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venerdì 28 novembre 2014

Novembre negli asili

 


Prosegue la nostra attività mensile negli asili. I bambini e le maestre hanno anche preso sul serio la questione del contavolte (perché è una cosa seria!) e ci hanno riempito di gioia facendoci trovare le loro prime bellissime "modifiche"...
La prima volta è toccata alle foglie; la seconda volta invece ai conigli, che abbiamo trovato in Zu coniglio, quello con la s fibilante, come un ferpente a fonagli che ftrifcia che odia le carote ma adora i pifelli.



Abbiamo provato E' tutta colpa della pupù, con un po' di titubanza, visto che nell'albo si parla di coscienza, quella vocina che si fa sentire quando si combina qualcosa di sbagliato. Concetto per niente facile, ma il duo Escoffier Di Giacomo spiazza il lettore con un finale divertente che (volendo) solleva il bambino da questo difficile argomento.



I bambini si sono divertiti e meravigliati con i sei conigli (tutti fratelli) di Satoe Tone e della sua Carota gigante, e con i piccolini abbiamo giocato con le finestrelle di Mi piaci così.
















Da quest'anno non abbiamo solo i grandi della materna ad ascoltare le storie, ma anche i piccoli e i medi, pertanto cerchiamo di organizzare l'incontro in modo da coinvolgere tutti, mescolando storie piccine a storie più lunghe. I bambini imparano presto: il ripetersi del rito iniziale ad ogni incontro, una posizione comoda per ciascuno, un'atmosfera rilassata... e le storie prendono il volo, davanti ad occhi vispi e spalancati.

A dicembre siamo persino state invitate a pranzo in due asili!!! State tremando di invidia?

Ciao, mi chiamo Zu coniglio
Ludovica Cupi
ed Clichy
2014
da 4 anni

Tutta colpa della pupù
Michael Escoffier, Kris Di Giacomo
La Margherita
2013
da 5 anni

La carota gigante
Satoe Tone
Kite
2013
da 4 anni

Mi piaci così
Maria Gianola
Fatatrac
2014
da 3 anni

giovedì 27 novembre 2014

Biblioburro: Mila e i suoi segreti



Una bambina col tutù, lo sguardo triste e la mani che si tengono la pancia. Si chiama Mila, è testarda e birichina. Le capita spesso di combinare qualche piccola marachella e, a volte, di non riuscire a confessarle. Si tratta di segreti, piccoli, che si fermano nella pancia... finché arriva il momento in cui non riesce più a trattenersi e racconta tutto a mamma e papà.
Quante volte i bambini nascondono segreti e piccoli disastri quotidiani? Una storia semplice e divertente per aiutarli a capire che parlarne è sempre la soluzione migliore. 

Mila e i suoi segreti
Pimm van Hest & Nynke Talsma
Clavis
2014
pp.64
da 4 anni

mercoledì 26 novembre 2014

Biblioburro: Luna e la camera blu



Luna è una bambina molto timida, che parla poco e osserva tutto. Luna ama la calma. Luna ama la tranquillità. Luna ama stare nella sua camera e non si annoia mai. Luna si isola, non parla e non gioca con nessuno, non riesce ad integrarsi con il mondo. Perciò gli adulti si preoccupano, cercano spiegazioni, devono assolutamente sapere cosa non va in lei. Per sua fortuna c'è la nonna, che non le chiede nulla; la nipote le fa visita spesso, le piace stare in sua compagnia perché con lei diventa (così direbbero tutti) una bambina normale: parla, ride, si diverte. Di quelle visite Luna adora soprattutto il momento del riposino, quando la nonna la porta al piano superiore nella camera blu, quella con la tappezzeria speciale, dove la bambina si catapulta in un magico mondo e con l'aiuto di una matita rossa inizia la sua magica avventura. Dov'è finita la timida bambina che se ne sta sempre in disparte? Forse non se n'è mai andata, o forse, semplicemente, attraverso un sogno riusciamo a vivere con gli occhi di Luna, a guardarle dentro e a scoprire che in lei non c'è niente di sbagliato. 
Le magiche illustrazioni di Christine Davenier spalancano al bambino-lettore le porte della fantasia, permettendogli di ritrovarsi in quella bambina solitaria che non ha paura di nulla. Un testo dolce, che racconta con serenità uno stato emotivo bellissimo, quello della timidezza. In un mondo in cui, purtroppo, bisogna essere a tutti costi protagonisti, a volte ci si dimentica di come sono importanti e preziosi i propri sogni.

Luna e la camera blu
Magdalena Guirao Jullien 
Babalibri
2014
pp.40
da 4 anni

martedì 25 novembre 2014

Biblioburro: Papà-isola



Betty e Gigi sono una coppia di orsi in attesa del loro primo cucciolo. Betty vive serenamente l’attesa, riposando, fantasticando, sorridendo; Gigi invece si pone mille domande, chiedendosi angosciato se saprà essere un bravo papà. Gli pare infatti di non saper fare nulla di quanto invece dovrebbe saper fare un super papà: il calcio non gli piace per niente, non sa nuotare, non sa costruire nulla e nemmeno utilizzare un martello. Ma forse, gli fa notare Betty, potrà essere per il piccolo capanna, cavallo, aeroplano, isola...
Bravo Emile Jadoul: si tratta del secondo libro in cui l’autore racconta la figura del padre dopo Le mani di papà (che ha vinto il Premio Nati per Leggere 2014), e anche questa volta ci ha azzeccato in pieno! I pensieri di Gigi saranno sicuramente condivisi da tutti i papà lettori, che si ritroveranno facilmente nelle grandi e tenere illustrazioni, di grande formato allungato in verticale.  
Ancora una volta la casa editrice Babalibri si dimostra insuperabile nelle storie per piccolini, già a partire dai due anni di età. Il libro potrebbe essere un dono perfetto anche per un futuro papà.

Papà-isola
Emile Jadoul
Babalibri
2014
pp.32
da 2 anni

lunedì 24 novembre 2014

Biblioburro: Susan la piratessa




Susan non è adatta alla tranquillità, non ha l'animo giusto per condurre una normale vita da ragazzina di fine '700. Susan ama l'avventura, sogna di solcare i mari e di vivere pericolose avventure come il marito di sua mamma, partito per mare e mai più tornato. Ad accorgersi di questa sua indole ribelle è proprio la madre, che le taglia i capelli color miele, le infila un paio di pantaloni e la spinge ad andare per il mondo. Susan non si lascia intimidire, anzi, sarà riconoscente alla madre per tutta la vita di averle dato la possibilità di rinascere e piena di coraggio, all'età di 12 anni, parte all'inseguimento del suo sogno: diventare un pirata. La storia di Susan non è la prima su una donna pirata: Carola Susani riprende le vicissitudini di due piratesse, Anne Bonny e Mary Read, figlie illegittime come Susan, vissute nel '700 che per anni hanno animato i mari del Sud. Nel lungo racconto l'autrice descrive luoghi, personaggi e fatti storici realmente accaduti, trasportando il lettore in meravigliose avventure. I racconti dei pirati affascinano i bambini, forse per i loro modi bruschi e misteriosi di vivere la vita. Il pirata è il prototipo del ribelle e dell'avventuriero che non ha paura di niente.  Simona Mulazzani, una delle illustratrici più acclamate del panorama europeo, descrive le vicissitudini di Susan con grandi immagini piene di energia che evocano il sogno. Un albo ben raccontato contro i pregiudizi, che dimostra (anche con la storia) che i sogni non hanno confini, nè di genere, nè di tempo.

Susan la piratessa
Carola Susani
Editori Laterza
2014
pp. 60
da 8 anni

domenica 23 novembre 2014

Biblioburro: L'oca blu



L’oca blu è la nuova collana della casa editrice Il Castoro pensata per i piccoli ascoltatori, curata da Emanuela Bussolati. 
Libri cartonati, maneggevoli (formato 14x20 cm), illustrati, con i bordi arrotondati e pagine patinate (ideali per eventuali sbavacchiamenti!).
"Tante storie di..." è la prima serie dell'Oca Blu, ed è adatta a partire dai 3 anni. Ogni libro contiene 10 brevissime storie dedicate a vari temi che piacciono tanto ai bambini, come animali, dinosauri, grandi macchine, maghi e magia. 


Ogni libro porta la firma di importanti autori che si cimentano nella stesura di piccoli racconti; troviamo Luisa Mattia che racconta di Gru, trattori, caterpillar e..., Guido Quarzo racconta di Gatti, conigli, ranocchi e..., Janna Carioli incanta con Tirannosauri, diplodochi e... e Giovanni Caviezel (quello della canzone della cacca) porta i bambini nel mondo della magia con Maghi, draghi, principesse e.... Storie semplici, brevi e ricche di disegni colorati, pensate per essere lette ad alta voce, ideali per cominciare ad affrontare il libro come strumento di narrazione.

Maghi, draghi, principesse e...
Giovanni Caviazel, Febe Sillani
Il Castoro (l'oca blu)
2014
da 3 anni

Gru, trattori, caterpillar e...
Luisa Mattia, Nina Cuneo
Il Castoro (l'oca blu)
2014
da 3 anni

Gatti, conigli, ranocchi e...
Guido Quarzo, Gloria Francella
Il Castoro (l'oca blu)
2014
da 3 anni

Tirannosauri, diplodochi e...
Janna Carioli, Laura Rigo
Il Castoro (l'oca blu)
2014
da 3 anni

giovedì 20 novembre 2014

Biblioburro: Tre gatti mooolto birichini



Un cane curioso e un po' spaventoso, gatti birichini e ancor più paurosi del cane...nei libri di Viviane Schwarz i protagonisti sono dei simpatici animali domestici che non riescono a stare lontani dai guai.
Viviane Schwarz è una giovane illustratrice tedesca trapiantata in Inghilterra, davvero molto creativa (andate a curiosare il suo sito!).
I Tre gatti mooolto birichini sono Birba, Degat e André, che nonostante la pigrizia iniziale, piano piano scoprono un sacco di cose divertenti da fare in casa (soprattutto disastri!).
Ad aiutare i tre combinaguai però ci pensa proprio il lettore! In che modo? Attraverso una serie di finestrelle ed alette da sollevare, girare, scoprire. In questo modo il bambino diventa partecipe delle avventure dei tre protagonisti.


In Tre gatti e...un cane? il gioco è sempre lo stesso: il bambino interagisce e si diverte a scoprire dove si nascondono i tre gatti che si stanno nascondendo da un cane un po' troppo curioso.

Tre gatti mooolto birichini
Viviane Schwarz
La Margherita
2014
da 3 anni

Tre gatti e...un cane?
Viviane Schwarz
La Margherita
2014
da 3 anni

mercoledì 19 novembre 2014

Biblioburro: Ma le principesse fanno le puzzette?




Quel giorno, tornando da scuola, Laura andò dal padre e gli chiese: "Papà, ma le principesse le fanno, le puzzette?"
"Perché lo vuoi sapere?" si incuriosì papà. "Perché a scuola abbiamo litigato. Dopo ti racconto, ma prima rispondimi, dai"











Le principesse che fanno le puzzette? Sia mai!! Secondo Laura è impossibile, inconcepibile che delle belle ragazze nobili e ben educate come le principesse possano fare delle cose simili. Ma il papà non è convinto e per far luce su questo mistero prende dalla libreria un antico libro intitolato proprio "Il libro segreto delle principesse"; lì dentro c'è svelato tutto...



...perché Biancaneve è caduta in un sonno profondo (e perché i nani l'hanno messa in una teca di vetro), perché Cenerentola è scappata dal ballo, e che dire della Sirenetta? Forse non la racconta giusta!
Fare le "puzzette" per i bambini a volte è motivo di disagio (lo è per gli adulti, figuriamoci per loro!), è successo pure a noi di trovarci in queste situazioni...di sentire i bambini farle non di farle noi (mica le facciamo!!) e di assistere alla conseguente presa in giro da parte dei compagni. 



Ilan Brenman con un racconto molto divertente sdogana anche questo tabù (dopo tutti i libri sulla cacca...) raccontando in modo buffo ed ironico come anche le principesse ben educate a volte sono state vittime di questa maleodorante situazione. Per superare un piccolo disagio non c'è modo migliore di una bella risata sdrammatizzante!

Ma le principesse fanno le puzzette?
Ilan Brenman, Ionit Zilberman
Gallucci
2014
da 5 anni

martedì 18 novembre 2014

Biblioburro: Il mio amico trasformista


"Il mio amico Alex è uno Ziff-prong!
So cosa state pensando. Cosa cavolo è uno Ziff-Prong?
Bè, neanche io lo sapevo, poi un giorno ho scoperto il segreto di Alex. Vi racconto come è andata..."















Tutto ha inizio quando Mije decide di andare a trovare il suo amico Alex...e quando Julia, la sorellina di Alex, decide di chiudersi in camera dei genitori a giocare con il costosissimo profumo della mamma. Come farla uscire dalla stanza? Alex è costretto ad usare il suo strano potere e a rendere partecipe Mike di una buffa avventura che prevede un volo all'interno di una serratura, l'inseguimento di un topo e l'incontro molto ravvicinato con un elefante rosa! Il tutto, naturalmente, prima che la mamma di Alex torni a casa!



Il mio amico trasformista fa parte della collana ad alta leggibilità leggimi! edita dalla casa editrice Sinnos, appositamente creata per chi ha difficoltà di lettura. Storie divertenti, ricche di illustrazioni e con pochi personaggi. 

Il mio amico trasformista
Maloire Blackman
Sinnos
2014
da 7 anni

lunedì 17 novembre 2014

Biblioburro: Hogard faccia di drago



"C'era una volta un Regno Meraviglioso, governato da un Re saggio e giusto, amato dal suo popolo e dai suoi prodi cavalieri, fedeli al Sacro Codice. Quel Regno era Camelot, la terra dei Cavalieri della Tavola Rotonda e dell'onesto e coraggioso Re Artù. Ma molti anni erano passati...Un potente incantesimo di Fata Morgana aveva reso stupidi e pigri tutti i sudditi e ora, su di loro regnava il Cavaliere Nero."










E poi arriva Hogard! Nato per caso, cavaliere per scelta. Un eroe, sprezzante del pericolo, dotato di poteri incredibili...peccato che lui non lo sa! Sa di essere figlio del valoroso Lancillotto e della Strega Magagna. In realtà la maldestra e dispettosa Strega fa nascere Hogard per sbaglio, facendo cadere un uovo di drago in una pozione e creando così un ragazzino (nasce già grandicello) con la faccia un po'...draghesca!
Ad accorgersi delle potenzialità di questo buffo ragazzino è Merlino che decide di prenderlo sotto la sua custodia e di farlo crescere nel giusto e insegnandogli l'arte del combattimento (o quanto meno a tenere in mano una spada!).



La perfida Fata Morgana e il terribile Cavaliere Nero daranno filo da torcere a Hogard e a Mago Merlino, ma si sa...il bene vince sempre (almeno nelle favole!).
Una lettura divertente e coraggiosa ambientata nel medioevo che parla di coraggio, crescita e accettazione di sé, con belle immagini a colori e molti riferimenti a personaggi mitici (Mago Merlino in primis). Mirco V. Maselli è autore, illustratore e fumettista (Lupo Alberto, Cattivik e Sturmtruppen).

Hogard faccia di drago
Mirco V. Maselli
Lapis
2014
102 pag.
da 8 anni

sabato 15 novembre 2014

Notte in biblio


Ormai è diventato un appuntamento fisso che i bambini aspettano con trepidazione. Ce ne rendiamo conto quando i bibliotecari aprono le iscrizioni: in pochissimo tempo viene raggiunto il massimo di iscritti! E come dar torto ai bambini? Dormire fuori è già una bella esperienza, farlo in biblioteca non è cosa da tutti i giorni. Noi di nottate più o meno in bianco ne stiamo collezionando parecchie, ma ogni mattina (post notte) ci diciamo: "questa ci mancava!". Si parte dalle ciabatte: ormai le tradizionali ciabatte da casa non le usa più nessuno, e sono superate anche le pantofole pelose a forma di animali più o meno strane... adesso le pantofole pelose a forma di animali hanno la bocca che si apre e che si chiude ad ogni passo! O fanno i versi! Insomma, "queste ci mancavano". E i beauty! Basta borsine o spazzolini vaganti nello zaino, in questa edizione abbiamo visto delle piccole creazioni con borsello e asciugamano coordinati, con sapone abbinato! 
Epperò e comunque i bambini erano tutti eccitati e felici di passare una serata diversa e unica (per chi non l'aveva già fatto ovviamente!).
A farci compagnia in queste tre lunghe notti c'era Betta, che ha curato il bellissimo laboratorio delle ciabanottole.



E mentre un gruppo di bambini si divertiva a ritagliare e incollare l'altro gruppo esplorava con noi la biblioteca strisciando come i serpenti, saltando come le rane, volando come i pipistrelli, illuminati dalla luce della nostra inseparabile lanterna. Storie un po' paurose, spuntini golosi e strani ululati hanno accompagnato i bambini per una magica ora. E poi via! Cambio! Ciabanottole e libri, libri e ciabanottole.



Una bellissima esperienza, sia per i bambini che per noi operatrici. Certo, la ripresa fisica il giorno dopo è ardua, ma la soddisfazione cresce sempre di più, perché i riscontri sono sempre positivi, i bambini che partecipano dimostrano interesse, soprattutto i piccolini di sette anni, all'inizio titubanti di rimanere senza un genitore ma poi contenti di poter condividere una notte speciale con l'amico (e con il peluche). Sono sempre di più le biblioteche che organizzano questo tipo di attività, ed è una gran bella idea: per una notte la biblioteca rompe gli schemi, e il silenzio che di solito vi regna si riempie di sussurri, di risate e dello scalpiccio dei piedini che piano corrono qua e là. Ma forse, chissà, succede già tutte le notti... 

venerdì 14 novembre 2014

Biblioburro: Viva le coccole!



"Fenicottero ha qualcosa di importante da chiedere agli altri cuccioli.
"QUALCUNO di voi lo ha già dato?" chiede, atterrando sul muso di Giraffa.
"Dato?" ripete Leone.
"Dato cosa?" chiede Giraffa.
"E a chi?" vuole sapere Orsetto POlare.
"Di che cosa parli?" chiede Cammello mezzo addormentato.









Chi? Cosa? A chi? Il primo bacio! Quello che dà calore, fa venire le farfalle nella pancia, rende le zampe molli e fa battere forte il cuore. E' una cosa speciale e unica dare il primo bacio, perché nel momento in cui lo si dà lo si riceve anche. Ma come è fatto il bacio? Chi tra gli amici di Fenicottero lo ha già dato? 
Per ognuno di loro il primo bacio è riconosciuto in una coccola particolare ricevuta dalla mamma o dal papà, ma nessuno di loro si avvicina davvero alla descrizione di Fenicottero. Però forse Scimmietta può rispondere a questo dolce quesito...

Parlare di emozioni con i bambini è di per sé una bella emozione perché attraverso la loro semplicità e naturalezza nell'esprimersi riescono a dare corpo e spessore ad ogni tipo di sentimento. L'amore, la gioia, la tristezza vengono raccontati attraverso piccoli esempi quotidiani, un po' come fa Guido van Genechten nel suo libro. Ogni cucciolo dà una diversa interpretazione di bacio perché ognuno di loro identifica i "sintomi" elencati da Fenicottero in determinate coccole e attenzioni date dei genitori. Così ogni bambino vive la stessa emozione in modo diverso! Non vediamo l'ora di leggere ai nostri piccoli ascoltatori questa storia, per sentire "cosa ne vien fuori!".

Viva le coccole!
Guido Van Genechten
Clavis
2014
da 4 anni 

giovedì 13 novembre 2014

Biblioburro: Tobi astronauta


"Tobi ha un sogno: diventare astronauta. E quando Tobi ha un sogno pensa sempre e solo a quello. 
"Voglio fare l'astronauta!"
 "Voglio fare l'astronauta!"
 "Voglio fare l'astronauta!"













Tobi è un bambino con un sacco di fantasia e creatività e quando si mette in testa una cosa nulla lo può fermare, nemmeno l'età! 
E così quando Tobi decide di fare l'astronauta la prima cosa che fa è quella di impegnarsi a costruire una bellissima navicella spaziale.
Come? Facile! Utilizzando tanto tanto materiale di riciclo! E così lo scatolone della nuova tv diventa il perfetto corpo della sua super astronave; con un pezzo di manico di scopa e dello scotch è fatta anche la leva di controllo (è molto molto importante avere una leva di controllo!). E poi il casco, il motore, la rampa di lancio...Tobi studia tutti i dettagli fin nei minimi particolari e alla fine il conto alla rovescia lo proietta nel blu più profondo...



Quante cose si possono inventare con la fantasia! Basta uno scatolone, dello scotch, dei pennarelli e si può volare nel cielo o scalare montagne! E' importante insegnare ai bambini che il materiale di riciclo si può trasformare e plasmare nelle nostre mani (noi lo usiamo sempre nei nostri laboratori). 
Ma in questo libro non si racconta solo una bella storia sul riciclo, Tobi porta il lettore nello spazio, anche attraverso  giochi, quiz e curiosità su tutto ciò che riguarda lo Spazio.

A parlare di scatole, scatoloni e varie trasformazioni non può non venire in mente Non è una scatola! edito da Kalandraka...


Tobi astronauta
Lele Corvi
Zelig editore
2014
da 7 anni

Non è una scatola
Antoinette Portis
Kalandraka
2011
da 4 anni

mercoledì 12 novembre 2014

Biblioburro: Animali e animali



Animali (veri) e animali (umani): una carrellata di somiglianze (tante) e differenze (poche) tra animali che vivono nelle foreste e animali che vivono nelle città. Chi ama vivere in gruppo e chi ama comunicare; animali che non si sopportano; animali uguali ma diversi, accomunati comunque dal fatto di vivere, tutti ma proprio tutti, sulla Terra. 
Un albo colorato e divertente per parlare ai più piccoli di tolleranza e di rispetto per il nostro Pianeta.

Animali e animali
Emilio Urberuga
Lapis
2014
pp. 32
da 4 anni

martedì 11 novembre 2014

Biblioburro: L'asino che legge





Potevamo non leggerla questa storia che parla di un Biblioasino? A noi, che il Biblioburro lo portiamo nelle scuole materne e nelle biblioteche? Ecco, appunto!                                                                     
L'autrice racconta la storia vera della bibliotecaria Lucia Pignatelli e del suo coraggioso Biblioasino urbano. La biblioteca di Lucia si trova nel centro di una città molto caotica e per i bambini raggiungerla è pericoloso. Così la bibliotecaria deciderà di utilizzare l'asino Serafino per portare i libri ai bambini. Sarà un successo!
Dal 2010 Lucia e un asino portano realmente i libri in giro per le strade della provincia di Milano, ispirandosi al bibliotecario colombiano Luis Soriano che con il suo asino ha attraversato la Colombia per portare i libri a tutti i bambini.

PS: Nel libro, l'asino diventa un lettore esperto ed esprime il proprio giudizio favorevole battendo uno o due colpi con le zampe; se il libro è così così Serafino muove la coda su e giù; se invece il libro è noioso le sue orecchie vanno giù, e se davvero il libro non merita alcuna attenzione, ci aggiunge anche il raglio asinino.
Anche il nostro speciale Biblioburro sa esprimere il suo parere sui libri, ma... preferiamo rimanga un segreto tra lui e noi due!

L'asino che legge
Anna Lavatelli
Piemme, Il battello a vapore
2014
pp. 43
da 6 anni

lunedì 10 novembre 2014

Biblioburro: Non sono stato io! E' stata la balena! & La famiglia Cacca




La mamma è al telefono e Mino ne approfitta per combinarne di tutti i colori; rovescia il succo sul pavimento, disegna sul muro, strappa le foglie di una pianta... fino a quando la mamma se ne accorge e lo sgrida. A quel punto il piccolo ribadisce di essere innocente e scarica la colpa su... sulla balena! La mamma, ovviamente, non gli crede e a quel punto Mino dirà che è stato...
Una storia molto simpatica e spiritosa sulle bugie dette dai piccoli per evitare punizioni. 
Spassose e colorate le illustrazioni di Magali Le Huche, che avevamo già ammirato qui.

Molto curato anche il formato, quadrato, maneggevole, coi bordi arrotondati e le pagine cartonate.





Della stessa collana Prime storie per i più piccoli e con lo stesso protagonista Mino il maialino-coniglio anche il libro La famiglia Cacca, i cui figli mangiano le verdure, i broccoli in particolare, a differenza di Mino che invece li detesta. Per quei bambini che non amano mangiare le verdure.

Non sono stato io! E' stata la balena!
Pauline Pinson, Magali Le Huche
Tourbillon
2014
pp. 20
da 4 anni

La famiglia Cacca
Pauline Pinson, Magali Le Huche
Tourbillon
2014
pp. 20
da 4 anni

venerdì 7 novembre 2014

Biblioburro: Yoga per animali




Un albo illustrato (quasi) senza parole per raccontare in maniera divertente e gioiosa il mondo dello yoga. La scimmia, l'orso, il castoro, il camaleonte, il dinosauro, l'elefante, il bradipo, la rana... persino la cavalletta; una carrellata di animali di forme e colori diversi che si esibiscono in modo quasi "naturale" nelle posizioni yoga. Un vero spasso! E sotto ogni animale la descrizione simpatica e a volte surreale della posizione assunta: per il leone, la tenuta del re; per il coccodrillo, lasciarsi il fango alle spalle; per l'oca, essere giuliva...
Un buffo manuale per insegnare che le posizioni hanno spesso hanno nomi di animali e per dimostrare che tutti possono fare yoga (le Pollicine confermano!). 

Yoga per animali
Klaus Puth
Edizioni Clichy
2014
pp. 64
da 3 anni





mercoledì 5 novembre 2014

Mercoledì al cubo (1): Non sarai mica arrabbiato?



Una delle forze della rete e dei social è la possibilità di mettere in contatto le persone: persone reali che in un mondo pre-facebook probabilmente non si sarebbero mai conosciute. Poi c’è la freschezza di alcune persone che organizzano e si vedono, si incontrano per davvero in un bar, ad un museo, ad un incontro, in un’aula e si piacciono. Gli interessi comuni spesso sono un buon punto di partenza, ma il ritrovarsi nel medesimo concetto di comunicazione e il decidere di collaborare sono cose diverse. Non ci si aspetta una cosa del genere. Spesso pur nel clima ricco e multiforme della comunicazione digitale l’idea di collaborazione e di creazione di reti ideali e reali rimane una chimera. Eppure quando con Antonella (Apedario) e Maria (Scaffalebasso) ci siamo incontrate sul web e quando poi qualche mese fa ci siamo conosciute di persona lì è nato un seme che le Pollicine hanno custodito e che oggi spunta tentennante. Noi oggi proviamo a mostrarvi come il rapporto tra blogger sia occasione di arricchimento, come ascoltare voci differenti non sia tradire, ma capire. Oggi lanciamo un Mercoledì al cubo, una rubrica a scadenza mensile (il primo di ogni mese!) in cui Briciole di Pollicino in rete con Apedario e Scaffalebasso, proverà a esprimere il proprio particolare parere a riguardo di un libro: ognuno mostrerà il suo approccio, la sua lettura, il suo pensiero. Un circolo virtuoso di arricchimento reciproco e speriamo anche dei nostri lettori.

Ad inaugurare la nuova rubrica l’ultimo libro di Toon Tellegen. Dopo la bellissima scoperta delle  Lettere dello scoiattolo alla formica e dopo l'inevitabile innamoramento, non potevamo certo lasciar passare inosservato questo suo nuovo capolavoro. Non sarai mica arrabbiato? …che bellezza! Il titolo è già un programma!
Si tratta di dodici storie di animali, buffe, strane, poetiche, leggere. Un elefante che si arrabbia con se stesso perché non riesce ad arrampicarsi su un pioppo; un lombrico ed uno scarabeo che fanno a gara a chi è più arrabbiato; un gambero che trasporta in una valigia rabbie di vari tipi e colori; un riccio che non sa come fare ad arrabbiarsi e allora prova a scriverlo su un foglio (perché io sono quello che scrivo di essere), e poi ancora un toporagno, un oritteropo, un irace, un ippopotamo, un grillo, uno scoiattolo… Ognuno di loro vive la rabbia in modo soggettivo: arriva, cresce, scoppia e passa in modi differenti. Gli animali di Tellegen somigliano tanto ai bambini; fanno sorridere le caratteristiche che li individuano per quello che sono esattamente, una determinata attitudine, un difetto, una qualità.
Un modo meraviglioso per parlare ai piccoli di rabbia e di sentimenti, e dell'incapacità di mantenere la calma e di saper contare fino al classico numero dieci prima di rispondere e reagire anche ad uno sgarbo. Il tutto condito dalle illustrazioni di Marc Boutavant, che avevamo già avuto modo di ammirare qui e nel recente Edmond e la festa al chiaro di luna, e che ora rendono ancora più speciali le parole dello scrittore. Un binomio perfetto che riesce a dare spessore e forza uno al lavoro dell'altro: le parole di Tellegen senza i colori e le sfumature di Boutavant non avrebbero lo stesso potere, non arriverebbero con tanta facilità agli occhi e alle orecchie dei bambini. I neri e i rossi descrivono perfettamente gli stati d'animo, le sfumature incentivano la crescita di questo sentimento e i bambini si ritrovano magicamente sia nelle parole che nei disegni.
Meno male che Tellegen lasciò la sua (precedente) professione di medico per dedicarsi alla scrittura. Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo!
Quante volte le maestre della scuola materna ci hanno chiesto libri e storie sulla rabbia. Un sentimento tanto diffuso e tanto utile anche nei bambini molto piccoli, che può presentarsi in forme e colori differenti, ma che bisogna imparare ad esprimere ed incanalare. Non sarai mica arrabbiato? potrà fornire loro molti e diversi spunti per lavorare in questo senso.

La versione di Apedario

La versione di Scaffalebasso

Non sarai mica arrabbiato?
Toon Tellegen
Rizzoli
2014
pp. 78
da 5 anni

martedì 4 novembre 2014

Biblioburro: La zebra che correva troppo



"Zebra aveva due migliori amici, Elefante e Uccelletto Rosso. Erano tre migliori amici del cuore."











Elefante sa un sacco di cose interessanti, Uccelletto Rosso è così divertente che riesce a far ridere fino alle lacrime e Zebra conosce i giochi più spassosi ed è quello che corre più veloce dei tre. La sua inesauribile voglia di correre e la sua allegria fanno felici anche Elefante e Uccelletto Rosso. Ma non tutti i giorni sono uguali, a volte anche la felicità e i giochi possono essere fastidiosi. 


E così un giorno la troppa esuberanza d Zebra mette di cattivo umore Elefante e Uccelletto Rosso, che stufi di vederla sempre correre e sempre felice decidono di non esserle più amica. Zebra è molto triste, e la voglia di correre e di giocare la abbandona, finché non incontra Giraffa che, oltre ad offrirle delle foglie fresche per tirarsi su il morale, vuole giocare a correre con lei. E come corre veloce Giraffa, quasi più di Zebra!



Tutto fila liscio finché non arriva un brutto temporale...
Quante volte da bambini abbiamo perso la pazienza con i nostri "migliori amici" solo perché, all'improvviso, quello che prima ci faceva tanto ridere o divertire diventava insopportabile e magari anche motivo di gelosia. E' difficile fare l'amico, ancor di più il migliore amico. Sopportare, gioire, soffrire e soprattutto condividere sempre, anche i giorni "no". E' facile arrabbiarsi e girarsi dall'altra, ma alla fine il vero amico torna sempre indietro, perché alla fine abbiamo bisogno proprio di quella cosa lì, quello che rende così speciale quella persona, quello che noi non sappiamo fare così bene!

Jenni Desmond descrive il sentimento dell'amicizia attraverso il racconto di tre (poi quattro) animali molto diversi tra loro, per forma, specie, caratteristiche e carattere; proprio come siamo noi! Immagini che sprizzano simpatia e gioia che piacciono a grandi e piccini.

La zebra che correva troppo
Jenni Desmond
Lapis
2014
da 5 anni

sabato 1 novembre 2014

Letture paurose

Premettiamo che le Pollicine non rientrano nella cerchia delle fanatiche di Halloween e delle feste a tema in generale (a parte S. Lucia). Non condividiamo la massiccia pubblicità consumistica su questa festa anglosassone che con il nostro folklore poco ha a che fare. Ci piace però presentarla in un'altra veste, forse più sobria, ma meno invadente di certe rappresentazioni contemporanee. Conividiamo il pensiero di Cleio! E se a chiederci di contribuire alla sua organizzazione è, ancora una volta, una biblioteca, allora noi ci stiamo di sicuro! Libri, letture, tanti bambini, una merenda "schifosa", gli ingredienti per le nostre "Letture paurose" di venerdì 31 ottobre.


Ad ascoltarci non c'erano bambini...ma piccoli vampiri, zombie con la bocca spalancata e qualche scheletro ("ma gli scheletri ce le hanno le orecchie?") .
L'astuzia della capra  (Non entrate nel sacco), la strega Cornabicorna, la nonnina sorda (Aprite quella porta!) e il bambino coraggioso di Anthony Browne (Nel bosco) sono solo alcuni dei personaggi che ci hanno fatto compagnia in questo mostruoso pomeriggio.

Per fortuna che alla fine c'era del buonissimo sangue di ramarro, molto dissetante!