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martedì 3 marzo 2015

Quale libro?



Mentre cercavamo le parole per scrivere questo post dopo aver letto l'articolo di Giuseppe Laterza sul Domenicale del Sole 24 ore di domenica 1 marzo, qualcuno di più autorevole ci ha precedute. Vi invitiamo a leggere il suo interessante contributo. Il Domenicale riporta, oltre a quello dell'editore Laterza, anche il contributo di un collaboratore del giornale, Claudio Giunta, entrambi relativi all'iniziativa #ioleggoperché, promossa dall'Aie per sensibilizzare chi non legge alla bellezza della lettura.
Non possiamo che aggiungere di essere pienamente d'accordo con Silvana Sola e con l'editore. Nella nostra esperienza di "lettrici" abbiamo imparato che esiste una storia per ognuno di noi e che spesso un non-lettore non ha avuto la fortuna di scoprirla, tale storia, né ha avuto chi gliel'ha fatta scoprire. Ci sono diverse tipologie di libri e da "venditrici" possiamo anche dire che l'editoria odierna riesce a soddisfare gusti ed interessi diversi. Tante volte nei nostri percorsi di lettura abbiamo conosciuto bambini/ragazzi che iniziavano con il sostenere che la lettura e i libri sono noiosi, per poi correre a ringraziarci a fine incontro e a chiedere "quel" titolo specifico. Albi illustrati anche per ragazzi, silent book per bambini stranieri e/o in difficoltà, racconti illustrati per lettori pigri, graphic novel per giovani adulti che si dichiarano non-lettori, libri di divugazione scientifica molto accurati, biografie anche per bambini e certo anche romanzi, per lettori scatenati ma non solo. 
Lo scaffale delle biblioteche e delle librerie punta sempre di più alla bibliodiversità ed è in grado di incuriosire (quasi) tutti i potenziali lettori. Ciò che ancora scricchiola, in questo sistema, siamo noi adulti che di professione facciamo i "mediatori" tra il libro e l'utente: insegnanti, bibliotecari, librai, lettori, editori, scrittori, illustratori...
Un dubbio rimane, dopo la lettura di tali articoli: l'iniziativa rimane lodevole a prescindere dalle "imperfezioni" oppure sarebbe meglio ripensarle, tali iniziative? 

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