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venerdì 30 gennaio 2015

Biblioburro: Dai un bacio a chi vuoi tu


Una raccolta di racconti per parlare di pedofilia, di violenza familiare, di camorra con un linguaggio secco e preciso, che non si abbandona a facili sentimentalismi. Non sempre i racconti riescono ad essere incisivi; avendo a che fare con contenuti ridotti, raccontano poco o non abbastanza e non danno il tempo di entrare nella storia. Ma Giusi Marchetta, giovane autrice casertana, riesce invece in poco spazio e in poco tempo a dare voce ai suoi personaggi e a farceli sentire vivi e reali. In comune i racconti hanno la presenza dei bambini, a volte deboli ed indifesi, a volte divertenti, ma comunque sempre coraggiosi. 
Il libro ha vinto il Premio Calvino nel 2007. 

Dai un bacio a chi vuoi tu
Giusi Marchetta
Terre di mezzo
2014 (prima edizione 2008)
pp. 216
da 14 anni

giovedì 29 gennaio 2015

Biblioburro: Il riscatto di Dond






"Lei era una tredicesima figlia e domani avrebbe compiuto tredici anni. I pescatori si sarebbero riuniti nella baia sottostante e Cail l'avrebbe portata in mare aperto."












Ho letto tutti i romanzi di Siobahn Dowd e nella selezione delle novità arrivate da leggere questo mi è toccato di diritto. Il libro si è rivelato una piacevole sorpresa. L'autrice, vincitrice del Premio Andersen e prematuramente scomparsa, cambia completamente registro narrativo e ci regala una storia preziosa e delicata che ci trasporta in un luogo fantastico. Quasi una fiaba antica, magnificamente illustrata da Pam Smy, che parla di amore materno e fraterno.
L'isola di Inniscaul è legata ad una malvagia maledizione: il tredicesimo figlio partorito da una donna dovrà essere sacrificato a Dond, l'oscuro dio degli inferi, quando avrà tredici anni, in modo che possano seguire tredici anni di buona sorte per tutto il villaggio. Meb, dopo aver avuto undici femmine, rimane incinta per la dodicesima volta e scopre che si tratta di due gemelli; il primo è un maschio, tanto desiderato, la seconda una femmina, che la madre abbandona immediatamente e che crescerà con un vecchio del paese, in attesa di essere sacrificata. Il giorno prima di morire, però, la ragazza scoprirà il doloroso segreto della madre e il finale si rivelerà alquanto diverso da come aveva ipotizzato.
La tristezza che rimane, una volta chiuso il libro, è legata alla certezza che questo è l'ultimo libro dell'autrice che potremo leggere. Di lei rimane però The Siobahn Dowd Trust, una Fondazione di beneficenza che difende i diritti di scrittori e lettori e che porta i libri e la lettura ai ragazzi svantaggiati, sostenendosi con i diritti d'autore delle sue opere.

Il riscatto di Dond
Siobahn Dowd
Uovonero
2014
pp. 112
da 10 anni

mercoledì 28 gennaio 2015

Biblioburro: Io no! O forse sì...






"Mi rendo conto che viviamo nel ventunesimo secolo, ed essere ballerino di square-dance a sedici anni può sembrare il segno di un grave disturbo mentale. 
Ma la triste verità è che la square-dance mi rende felice...almeno finché nessuno lo scopre."










Difficile trattenere le risate mentre si legge questo libro, così come è difficile non entrare nella testa del protagonista e capire perfettamente il suo punto di vista.  
Steven è un adolescente: ha sedici anni, frequenta la scuola e sta prendendo lezioni di guida per avere la patente. Gli piace molto andare a ballare, anche se preferisce rimanga un segreto visto che si tratta di un ballo particolare, ed ha una migliore amica a cui racconta tutto... o quasi tutto, perché Steven è anche in crisi di identità sessuale e non riesce ad ammettere di essere un ragazzo gay, né con l'amica del cuore, e neppure con se stesso.
Un romanzo che mescola profondità ed ironia, riuscendo a descrivere perfettamente i sentimenti del protagonista. Quante volte in questi casi sono le emozioni dei genitori che scoprono di avere un figlio omosessuale ad essere analizzati e descritti, quando prima di tutto bisognerebbe fermarsi a pensare che, forse, è chi racconta ad aver bisogno di ascolto e di maggiore attenzione.
Le pagine in cui la madre e il padre di Steven, a turno, vogliono insegnargli a guidare, il ballo della scuola in compagnia di un cane anziché di una ragazza e, soprattutto, le pagine in cui il ragazzo rivela la sua omosessualità alla madre prima e al padre poi raccontano perfettamente come il modo di dire una cosa, più che non la cosa stessa, sia a volte fondamentale.
Il libro ha ricevuto diversi premi all'estero. La casa editrice Biancoenero pubblica un romanzo per giovani adulti mantenendo, con la solita sensibilità che la contraddistingue, il carattere di alta leggibilità
Imperdibile!
Di argomenti simili parlava anche questo libro.

Io no! O forse sì...
David Larochelle
Biancoenero
2014
pp. 222
da 14 anni

martedì 27 gennaio 2015

Biblioburro: L'ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini



Vogliamo ricordare la Giornata della memoria con la recente pubblicazione targata Orecchio acerbo. Un albo illustrato elegante e raffinato firmato dalla coppia professionale Irene Cohen-Janca e Maurizio Quarello che racconta un tragico episodio avvenuto in Polonia durante l'occupazione nazista.  
Un uomo compare davanti, in copertina, seguito da decine di bambini di diversa età; i suoi occhi sembrano guardarci e attendere una risposta. Si tratta del dottor Korczak, o meglio di Pan Doktor, come lo chiamavano i suoi bambini; pediatra geniale a cui ancora oggi si fa riferimento, autore di libri di pedagogia, Korczak era ebreo e dirigeva un orfanotrofio a Varsavia. Il libro narra del viaggio che condurrà lui e 192 bambini a morire nel campo di concentramento di Treblinka.
Per approfondire la vita e il pensiero del dottor Korczak, si può visitare questo sito. La sua impronta resta indelebile nella Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza approvata dall'Onu a New York il 20 novembre 1989.

L'ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini
Irene Cohen-Janca, Maurizio A. C. Quarello
Orecchio acerbo
2014
pp. 64
da 9 anni

lunedì 26 gennaio 2015

Biblioburro: Un giorno, senza un perché






"Eccoti finalmente. Ti ho cercato tanto."















Il signor I. è un uomo a cui un giorno, senza un perché, spuntano due ali sulla schiena. Le ipotesi dei familiari e dei vicini sono tante e diverse, ma nessuno di loro riesce a dare una spiegazione a tale stranezza. Il signor I. ha la pazienza di aspettare e rifiuta di farsele tagliare, scoprendo la loro bellezza quando vengono attraversate dai colori dell'arcobaleno. Finché un giorno l'arrivo di una ragazza anche lei con le ali rappresenta forse la spiegazione più semplice ed ovvia.
Un testo ridotto al minimo, misurato e profondo, compresa la punteggiatura, che è come deve essere; illustrazioni sognanti e dal sapore d'altri tempi per una storia d'amore per bambini. Una sintesi perfetta tra testo ed immagini che conferma il sodalizio tra autore ed illustratrice, che avevano già lavorato insieme per la stessa casa editrice in Polline, storia d'amore ma per ragazzi.
Davide Calì ha parlato di amore anche in Quando un elefante si innamora, ancora per Kite edizioni.

Un giorno, senza un perché
Davide Calì & Monica Barengo
Kite edizioni
2014
pp. 32
da 5 anni

domenica 25 gennaio 2015

sabato 24 gennaio 2015

Buon compleanno Tedoforo!



"Io non credo che S. Tedoforo sia il 24 gennaio, giorno in cui sono nato..."









In effetti abbiamo controllato su parecchi calendari, e il nome di Tedoforo non compare alla data di oggi.
Ma ci teniamo doppiamente a fare gli auguri di compleanno a Tedoforo; primo perché ci sta simpatico, con la sua mamma vera e quella finta, con il suo ex papà vero e il papà finto, con la stanza delle torture, con i pupazzetti delle merendine (che non può mangiare) e soprattutto ci piace perché è capace di prodezze strabilianti, come far sparire le maestre ad esempio.

E secondo perché con le sue avventure descritte ne Il mio nome è strano sta appassionando e divertendo migliaia (davvero superano i 3000 e non è un dato istat ma bibliotecario) di lettori che, ancora per qualche mese, si stanno cimentando con il concorso di Sceglilibro 2.
Il libro, infatti, fa parte della cinquina del concorso al quale stiamo partecipando anche noi (in qualità di lettrici) e che ci sta divertendo parecchio.







Cinque ottimi libri, davvero, sarà una bella sfida! Continuate a seguirci...

venerdì 23 gennaio 2015

Biblioburro: Un cuscino pieno di sogni





"Ecco, arriva il sogno del Vento che Soffia.
C'è qualcosa nell'aria, che vibra e ti accarezza i capelli. Un soffio vivace tende il filo del tuo aquilone. E' il vento che corre nel cielo, ti chiama e ti solleva oltre le nuvole, dove l'azzurro è senza fine. Volano felici i bambini, stretti ai loro aquiloni e trasportati da sogni leggeri."










C'è sempre un bambino che non vuole addormentarsi subito e che magari non sa cosa sognare. E allora la sua mamma gli recita: "Dormi tranquillo, sul tuo cuscino. Chiama un bel sogno e arriva il mattino." C'è il sogno del Mare Profondo e quello delle Balene Azzurre; c'è il sogno dei Cavalli dell'Arcobaleno e quello dell'Albero in Fiore; il sogno della Tigre Danzante e quello del Vento che Soffia... dieci sogni per fare un sonno tranquillo. 
Buonanotte bambini.

Un cuscino pieno di sogni
Laura Manaresi, Giovanni Manna
Bohem Press
2014
pp. 32
da 3 anni

giovedì 22 gennaio 2015

Biblioburro: Renna bianca







"Renna Bianca guardò silenziosamente fuori dal finestrino. 
Hanna riusciva a sentire la sua tristezza.
E' qualcosa che deve avergli fatto molto male, pensò Hanna."










Hanna è una bambina speciale, come le disse una volta il padre: sa parlare con gli animali e con gli alberi. Il suo migliore amico è un bonsai che ha chiamato Alberopescevivo, perché dei pesci rossi vi hanno fatto il nido. Lo porta sempre con sé, persino durante un viaggio in treno con la madre per raggiungere il padre andato lontano per studiare le foreste. Durante il viaggio, nel loro scompartimento entra uno strano personaggio, una grande renna vestita in maniera elegante, seguita da decine di rane saltellanti. La madre della piccola si lamenta immediatamente della strana intrusione, ma la renna offre loro dei cioccolatini, specificando di mangiare solamente quelli neri...
Un albo illustrato per parlare di Natura e di sentimenti quali l'altruismo e la generosità, non solamente a Natale, attraverso illustrazioni che catturano e trasportano in una storia senza tempo
Ancora una volta ci inchiniamo alla bravura della casa editrice Orecchio acerbo, che riesce a riempirci di poesia e di bellezza ad ogni nuovo albo.

Renna bianca
Kim Senna
Orecchio acerbo
2014
pp. 36
da 5 anni

mercoledì 21 gennaio 2015

Biblioburro: Bauhamas




La storia vera del cane dell'autrice, conosciuto per caso in un negozio di animali di Nassau, in un'isola delle Bahamas dove si era trasferita da tempo con la sua famiglia. Si tratta di un bassotto a cui lei stessa dà il nome di Miles, nato e cresciuto in una gabbia, ma affettuoso e molto dolce. Una volta liberato, Miles farà la conoscenza di Mark lo squalo, di Ester l'aragosta e s'innamorerà di Lucy, una giovane yorkshire di origini italiane.
Ora Miles e la sua famiglia vivono a Roma. Ha persino una sua pagina ufficiale di FB (https://www.facebook.com/milesglobetrotter).
Illustrazioni simpatiche e colori pastello per una storia che offrirà lo spunto per conoscere anche gli usi e i costumi di un luogo incantevole.

Bauhamas
Laura Grassi Guida
Valentina edizioni
2014
pp. 40
da 5 anni

martedì 20 gennaio 2015

Biblioburro: L'altalena che dondola sola




"Questa è la storia melodiosa e vera
di un bimbo che si chiama Valentino,
che uscì con la sua dada quella sera
per giocare nel solito giardino.
Era appena spuntata primavera
ed il sole faceva capolino
col suo secchiello di colori, pronto
a spataccare in cielo un bel tramonto."









Valentino al parco sale immediatamente sull'altalena e mentre vola avanti ed indietro si accorge che anche l'altalena al suo fianco sta dondolando anche se non c'è nessuno seduto sopra. O forse invece sì? E' così che il vivace bambino conosce l'angelo Nataniele, che ha sei ali sulla schiena e che è in ritardo perché si è addormentato sull'altalena. L'angelo gli racconterà la storia della cagnolina Natalia e del suo vecchio proprietario, e del loro gioco a raccogliere immondizia.   
Una tenera storia in rima per parlare di ecologia ed ambiente ai bambini alla maniera di Tognolini 

L'altalena che dondola sola
Bruno Tognolini, Cecco Mariniello
Fatatrac
2014 (prima edizione 1997)
pp. 48
da 6 anni

lunedì 19 gennaio 2015

Gennaio negli asili


Dopo la pausa natalizia riprendono gli appuntamenti con gli asili. Abbiamo deciso di cominciare alla grande perciò, dopo i lupi di dicembre, cominciamo l'anno da leoni! "Son venuto col ereo, per finta a piedi. L'ereo non può venire in bibioteca perciò l'ho parcheggiato fuori." E dopo queste parole di un bambino molto avventuroso, abbiamo cominciato le letture.


Al leone di Matteo Gubellini, non piace spaventare la gente nè saltare nel cerchio. Nessuno lo capisce: Boris il domatore lo caccia dal tendone, i bambini ridono di lui perché non fa paura. Per fortuna c'è Arianna, che sembra aver capito il suo segreto...


Minibombo si rivela, ogni volta che usiamo un suo libro con i bambini, una garanzia! Saranno i colori accattivanti, le forme semplici ma chiare, le storie sempre interattive... fatto sta che questi libri riescono a catturare l'attenzione di tutti i bambini, dai piccoli di 3 anni ai grandicelli di 5 (e in un asilo oggi ne abbiamo contati 60 di bambini!). Questa volta abbiamo giocato con Chi mi ha rubato il naso?, pardon, la paraboscide come ha detto un piccolo ascoltatore. L'elefante si sveglia e scopre che qualcuno gli ha rubato il naso, ma chi è stato? Pagina dopo pagina vengono fatte delle supposizioni... il merluzzo (in realtà struzzo...)? Il frenicottero?, ma nessuno di loro ha rubato il naso. Perché? Perché nessuno degli animali proposti nelle pagine ha il naso blu come quello dell'elefante!


Anche Sono io il re di Leo Timmers lo abbiamo usato in diverse occasioni, ma la carrellata di animali che si contendono la corona fa sempre molto ridere i bambini. Anche qui qualcuno ha fatto una curiosa e attenta osservazione: "Nessuno di quegli stupidini poteva essere il re, perché nessuno si è messo la corona in testa. Per forza, non gli andava bene! Solo il leone non se l'è messa nelle zampe o sugli occhi come la scimmia".


Il leone e l'uccellino è una bellissima storia di amicizia tra un leone contadino e un piccolo uccellino che ferito non riesce a partire con i suoi amici uccelli ed è costretto a rimanere per l'inverno. Ma il freddo, quando si è in due, non è poi così freddo...

Un vero leone
Matteo Gubellini
Bohem press
2009
da 5 anni

Chi mi ha rubato il naso?
Lorenzo Clerici
Minibombo
2013
da 2 anni

Sono io il Re
Leo Timmers
Clavis
2007
da 4 anni

Il leone e l'uccellino
Marianne Dubuc
Orecchio Acerbo
2014
da 5 anni

venerdì 16 gennaio 2015

Il venerdì di Daniele


Inauguriamo oggi una nuova rubrica. Non sarà forse un appuntamento fisso, ma cadrà sempre di venerdì. Cominciamo con ordine: ci piace seminare tra i bambini e ci piace ancora di più osservare i germogli crescere e diventare forti piantine (lettori). Abbiamo già "approfittato" di spunti e/o commenti giunti da bambini e da ragazzi per arricchire le nostre recensioni, ma non avevamo mai pensato di offrire la possibilità ad un giovane lettore di dire interamente la sua opinione riguardo ad un libro. Abbiamo ormai da tempo "sotto mano" questo prodigio della lettura, un vero appassionato che è capace di cadere in paranoia se rimane senza qualcosa da leggere. Il bambino che legge anche le scatole dei cereali pur di leggere qualcosa; il bambino che quello che non sa se lo inventa, salvo poi andare a documentarsi su quanto inventato o letto. 
Vi presentiamo Daniele, 9 anni, studente quasi modello, bambino assai vivace, forse con non molta voglia di fare ma di sicuro con tantissima voglia di leggere (e poco importa se si tratta del nipote di una delle Pollicine!). In realtà lo abbiamo già citato nel nostro blog, è già stato fonte di ispirazione per noi, e allora perché non approfittare di questa sua insaziabile fame di libri per avere il commento diretto e personale di un lettore? 
Inizia così la nostra collaborazione: gli forniremo dei libri da leggere con una certa regolarità e gli chiederemo di farci avere una sua libera opinione.
Quella che segue è la sua prima recensione ufficiale per il nostro blog, da noi semplicemente trascritta. Grazie Daniele, alla prossima!


Salve, io sono Daniele e per la prima volta proverò a descrivere un libro. Visto che mi piace leggere mia zia ne ha "approfittato": mi ha proposto di leggere e descrivere alcuni libri per il suo blog.
Oggi ho ricevuto "Il ladro di colori". Pinin, il protagonista, un giorno camminando oltre la collina trova un giardino bellissimo e ne ammira i colori meravigliosi.


Ma ad un tratto un'ombra grigia fa sparire i colori! Chi sarà il ladro e perché ruba i colori? Cosa farà Pinin? Leggere per scoprire.


E' una bella storia con colori vivaci ma messi stranamente, che hanno catturato la mia attenzione assieme alle immagini che sembrano fatte da un bambino. Però la storia è molto fantasiosa.

Detto questo, buona lettura!

Il ladro di colori
Mafra Gagliardi, Stepan Zavrel
Bohem
2015
32 pp.
da 5 anni

giovedì 15 gennaio 2015

Biblioburro: L'orco e il dentista



"C'era una volta un orco che aveva un gran problema. Abitava in un paesino molto lontano da qui e aveva così tanta fame che aveva divorato tutti i bambini di quel posto. Non c'era più nemmeno un marmocchio da mettere sotto i denti!"











E in mancanza di marmocchi il terribile orco deve accontentarsi di vecchietti duri e con poca carne. I suoi guai iniziano quando fa conoscenza con Onorato Canticchioni, neolaureato in odontoiatria che lo convince a mettere un apparecchio per raddrizzare i denti. 

"Siete piuttosto belloccio, ragazzo mio, ma questi denti accavallati nuocciono al vostro sorriso. Non è strano che non siate ancora fidanzato."

L'orco ci crede e comincia per lui un lungo calvario (che chi ha portato l'apparecchio capisce) fatto da filo interdentale, spazzolino e dentifricio, visite infinite e soprattutto una dieta senza carne. L'orco però non si lascia demoralizzare e per non annoiarsi si mette a cucinare verdure, e la cosa gli riesce così bene che finisce per aprire un ristorante... 
Una storia davvero divertente sulla pazienza, con grandi illustrazioni colorate che piaceranno a grandi e piccini.

L'orco e il dentista
Jean - Francois Dumont
Edizioni Clichy
2014
da 6 anni

mercoledì 14 gennaio 2015

Biblioburro: Kahrù


"Sto parlando della grande avventura dell'orso Kahrù. Il nostro protagonista faceva parte di un branco di orsi che vivevano in una lontana terra sconosciuta, tra il verde di  un'immensa foresta. Avevano tutti una folta pelliccia scura color cioccolato tranne lui, il piccolo Kahrù: un cucciolo bianco come lo zucchero."








A raccontare la storia dell'orso Kahrù è Spotty, uno scoiattolo, il suo unico amico. Perché Kahrù vive con molta tristezza il suo essere diverso: non può andare in giro per il bosco con i compagni perché lo vedrebbero tutti e questo non fa altro che accentuare la sua diversità. Nemmeno Spotty riesce davvero a capire il suo stato d'animo e la sua difficoltà a relazionarsi con tutto ciò che lo circonda. Ma quando arriva l'inverno e tutti gli orsi vanno in letargo Kahrù scopre che la natura non gli è ostile e soprattutto si rende conto che essere diversi ha i suoi vantaggi...



Il coraggio l'amicizia possono cambiare le cose, così recita la quarta di copertina, ma anche la generosità e la capacità di amare e voler bene nonostante tutto.
Matteo Pagani illustra un tenero racconto con il lieto fine, e lo fa con grande maestria accostando materiali diversi a tenui colori.

Kahrù
Paolo Ligabue, Matteo Pagani
Valentina edizioni
2014
da 6 anni

martedì 13 gennaio 2015

Biblioburro: Anche le principesse portano gli occhiali

"Hai bisogno degli occhiali!" spiega l'oculista.
Edoardo fa un balzo sulla sedia.
E si stringe alla sua mamma.
"Hai un piccolo difetto agli occhi che, con gli occhiali, risolverai. In poco tempo avrai di nuovo una vista da aquila!"
Il dottore muove le braccia, imitando il grande uccello. Edoardo si sente un topolino che sta per essere divorato. e gli occhi gli si riempiono di lacrime...










Tra mettere gli occhiali e l'apparecchio per i denti non so davvero cosa sia peggio. Anche per gli occhiali "temporanei".
Edoardo si sente come un piccolo topolino indifeso e occhialuto. Perché lui è troppo giovane per mettere gli occhiali..ma non ha alternative, le immagini sono sfocate e tutto è molto più difficile. Ma quando arriva il gran giorno per Edoardo non cambia solo l'aspetto estetico, gli occhiali si rilevano una vera e propria magia! Vede cose e piccoli particolari che prima non sapeva nemmeno esistessero, scopre che le nuvole cambiano forma diventando addirittura dei draghi giganteschi. A scuola non deve più stare nella prima fila e con gli occhiali si accorge anche che Linda è tremendamente carina...

Un libro dedicato non solo ai bambini con gli occhiali, ma anche a quelli senza, perché per poter vedere il mondo con gli occhi diversi non servono degli strumenti magici, basta saper osservare con attenzione ed avere tanta fantasia.



Sulla stessa tematica, la casa editrice Gallucci ha pubblicato Anche le principesse portano gli occhiali, dove la bisognosa di occhiali è addirittura sua maestà la piccola principessa! Insomma, non basta vivere in un palazzo e avere sempre e tutto, la miopia colpisce chiunque, senza pietà! E non bisogna vergognarsi di portare gli occhiali, in fondo sarebbe peggio andare a sbattere ovunque, no?

I miei nuovi occhiali
Pimm van hest, Nynke Talsma
Clavis
2014
da 5 anni 

Anche le principesse portano gli occhiali
Elisa Raimondi, Stefania Pravato
Gallucci
2014
da 5 anni

lunedì 12 gennaio 2015

Biblioburro: Ugo Canguro



SNIFF SNIFF SNIFF
E' una bella giornata di sole
e il piccolo canguro Ugo
ha trovato un fiore.
Un fiore bellissimo!













Talmente bello che non vuole dividerlo con nessuno, nemmeno con i suoi amici. Ma la gelosia lo porta a rimanere da solo e allora Ugo capisce di essersi comportato male.
"E' mio!" è una delle esclamazioni che non manca mai nel repertorio dei bambini, anche molto piccoli. Eric Battut, già in Nati per leggere con Lindo Porcello, torna con una storia divertente che tratta con semplicità ed ironia il tema della gelosia e del possesso. Un piccolo libro divertente, con un linguaggio fresco, illustrazioni pulite ed espressive e soprattutto con suoni onomatopeici che invitano il bambino a partecipare attivamente all'ascolto e alla narrazione.  

Ugo Canguro
Eric Battut
Bohem edizioni (collana i bohemini)
2014
da 2 anni

venerdì 9 gennaio 2015

Biblioburro: Domani inventerò




Un albo illustrato sul potere della fantasia e dell'immaginazione che i bambini possiedono, raffigurato da un enorme orso blu sognante che va oltre i confini del suo letto, oltre i confini dell'inverno, del mare, della noia... e s'imbatuffolerà, s'invernerà, s'ingranellerà, si stuficchierà... fino a quando un orso giallo apparirà e l'orso blu s'intramerà per andare a vedere insieme a quello giallo cosa c'è dall'altra parte.
Un libro poetico che unisce l'utilizzo di verbi speciali ad illustrazioni dolci e sognanti.
Autrice ed illustratrice avevano già lavorato insieme in La grande fabbrica delle parole.

Domani inventerò
Agnes de Lestrade, Valeria Docampo
Terre di mezzo
2014
pp. 40
da 5 anni

giovedì 8 gennaio 2015

Biblioburro: A testa in giù






"Sono nata il 22 aprile 1983, alle 14:03. Peso: 3 chili. 
Ai papà non era permesso entrare nel reparto maternità: per tre giorni Bogdan si accampò davanti all'ingresso. Scriveva lettere a mia madre e corrompeva le infermiere per fargliele avere."










L'ultima uscita nella collana Gli anni in tasca della casa editrice Topipittori si chiama A testa in giù scritta da Zosia Dzierzawska, ed il retro di copertina ti invoglia immediatamente alla lettura: "Se venite da una famiglia numerosa... questo è il vostro libro. Se almeno una volta nella vita vi siete abbandonati a spericolate avventure... anche in questo caso questo libro è per voi. E se poi non avete niente in comune con Zosia... beh, allora semplicemente amerete la sua storia...", come è successo a me, perché la storia di Zosia, la protagonista, vi racconta la storia di una bambina molto amata, nata e cresciuta a Varsavia negli anni Ottanta, in un Paese in crisi e senza libertà. Sono gli anni del regime comunista al potere e della nascita del sindacato clandestino Solidarnosc, di cui fanno parte anche i genitori di Zosia; anni di contestazioni e di scioperi, di tensioni e di difficoltà economiche, nonostante le quali Zosia cresce serena e felice.
Il libro è una graphic novel, genere che sta prendendo lentamente piede con produzioni ancora marginali dal punto di vista quantitativo, ma ottimali quando uniscono in perfetto equilibrio ed efficace sintesi, come in questo caso, illustrazioni e parole. Un genere che piace molto ai lettori adolescenti, denominati giovani adulti, anche quando non sono ancora lettori maturi.

A testa in giù
Zosia Dzierzawaska
Topipittori
2014
pp. 158
da 12 anni

mercoledì 7 gennaio 2015

Mercoledì al cubo (3): Abbracci



Quale modo migliorare di cominciare l'anno nuovo se non scambiandosi abbracci? Abbracci tra Pollicine, che si sono separate per qualche giorno di vacanza, e virtualmente anche con Antonella e con Maria, con le quali abbiamo inaugurato la rubrica mensile del Mercoledì al cubo. E dato che ogni abbraccio pare essere contagioso, temiamo seriamente che sarà un lunghissimo anno di... abbracci!
Ma partiamo con ordine. Abbracci è il titolo del libro di Jimmy Liao, pubblicato dalla casa editrice Edizioni Gruppo Abele. Un leone riceve in regalo un libro, anche se forse sarebbe meglio dire che viene svegliato da un pacco contenente un libro che gli cade sulla testa, un libro la cui copertina raffigura proprio un leone che abbraccia un bambino. Dopo aver letto le prime pagine, però, il leone si sente male, ed arriva persino a vomitare per le parole sdolcinate e per le immagini così ripugnanti tanto sono dolci! Infatti il libro racconta di quanti tipi di abbracci esistano e a cosa possano servire: se rompo un bicchiere, sette abbracci; se ho la febbre e il naso gocciolante, otto abbracci; se il cagnolino morsica la mia gonna a fiori, quattro abbracci... 



Accade così che la lettura del libro faccia sciogliere il cuore del leone, che inizia a sentire il mondo cambiare lentamente ed avverte il desiderio di abbracciare qualcuno. E qui sorge il problema, perché gli animali della savana nel veder avvicinare il leone scappano a zampe levate, oppure lo attaccano per difendersi ed alla fine il leone si ritrova spossato e ferito, e col desiderio ancora più grande di ricevere un abbraccio. 




Inizia allora ad abbracciare un'anguria, ma è troppo fredda; una roccia, troppo dura; un cespuglio, troppo fragile... insomma, desidera solamente un abbraccio vero, come può essere tanto difficile riceverlo? Finché gli torna alla mente il ricordo di un abbraccio speciale...
Un libro per bambini, che riuscirà però a sciogliere anche chi bambino non è più, come anticipa Antonio Ferrara nella prefazione al libro.
Si è un po' leoni quando si comincia questo libro: lo si legge con ironia, con dolcezza, per far felice il piccolo ascoltatore. Ma poi qualcosa scatta davvero, il ricordo di un abbraccio speciale riaffiora nel lettore, quello adulto però. Sembra quasi una provocazione il libro di Jimmy Liao, una sfida rivolta soprattutto ai grandi che di abbracci (come il leone) non ne hanno più bisogno. 
Invece, alla fine del libro, chiusa l'ultima pagina, correte ad abbracciare qualcuno!

La versione di Apedario
La versione di Scaffale Basso

Abbracci
Jimmy Liao
Edizioni GruppoAbele
2014
pp. 136
da 6 anni