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mercoledì 30 luglio 2014

Manuale per far leggere i ragazzi


Così titola un bellissimo articolo del Corriere della sera di lunedì 28 luglio 2014. 

A ciascuno il suo romanzo ma niente riassunti o questionari

Una serie di suggerimenti dello scrittore Daniel Pennac...
... noi li condividiamo tutti pienamente!

martedì 29 luglio 2014

Biblioburro: Caro George Clooney puoi sposare la mamma?



“E tu devi essere Violet”, mi ha detto, allungando la mano… “Piacere di conoscerti. Io sono Dudley”, ha continuato. “Dudley Wurstel.”
Misericordia. Avevo visto abbastanza. Me ne sono andata senza dire un’altra parola… Quello era il decimo uomo con cui la mamma usciva dopo papà. Il decimo uomo che l’avrebbe mollata perché era troppo asfissiante o che, in alternativa, le avrebbe fatto qualcosa di così orribile da costringere lei a scaricarlo. Il decimo uomo che non sarebbe riuscito a diventare Quello Giusto, ma neanche lontanamente.
Non potevo più restarmene lì a guardare.
Bisognava fare qualcosa.




Il decimo uomo che la madre cambia nella speranza di trovare quello giusto, dopo che il marito l'ha lasciata per un'altra donna. Questa è la situazione iniziale: Violet è figlia di separati, vive con la madre e saltuariamente con il padre e la sua nuova famiglia. Ha una sorella più piccola, e due sorellastre gemelle di due anni. La sua migliore amica di chiama Phoebe, a scuola ci sono due ragazze che detesta, e c'è pure un ragazzo di cui si innamora... Quando in casa sua arriva l'ennesimo fidanzato della madre, Dudley Wurstel, proprietario di un negozio di accessori da bagno, la ragazza decide di far intervenire George Clooney... 
Violet è però soprattutto arrabbiata: con il padre che se ne è andato, con la madre che pare essere incapace di mostrare maturità sentimentale, e sfoga tale rabbia in gesti assurdi (tipo far mangiare la cacca del gatto alle due gemelline) e maniacali (ad esempio, riordinare di notte la sua libreria in ordine alfabetico o il suo armadio secondo i colori).
L'argomento trattato è molto contemporaneo, anche se forse la situazione è un po' portata all'eccesso e "americanizzata". D'altro canto però il linguaggio è piacevole e divertente, la storia è fresca e realistica, e ben descrive la vita di un'adolescente che sta crescendo.

Caro George Clooney puoi sposare la mamma?
Susin Nielsen
Il castoro
2014
pp.221
da 12 anni

venerdì 25 luglio 2014

Quattordici daini, un capriolo e...


... dei bambini curiosi, una buona merenda tutta artigianale e gli immancabili libri. 
Questi gli ingredienti principali della bella attività di lettura promossa dall'Azienda Naturalistica Il Daino, che se ne sta nascosta nel bosco, piena di animali da scoprire. Ingrediente non pensato e non voluto: la pioggia, che ormai ci sta accompagnando durante questa strana estate. Poco importa! Se la voglia di fare è tanta e i bambini sono comunque desiderosi di sentire le storie e di vedere da vicino i daini (loro di bagnarsi non avevano paura, e non hanno fatto altro che scorrazzare avanti e indietro). L'idea era quella di fare la bella passeggiata che oltrepassa un torrente, uno largo spiazzo tra gli arbusti, un punto di osservazione speciale e poi, una volta terminata, comodamente seduti su una coperta rossa, ascoltare le storie sotto i freschi rami degli alberi.



Invece abbiamo trovato rifugio in una bellissima casetta in legno, molto intima e accogliente, riscaldata da tendine alle finestre e da foto di animali e di flora di montagna.
Abbiamo steso lo stesso la nostra coperta rossa, posizionato gli sgabelli e il leggio; abbiamo consegnato uno speciale pass per poter partecipare all'iniziativa e finalmente abbiamo iniziato a leggere. La sorpresa, ancora una volta, è stata scoprire che i libri sono riusciti ad incantare piccoli e grandi nonostante il clima quasi autunnale. Alla fine, dopo aver raccontato di piante e di boschi, di orsi e di lupi, di formiche e di cacciatori, abbiamo lasciato in dono un pizzico di pazienza, piantata in un vasetto. Noi di pazienza ne abbiamo tanta, e la stiamo coltivando con cura e amore.



La pazienza è stata premiata anche con un'ottima merenda a base di torta di mele, torta di noci, pane e salame e succo di sambuco, prodotta interamente dalla proprietaria dell'Azienda. 
L'attività sarà riproposta, sempre all'Azienda Naturalistica Il Daino, il 26 agosto, con letture, animali, merenda e... speriamo un raggio di sole!

mercoledì 23 luglio 2014

Biblioburro: Se vuoi vedere una balena






"Se vuoi vedere una balena
ti servirà una finestra

E un oceano

E del tempo per aspettare


E del tempo per guardare..."


Un libro lento sulla pazienza e sull'attesa perfetto per tempi frenetici e folli come i nostri. Una storia sui desideri dei bambini, che possono essere (e per fortuna) grandissimi: desiderare di vedere una balena! Presto detto: basterà una finestra, un oceano... 





... una poltrona (ma non troppo comoda per non rischiare di addormentarsi). Servirà poi del tempo per aspettare, per guardare se "quella è una balena?", senza farsi distrarre dal profumo delle rose, dalle nuvole nel cielo...



Esercitare la pazienza, insomma, e nel frattempo ci siamo guardati intorno, abbiamo scoperto la natura, il vento, i pellicani...
Avevamo già amato e sperimentato la poesia di Julie Fogliano e le illustrazioni di Erin Stead.
L'abbiamo utilizzato per le nostre letture miste all'aperto ed è piaciuto.

Se vuoi vedere una balena
Julie Fogliano, Erin E. Stead
Babalibri
2014
pp.32
da 5 anni

lunedì 21 luglio 2014

Biblioburro: Il sogno di Pinocchio




Un classico perché "non ha finito di dire quel che ha da dire", come direbbe Calvino. Con tutti i personaggi della celebre fiaba: Geppetto, la Fata turchina, il Gatto e la Volpe, Mangiafuoco... Ma rivisitato dall'autrice e con un finale sorprendente e divertente. E splendide illustrazioni!

Il sogno di Pinocchio
An Leysen
Clavis
2013
pp.64
da 5 anni

venerdì 18 luglio 2014

Biblioburro: Albert il toubab






“Dov’è la mamma?” urlò lei senza tanti complimenti.
“La mamma? Quale mamma?”.
“Come, quale mamma? La mia, no?!”.
“E che ne so? Perché dovrei conoscere tua madre?”.

“Perché la conosci! Viene da te quasi ogni giorno, rapa!”.







La copertina racconta già molto di questo nuovo romanzo targato Lapis, anche di come andrà a finire. L'uomo anziano e piuttosto grosso è Albert, la bambina con i capelli ricci e scuri e una bambola sottobraccio è Memouna. Leggendo il libro si scopre anche che Albert è rimasto vedovo da poco, vive con il gatto Hector ed ha pochissimi amici. Sua moglie invece era molto vicina alle donne straniere che arrivavano in città e faceva di tutto per aiutarle; organizzava corsi di lingua e le consigliava nelle pratiche burocratiche. Alla sua morte, Albert il Toubab (il bianco) si ritrova per casa una donna senegalese assunta proprio dalla moglie per le faccende domestiche, e la figlioletta Memouna di nove anni. Albert è scorbutico, diffidente, impreparato e per nulla accogliente, ma la sfrontatezza della ragazzina, la sua allegria e la sua disarmante sincerità riusciranno a scalfire il suo cuore.
Yael Hassan racconta una storia contemporanea molto realistica; riesce a descrivere con un linguaggio immediato ed ironico l'ignoranza di ogni pregiudizio e a svelarci quanto gli incontri inaspettati possano cambiare la nostra vita.
Il romanzo ha copertina cartonata ed un costo più che accessibile, ulteriore motivazione per non lasciarselo sfuggire.

Albert il Toubab
Yael Hassan
Lapis
2014
pp. 141
da 10 anni

giovedì 17 luglio 2014

Biblioburro: Grande storia delle stelle


Abbiamo già dichiarato che (secondo noi, ovvio!) EditorialeScienza è forse la migliore casa editrice di divulgazione scientifica per bambini e ragazzi? E che ci piace perché attraverso un linguaggio semplice e fresco, l'uso di pop-up, fustelle, una grafica studiata e accattivante riesce a catturare piccoli e grandi, seminando quel tanto che basta per colmare una piccola curiosità, ma fornendo lo spunto per lo studio e l'approfondimento di molti argomenti? L'avevamo detto? Da quando abbiamo letto questo libro poi, ci piace raccontare ai bambini un sacco di cose sulle stelle, per esempio la storia di Nut, la dea del cielo egiziana che ogni sera si mangiava il sole illuminando così le stelle che aveva sulla pancia. Non è bellissimo? Basta poi dileguarsi in tempo perché i bambini quando partono a far domande son tremendi!
Insomma, un libro pop-up pieno zeppo di domande e risposte (per fortuna) che Neal Layton, giovane ed esuberante artista inglese con la passione per la scienza, illustra in grandi immagini a fumetti molto colorate ma dettagliate di particolari. Una vera fonte di notizie e di gioco per bambini. Per Editoriale ha già pubblicato libri di divulgazione scientifica, adatti già a partire dal primo ciclo della scuola primaria.

Grande storia delle stelle
Neal Layton
Editoriale Scienza
2014
da 8 anni

martedì 15 luglio 2014

Biblioburro: Telefono senza fili




Stiamo rallentando, è vero. Sentiamo forse la stanchezza o, più probabile, l'aria di vacanza. Anche il blog prosegue a rallentatore, ma non certamente le nostre letture, che invece aumentano. Stiamo già litigandoci i libri per l'estate!
Oggi vogliamo consigliarvi un libro speciale. 
L’autore Ilan Brenman sperimenta il gioco del telefono senza fili un giorno al ristorante per calmare diversi bambini chiassosi. L’immagine di quei bambini che sussurravano nelle orecchie di altri bambini gli è rimasta impressa nella mente ed ha così deciso di trasformare il gioco in un libro. Poiché però non gli venivano le parole, chiese aiuto all'amico illustratore Renato Moriconi, che per le sue tavole colorate si è rifatto al Medio Evo, quando erano i giullari a dare l’inizio alle recite e agli spettacoli.





Il libro si apre infatti con un giullare che sussurra qualcosa ad un re, che a sua volta... Una carrellata di personaggi diversi, legati tra loro a due a due, con un richiamo persino ai personaggi della famosa Cappuccetto rosso.
Il classico e famoso gioco del telefono senza fili, splendidamente illustrato e pubblicato dalla casa editrice Gallucci in un grande formato. Un gioco-libro senza parole perfetto anche per la spiaggia, oltre che per il ristorante, per inventarsi parole e storie nuove ad ogni (lettura) puntata.
Recentemente l'abbiamo sperimentato anche in una serie di letture estive, trasformando i bambini presenti nei diversi protagonisti della storia, ed ha funzionato!

Telefono senza fili
Ilan Brenman, Renato Moriconi
Gallucci
2014
pp.38
da 4 anni

venerdì 11 luglio 2014

Biblioburro: Mamma in fuga



"Papà è un accumulatore, mamma una buttatutto. Provate voi a vivere in una famiglia così. Vi assicuro che non è facile e la tensione sale spesso alle stelle."













Lisa, Silvia e papà sono dei disordinati senza speranza. O meglio, questo è quello che pensa la mamma, che stufa di dover riordinare ogni cosa e buttarne altre ormai inutili ad un certo punto decide di andarsene di casa, lasciando la sua famiglia nel caos più totale. 

" Vi starete dicendo che fine abbia fatto. Niente segreti fra noi. Me ne sono andata per un po'. Quanto? Dipende...
In mezzo a quel disastro che è casa nostra non riuscivo più a vivere. Una cosa è essere disordinati, un'altra è accumulare milioni di oggetti inutili e passare tutto il tempo a cercare uno stile.
Vi dico cosa fare per riavermi indietro: buttate almeno cento oggetti inutili e chissà, un giorno forse io riapparirò... E se vi sembra molto brutto quello che ho fatto provate ad immaginare che vita schifosa sia la mia. Sono costretta a camminare sempre a testa bassa stando attenta a non inciampare..."

La storia ricorda vagamente Il maialibro di Anthony Browne, dove papà e figli si trasformavano in maiali dal tanto erano incapaci di gestirsi senza mamma. Anche in Mamma in fuga il lieto fine avrà la meglio, ma di sicuro la lezione sarà servita!

Mamma in fuga
Arianna Di Genova
Biancoenero
2014
pp.61
da 8 anni 

giovedì 10 luglio 2014

Biblioburro: C'era una volta l'isola



Sull'isola vivevano gli isolani.
Gli isolani erano alti, bassi, grassi e magri...
erano persone uguali a tutte le altre.
Vivevano in un villaggio con una piazza e un molo, dove erano ormeggiate le barche.

Un giorno una grande nave attraccò sull'isola. La nave proveniva dal continente e con lei arrivarono gli abitanti del continente: i continentali.









Isolani e continentali sono simili, quasi uguali. Ma per gli isolani quel quasi è un'enorme differenza, tanto grande da spingerli a diventare anche loro dei continentali. Per farlo l'unico modo è costruire un ponte che colleghi l'isola alla tanto terra promessa: detto fatto! gli isolani hanno ha disposizione una grande e bella montagna fatta fatta di solida pietra, un rigoglioso bosco pieno di alti alberi, e per finire una lunga spiaggia piena di fine e bianca sabbia. Dopo aver distrutto l'isola però gli isolani si ritrovano costretti a vivere in mezzo al ponte, senza più isola né continente.


Un messaggio chiaro e molto significativo, una storia sul valore dell’identità e sull'importanza delle risorse naturali.
João Gomes de Abreu è nato in Mozambico nel 1974 e vive a Lisbona, dove insegna Design. L'albo è uscito nel 2012 con la casa editrice portoghese Planeta Tangerina (che ha vinto il Bologna Prize come “Miglior editore europeo per ragazzi” del 2013) ed ha ricevuto la Menzione d’onore Opera Prima alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna 2013. 

C'era una volta l'isola
João Gomes de Abreu, Yara Kono
Terre di Mezzo
2014
da 5 anni

martedì 8 luglio 2014

Biblioburro: Ferriera



Come capire l'importanza dei graphic novel? Leggendo Ferriera!
Così come ci era già capitato con questo e questo, dopo aver letto Ferriera ci si meraviglia di come con pochissime parole si possano raccontare molte cose. Certo, l'autrice è Pia Valentinis, vincitrice del Premio Andersen nella categoria "Miglior illustratore" perciò, come dire, si cade in piedi.


In ogni caso anche senza riconoscere immediatamente la bravura e la qualità di chi scrive, ciò che emerge prepotentemente da una prima lettura del libro è l'importanza di questo nuovo genere letterario nel panorama editoriale contemporaneo. Il graphic novel (che ancora non ha una sua affermazione linguistica, dato che viene nominato indifferentemente al maschile e al femminile) può essere un valido aiuto nell'avvicinare (o riavvicinare) i giovani lettori ai libri e alla lettura, dato che mescola sapientemente linguaggio scritto e linguaggio iconografico. In questo caso l'unione è perfettamente riuscita.



Il libro racconta il rapporto tra una figlia e suo padre, operaio in una fonderia, allargandosi da racconto personale, a tratti intimo, a storia generale di un Paese e di una società dal dopoguerra agli anni Settanta. La ragazza è l'autrice stessa, che ricorda il padre Mario, descrivendone momenti familiari privati (il suo odore, le sue poche parole) e le difficoltà sul lavoro: gli incidenti, le corse e le attese al Pronto Soccorso, la lotta operaia, ma anche l'incontro con la sua futura moglie, le partite a carte, gli amici...
A parte tutti i motivi insiti nella storia raccontata che valgono la lettura del libro, la motivazione principale per la lettura rimane forse il ritratto di un padre fatto dalla figlia adolescente, commovente e realistico. 

Ferriera
Pia Valentinis
Coconico Press - Fandango
2014
pp.120
da 13 anni

lunedì 7 luglio 2014

Biblioburro: Il diario di Tontus Maximus


I marzo

Oggi papà mi ha dato questo rotolo di papiro. Lo userò per buttare giù le cose che mi succedono ogni giorno. Così quando sarò un nobile eroe romano avrò il resoconto completo di come sono arrivato alla gloria. In realtà, su questa cosa del nobile eroe devo lavorare ancora un po'.









Roma, 45 a. C.: Tontus, 12 anni, è il figlio minore di Gluteus Maximus, senatore romano ai tempi di Giulio Cesare, ha degli amici con cui si diverte a giocare a nascondino, un fratello destinato a diventare un grande eroe ed una madre ossessionata dai nefasti presagi e in perenne adorazione verso i suoi polli sacri ai quali sobbarca qualsiasi decisione. ll più grande sogno di Tontus è quello di diventare un grande eroe come il fratello Marcantonius, ma la strada per riuscire ad andare nei campi Elisi (il paradiso degli eroi) è lunga ed impegnativa. Questo non demorde il giovane ragazzo che convince il padre ad affidarlo a Lardosus, il precettore che dovrà formarlo per diventare un combattente. Naturalmente Tontus ne combina di tutti i colori, scorrazzando su e giù per la Roma imperiale, rompendo qualsiasi cosa ma fortemente intenzionato a diventare qualcuno di importante.
Un racconto esilarante, pieno di ironia, scritto come se fosse un diario e che racconta con accurati dettagli storici la vita e le usanze degli antichi romani (comprese quella della spugna comune nei bagni pubblici e dell'uso della pipì come detersivo per gli indumenti...). 192 pagine ricche di avventura, lotte tra gladiatori, amicizie e congiure.
Alla fine del racconto è presente un glossario storico che spiega dettagliatamente fatti storici e usanze dell'antica Roma.

Il diario di Tontus Maximus
Tim Collins
Gribaudo
2014
pp. 192
da 9 anni

venerdì 4 luglio 2014

Biblioburro: Sammy Sparaballe




"Sammy Davis abitava a Sunflowers, la città dei girasoli. Se mai aveste fatto un giro in quella città del sud dell'Inghilterra vi sareste accorti che tutto intorno all'abitato non c'era altro che campi e campi di quei meravigliosi fiori gialli. 
E che ci faceva Sammy Davis a Sunflowers?
Diceva bugie.
Sempre.
Sammy Davis era un bugiardo nato."









E' più forte di lui: a dire la verità Sammy proprio non ce la fa. Ogni occasione è buona per dire bugie, di ogni tipo, colossali bugie che non stanno in piedi. Ne dice talmente tante che alla fine il suo nome diventa Sammy Sparaballe. Ma a dire le bugie, si sa, prima o poi ci si mette nei guai e così succede pure a Sammy, che per sfuggire alla banda di bulli della scuola si inventa l'ennesima plateale bugia: un cugino karateka alto più di due metri disposto a proteggerlo per sempre. Funziona giusto per un giorno, ma come fare a sfuggire a Tommy Leggins anche il giorno seguente? Per Sammy l'unica soluzione possibile è quella di affidarsi alle stelle cadenti e così esprime il suo desiderio: che tutte le sue bugie si avverino. Detto e fatto! Il giorno seguente a scuola si presenta Mike, karateka alto più di due metri. Ma dopo Mike arriva anche Martin, uno struzzo con piedi umani scappato da un laboratorio... e non possono di certo mancare anche dei roditori alieni... e un papà formato tascabile...
Per Sammy dire bugie non sarà più così divertente, soprattutto se di mezzo c'è anche la festa di compleanno di Bet, la sua migliore (e unica) amica.
Nicola Brunialti ha un trascorso da pubblicitario, un passato importante (addirittura pronipote di Alessandro Manzoni), un presente radiofonico e come scrittore per ragazzi ha già collezionato premi importanti come il concorso "Critici in erba".  Le illustrazioni briose e fresche di AntonGionata Ferrari danno vita alle frottole di Sammy ancor meglio delle stelle cadenti!

Sammy Sparaballe
Nicola Brunialti, AntonGionata Ferrari
Lapis
2014
pp. 243
da 9 anni

giovedì 3 luglio 2014

Biblioburro: La trottola di Sofia



"La matematica mi aveva incuriosita sin da piccola. Tutto merito dell'amore che mi avevano trasmesso i miei zii e mio padre per questa scienza, ma anche di una buffa carta da parati. Quando i miei genitori si erano trasferiti in campagna, avevano tappezzato le pareti della casa con delle carte eleganti. Ma avevano sbagliato i calcoli e, arrivati alla camera di noi ragazzi, la carta da parati era finita. Fu deciso di ricoprire le pareti con dei rotoli di fogli pieni di formule astruse."








Sofia è una bambina che ha paura dei gatti e delle bambole rotte, abita in una grande casa in campagna e adora la sorella maggiore. Prende lezioni private, ma trova di gran lunga più affascinante ascoltare lo zio Pjotr, appassionato di scienza, e nei momenti liberi osservare e memorizzare quella strana carta da parati che ricopre le pareti della sua camera. Crescendo Sofia si appassiona sempre più alla matematica e alle idee rivoluzionarie della sorella Anjuta. Ma lo studio universitario in Russia è cosa proibita per una donna e per poter espatriare c'è bisogno del permesso paterno o del marito. Fermamente convinta ad esaudire il proprio sogno, Sofia sposa il giovane rivoluzionario Vladimir Kovalevskij (da cui prenderà il cognome) e in questo modo può andare a studiare fuori dalla Russia. A Berlino, si presenta nello studio di Karl Weierstrass, il più importante professore di matematica dell’epoca, che colpito dalle sue spiccate doti decide di prenderla sotto la sua custodia e di sostenerla fino alla laurea, che Sofia ottiene con lode nel 1874. Ma in nessun posto è facile farsi spazio se si è una donna, e nemmeno la laurea convince le università della Russia a darle una possibilità. Sarà a Stoccolma che Sofia riuscirà finalmente a coronare il suo sogno e ad essere la prima donna dell’Europa moderna ad ottenere una cattedra di matematica.



La collana Donne nella scienza della casa editrice Editoriale Scienza raccoglie le biografie delle donne che hanno dato un grande contributo alla scienza. Testi accuratamente scritti ed appassionanti che raccontano con un linguaggio semplice la vita e le scoperte di queste grandi donne.

La trottola di Sofia
Vichi de Marchi, Simona Mulazzani
Editoriale Scienza
2014
pp. 128
da 11 anni

mercoledì 2 luglio 2014

Biblioburro: Immagina di essere in guerra






Se oggi in Italia ci fosse la guerra... tu dove andresti? Se le bombe avessero distrutto quasi tutto il paese, quasi tutta la città? 













Un inizio da far accapponare la pelle. Uno scenario che al giorno d'oggi ci sembrerebbe irreale e irrealizzabile. Il nostro Paese devastato e in mano ad un dittatore, la democrazia un ricordo lontano, l'Unione Europea fallita e sconvolta da perenni lotte da Stati. Ci troviamo soli, spauriti, affamati e in una casa che di casa ha solo il nome. L'unica via di salvezza è la fuga, ma come si può fuggire senza soldi, senza appoggio, senza meta? Dove andare con una madre ammalata, una sorellina colpita da una granata e con il rischio di rimanere uccisi da un cecchino? Eppure la voglia di vivere è più forte, perciò si prova a scappare e ad andare in un posto dove la pace e la speranza sono ancora possibili: il mondo arabo. E così dopo non poche difficoltà si arriva in Egitto, dove però non si è ben accolti, anzi, si viene rinchiusi in un campo profughi come dei criminali, degli animali...

Tu hai portato il tuo diario. Ti aiuterà a ricordare che c'era una vita prima della guerra: quando gli italiani erano un popolo misto, con il diritto di avere opinioni diverse su tutto. Quando guardavi un film francese il venerdì, andavi ad un concerto di rock inglese il sabato e la domenica correvi sui tuoi roller spagnoli finché, stanco morto, concludevi il weekend davanti a una Coca maxi al McDonald's sotto casa. Tiravi fuori di tasca il tuo iPhone per vedere se era più veloce del Samsung o del Sony Ericsson dei tuoi amici...

Janne Teller ci invita a riflettere, e lo fa seriamente. Sarà che proviene da una famiglia di rifugiati austriaco-tedeschi immigrati in Danimarca, sarà che ha lavorato come mediatrice esperta nella gestione dei conflitti per la UE e l'ONU, sarà che certe esperienze le ha viste e vissute di persona... sarà soprattutto che vuole far aprire gli occhi a tutte quelle persone che trovano le parole "guerra", "rifugiato politico", "esilio" appartenenti ad una realtà diversa dalla loro. 
Il libro si presenta come fosse un passaporto: il formato, la copertina flessibile, il colore marrone/bruciato e le scritte in oro. Il viaggio che questo libro/passaporto ci fa fare però è ben diverso dai libri di avventura, perché immedesimarsi in un ragazzo (o adulto) costretto a lasciare la comodità di casa per scappare è molto più difficile che pensare di essere un supereroe alle prese con i marziani. L'idea di una realtà catastrofica è ormai al di fuori della nostra immaginazione, abituati ad un certo benessere (anche mediocre, ma comunque molto distante dallo stato bellico) facciamo fatica a capire davvero l'angoscia dei nostri nonni o bisnonni che hanno vissuto l'esperienza drammatica della guerra. 
Helle Vibeke Jensen è una delle più conosciute illustratrici del panorama editoriale danese. Le illustrazioni di questo libro sono decisamente originali e di forte impatto emotivo e riescono a dare ulteriore risalto ad un contesto scenico molto incisivo. Nel 2004 è stata insignita del Premio per gli Illustratori del Ministero della Cultura.  

Immagina di essere in guerra
Janne Teller, Helle Vibeke Jensen
Feltrinelli
2014
64 pag
da 12 anni