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lunedì 30 giugno 2014

Motivare i giovani alla lettura



Il Domenicale de Il sole 24 ore del 22 giugno riporta un articolo molto interessante di Romano Montroni, presidente del Centro per il Libro e la Lettura. Nell'articolo si sottolinea il fatto che è giunto il momento (riconosciuto consapevolmente da molti finalmente) di fare qualcosa per creare nelle nuove generazioni l'abitudine alla lettura, partendo dalla scuola, che è il terreno su cui agire. Montroni anticipa che, in accordo con il ministro della Cultura Dario Franceschini e con il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, si sta lavorando ad un progetto che partirà con l'inizio dell'anno scolastico 2014-2015 e che riguarda tutte le scuole italiane. Coinvolgere insegnanti, editori, autori, sindaci, assessori, personaggi noti in un vero e proprio festival della lettura ad alta voce, per cercare di aumentare il nostro indice di lettura fermo al 43%, rispetto all'82% della Germania, dove appunto si sono investite molte risorse nella scuola.
In attesa di dare anche noi il nostro (piccolo) contributo, ve ne consigliamo la lettura integrale. 

venerdì 27 giugno 2014

Biblioburro: Il paese di Juan


"Il giorno che Anarina compì dieci anni, Juan trovò il coraggio di chiederle se voleva essere la sua fidanzata.
Ma lei disse:"No, ancora no".
"Quando?" domandò lui.
"Quando tu sarai un uomo e io sarò una signora" disse lei.

Un piccolo libro, in tutti i sensi, per formato e per numero di pagine, che può trarre in inganno concludendo che racconti anche una storia piccola. Invece si tratta di una storia breve che racconta molto, moltissimo. 
Una storia parallela, quella di Juan e quella di Anarina, che all'inizio non si conoscono. Juan proviene da una famiglia di allevatori di mucche, diventati molto poveri a causa della siccità, del governo, dei ladri; i suoi genitori sono costretti dunque a trasferirsi in città con il figlio per cercare fortuna. I nonni di Anarina invece filavano, i suoi genitori erano operai in una tessitura, poi il padre muore e lei e la madre rimangono senza soldi. Si trasferiscono nella stessa città di Juan. I due si incontreranno a Villa Carton, a raccogliere cartoni, diventeranno amici e poi qualcosa di più. E, una volta diventati adulti, decideranno di tornare a casa, al Nord, a fare il mestiere dei loro nonni, felici anche se poveri semplicemente per il fatto di essere insieme.
Maria Teresa Andruetto, che ha vinto il Premio Andersen nel 2012, ha scritto una storia intensa per lettori ancora "in erba", a partire dalla classe terza/quarta della scuola primaria, per i quali non è tanto facile trovare buone storie. 

Il paese di Juan
Maria Teresa Andruetto
Mondadori Junior
2014
pp.60
da 9 anni

giovedì 26 giugno 2014

Biblioburro: Indagini in cucina



Ancora una storia ad Alta Leggibilità, approvata dalla Redazione Ragazzi.
I cugini Paolo e Francesca, che non si sopportano, si ritrovano insieme in estate presso l'albergo Da Matilde, di proprietà dei nonni. La scuola è finita, le giornate sono lunghe; in albergo viene organizzata la gara di cucina "Presi per la gola" con una giuria che dovrà assegnare il premio al migliore tra i tre cuochi finalisti, ma c'è qualcosa di strano secondo i due ragazzi... un mistero da risolvere anche per i lettori, che troveranno molto piacevole la grafica e il carattere di questa storia, narrata in un diario a due voci dai protagonisti principali, illustrata da Sara Gavioli.
Tra pizzelle fritte e bocconcini di scamorza e acciughe l'appetito, non solo culinario, è stimolato!

Indagini in cucina
Mila Venturini
Biancoenero
2014
pp.64
da 7 anni

mercoledì 25 giugno 2014

Biblioburro: Le stelle brillano su Roma



“Papà.
Chissà dov’è stanotte.
“Ovunque sarò, ovunque sarai, ogni sera alzeremo gli occhi su questi astri. Quando loro inizieranno a brillare, noi saremo di nuovo insieme. Nonostante la distanza, saremo noi e le stelle”, mi disse la sera prima di partire per la Persia.”











Iris ha dodici anni, è figlia di Tecla, un ex-schiava, e di un centurione partito per l’ennesima guerra, e vive nella Roma dell’imperatore Traiano (115 d.C.). E’ una ragazzina curiosa ed intelligente che trascorre le sue giornate tra la scuola ed il lavoro nel forno di proprietà della madre. Un giorno si presentano al forno i due figli dell'antico padrone di sua madre per riaverla come schiava, in nome di un falso contratto, ed allora la sua vita cambierà. Sarà proprio lei a cercare di trovare una soluzione, grazie anche ad Aureliano, figlio di un noto giudice della città. 
La scrittura di Elisa Castiglioni Giudici racconta ai lettori in modo piacevole ed immediato la vita a Roma nei tempi antichi, descrivendo la città, con le sue vie, le piazze, le botteghe, ed inquadrando il contesto storico in cui la vicenda di Iris si inserisce: la schiavitù, la diffusione del cristianesimo, e la pax romana.
Le illustrazioni di Ilaria Urbinati, in bianco e nero, arricchiscono il libro.

Le stelle brillano su Roma
Elisa Castiglioni Giudici
Il castoro
2014
pp.180
da 11 anni 

martedì 24 giugno 2014

Biblioburro: Cuori di waffel






"Lei è la mia migliore amica, anche se è una femmina. Non glie l'ho mica detto, non oso farlo. Perché non so se io sono il suo migliore amico. Certe volte credo di sì, altre volte credo di no. Dipende. Ma vorrei davvero saperlo, specialmente quando succedono cose del tipo che lei cade da una teleferica sospesa sopra un materasso che io le ho messo sotto."








"Libro ad alto contenuto di divertimento": solitamente questa è la frase utilizzata per indicare un libro che fa ridere. Ma non altrettanto solitamente il libro in questione fa ridere davvero. Non è certo il caso di Cuori di waffel, ultimo nato in casa Beisler nella collana Il serpente a sonagli, che invece riesce a far sorridere, ridere e commuovere in sole 164 pagine! Con una scrittura leggera e ironica, veloce ma profonda, il libro racconta la storia di un'amicizia speciale tra Trille e Lena, due ragazzini che vivono nella Baia di Martinfranta e ne combinano di tutti i colori. O meglio, l'ideatrice folle e temeraria è sempre lei, Lena, nove anni e nessuna paura; lui è l'amico che pur riconoscendone la "follia" le vuole molto bene ... come quando decidono di costruire una funicolare tra le loro case e poi lei vuole sperimentarla per prima ma rimane appesa solo con le mani in attesa che lui sistemi un materasso per farcela cadere sopra (come lui riesca a trascinare il materasso in questione dalla camera dei genitori al giardino è da leggere tutto d'un fiato); oppure come quando i due decidono di ricreare la (B)arca di Noè, facendo salire sulla barca da pesca dello zio di Trille gli animali del vicinato... oppure quando, beh, no, forse non è giusto privarvi di tutto il divertimento della lettura...
Nel libro c'è molto altro: una nonna meravigliosa che prepara deliziosi waffel, un matrimonio, diverse commozioni cerebrali e.. persino molta cacca di mucca!
Questo è il primo romanzo di Maria Parr, insegnante elementare norvegese. Il libro è stato tradotto in 21 paesi ed ha già ricevuto diversi riconoscimenti. Dal romanzo è stata tratta anche una serie televisiva molto popolare in Norvegia.

Cuori di waffel
Maria Parr
Beisler
2014
pp.164
dai 9 anni

lunedì 23 giugno 2014

Biblioburro: Giancretino e io






"Gianfelice Monton è cretino! Il più cretino del mondo. Della Terra, del sistema solare, dell'Universo! Di sicuro della scuola." 

Beniamino non è amico di Giancretino, pardon, di Gianfelice Monton, è solamente il suo vicino di casa. Gianfelice dice scemenze ogni volta che apre bocca, non ha la televisione in casa e la sua mamma è la migliore amica della mamma di Beniamino. Il guaio è che tutti li credono amici inseparabili, la maestra, i compagni, persino la madre di Beniamino, tanto che inviterà Gianfelice a dormire a casa con Beniamino mentre lei e la madre di Gianfelice vanno ad un concerto di Celine Dion. E quel fine settimana insieme da soli sarà un'avventura per entrambi!
Il libro è scritto con la font di alta leggibilità, accurato marchio di fabbrica della casa editrice Biancoenero, ed è stato approvato da una redazione di ragazzi. 
Vincent Cuvellier è autore anche dello splendido La prima volta che sono nata.













Giancretino e io
Vincent Cuvellier
Biancoenero
2014
pp.78
da 8 anni

venerdì 20 giugno 2014

Biblioburro: Federico il pazzo





"La paura è uno scherzo, uno di quegli scherzi micidiali che ti sorprendono con la loro acqua gelata. Ghiaccia i piedi e le mani. Purtroppo anche i ragionamenti normali, che in genere vanno e vengono, sono rallentati dal freddo feroce.
Decido in fretta: parlerò il meno possibile, non alzerò mai la mano, se mi prenderanno in giro non risponderò e terrò la paura ben nascosta.
Almeno spero."






Una storia che riesce ad parlare di crescita e di amicizia, di integrazione e di omertà, di storia e di meccanica, di pasta al burro e di baci, attraverso un carattere di alta leggibilità, un formato piacevole, illustrazioni di qualità... cosa desiderare di più da un libro per ragazzi? 
Ecco il nuovo romanzo di Patrizia Rinaldi, illustrato da Federico Appel, lo stesso della graphic novel Pesi massimi, uscito con Sinnos. 
Angelo e la madre si sono appena trasferiti da Verona a Napoli; il ragazzo sta per iniziare la terza media ed è molto preoccupato. E' stanco dei vari trasferimenti e non intende affezionarsi a nessuno per paura di doversene andare un'altra volta. Inoltre ha uno strano potere fin da quando era un neonato: riesce a separarsi dal corpo e a galleggiare con la mente quando si trova in situazioni difficili, evitando di soffrire, solo che non riesce a gestire tale potere. 
I primi giorni di scuola saranno molto duri, ma Angelo scoprirà che si possono sempre trovare degli amici che ci "riconoscono" e ci capiscono. Conoscerà Giusy, che da grande vuole fare il meccanico; Mimmo, che parla strano ma lo tratta da amico e gli fa conoscere la città e, soprattutto, conoscerà il suo vicino di casa, Francesco, anzi no, Federico il pazzo.
Un libro che si beve tutta d'un fiato, delicato e profondo allo stesso tempo. L'autrice, insegnante per anni in realtà svantaggiate, racconta la storia dal punto di vista di Angelo, ben descrivendo le sue emozioni e le difficoltà legate all'adolescenza. 

Federico il pazzo
Patrizia Rinaldi
Sinnos
2014
pp.123
da 11 anni

giovedì 19 giugno 2014

Biblioburro: J'y vais!



Sarà perché adoriamo Matthieu Maudet e le sue storie perfette, a misura di bambino; sarà perché siamo certissime che presto qualcuno lo tradurrà anche in italiano; oppure sarà forse perché una delle due Pollicine tempo fa è riuscita (beata lei!) a farsi un paio di giorni di riposo e ne ha approfittato per girovagare qui (rimanendo quindi in collegamento con l'altra che invece era a casa ad imbiancare), sarà per tutti questi motivi che il primo albo illustrato che porteremo nei nidi a settembre, appena ricominceremo con i pacchetti per piccolini, sarà questo (anche se il nostro francese è praticamente inesistente).



La storia divertente e simpatica di un piccolo uccellino che una mattina si sveglia e decide che è venuto il momento: "Ci vado!". Così avvisa la mamma che gli consegna un maglione per il freddo, poi il papà che gli presta una torcia per fare chiaro se viene buio, poi la nonna che ha pronti per lui dei biscotti se gli viene fame, il nonno invece gli affida un cappello per ripararsi dal sole... 




e così via fino a quando, finalmente, l'uccellino arriva... dove? Dovrete scoprirlo da soli!
Possiamo garantire risate fragorose! 

J'y vais!
Matthieu Maudet
L'ecole des loisirs
2013
pp
da 2 anni

mercoledì 18 giugno 2014

Biblioburro: Mi piaci così


Questa è la storia di tutti quanti,
piccoli, medi, grandi, giganti.
Racconta di chi per piacere a qualcuno
cambia se stesso e non è più nessuno.
per avere tre amici si trasforma in trecento,
tu credi che sia davvero contento?






Riccio è così, con gli aculei che pungono, cosa ci può fare? Nessuno però si fida a giocare con lui e ogni animale lo invita ad indossare qualcosa per nascondere gli aculei: il maiale gli dice di rotolarsi nel fango, la papera di indossare una mantellina, il coniglio di ricoprirsi di foglie. Ma riccio non è affatto contento di doversi mascherare come un pagliaccio per poter giocare felice. Solo la tartaruga lo accetta per quello che è, perché un vero amico non guarda i difetti, un vero amico ci tiene così come siamo, perfettamente imperfetti.
Un piccolo albo cartonato, con bordi arrotondati e disegni molto colorati per scoprire quanto è bello essere unici. Attraverso un gioco di bandelle da sollevare che sembrano fatte di tessuto, si scopre come si deve mascherare di volta in volta il povero riccio per essere accettato dagli altri. 
Maria Gianola illustra una tenera storia di amicizia utilizzando e giocando con vari tipi di materiale e mescolandoli con vivaci colori e simpatici animali.

Mi piaci così
Maria Gianola
Fatatrac
2014
pp. 16
da 3 anni

martedì 17 giugno 2014

Quando bere vino è un inno alla vita...


Chi dice che l'abito non fa il monaco? A volte è necessario per immedesimarsi completamente nella parte! Per esempio, in quella di due contadinelle... se la serata è tutta dedicata alla vita rurale dei contadini diciamo di... un centinaio di anni fa.
Vi avevamo lasciati qui...


L'iniziativa prevedeva una visita guidata tra fucine e mulini, durante una calda serata di inizio giugno, attraverso un percorso nel bosco illuminato da centinaia di fiaccole e con il solo rumore dell'acqua del Rio Caino. Un'atmosfera davvero suggestiva, a due passi da casa nostra, per un'iniziativa organizzata dal Consorzio turistico della Valle del Chiese
Il tema dei racconti era la vita contadina di un tempo.


Attraverso tre soste, abbiamo raccontato un anno della vita contadina scandito dal passare delle stagioni, dalle esigenze degli animali e dalla coltivazione della terra. Utilizzando alcune testimonianze scritte da autori locali, ma non solo, abbiamo fatto scoprire agli ascoltatori (la maggior parte turisti) come viveva la gente dei paesi limitrofi, quali leggende si raccontavano, a quali Santi si rivolgevano nei momenti di difficoltà. 
Non poteva mancare, in perfetto stile Pollicine, una sosta degustativa; e così tra Merlot e taralli (non esattamente trentini, però erano nostrani e col vino si accompagnavano alla perfezione) abbiamo raccontato anche di vino e di contadini ubriaconi che prendevano a pugni il diavolo.


E ancora, non potevamo non raccontare dei mesi in malga durante l'estate, in compagnia delle mucche; dei rapporti tra giovani e anziani (bellissimo il fatto che in inverno erano le nonne e tenere banco, durante le lunghe serate dei filò, mentre in estate i ragazzi cambiavano referenti ed erano invece i nonni ad accompagnarli e ad insegnare loro tutto ciò che la natura offriva). 
Una serata dal sapore antico e semplice, ricca di emozioni.


Il binomio cibo-libri non poteva non mettere in moto le nostre menti, che già di loro lavorano senza sosta. Complice il fatto che è (quasi) estate e gli orti cominciano a dare i primi frutti (pardon, verdure), e anche che abbiamo ancora nel cuore il sapore casalingo della serata, ecco che ci siamo messe all'opera per preparare un piatto tipico della nostra zona: i caponi (i capù)... un ripieno composto di erbe, pane e formaggio (ma anche uova, salame, uva passa...dipende appunto dai paesi) racchiuso in foglie di vite lavate ed asciugate.



Ma i nostri "interventi libreschi" sul territorio non sono finiti per questa estate, anzi...

lunedì 16 giugno 2014

Biblioburro: Chissà se oggi incontrerò il lupo?



Cristina Petit ci ha abituati alle sue storie piccine che raccontano cose grandi. Si sente che è una maestra appassionata e che conosce i bambini molto bene, qui il blog in cui racconta la sua esperienza quotidiana di insegnante. Ci sono bambini e bambine! sulla differenza tra bambini, Volo via sulla mamma editi in Italia da Valentina edizioni e Il piccolo buio sulla paura del buio, edito da Il castoro li abbiamo letti e riletti ai bambini.
Ora arriva, in casa Valentina edizioni, l’ultimo albo dell’autrice che riprende la storia di Cappuccetto Rosso. Stavolta però la storia racconta il punto di vista di una bambina che vorrebbe tanto incontrare il lupo, con quelle grandi zampe per farsi accarezzare, con quelle orecchie grandi che lo fanno essere un bravo ascoltatore, con quei grandi occhi tanto dolci... Cappuccetto insomma questa volta il lupo vorrebbe averlo per amico!
Un albo illustrato dalla copertina tutta nera, illustrazioni pulite, lo sfondo bianco e nero del bosco, per raccontare la storia più famosa da un nuovo punto di vista, che è poi il segreto per la vita: saper vedere le cose anche da un punto di vista diverso dal proprio, superando pregiudizi ed etichette che troppo spesso ci fanno fermare all'apparenza.


Chissà se incontrerò il lupo oggi?
Cristina Petit
Valentina Edizioni
2014
pp.32
da 4 anni

venerdì 13 giugno 2014

Biblioburro: L'orso



Se tu fossi un orso...
ti arrampicheresti sugli alberi, nuoteresti benissimo, saresti molto forte e sapresti anche pulire il pesce.
Passeresti il tempo ad annusare.
Avresti gli artigli lunghi 10 centimetri.
A 4 anni avresti la forza per sradicare un albero.









Voglio essere un orso! Almeno per riuscire a pulire il pesce ed avere unghie forti (ma non necessariamente così lunghe)! Certo sarebbe più ostico trovare bambini di 4 anni con una forza del genere. Ma dopo aver letto questo libro qualunque bambino vorrebbe essere un possente orso. 
Come sempre le pubblicazioni di Editoriale Scienza sono accurate e strutturate molto bene. Attraverso linguette, pop up, bandelle vengono fornite una serie di informazioni e di curiosità davvero interessanti. 



Le illustrazioni sono accostate a bellissime fotografie e la grafica accattivante e strutturata come un gioco rendono questo libro interattivo e di facile lettura.
Il piccolo libro fa parte della collana Mini scienza snack, in cui si possono trovare altri libri su altri animali, tutti sapientemente scritti da Delphine Grinberg.

L'orso
Delphine Grinberg
Editoriale Scienza
2014
pp. 32
da 6 anni

giovedì 12 giugno 2014

Biblioburro: Al fuoco! Al fuoco!

 
Quella notte nella caserma dei pompieri, Orango, Oca e Paolino approfittano di un momento di calma per rilassarsi. All'improvviso suona l'allarme. Da qualche parte è scoppiato un incendio.













UUUUIIIII IIUUUU...
Non è il momento di rilassarsi, un vero pompiere deve essere sempre all'erta, Orango, Oca e Paolino lo sanno bene. E così in un lampo sono equipaggiati, pronti a ricevere istruzioni tecniche e bacini dalla mamma. Ogni pompiere ha dei compiti ben stabiliti: Orango deve pompare l'acqua dallo stagno, Oca aziona il potente aspiratore e Paolino, che è il pompiere più coraggioso del mondo, spegne l'incendio e soprattutto si getta senza timore tra le fiamme per salvare la nonna e il suo pesce Bobolla che sono rimasti intrappolati. 
Solo all'alba i tre amici possono tirare un sospiro di sollievo. Che avventura! 



Leggere questo albo è come giocare ai pompieri con un bambino; Adrien Albert trascrive e illustra quello che la fantasia di un bimbo produce mentre gioca sul tappeto di casa. Il ritmo incalzante, le scene che si susseguono con naturalezza ma nulla è tralasciato, dall'abbigliamento dei pompieri, ai compiti di ognuno e soprattutto dall'organizzazione dei pompieri. Orango si ferma allo stagno a pompare l'acqua e solo al fischio di Paolino si mette al lavoro e instancabile non molla fino alla fine. Arrivati sul luogo dell'incendio gli altri due per prima cosa mettono al sicuro tutta la gente, poi cominciano a spegnere l'incendio. Oca preme il pulsante viola per l'aspiratore (che è diverso da quello verde che invece è "divano" e da quello blu che è "razzo"), e Paolino salva la nonna (una moderna signora con stivali gialli con tacco e sbarazzini capelli viola) con intrepido coraggio, attaccandosi al lampadario e saltando da una finestra.

Che nottata per Paolino! Insieme ai suoi amici ha salvato la nonna dalle fiamme e ha riportato la serenità nella città. Non poteva andare diversamente. E' ora di ritornare in caserma e magari di farsi dare qualche altro bacino dalla mamma, in attesa di vivere un'altra emozionante avventura.

Al fuoco! Al fuoco!
Adrien Albert
Babalibri
2014
pp. 36
da 4 anni

mercoledì 11 giugno 2014

Biblioburro: Amici per sempre



Un bambino e una bambina: sono amici, stanno insieme, giocano, ballano, si confidano segreti. 





Un giorno però la bambina se ne va e lui resta solo e triste. Decide allora di andare a cercarla e... parte per andare a ritrovarla. Il viaggio sarà lungo e difficile, ci vorrà del tempo, ma alla fine il bambino ritroverà la sua amica.
Una storia d'amicizia alla maniera di Eric Carle: colorata, divertente, emozionante. 
Di lui abbiamo letto moltissimo, e soprattutto abbiamo portato molte delle sue storie in giro tra i bambini. C'è un nido in cui la preferita rimane sempre Il piccolo bruco Maisazio, a scuola abbiamo letto Una casa per il paguro Bernardo, in una scuola materna li abbiamo fatti impazzire con Dalla testa ai piedi.




Eric Carle riesce a farci emozionare sorridendo e sa raccontare in modo semplice di cose profonde. 

Amici per sempre
Eric Carle
Mondadori
2014
pp. 22
da 5 anni

martedì 10 giugno 2014

Biblioburro: Rocco il gatto e i suoi quattro super bottoni


"Rocco il gatto indossa la sua camicia preferita con quattro super bottoni, rotondi e colorati. Quanto gli piacciono!"















E' tornato Rocco il gatto! Ne avevamo già parlato qui, quando se ne andava in giro con le sue scarpe nuove. In questo episodio Rocco indossa la sua camicia preferita, quella gialla con i quattro super bottoni e se ne va in giro tutto felice. Ma pian piano tutti i bottoni colorati saltano via e Rocco rimane con la camicia aperta e senza nessun bottone. Ma Rocco è un gatto ottimista e non si lascia abbattere facilmente. Se perde un bottone non se ne fa un cruccio, "quattro bottoni avevo, tre bottoni avrò" e continua ad andare a spasso cantando la sua canzone.



E alla fine Rocco trova un bottone speciale, che non si staccherà mai!
La positività e l'allegria di questo libro è contagiosa e la filosofia di Rocco che non si rattrista mai, anzi, cerca il lato positivo in ogni cosa fanno sorridere e pensare che forse, almeno su certe piccolezze, non bisogna proprio prendersela e la cosa migliore è sicuramente andare avanti e continuare a cantare la nostra canzone.
Ma il libro non è solo un bel messaggio di positività; insieme a Rocco si possono fare le sottrazioni e cantando si può imparare l'inglese. E poi i colori, la musica...
Noi abbiamo provato il primo episodio di Rocco il gatto con bambini della scuola materna e si sono divertiti molto a cantare in inglese. 
Sul sito della casa editrice potete scaricare la canzone di Rocco il gatto.

Rocco il gatto e i suoi super bottoni
James Dean, Erin Litwin
Il Castoro
2014
da 5 anni

lunedì 9 giugno 2014

Stiamo ponzando...


...di raccontarvi di un salto nel passato. Mettete una calda serata di inizio giugno, una valigia di cartone, un mulino, delle fiaccole e dei costumi caratteristici. 
E preparatevi a tornare indietro di un centinaio di anni...

(continua...)

venerdì 6 giugno 2014

Biblioburro: Lettere dello scoiattolo alla formica


E' arrivato così, proprio come una lettera mandata dal vento! In realtà non era una lettera ma un pacchetto, il vento era il postino, ma la magia di questo libro arriva fin dove osa l'immaginazione.
Dicono, e ne siamo convinte, che ci sia un libro per ognuno di noi. Una delle due Pollicine l'ha trovato nelle Lettere dello scoiattolo alla formica di Toon Tellegen. Amore a prima vista, corse in libreria ma la tragica notizia: esaurito! Dappertutto. Tristezza e tristezza, per fortuna esiste la biblioteca, perciò il libro viene più volte richiesto e letto. Ma un libro preso in prestito non è la stessa cosa che averlo, soprattutto se quello E' il libro. E poi, un giorno di fine maggio arriva un pacchetto, senza mittente. Qualche novità da qualche editore? Eh no! Dentro proprio lui, l'introvabile scoiattolo. Gioia e gaudio! 
E a fare una sorpresa così non può che essere stata lei, la ormai mitica maestra Antonella di APEdario


GRAZIE GRAZIE GRAZIE!

Cos'ha di speciale questo libro? Leggerlo fa stare bene! Gli animali di Toon Tellegen nascondono nelle loro lettere e nei loro quotidiani riti una semplice filosofia che ricorda tanto il pensiero dei bambini. Ma non inteso come banale, bensì come apertura mentale senza barriere. Nel bosco di Tellegen, tutto è possibile, tutto si può chiedere senza essere giudicati o rischiando di apparire superficiali.

L'elefante chiede alla chiocciola di poter ballare con lei sopra il suo guscio. Chiunque penserebbe ad una sciocchezza! E invece con che naturalezza la chiocciola risponde all'elefante, senza pensare minimamente che NO, non è proprio possibile! Lo scambio di lettere è affidato al vento, che con precisione consegna le missive ai vari abitanti del bosco, luogo meraviglioso in cui convivono in perfetta armonia animali come elefante, scoiattolo, formica, orso, talpa e perfino pidocchio. Tutti uguali, ognuno con le proprie paure, i propri sogni e la propria saggezza, mai esagerata, ma esposta con parole semplici  e affidata ad un foglio di carta.


Questo libro lo (entrambe le Pollicine) abbiamo scoperto grazie ad un bellissimo corso sugli albi illustrati tenuto da Giovanna Zoboli della casa editrice Topipittori che abbiamo fatto alcuni mesi fa. Naturalmente è stata solo una delle bellissime conoscenze (non solo libresche) che abbiamo fatto.

Un giorno d'inverno lo scoiattolo scrisse una lettera alla formica:

Carissima formica,
formica formica formica formica formica
formica formica formica formica
carissima formica
formica formica formica formica
carissima formica
carissima formica
formica.
Lo scoiattolo

Era una lettera strana, e lo scoiattolo non sapeva neanche perché l'avesse scritta. Siccome faceva freddo, le infilò un cappottino, le mise in testa un berretto di lana, le spiegò dove doveva andare e le aprì la porta. La lettera uscì con prudenza, scese lungo il tronco del pioppo, s'incamminò tra la neve e bussò, tic tic, alla finestra della formica.


Toon tellegen è uno scrittore e poeta danese, che con parole e gesti lievi e silenziosi affida ai suoi animali il compito di parlare di emozioni forti, di sentimenti grandi, e riesce a farlo con umorismo e malinconia, doti che solo un grande scrittore può avere. 
In Italia, le storie di animali di Toon Tellegen sono state pubblicate quasi tutte da Feltrinelli Kids. Oltre a Lettere dello scoiattolo alla formica, illustrato con aestria da Axel Scheffler) si trova anche Il compleanno dello scoiattolo, con le illustrazioni, Kitty Crowther. Donzelli invece, ha pubblicato una raccolta completa (che esclude però quello pubblicato già da Feltrinelli) intitolata Lettere dal bosco, con le bellissime illustrazioni di Mance Post, olandese, gloria dell’illustrazione nordica.

Lettere dello scoiattolo alla formica
Toon Tellegen
Feltrinelli Kids
2001
da 8 anni

giovedì 5 giugno 2014

Biblioburro: Il topino che si mangiò la luna



"Una sera il Topino sbirciò fuori dal suo buco per guardare la luna. "La luna è proprio bella" pensò mentre andava a dormire. "Come vorrei averne un pezzettino tutto per me."














Detto fatto! Quando si sveglia la mattina dopo Topino non crede ai suoi occhi: un pezzo di luna è proprio lì, sulla soglia della sua casa. "Il mio desiderio si è realizzato!" pensa soddisfatto. E come resistere alla tentazione di assaggiarne un pezzetto? Ma la luna ha un sapore talmente buono che è impossibile resistere, così senza nemmeno accorgersene Topino divora ben metà spicchio di luna. Quando se ne accorge Topino si dispera: per colpa sua ora la luna non sarà mai più rotonda, e così si mette a vagare per il bosco, trascinando con sé ciò che rimane della sua luna. Saranno gli amici Coniglio e Talpa a far tornare il sorriso a Topino.

Petr Horacek illustra una storia piena di colore, con immagini che sembrano tridimensionali. I ritagli e buchi portano il bambino ad immaginare ciò che succederà nella pagina successiva, senza però svelare nulla.
Un libro divertente che ci fa scoprire che forse forse...la luna non è tutta di formaggio!

Il topino che si mangiò la luna
Petr Horacek
Gribaudo
2014
pp. 28
da 4 anni

mercoledì 4 giugno 2014

Biblioburro: Il passaggio dell'orso


“Un racconto bellissimo di orsi e di uomini. 
I sentimenti, le paure, le fragilità ma anche il coraggio, la voglia di vivere e la generosità di esseri così diversi, eppure così simili. Un romanzo che celebra la natura e gli animali, senza venir meno al rispetto per gli uomini”.
Dacia Maraini











Il bello di questo libro è che non c'è un solo protagonista. La trama è un fine intreccio di più storie, vite e destini. Ci sono quelle dell'orsa Koti e dei suoi due piccoli, Suuri e Karhu, c'è quella di Sandro, il guardaparco disposto a tutto pur di salvare gli orsi marsicani del Parco Naturale d'Abruzzo, che sono minacciati da qualcuno che vede la possibilità di lucrare ed arricchirsi uccidendoli. Nel romanzo si incontrano anche le vite di Kevin e Viola, i due ragazzi che vanno a fare volontariato proprio nel Parco. Cittadino, svogliato e poco abituato a camminare il primo, aspirante naturalista sempre col sorriso la seconda; due ragazzi completamente diversi che si ritroveranno a vivere un'esperienza unica, fatta di mistero, bracconaggio e orsi da salvare, il tutto incorniciato nello splendido scenario della Camosciara, il cuore del Parco Naturale d'Abruzzo.

Un romanzo bellissimo che parla di natura, coraggio, crescita e soprattutto di rispetto. Giuseppe Festa si occupa di educazione ambientale e più volte ha prestato servizio di volontariato proprio come Viola e Kevin, e il suo amore per gli animali e la natura lo si legge proprio attraverso le sue parole.

Il passaggio dell'orso
Giuseppe Festa
Salani
2013
pp.211
da 10 anni

martedì 3 giugno 2014

Maggio in 27 libri


Ecco i libri presentati a maggio:

lunedì 2 giugno 2014

Come siamo noi, loro e la biblio


Per l'ultimo incontro di letture i bambini di una scuola materna ci hanno regalato dei disegni formato cartolina fatti da loro. I soggetti rappresentati siamo noi due, loro stessi e la biblioteca in cui si tenevano gli incontri. E' divertente vedere in che modo ci e si rappresentano.

Queste siamo noi...con loro...e senza.



Questa è la loro biblioteca, con gli scaffali pieni di libri colorati...



E questi sono loro; quando venivano in biblioteca ad ascoltare le nostre storie si sentivano così...



Dice il bambino autore del disegno a destra: "Questa è una palla di cannone!". E' vero, non è rassicurante, ma pensiamo di essergli simpatiche, perciò non ci sentiamo particolarmente preoccupate e non ci viene di stare con il naso all'insù per controllare la presenza di strani oggetti neri diretti verso di noi.

Epperò e comunque...ci mancheranno!