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martedì 30 settembre 2014

Biblioburro: Ciao! Mi chiamo ZU Coniglio





"Ciao! Mi chiamo ZU coniglio ci conofciamo? 
Fi fi fi lo fo!
Ho la S sibilante 
come un ferpente a fonagli che ftrifcia con le ftrifce e molto velenofo..."









Ciao Zu coniglio, benvenuto! :)
Un simpatico coniglio è il protagonista di questo piccolo albo quadrato; ha la S sibilante e non gli piace masticare, perciò mangia piselli (pardon, piFelli) e non carote. E' chiacchierone, sorridente (ops, Forridente) ed amico di tutti, nonostante il suo piccolo difetto di pronuncia. Vuoi essergli amico anche tu?
Una storia davvero spassosa: carta di colore avorio come sfondo, disegni colorati dai tratti infantili sulla pagina di destra, testo sulla sinistra.
Da leggere assolutamente a voce alta e con la S sibilante di Zu! 

Ciao! Mi chiamo ZU Coniglio
Ludovica Cupi
Edizioni Clichy
2014
pp. 48
da 4 anni

lunedì 29 settembre 2014

Biblioburro: Ciao, come stai?



Abbiamo già conosciuto L'orco che mangiava i bambini e Bianca. Li abbiamo letti e riletti, trovandoli incantevoli ad ogni lettura.
Questa volta Fausto Gilberti ha accolto l'invito dell'Associazione "Oltre la siepe" onlus di Mantova per accostare i lettori, anche piccoli, al tema dei bambini che vivono in famiglie in cui vi è un genitore con una sofferenza psichica. Lo ha fatto nel modo leggero che conosciamo: tanto bianco e personaggi minimalisti neri, ad accompagnare il testo delicato della psicologa Silvia Azzali e della sociologa Roberta De Togni.
Un libro intelligente ed innovativo, anche perché difficilmente in Italia compaiono pubblicazioni di questo tipo.

Ciao, come stai?
Silvia Azzali, Roberta De Togni, Fausto Gilberti
Corraini
2014
pp. 32
da 6 anni

sabato 27 settembre 2014

Equilibrio


Immaginate di vedere due ragazze qui sopra a districarsi tra diversi libri (mi sa tanto che la seconda però indossa i jeans): le due Pollicine in questi giorni sono davvero prese tra novità e presentazioni di libri. Coraggio, però, pare ci siano anche due cuscini ad attenderle ai pali.

Illustrazione di Magali Le Huche, che abbiamo scoperto da poco e che ci piace tanto.

venerdì 26 settembre 2014

Biblioburro: Chi vuole un abbraccio?






"Per avere un giorno veramente perfetto bisogna abbracciare qualcuno!".












Un piccolo albo quadrato che trasmette l'importanza della gentilezza nei rapporti con gli altri. 
Papà Orso e il suo cucciolo Orsetto intendono spiegarlo a tutti. Una mattina di sole si incamminano per andare ad abbracciare gli abitanti del bosco; prima il signor Castoro, poi la signorina Donnola, una coppia di conigli, il signor Lupo, e persino madama Anaconda e il cacciatore... 



Il libro appartiene alla collana I tradotti della casa editrice Sinnos, ed è stampato con la font Leggimi!, per facilitare la lettura anche a chi ha difficoltà.



L'idea e il significato della storia sono da premiare: noi adulti riconosciamo il valore di un abbraccio e, soprattutto, il suo enorme potere consolatorio, solo che tendiamo a non manifestarne il bisogno, appunto perché adulti. Per i bambini invece abbracci e coccole sono indispensabili, tanto da saperne chiedere e dare senza alcun pudore. 
Le illustrazioni sono bellissime, tenere e divertenti, e i due orsi protagonisti risultano buffi e simpatici. Una storia semplice, portatrice sana di buon umore e di allegria, da leggere ai bambini, magari avviluppandoli in un abbraccio stretto stretto.

Chi vuole un abbraccio?
Przemyslaw Wechterowicz, Emilia Dziubak
Sinnos
2014
pp. 38
da 4 anni


giovedì 25 settembre 2014

Biblioburro: Tu chi sei?




Un manuale di filosofia, o meglio un manuale per giocare a fare filosofia con gli adulti e con i bambini. Certo, bisogna essere adulti curiosi per poter accettare di giocare, e allora lasciamoci andare, insieme ai bambini, e proviamo a fare gli esercizi consigliati nel libro. Occorrono curiosità, attenzione, pazienza, logica, fantasia, creatività, faccia tosta e ironia.




Un argomento difficile ed astratto trattato in "stile Corraini", pertanto reso immediato e concreto attraverso l'ausilio di fotografie, illustrazioni, domande, e persino alcuni commenti illustrati di Alberto Rebori. I Ludosofici sono Ilaria Rodella e Francesco Mapelli; giocano con la filosofia e la didattica, organizzando laboratori di filosofia per bambini, in collaborazione con musei, scuole, biblioteche, convinti (e a ragione) che i bambini siano i veri filosofi.




Il libro non risolve alcuna questione fondamentale e certamente non risponde al più antico interrogativo dell'uomo, Chi sono io?. Al contrario, insegna a porsi domande ed interrogativi e a non accontentarsi delle risposte. In fondo, fare filosofia significa proprio questo.

Tu chi sei?
Socrate e i Ludosofici
Corraini
2014
pp. 112
da 9 anni

mercoledì 24 settembre 2014

Biblioburro: Il signor Orizzontale e la signora Verticale






Questa storia prende spunto da una vecchia fotografia in bianco e nero, ma è bene scoprirlo solo alla fine del libro, altrimenti il godimento sarebbe dimezzato, un po' come quando qualcuno ci svela chi è l'assassino nel film che attendiamo da giorni di andare a vedere.
La storia è ben chiara fin dal titolo. Al signor Orizzontale piace tutto ciò che scivola, ad esempio pattinare, lo sci nautico, il deserto, camminare, gli insetti che si muovono in fila indiana. La signora Verticale, invece, ama saltare, lanciarsi in aria, le vertigini, gli ascensori, i razzi che la portano nello spazio. Il signor Orizzontale e la signora Verticale, così diametralmente opposti, sono in realtà una coppia ed hanno un bambino. E... meglio fermarsi qui, non vorrei privarvi del resto del piacere della lettura.
Il nuovo nato in casa Terre di mezzo è un albo illustrato che mescola linee orizzontali e verticali e colori vivaci e contrastanti. Noémie Révah  è al suo primo libro per bambini. Olimpia Zagnoli l'avevamo già potuta apprezzare qui.
Un libro che sorprende ad ogni pagina, con il cambio di colore, con la geometria delle forme illustrate, e che invita allegramente a giocare con le differenze e con le affinità di ognuno di noi. 
Ulteriore indizio per la lettura: la fotografia a cui si fa accenno all'inizio è di René Maltete.

Il signor Orizzontale e la signora Verticale
Noémie Révah, Olimpia Zagnoli
Terre di mezzo
2014
pp.48
da 5 anni

martedì 23 settembre 2014

Biblioburro: La terra vista da qui


Eppure guardatela, è così bella vista da qui... 


La terra si sta riscaldando, i ghiacci si stanno sciogliendo e una famiglia di 84 pinguini è costretta a trasferirsi per cercare un posto migliore in cui vivere. 





I pinguini provano ad andare verso Sud, ma il mare è sporco; verso Est, ma l'aria è inquinata; verso Ovest, ma anche qui le cose non vanno meglio... finché arrivano sulla luna, da dove però la terra pare così bella che, tutti insieme, decidono di ritornare per prendersene cura.




Un bellissimo albo illustrato di Satoe Tone, che racconta ai bambini il Protocollo di Kyoto, firmato nel 1997 dai primi 84 Paesi industrializzati per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. I primi risultati sono stati incoraggianti, tanto che l'impegno di tale Protocollo è stato rinnovato fino al 2020, ma alcuni Paesi non hanno aderito per ragioni soprattutto economiche. Ognuno di noi può per fortuna contribuire in questo senso, adottando semplici comportamenti ecologici che se appresi fin da piccoli, diverrebbero sane abitudini anche da grandi.

La terra vista da qui
Satoe Tone
Kite edizioni
2014
pp. 32 
da 5 anni

lunedì 22 settembre 2014

Biblioburro: La mia vita è un film






"Il primo giorno di scuola è sempre il peggiore dell'anno. E' come se un chirurgo pazzo ti sbattesse su un tavolo operatorio e ti togliesse dal petto un organo importantissimo che si chiama estate. Senza capire che un ragazzo ha bisogno di quell'organo, ne ha bisogno come del fegato o della milza."








Ritorna Derek, il protagonista di La mia vita è un romanzo, ma stavolta oltre agli amici, alla famiglia e alla sua ben nota difficoltà nella lettura, superata attraverso l'abitudine a disegnare le parole che non conosce, troviamo persino un cebo addestrato per aiutare persone con disabilità. Derek nel frattempo è diventato molto bravo sullo skateboard, tanto da essere notato da uno stuntman che lo ingaggia per fare la controfigura in un film. Il ragazzo ne è entusiasta, ma scoprirà presto di dover fare da controfigura ad una femmina, che il suo migliore amico Matt lo invidia a morte e che potrebbe persino perdere il suo amato cebo. 
Janet Tashjian utilizza un linguaggio fresco e leggero per fare il ritratto di un adolescente alle prese con le difficoltà legate alla crescita: i bulli della scuola, gli amici, le difficoltà scolastiche. Jake Tashjian, figlio dell'autrice, lo arricchisce con piccoli disegni che rappresentano le parole più difficili, esattamente come fa nella vita reale.  

La mia vita è un film
Janet Tashjian, Jake Tashjian
LaNuovafrontiera Junior
2014
pp. 254
da 10 anni

domenica 21 settembre 2014

"The western-most indipendent bookstore of the United States"


Si chiama Talk Story Bookstore e si trova sull'isola di Kauai, nelle Hawaii. È il posto più lontano da raggiungere da qualunque continente: tremila settecento chilometri da San Francisco e seimila cinquecento da Tokio, giusto per farsi un'idea.
Non ci siamo state nel fine settimana, purtroppo! Ma, si sa, con la lettura si arriva ovunque, anche nelle Hawaii; ma non per forza con un libro...anche un quotidiano può essere fonte di meravigliose informazioni (insomma, mica sempre ci sono brutte notizie). Questa l'ha scovata una Pollicina sul Domenicale de Il sole 24ore, l'inserto settimanale che parla di cultura. Nicola Gardini, il giornalista (oltre che scrittore e traduttore) che ha scritto l'articolo ci è andato di persona e su questo piccolo paradiso naturale ci ha trovato una libreria! L'unica dell'isola, ma ben fornita e ben strutturata. La gestisce una giovane coppia di sposi che una volta arrivata a Hanapepe per una vacanza tredici anni fa, ha deciso di rimanere e, dopo non poche difficoltà, qui ha coronato il suo sogno aprendo una piccola libreria. Dapprima con libri vecchi o usati e souvenir e poi, con il passare del tempo, l'attività ha preso piede ed ora va a gonfie vele, soprattutto perché i due proprietari non mirano a proporre ai loro clienti il bestseller del momento, ma solo libri di qualità, curiosi, anche su argomenti strani.


Decisamente un bellissimo esempio di come la cultura possa arrivare in ogni luogo, senza limiti e confini. Ed e Cynthia, i due proprietari, ci hanno creduto fin da subito e ora sono talmente soddisfatti di come sta andando la loro libreria che stanno pensando di aprirne addirittura un'altra! Non è bellissimo? E la cosa ancor più bella è che attraverso la vendita dei libri sostengono anche la comunità in cui vivono in diversi modi, per esempio sponsorizzando la festa di Natale per i bambini, assegnando borse di studio oppure aiutando le attività della comunità gay, che a Kauai è molto folta.



Volevamo proprio farvele conoscere queste due splendide persone!

venerdì 19 settembre 2014

Biblioburro: Tartattà in prima media






"Era il gran giorno. Con Tartattà ci eravamo dati appuntamento parecchio in anticipo. I miei genitori non volevano che mi avviassi da casa così presto, perciò sono dovuto rimanere per un po' nell'ingresso tutto vestito, con addosso il mio giubbotto nuovo."









Ferdinando è parecchio agitato, e ne ha tutto il diritto! E' il suo primo giorno alle medie. Con il suo amico Basilio però si sente più sicuro e la paura gli passa in un momento appena lo vede. Basilio, detto Tartattà, però è un po' strano: si presenta con una grossa sciarpa, e dalla sua bocca esce solo un piccolo sibilo...laringite acuta! Ferdinando accetta di fare le veci del suo amico, qualora la professoressa volesse sapere il suo nome.
La fortuna però è dalla loro parte perché l'insegnante come primo compito assegna un tema in cui gli studenti devono raccontare di sé. Quale migliore occasione per Tartattà di presentarsi e di confessare tutto d'un fiato di essere balbuziente? 
Un racconto delicato e piacevole, raccontato in prima persona da Ferdinando (anche se la serie dei libri è dedicata a Tartattà), che parla del disagio di chi non riesce a parlare bene. Accanto ai numerosi testi dedicati ai dislessici, la casa editrice LaNuovafrontiera Junior presenta questo simpatico personaggio, che soffre e ha paura di essere giudicato, ma che ha un amico d'oro che lo sostiene in ogni occasione. 

Tartattà in prima media
Béatrice Fontanel, Marc Boutavant
LaNuovafrontiera junior
2013
da 8 anni

giovedì 18 settembre 2014

Biblioburro: La Signorina Euforbia








"Cosa ci facesse negli anni duemila la Signorina Euforbia era difficile a dirsi. Già il nome suonava di un altro tempo, ma non era certo colpa sua se il papà l'aveva chiamata così perché adorava le piante e, fra tutte, l'Euforbia in particolare."











Un insieme di indizi mi ha portato a desiderare di leggere questo libro fin dalla sua comparsa. Il titolo, che rimanda (anche) ad un minuscolo fiorellino bianco; la copertina, dal sapore un po' retrò; l'idea che si parlasse di ricette, soprattutto di ricette dolci... Se ci aggiungiamo che il libro ha vinto il Premio Andersen nella fascia 9-12 anni e che in Trentino è stato selezionato nella cinquina del concorso Sceglilibro, direi che gli indizi facevano la prova che ne valeva davvero la pena!
Euforbia è una Signorina d'età indefinita, proprietaria di una pasticceria. Una maestra pasticciera, insomma, ma di quelle un po' speciali. I suoi dolcetti infatti hanno tutti un nome particolare, "Potrebbe-venirmi-una-buona-idea?", "Chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro!", "Vediamo-di-capire-se-vai-bene-per-me", ed ovviamente contengono dei poteri speciali: curano non solo il palato, ma anche il cuore. Euforbia prepara e confeziona dolci su misura, ed è questo che cattura fin da subito Marta, dodicenne da poco rimasta orfana della madre, e poi Matteo, e li porta ad iscriversi al suo corso di pasticceria. Non impareranno solamente a cucinare dolci; diventeranno amici, e forse qualcosa di più, ed insieme daranno anche un aiuto alla stessa Euforbia quando qualcuno vorrà demolire il suo negozio. 
Molto interessante l'idea dei pasticcini "su misura" per parlare in maniera lieve e delicata di argomenti non facili, quali la perdita di un genitore e le difficoltà legate alla crescita.   
La casa editrice San Paolo pare essere abbonata al Premio Andersen, che vinse anche nel 2013

La Signorina Euforbia 
Luigi Ballerini
San Paolo
2014
pp. 127
da 9 anni


mercoledì 17 settembre 2014

Biblioburro: Marcellino






"Il piccolo Marcellino avrebbe potuto essere un bambino felice come tanti altri. 
Sfortunatamente, soffriva di una bizzarra malattia: si faceva tutto rosso. 
Si faceva tutto rosso per un nonnulla."











Per chi già conosce ed ama le storie del piccolo Nicolas, Marcellino sarà semplicemente una piacevolissima conferma. Sempé è uno degli illustratori più famosi del mondo, e qualcosa del monello che deve essere stato da bambino gli è rimasto addosso anche da adulto, se le sue vignette e le sue illustrazioni riescono ad essere tanto spassose e divertenti. 
Marcellino Sassetti è un bambino come tutti gli altri, tranne quando diventa rosso. E purtroppo diventa rosso molto spesso e senza alcun motivo; tanto rosso da cominciare ad evitare gli altri bambini. Un giorno conosce Renato Rastrelli, che a sua volta soffre di una malattia altrettanto bizzarra: starnutisce spesso senza avere mai il raffreddore. E così, mal comune mezzo gaudio, ecco che i due bambini diventano inseparabili.





Un dolce inno all'amicizia, una lettura perfetta per quei bambini che iniziano ad essere lettori autonomi, ma a cui le illustrazioni piacciono sempre molto. Un geniale mix di testo (poco e spostato tutto in basso) e piccoli disegni in bianco e nero (spesso con fumetti), che occupano l'intera pagina, un tocco di rosso sulle guance di Marcellino ed una copertina di colore rosso acceso. Un formato quasi quadrato rispetto al classico libro di narrativa. Brava ancora una volta la casa editrice Donzelli, che in Italia dello stesso autore pubblica interamente anche il Piccolo Nicolas.


Marcellino
Jean-Jacques Sempé
Donzelli
2014
pp. 128
da 7 anni

martedì 16 settembre 2014

Sceglilibro 2

Sceglilibro 2 è ai blocchi di partenza: i primi incontri avverranno ad inizio ottobre.
Avevamo partecipato anche alla prima edizione ed è stata un'esperienza davvero divertente, non vediamo l'ora di giocare anche con la nuova cinquina di libri.
Il progetto vede la partecipazione di numerose biblioteche trentine, ed è rivolto alle classi quinte della scuola primaria di primo grado e alle classi prime della scuola secondaria di primo grado.
La giuria ha selezionato da poco la cinquina di libri che i ragazzi dovranno leggere, scegliendo esclusivamente tra autori italiani, alla loro prima opera e non seriali. Una selezione non facile, sia dal punto di vista delle letture sia dal punto di vista dell'utenza...
Questi i libri selezionati per questa seconda edizione. Sul sito di Sceglilibro si possono trovare tutte le informazioni sull'iniziativa.
Tra poco cominceranno le presentazioni dei libri alle classi iscritte al progetto. Alcune le cureremo noi, presto ne faremo un resoconto...

lunedì 15 settembre 2014

Biblioburro: I giganti e le formiche





Un albo dal grande formato, due giganti esagerati, illustrazioni enormi e poche selezionatissime parole. Questi gli ingredienti della recente pubblicazione della casa editrice Orecchio acerbo.
Lui è un gigante grosso e muscoloso, che adora curare uccellini feriti e farli allenare al volo prima di lasciarli andare.





Lei è altrettanto grossa e adora le formiche; potrebbe stare immobile per ore ad osservarle passare per timore di schiacciarle e quando, esausta, 


si addormenta, le formiche le restituiscono il favore ricoprendola interamente per non farle prendere freddo.



Un albo delicate e struggente, che smonta in modo intelligente pregiudizi e convinzioni secondo le quali "grande e grosso significhi anche cattivo e violento", e che descrive, anzi illustra, in maniera eccelsa cosa significhi prendersi cura di qualcuno (che si tratti di un bambino, di un anziano, o di una formica non fa alcuna differenza).
L'abbiamo utilizzato qui e ci è sembrato il perfetto corollario di un pomeriggio nella natura con i bambini.

I giganti e le formiche
Cho Won Hee
Orecchio acerbo
2014
pp. 40
da 3 anni

sabato 13 settembre 2014

E' arrivata la biblio cabina!


Le Little free Library sono un bell'esempio di come la lettura e i libri siano capaci di arrivare ovunque e di unire la gente. Perché condividere un libro è molto di più che "liberare un posto nello scaffale per riempirlo con un altro". Consigliare una lettura è un po' come parlare di sé, perché i gusti sono assolutamente personali, e decidere di metterli a disposizione di perfetti sconosciuti è un gesto (a parer nostro) bellissimo.
Dopo il successo di queste bellissime casette, arriva dall'Inghilterra la Telephone Booth Book, in Italia ribattezzata come Biblio Cabina. A Londra se ne contano già più di cinquanta, così come in Germania e in Svezia.


Il concetto è lo stesso delle LFL: un libro viene preso e uno (o più) libri vengono donati. La cosa ancora più interessante (ed intelligente) è che non vengono utilizzate casette in legno costruite appositamente per lo scopo, bensì le vecchie cabine telefoniche ormai inutilizzate...
In Italia siamo a quota due: la prima è nata ad Arona (Novara) e la seconda, proprio in questi giorni, è arrivata a Roma, progetto del comitato Torresina.


Piccoli segnali che fanno la differenza. Non solo per parlare e diffondere la cultura in modo assolutamente gratuito (chi non vuole andare in biblioteca ha ora una validissima alternativa), ma anche per sensibilizzare il senso civico, per dimostrare di voler bene all'ambiente e al proprio contesto sociale (e non è poco, considerata la rabbia e la violenza che troppo spesso sono protagoniste delle cronache). E cosa dire del concetto di riciclo e riutilizzo intelligente? 
Alzi la mano chi sostiene ancora che i libri sono obsoleti e noiosi....

venerdì 12 settembre 2014

Biblioburro: Mare



"Se il nostro pianeta ha più mare che terra, allora perché non si chiama pianeta Mare? Forse ormai è troppo tardi per cambiare gli atlanti e i libri di geografia..."
Questo attividario (libro di attività + abbecedario) è un lungo viaggio per mare in cui incontrerai parole su cui riflettere e immaginare e da non dilapidare."










Eh già! In fondo il nostro pianeta è composto dal 75% di acqua, e nel mare viviamo, peschiamo e ci divertiamo. 
Partendo da questo buffo interrogativo, Ricardo Henriques e André Letria portano il lettore a tuffarsi nell'immensità del mare e dell'oceano, a scoprire tutto quello che vi si nasconde.
Mare è il primo attividario (libro di attività + abbecedario), come lo definiscono i due autori. 150 parole, elencate in ordine alfabetico, con immagini, spiegazioni, esperimenti, curiosità e personaggi che hanno popolato e popolano tutt'ora il pianeta Mare. Scorrrendo e leggendo le pagine scopriamo che nonostante sia distante migliaia di chilometri dal mare, il Grand Canyon deve la sua esistenza proprio al mare. E la gorgonia? Chi sa cos'è? E qual è la differenza tra una caracca, un veliero e un galeone? 




Tante curiosità svelate, esperimenti da provare e attività da fare da soli o in compagnia.
In un solo libro troviamo (lasciatecelo dire) un mare di cose!
Il libro ha ricevuto la menzione speciale al Bologna Ragazzi Award nella categoria non fiction.

Mare
Ricardo Henriques, André Letria
LaNuovafrontiera junior
2014
da 8 anni

giovedì 11 settembre 2014

Biblioburro: Il bradipo dormiglione




libri senza parole si possono leggere in diversi modi. Con un piccolino si possono sfogliare e curiosare all'infinito, commentando ogni minimo dettaglio, aggiungendo suoni e/o parole; con i più grandicelli si possono raccontare in un modo e poi ricominciare in un altro, oppure si possono leggere in gruppo, aggiungendo di volta in volta nomi, luoghi, e trasformando la storia in un lungo racconto (quasi) senza fine.




Noi li utilizziamo, con attenzione, nei gruppi misti; è necessario creare un'atmosfera silenziosa ed attenta prima di poterli presentare. Ma coi piccoli gruppi sono fantastici: ti consentono di coinvolgere anche quelli più restii a rimanere fermi e seduti per più di qualche minuto; possono aiutare se ci sono bambini stranieri o con difficoltà, perché le illustrazioni riescono a trasmettere il loro significato anche senza il bisogno di aggiungere parole.





Per raccontare la storia a chi non conosce il libro, però, forse qualche parola in più dobbiamo spenderla. Siamo in una foresta; un tucano, una rana ed un serpente giocano a carte, mentre su un ramo vicino un bradipo se la dorme della grossa. Tanto dorme, infatti, il bradipo, da non accorgersi nemmeno che qualcuno sta tagliando l'albero sul quale lui sta appunto dormendo e così...
Sfogliatela, questa tenera storia di amicizia, e preparatevi a tornare indietro più e più volte per ammirare i piccolissimi particolari dei disegni di Ronan Badel, nato in Bretagna nel 1972.
Terre di mezzo aveva già pubblicato nella stessa collana due albi senza parole, Il ladro di polli e Una pesca straordinaria

Il bradipo dormiglione
Ronan Badel
Terre di mezzo
2014
pp.  28
da 4 anni

mercoledì 10 settembre 2014

Biblioburro: Valentina edizioni

 








La nuova linea di cartonati per piccolini di Valentina edizioni è davvero molto curata. Attraverso una breve storia scritta in stampato maiuscolo, il protagonista ci racconta come si veste in base al tempo che c'è quando guarda fuori dalla finestra ogni mattina, o descrive tutti i mezzi di trasporto che ci sono nella sua cesta dei giochi.
Immagini colorate, pagine cartonate con bordi arrotondati e bellissimi pop-up che fanno rimanere a bocca aperta ogni volta che si gira una pagina. 

Noi non vediamo l'ora di provarli con i nostri piccoli ascoltatori! 

Il tempo
Nicola Killen
Valentina edizioni
2014
pp. 10
da 1 anno

I mezzi di trasporto
Nicola Killen
Valentina edizioni
2014
pp. 10
da 1 anno

martedì 9 settembre 2014

Biblioburro: Lilli. Vietato parlare agli elefanti


"Quando Lilli tornò a casa si sedette sui gradini davanti al portone sorreggendosi la testa con le mani. Non voleva entrare. Di sicuro il papà e la nonna le avrebbero subito chiesto come fosse andata e preferiva non parlarne. Non voleva farli preoccupare. Mise le braccia attorno al collo del bastardino (o botolino come diceva suo papà quando gli chiedevano di che razza fosse Bonsai) e affondò la faccia nel suo pelo morbido. "E' stato orribile!" esordì senza giri di parole. "Peggio dell'ultima volta."








Per Lilli ricominciare in una nuova scuola è più difficile che mai. E non c'entra il suo nome, Liliana Ventolina, che suscita sempre delle risatine, e non c'entrano nemmeno i capelli rosso vivo o il carattere chiuso; quello che crea maggiori problemi alla piccola Lilli è un segreto che la rende vulnerabile e le porta a chiudersi in se stessa dando l'immagine di una bambina asociale e parecchio strana. Lilli ha un rapporto speciale con la natura, capisce cosa pensano e dicono gli animali, può parlare con loro e riesce a far crescere le piante e a far sbocciare i fiori semplicemente toccandoli o stando loro vicina (si è vero...sarebbe bello poterlo fare...almeno nei periodi estivi per gongolare sui balconi di casa).
Anche nella nuova scuola i problemi legati a questa sua capacità non tardano ad arrivare: Lilli è da subito presa di mira dal gruppo di ragazzine della sua classe e subisce atti di bullismo, con pestaggi e brutte parole. La conoscenza con Isaia però la aiuterà a superare questo ostacolo. I due infatti dovranno scambiarsi i rispettivi segreti (perché anche lui, che è il belloccio della scuola con tanto di gruppo fans, ne ha uno!) e insieme riusciranno a farsi accettare e pure a salvare uno zoo.



Lilli. Vietato parlare agli elefanti è il primo libro di una serie che sta spopolando in Germania. Con la sua semplicità narrativa Tanya Stewner riesce a trattare temi sociali e ambientali seri e purtroppo presenti come il bullismo tra ragazzi. L'illustratrice Cristina Spanò ha decisamente fatto un ottimo lavoro, partendo dall'immagine di copertina!

Lilli. Vietato parlare agli elefanti
Tanya Stewner, Cristina Spanò
LaNuovafrontiera junior
2014
pp. 174
da 9 anni

lunedì 8 settembre 2014

Biblioburro: Come un cetriolino su un biscotto





"Ho avuto un agosto terribile. 
Un agosto davvero terribile.
Terribile come un cetriolino su un biscotto.
Terribile come una ragnatela su una gamba.
Terribile come le parti nere della banana.
Spero che il vostro agosto sia stato migliore.
Lo spero davvero."








Quando i bambini iniziano a chiedere storie lunghe, non sempre è sufficiente proporre albi illustrati per soddisfare il loro desiderio di lettura. Capita solitamente verso i 7/8 anni di età, quando da primo lettore il bambino si trasforma in lettore autonomo non soltanto dal punto di vista della tecnica della lettura, quanto piuttosto dal punto di vista del piacere della lettura. Arrivato in quella fase, il bambino ha bisogno di storie in cui possa riconoscersi che abbiano però un testo più lungo e non necessariamente grandi illustrazioni a colori.
Non è facile trovare questo tipo di libro. Escluse le collane più note, che non hanno alcun bisogno di presentazioni e di mediazioni, e che in ogni caso rimangono all’interno della serialità, è difficile individuare storie “belle”,…
Come un cetriolino su un biscotto è uno di questi libri, a partire dal titolo, perfetto! Un vero libro di narrativa. Compaiono anche le illustrazioni, divertenti ed in bianco e nero. Il carattere utilizzato è abbastanza grande, così come l’interlinea e gli spazi. Insomma, un libro che può soddisfare davvero molte esigenze!
Si racconta la storia di Eleanor, otto anni, rimasta senza la sua amatissima baby-sitter Bibi, che è stata costretta a trasferirsi per accudire il padre malato. L'estate è agli sgoccioli, sta per cominciare un nuovo anno scolastico, e la sua migliore amica è ancora in vacanza. Un agosto terribile davvero! L'arrivo di una nuova baby-sitter, completamente differente da Bibi, e l'attesa di una lettera, aiuteranno la bambina a superare il difficile momento e a crescere.
La storia è raccontata con un linguaggio leggero ed ironico, ma affronta con serietà e senza retorica il dolore della separazione provato dalla bambina protagonista. 
Julie Sternberg è al suo primo romanzo. Matthew Cordell è un apprezzato disegnatore americano. 
La buona notizia è che ci saranno presto altri episodi di Ellie, editi dalle Edizioni Clichy

Come un cetriolino su un biscotto
Julie Sternberg, Matthew Cordell
Edizioni Clichy
2014
pp. 126
da 8 anni

venerdì 5 settembre 2014

Storie tra gli alberi 2


Ci abbiamo riprovato: sempre all'Azienda Naturalistica Il Daino, sempre circondate da splendidi animali (questa volta c'era anche un'anatra assai curiosa...) e con tanti bambini altrettanto curiosi.
Il tempo non è stato clemente nemmeno questa volta, ma non ci siamo lasciate abbattere. Abbiamo iniziato l'attività con la passeggiata nel bosco, e oltre ai daini abbiamo raccolto un sacco (anzi, un sacchetto) di cose interessanti: foglie, semi, fiori, corteccia, muschio, piume di uccelli, pezzetti di gusci... Per entrare nel bosco però avevamo bisogno del lasciapassare, ed allora ecco pronta una collana composta di un paio di gusci di lumaca che suonava dolcemente ad ogni nostro passo.


La raccolta è servita per decorare una magica lanterna che abbiamo costruito tutti insieme sotto il portico mentre la pioggia incessante ci accompagnava durante tutto il pomeriggio.


La fantasia si è scatenata tra bambini, genitori e nonni. Per alcuni la lanterna si è trasformata addirittura in un portapenne, decorato con piume e pezzi di corteccia. 
Poi, mentre le lanterne decorate si asciugavano, ci siamo spostati tutti nella casetta di legno ad ascoltare storie sul bosco. 


Il pomeriggio piovoso si è trasformato in un lungo momento colorato pieno di libri, risate, allegria e tanta creatività. 

 

La nostra soddisfazione più grande? Il bambino dei proprietari dell'Azienda che a fine pomeriggio ci rincorre per dirci: "Sapete una cosa? Le vostre storie sono sempre belle!".

giovedì 4 settembre 2014

Biblioburro: Quando un elefante si innamora



Come si comporta un elefante innamorato e molto timido per farsi notare dalla sua amata? Inizia seguendo alcuni comportamenti tipici: si mette a dieta, si veste elegante, scrive lettere d'amore, raccoglie mazzi di fiori... Ma quando si rende conto che tutto questo non basta, deve rivedere la sua idea di corteggiamento e...




Le parole, poche e delicate, sono di Davide Calì. Le divertenti illustrazioni sono di Alice Lotti, qui al suo primo albo illustrato.
Per raccontare l'amore ai bambini della scuola materna, con dolcezza ed un pizzico di ironia.

Quando un elefante si innamora
Davide Calì, Alice Lotti
Kite
2014
pp. 32
da 5 anni

mercoledì 3 settembre 2014

Si ricomincia!


... con la scuola, con il lavoro, con le attività programmate e con quelle ancora da ideare, ma abbiamo sulle spalle intere giornate di riposo e di relax (vero), di sole (un po' meno vero) e anche molta energia per ripartire... E noi ripartiamo parlando di scuola! 



Per augurare un buon anno scolastico a chi comincia il suo primo giorno di scuola, ecco La mia scuola ha un nome da maschio, Susanna Mattiangeli, Lapis, 2013: un albo colorato e divertente che racconta la scuola dal punto di vista di un alunno, che ne descrive i protagonisti, le attività, le cose, persino gli odori. Un modo affettuoso per coccolare i piccoli spauriti alunni. Sai che bello se ogni maestra cominciasse il primo giorno di scuola leggendolo!



Dedicato soprattutto agli insegnanti il libro Come funziona la maestra, Susanna Mattiangeli, Chiara Carrer, Il castoro, 2013. Le maestre possono essere di tutti i tipi, grandi o piccole, chiare o scure, a pallini o a righe, ma quando si diventa maestra, lo si rimane per sempre!



La lingua in fiamme, Fabian Negrin, Orecchio acerbo, 2014: per imparare, fin da subito, che con le lettere e con le parole si può giocare molto.



Si può sapere tutto sulle papere pur non avendone mai vista una dal vero: a scuola e sui libri si impara anche questo. E poi le papere (e anche le bici) compaiono sempre nei problemi di matematica e nelle storie sui libri scolastici. Pedali e papere, Isabel Minhós Martins, Madalena Matoso, LaNuovafrontiera Junior, 2013.


E' l'ultimo giorno di vacanza, l'estate è ormai finita e Garmann si prepara a cominciare la scuola. Ma la paura è davvero tanta perché è il suo primo vero giorno di scuola! Cosa lo aspetterà? Per farsi coraggio l'unico modo è scoprire se anche gli altri ne hanno e allora poi si può andare a prendere l'autobus più tranquilli. L'estate di Garmann, Stian Hole, Donzelli, 2011.


Il mio bambino non parla bene, Anna De Santo, Maurizio Cusani, Red Edizioni, 2014: una logopedista ed un oculista scrivono un manuale per insegnanti e genitori che vogliono saperne di più sulle difficoltà di linguaggio dei bambini e che sono alla ricerca di suggerimenti validi e concreti per aiutarli.

E allora, BUON INIZIO ANNO SCOLASTICO A TUTTI!