 anni

lunedì 4 aprile 2016

BCBF 2016


Ritorna il BCBF (Bologna Children Book Festival) la fiera del libro per ragazzi, che per l'edizione 2016 vede Paese ospite la Germania e ben più di 70 Paesi partecipanti. Un calendario ricco di appuntamenti fuori e dentro la fiera. 
Novità tecnologiche, con il "Bologna Digital Media", un centro dinamico dove l'editoria incontra l'innovazione multimediale. 
Oltre al Bologna Ragazzi Award, per la prima volta viene assegnato il Premio Strega Ragazze e Ragazzi
  


Per le Pollicine è come ricevere un libro bellissimo. Finalmente ce l'hai tra le mani. Il primo pensiero è quello di aprirlo a caso, cercando di sbirciare qua e là, catturando con lo sguardo le immagini, leggendo qualche parola. In modo vorace, svelto, cercando di assaporare il mix di profumi, sensazioni, rumori e colori. Invece decidi che quel libro è così speciale che merita attenzione profonda. Così ti soffermi qualche minuto sulla copertina, poi lo apri e ne aspiri il profumo e piano piano l'avventura comincia. 
Con questo spirito partono per una "due giorni full-immersion" a Bologna.
Stay tuned!

Questo il sito della fiera.

venerdì 1 aprile 2016