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lunedì 27 aprile 2015

Biblioburro: Sono arrivato in ritardo perché...




Quante volte anche da adulti utilizziamo la frase “Sono arrivato in ritardo perché…” per motivare il ritardo sul lavoro, ad un appuntamento, a casa, ad una festa…  e non sempre le motivazioni offerte sono reali. In questo caso, però, i due autori riescono ad inventarsi delle scuse a dir poco… pazzesche! O meglio, è il bambino protagonista della storia ad offrirne di veramente strane per giustificare il suo ritardo (l’ennesimo!) a scuola: “Le formiche giganti hanno mangiato la mia colazione… Un enorme gorilla ha scambiato il bus della scuola per una banana… Sono precipitato in una palude dove ho dovuto vedermela con uno strano blob…” anche se alla fine la maestra non crederà a nulla di quanto ascoltato.
Ad un anno di distanza dal libro Non ho fatto i compiti perché…, Davide Calì e Benjamin Chaud tornano con un’altra storia divertente e spassosa, a cui pare farà seguito anche una terza uscita. Illustrazioni colorate a tutta pagina che fanno divertire il lettore e testo ironico scritto in basso in una perfetta consonanza tra parole ed immagini che aumenta il senso dell’azione e del ritmo della storia.
Un libro per aumentare l’abilità nel raccontare, nel disegnare e, soprattutto, nel sognare. Fondamentale lettura per lo studente che avesse bisogno di alcuni strabilianti suggerimenti nei momenti di difficoltà, ma altrettanto divertente per un genitore che potrà ricordare di essere stato, un tempo, un alunno ritardatario e/o per un insegnante che potrà iniziare (magari!) una lezione leggendone alcune pagine.

Sono arrivato in ritardo perché...
Davide Calì, Benjamin Chaud
Rizzoli
2015
pp.40
da 5 anni

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