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venerdì 30 ottobre 2015

Biblioburro: Aspetta



"Presto!" e "Aspetta!". Due parole semplici per indicare in realtà due punti di vista molto differenti: quello di una madre e quello del suo bambino. La donna che controlla l'orologio e sprona il figlio affinché faccia presto, e il bambino che invece vorrebbe fermarsi continuamente: ad accarezzare un bassotto, ad osservare una farfalla, a dare del pane ad un'anatra... E più lei accelera il passo e cerca di affrettarsi, e più il piccolo le chiede di rallentare e di potersi fermare.    




L'autrice è bravissima a rendere i due diversi concetti di tempo. Con l'utilizzo di due sole parole e di illustrazioni eloquenti, riesce a restituirci con precisione sia l'ansia della donna, in pensiero forse perché farà tardi in ufficio, o forse perché la spesa stamattina proprio non riuscirà a farla, sia la gioia del bambino, che riesce a scovare nel tragitto quotidiano motivo di curiosità e divertimento. 




Il corpo di lei costantemente teso in avanti, a rendere l'idea della fretta e dell'urgenza; quello del piccolo invece spesso rivolto all'indietro, attratto da tutto ciò che incontra. 
Il finale rende giustizia ad entrambi: a lei, che capisce quando è arrivato il momento di fermarsi, e al piccolo, che finalmente ha ottenuto ciò che voleva. 
Un elogio ad essere tutti più lenti? Magari!

Aspetta
Antoinette Portis
Il castoro
2015
da 2 anni 

giovedì 29 ottobre 2015

Xavier Deneux: giocare con le forme

Xavier Deneux è un autore e illustratore francese che si diverte un sacco a giocare con le forme, i tessuti e i colori.
In Italia la maggior parte dei suoi libri sono pubblicati da La Margherita edizioni e si rivolgono ad un pubblico di piccoli e piccolissimi.
Prima di dedicarsi all'illustrazione ha lavorato come designer e pubblicitario.

















Per le sue pubblicazioni predilige formati piccoli, resistenti e colorati. Le pagine sono realizzate utilizzando delle fustelle molto spesse che mettono in rilievo le forme. In questo modo il piccolo lettore interagisce con il libro anche in modo autonomo,  riconoscendo oggetti e animali non solo con l'ausilio della vista ma anche con il tatto.

















Dai concetti base come forme, numeri e colori alle fiabe classiche come I tre porcellini o Cappuccetto Rosso, Xavier Deneux  offre spunti di lettura non solo ai piccolissimi ma anche ai più grandicelli (e con grandicelli ci riferiamo ai 4-5 anni).


Giocare con i libri non solo con le forme ma anche con i materiali. L'ultimo arrivato con Tourbillon (sempre del gruppo editoriale Il Castello) è Animali morbidi e coccoloni, tutto in bianco e nero, per giocare con gli animali e le loro pellicce.



I tre porcellini
Xavier Deneux
La Margherita
2015
da 3 anni

Animali morbidi e coccoloni
Xavier Deneux
Toubillon
2015
da 2 anni

mercoledì 28 ottobre 2015

Biblioburro: Prendi e scopri



"Per giocare con questo libro,
prendi la forma
che sta sulla pagina di destra.

Osservala bene
e gira la pagina:
troverai un incastro perfetto
in cui inserirla!
Continua così,
pagina dopo pagina!"








Prendere-dare; rompere- costruire; aprire-chiudere....un libro pieno di sorprese con tanti elementi da staccare e attaccare. Per imparare i verbi, per capire come funzionano gli opposti, per giocare con le forme, i colori.

video


Con poche parole e tanta fantasia Lucie Félix ha creato un libro davvero completo: il gioco parte dalla geometria, con il cerchio, il quadrato e il triangolo e piano piano si articola con forme e concetti sempre più difficili.   

                    


Così con un rombo possiamo chiudere la bocca al terribile mostro verde con i denti lunghi (e forse ridicolizziamo un po' la paura?); sotto un cerchio tutto nero scopriamo uno specchio che riflette il nostro viso (e lo stupore!) e poi lo stesso cerchio nero lo mettiamo davanti al sole ed ecco una bellissima eclissi! 



Un libro pieno di scoperte, con pagine cartonate resistenti e il testo in stampato maiuscolo.

Prendi e Scopri
Lucie Felix
Fatatrac
2015
da 2 anni

martedì 27 ottobre 2015

Biblioburro: Selvaggia


"Nessuno ricordava come fosse arrivata nel bosco, ma tutti sapevano che era la cosa giusta.
L'intera foresta la accolse come una di loro.
Gli uccelli le insegnarono a parlare.
Gli orsi le insegnarono a mangiare.
Le volpi le insegnarono a giocare.
Lei capiva, ed era felice."







Impossibile non farsi catturare da questi occhioni ipnotici, chiamano il lettore e lo invitano ad aprire il libro e a leggere la storia di una bambina che non ha nome, non ha genitori, non ha fratelli, non ha una casa. Questo è quello che pensano le due persone che la trovano, nuda, spettinata ed impaurita in mezzo alla foresta. O meglio, questo è quello che vedono, perché la piccola selvaggia ha dei genitori premurosi (degli orsi che le insegnano a mangiare) ha dei fratelli (delle volpi le insegnano a giocare) ha addirittura degli insegnanti (uccelli che le insegnano a parlare). 



Non manca niente a questa bambina. Il suo unico problema (ma secondo chi?) è che si trova in mezzo ad una foresta, in un posto inadatto ad una essere umano! 



Dopo essere stata catturata con una tagliola la piccola viene portata in città, al sicuro, in mezzo ai suoi simili. Il tentativo di renderla uguale agli altri non andrà però a buon fine, la bambina indomabile sceglierà di vivere un destino ben diverso. 



Un libro controcorrente, che ha fatto discutere parecchio. Una bambina selvaggia che è lo strano incrocio tra Pippi Calzelunghe e Mowgli, però con un tocco di (sana) cattiveria in più. Emerge in modo predominante il lato "selvatico" e animalesco, quello più arcaico e duro da estirpare. 



Un messaggio forte quello di Emily Hughes: accettatemi per quello che sono! 
Ma è (troppo) difficile avere a che fare con un diverso, adattarsi ai suoi modi di fare, di esprimersi. Vuol dire mettersi al suo pari (ma chi con chi?), scardinare la porta del pregiudizio.
Poco testo, frasi brevi ma chiare. A parlare sono le immagini, i colori, gli animali...tutto si muove e vive, libero.

Selvaggia
Emily Hughes
Traduzione di Maria Chiara Rioli
Settenove
2015
da 4 anni

lunedì 26 ottobre 2015

Biblioburro: Tu (non) sei piccolo




"Tu sei piccolo.

Io non sono piccolo. Tu sei grande.

Io non sono grande. Vedi?

Loro sono esattamente come me.

Tu sei piccolo.

Io non sono piccolo. Vedi?
Loro sono esattamente come me."





Ovvero: tutto è relativo! Siamo grandi e piccoli in ogni momento, dipende con chi o cosa ci confrontiamo. 
Due animali, uno piccolo e viola, l'altro grande e marrone si incontrano e senza tanti giri di parole la conversazione si concentra attorno ad un unico problema: grande e piccolo. Quello viola è, naturalmente, piccolo se confrontato con quello marrone e viceversa. Entrambi sostengono di essere "normali" e accusano l'altro di essere "fuori misura"; in fondo, i loro simili (grandi e piccoli) sono tutti uguali. Non fa una piega!


Ma cosa succede se All'improvviso piomba dal cielo una creatura talmente grande che il lettore può solo scorgerne i piedi? Succede che il piccolo viola rimane piccolo, ma il grande marrone... diventa piccolo anche lui. E se dal nulla e con leggerezza spuntassero, con dei paracaduti gialli, delle minuscole creature rosa? Giudicate voi!


E' quasi più difficile raccontarlo che leggerlo questo libro. Macchinoso spiegare cosa è grande e cosa è piccolo. Con pochissime parole (la maggior parte ripetute quasi fossero una filastrocca) Anna Kang e Christopher Weyant, riescono a spiegare un concetto universale logico ma non così scontato per i più piccoli.
Questo albo è l'esempio concreto di quanto il binomio testo-illustrazione sia fondamentale per capire e compredere in maniera veloce e semplice: i concetti sono trasparenti, le parole perfette ed essenziali, tutto il resto passa in secondo piano. Come, ad esempio, che tipo di animali sono quelli che stanno litigando, o quello grande e peloso che spunta all'improvviso.
Nota di merito anche per la scelta del finale, non facile considerando l'argomento trattato. Spiazzante e proprio a misura di bambino. Perché litigare, discutere e confrontarsi fa parte della vita, dei grandi ma anche dei piccoli, che si scoprono e si rapportano con il mondo piano piano. L'albo, pubblicato in Italia da Terre di Mezzo, ha vinto il prestigioso Theodor Seuss Geisel Award, ovvero il massimo riconoscimento da parte delle biblioteche americane come miglior libro per i bambini in età prescolare
Gli autori, marito e moglie, dedicano il libro alle loro due figlie, vere ispiratrici di questo libro. 

Tu (non) sei piccolo
Anna Kang, Christopher Weyant
traduzione Davide musso
Terre di Mezzo
2015
da 4 anni

venerdì 23 ottobre 2015

Biblioburro: La città che sussurrò



Vincitore del Premio Andersen nella fascia 6/9 anni, un albo illustrato che racconta una storia vera legata alla Shoah; come un intero villaggio danese salvò gli ebrei dalla furia nazista, nascondendoli nelle proprie case e aiutandoli nella fuga.   



Un linguaggio molto delicato per far conoscere, fin da piccoli, fino a quali estremi possono arrivare l'orrore e la cattiveria umane, ma soprattutto per raccontare il coraggio e la dignità di decine di persone che rischiarono la propria vita per salvare quella degli altri.


Da leggere non solo per la Giornata della Memoria.
Qui il trailer. 

La città che sussurrò
Jennifer Elvgren
Fabio Santomauro
La Giuntina
2015
pp. 32
da 6 anni

giovedì 22 ottobre 2015

Biblioburro: Alza scopri gioca con gli animali



Ascolta il ruggito del leone,
corri con gli stambecchi sulle vette rocciose,
scivola con i pinguini tra i ghiacci polari,
accarezza i delfini tra le onde dell'oceano,
aggrappati alle liane nel verde della foresta...












E per fare tutto questo serve solo un libro! Bello no? Il giro del mondo in cinque pagine. Ogni facciata presenta una serie di animali, ognuno con il proprio nome scritto in stampato maiuscolo. Dei fumetti verdi svelano caratteristiche particolari dell'animale, mentre dei fumetti gialli invitano il lettore a cercare delle cose. Alzando le alette si scopre l'habitat in cui vivono tutti gli animali descritti.
















E alla fine il gioco continua! Con quattro giochi da fare da solo o in compagnia. Un primo libro di divulgazione divertente e pieno di sorprese, adatto anche ai bambini che hanno imparato a leggere da poco, grazie al carattere in stampato maiuscolo.




Alza scopri gioca con gli animali
Lorenza Camaggi, Cristina Raiconi
Lapis
2015
da 6 anni

mercoledì 21 ottobre 2015

Biblioburro: Più sì che no




"Buongiorno amore, hai dormito bene?
NO, E' STATA UNA NOTTE TIGROSA.
Vuoi dire una notte a righe? Magari sarà un bellissimo giorno a quadretti...
NO, NE' RIGHE NE' QUADRETTI. OGGI E' UN GIORNO NERO COME UN LUPO!

Invece fuori c'è un bellissimo sole."







NO! NO! NO! Sono addirittura tredici quelli che il piccolo protagonista di questa storia dice alla mamma appena alzato. Un ping-pong di battute: capricci vs pazienza. Un bambino arrabbiato e negativo verso il mondo e una mamma invece ben disposta a cominciare la giornata in maniera positiva.

L'albo si apre con una semplice domanda che la mamma rivolge al figlio: Buongiorno amore, hai dormito bene?. Il bambino chiaramente non ha dormito bene, e la tigre dall'aria cattiva dietro di lui lo manifesta chiaramente. La mamma cerca di persuadere il figlio, di fargli vedere il lato positivo delle cose, ma lui non cede: non va bene la colazione, non va bene la maestra e non vanno bene gli amici. 



Giocando con le parole, con le azioni e con le cose la mamma riuscirà a trasformare i no in sì e a "raddrizzare" la giornata del bambino.
Un albo che rispecchia chiaramente il pensiero del bambino che ruggisce i suoi no attraverso l'uso dello stampato maiuscolo evidenziato.



La mamma, che a differenza del bambino non si vede ma è presente solo come narratrice esterna, risponde con pacatezza, utilizzando il carattere stampato minuscolo, più piccolo, sussurrato rispetto all'irruenza del figlio.


Un libro divertente per giocare con i più piccoli. Le illustrazioni colorate di Gek Tessaro, che riempiono le pagine con foga, ben rispecchiano lo stato d'animo del bambino. Il serpente di sì che alla fine si snoda tra le pagine è come il rumore sordo dei temporali che stanno passando, leggero si insinua con la sua positività per colorare (finalmente) la giornata.

Più sì che no
Francesca Pardi, Gek Tessaro
Lo Stampatello 
2015
da 4 anni

martedì 20 ottobre 2015

Biblioburro: Io sono gatto



Io sono Gatto. Di notte vado a caccia, ma di giorno dormo, raggomitolato al caldo. E quando dormo, sogno…
…Sono una tigre con il manto fiammante, sono un ghepardo, che corre sulle aride distese africane, sono un leone sdraiato nella calura del giorno, sono un giaguaro nel folto della foresta.
Ma, soprattutto, io sono Gatto.









La divulgazione scientifica non si spiega solo con i manuali. Un buon albo illustrato può raccontare molto. Ne è un esempio il libro Io sono gatto, edito da Gallucci. Attraverso l'espediente del sogno vengono presentati, attraverso grandi illustrazioni e brevi didascalie, dieci splendidi felini. 


Le descrizioni sono raccontate in prima persona: è il gatto sognatore o il felino rappresentato che si descrive mentre caccia, riposa o nuota nel suo habitat naturale?
Jackie Morris è considerata una vera maestra nella rappresentazione dei felini e nell'uso della tecnica dell'acquerello. Il suoi lavori sono frutto di attesa, di osservazione, di pazienza. Che ama gli animali si capisce, dalla sua attenzione nel ritrarre i particolari, i movimenti e nel riprodurre gli ambienti circostanti.  

                                 

Alla fine del libro, in due facciate si trovano elencati i dieci felini rappresentati nel racconto. Una breve scheda tecnica fornisce informazioni dettagliate su caratteristiche fisiche, habitat e densità di popolazione nel mondo.
Peccato per una piccola svista (di traduzione forse?) presente nella didascalia della lince: i bambini più attenti noteranno di sicuro che quello ritratto non è un gufo. 


Io sono gatto
Jackie Morris
Traduzione di Ada D'Adamo
Gallucci
2015
da 5 anni

lunedì 19 ottobre 2015

Biblioburro: Una giornata no


"Questa mattina, il signor Rossi ha dimenticato di dare un bacio a sua moglie, prima di andare al lavoro.
E' una mattina grigia di pioggia. 
A causa di quel bacio mancato e della giornata grigia, la signora Rossi è decisamente di cattivo umore."












Inizia così lo splendido albo del 1963 di Charlotte Zolotow, autrice, redattrice e poeta americana. Un bacio mancato e una giornata di pioggia rendono la signora Rossi di pessimo umore. Ciò che succede dopo è facilmente intuibile: la signora Rossi (ovviamente) si arrabbia con il figlio minore, che si arrabbia con la sorella maggiore, che si arrabbia con la migliore amica, che si arrabbia... 
Una storia semplice ma vicina a tutti: quante volte capita di arrabbiarci per un nonnulla? E di riversare il nostro malumore sugli altri? Partendo da una piccola azione mancata (o sbagliata), Charlotte Zolotow racconta con ironia quanto bambini e adulti siano suggestionabili (e un po' permalosi): basta poco e tutto diventa grigio. Per fortuna è sufficiente (di nuovo) un piccolo gesto per rimettere le cose a posto (e non è il bacio del signor Rossi).
Le illustrazioni di Geneviéve Godbout hanno un sapore vintage. Colori pastello, sfumature delicate e particolari d'altri tempi (le amiche si chiamano tramite telefono fisso!) sono perfette per incorniciare le parole senza tempo di questa splendida autrice, scomparsa nel 2013 all'età di 98 anni.

Questo il video-racconto con le illustrazioni di Arnold Lobel.


video

Una giornata no
Charlotte Zolotow, Geneviéve Godbout
La Margherita
2015
da 4 anni

venerdì 16 ottobre 2015

Come ti spiego il grembiule: l'attività


Di come e perché è nata la rubrica Come ti spiego il grembiule lo abbiamo detto qui. L'attività proposta dall'insegnante ha avuto un seguito, fatto di riflessioni, disegni e probabilmente nuove macchie sui grembiuli.