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lunedì 13 aprile 2015

Biblioburro: Dove sta Zazà?

Che tenerezza mamma scrofa nell'aia con i suoi porcellini...nuvole rosa che corrono disordinate.
Uno, due, tre, quattro...cinque, sei, sette, otto, e ancora...nove, dieci, undici, dodici. Beh...dovrebbero essere finiti. E invece no...spunta il tredicesimo della cucciolata. Tutto rosa anche lui! Sarà un tipo fortunato? Il tredici, però, non porta fortuna ai porcellini. Perché la natura ha dato alla loro mamma solo dodici tette.




Evviva! Un evviva per la parola tette. Che farà inorridire qualcuno, sorridere qualcun altro e di sicuro sbellicare dalle risate i più piccoli. Ma in fondo che ci vogliamo fare? La natura è così...e se alla scrofa ha dato solo dodici tette il poverò Zazà non può farci niente. Anzi, qualcosa volendo può fare, se non vuole morire di fame: andare in giro per l'aia a cercare qualcuno che gli dia del cibo. E così Zazà viene adottato dalla mucca, che lo nutre fino a farlo diventare un pasciuto maialino. Ma i guai non sono ancora finiti, perchè sulla fronte gli spunta una macchia bianca, che lo rende diverso dai suoi fratellini. Una vera e propria macchia di latte che non viene via nemmeno con il bagno. Ma Zazà è pieno di risorse e alla fine, forse, il tredici per il maialino non sarà poi così sfortunato.

Un testo vivace, e non solo per le parole! Una grafica che si ingrandisce o si rimpicciolisce, che gioca con le parole e che ben si amalgama con le illustrazioni a collage di Sandro Natalini.

Dove sta Zazà?
Daniela Valente, Sandro Natalini
Valentina Edizioni
2015
da 5 anni

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