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lunedì 31 marzo 2014

Biblioburro: Il piccolo contadino


Toh! Un cavallo! Ma... chi si nasconde dietro il cavallo? Muu... E' la mucca! Ma... chi si nasconde dietro la mucca? mmèè...
Chi fa mmèè? La capra no!? 
Che bello questo libro! E' una scalata (al contrario) di animali, dal più grande (il cavallo appunto) al più piccolo (il pulcini) passando dalla mucca, dalla capra, dal maiale...non manca nessuno. Nemmeno il contadino, che è davvero piccolo perché sta dietro...indovinate un po'? E' proprio piccolo. 


Matthieu Maudet lo conosciamo già, i libri illustrati da lui ormai hanno per principio una marcia in più, perché con il suo tratto semplice riesce a rendere tutto simpatico e colorato.  Ma neanche Jean Leroy è uno sconosciuto! Il duo lo abbiamo già trovato nello spiazzante Un lupetto ben educato, sempre edito da Babalibri.  Con poche frasi (in realtà è la stessa che si ripete cambiando gli animali) ha creato un libro che piace tanto ai bambini, perché mescola narrazione, aspettativa, gioco e sorpresa.
Noi lo porteremo di sicuro ai piccoli del nido! 

Il piccolo contadino
Jean Leroy, Matthieu Maudet
Babalibri
2014
da 2 anni

venerdì 28 marzo 2014

Torneo di lettura


Perché mercoledì 26 è stato il giorno del torneo di lettura! L'ultima sfida, che ha visto coinvolte quattro classi di due scuole diverse. Lo scopo principale di questa attività è stato quello di avvicinare le due scuole, che stanno a pochi chilometri di distanza tra loro, che in futuro si uniranno in un'unica sede. Perciò parlare di "torneo" o "campionato" questa volta non sarebbe propriamente corretto, perché:
- le sfide non sono state conteggiate con un punteggio, ma con delle caselle;
- non ci sono stati vincitori (se non tutti);
- le squadre sono state mescolate ad ogni nuovo incontro.

giovedì 27 marzo 2014

Biblioburro: Come curare un'ala spezzata


Solo Billy si accorge di un colombo caduto a terra per un'ala spezzata. Lo raccoglie e lo porta a casa, dove mamma e papà lo aiuteranno a curarlo.


Che bellezza queste illustrazioni: una città grigia, la folla indaffarata ed indifferente tra cui risalta solo Billy, circondato da un alone di luce gialla, con il suo giacchino rosso e tanta preoccupazione in volto per quel colombo ferito. La mamma di Billy asseconda volentieri (quante al suo posto??) il desiderio del figlioletto, così come il papà, che lo aiuta a preparare un ricovero di fortuna per il loro nuovo piccolo amico. 

   
Bob Graham racconta una storia piccina di vita quotidiana per parlare in realtà di qualcosa di grande, quali l'importanza dell'accoglienza e della cura (anche) per un colombo. 
Dello stesso autore avevamo letto anche Tutti pazzi per Oliver.
Il libro è sostenuto da Amnesty International UK per il contributo a una migliore comprensione dei diritti umani e dei valori su cui si fondano.

Come curare un'ala spezzata
Bob Graham
Il castoro
2014
pp.32
da 4 anni

mercoledì 26 marzo 2014

Biblioburro: Il domatore di foglie

 Mancavano solo due giorni all’inizio dell’Autunno e nessuno l’aveva ancora visto. 
Non era mai arrivato in ritardo: 
semmai con qualche giorno d’anticipo, 
cavalcando il primo refolo di vento. 
In ritardo mai.
Strano… 
Come avrebbero fatto le foglie a cadere 
senza che qualcuno insegnasse loro come fare?










Dove si è nascosto il Domatore di foglie? Il suo è un lavoro prezioso e importante, anche se dura solo pochi giorno in confronto alla durata delle stagioni. Ma quei giorni sono essenziali per fare le cose nel modo giusto! Sembra facile, ma qualunque foglia lo fa per la prima volta, perciò nessuna sa come si fa a cadere dagli alberi. Non possono cadere tutte insieme, non è proprio possibile! Come sarebbe il mondo se tutto in un un momento BUM! le foglie cadessero? Spoglio! In un attimo. 

E' per questo che serve il Domatore di foglie, per coordinare le cadute, per pilotare atterraggi, piroette, volteggi, direzionare le discese.























E' vero, siamo in primavera, e questo è un delicato e dolce albo sull'autunno. La storia di una foglia gialla, coi bordi arancioni e una macchia verde a forma di cuore in mezzo, che prende coraggio e prova ad affrontare il mondo da sola, senza l'aiuto del Domatore, perché la voglia di viaggiare e la curiosità sono più forti della paura di cadere. E basta una piccola foglia per dare coraggio a tutte le altre. Sembra proprio di vedere i bambini, quando sono titubanti: vorrebbero provare a fare una cosa ma nessuno la fa per primo, nessun grande li aiuta... e allora che fare? Provare! E' l'unica soluzione per riempirsi il cuore di cose nuove, di emozioni e di orgoglio.

Pina Irace racconta una tenera storia di crescita (perciò alla fine il libro si può leggere anche se non siamo in autunno), adatta a tutti i bambini timidi e indecisi.

Il domatore di foglie
Pina Irace, Marìa Moya
Zoolibri
2014
32 pp.
da 5 anni

martedì 25 marzo 2014

Biblioburro: Perché il cane ha il naso bagnato?






Tanto, tanto tempo fa, non molto dopo la creazione del mondo, cominciò a piovere. 
Era una pioggia battente, con scrosci che cadevano dal cielo come barre d'acciaio e sembrava non smettere mai. Fu allora che un uomo di nome Noè, che era molto saggio, iniziò a costruire una grande barca di salvataggio. Era fatta di una enorme quantità di tronchi e fu chiamata Arca.









Chiunque abbia un cane almeno una volta se l'è chiesto...lo abbiamo fatto anche noi! Non abbiamo (ancora) fatto una vera e propria discussione, di solito ci si limita a raccontare i particolari e le vicende disastrose dei rispettivi amici a quattro zampe (canini).
Ma per rispondere al quesito sul perché i cani hanno il naso bagnato e freddo bisogna tornare indietro nel tempo, tanto e tanto tempo fa...quando Noè decise di costruire l'Arca.

Ora, questo Noè ne ha viste davvero di tutti  i colori! L'ultima impresa l'ha visto cadere in mare con il rischio di rimanere a mollo per un bel po'. Così ce lo aveva raccontato Gek Tessaro in Quando Noè cadde dall'Arca

Kenneth Steven ci racconta un'altra avventura a bordo dell'Arca, dove il protagonista è un'altra volta un cane (se avete letto quello di Tessaro sapete perché!) che questa volta salva tutti dall'imminente naufragio. Colpa di un buco che dopo venti giorni di navigazione si apre nello scafo della nave. Che fare? Noè ci pensa su e la soluzione migliore la trova inserendo il cane nel buco. Il povero animale si fa quaranta giorni con il naso in ammollo, ma salva tutta l'Arca. Da quel giorno il naso del cane rimane freddo e bagnato. 



Il tocco in più lo dà Øyvind Torseter, illustratore norvegese che ci presenta un Noè moderno, con barbetta, orecchino e tatuaggio, impegnato a salvare il mondo e a nutrire gli ospiti dalla mattina alla sera. Immagini piene di particolari buffi e divertenti (quelli che piacciono tanto ai bambini) con animali sull'Arca impegnati a giocare alle carte, a farsi i massaggi, a tuffarsi in piscina. Il libro è stato premiato come miglior albo norvegese per bambini nel 2012, e ancor prima, nel 2008, ha ricevuto il Bologna Ragazzi Award.
Ma i migliori riconoscimenti, si sa, sono quelli che arrivano direttamente dai bambini. Lo sa bene  Antonella, insegnante e blogger di APEdario, che utilizza gli albi illustrati nel modo più intelligente possibile: leggendoli tutti i giorni ai suoi alunni e utilizzandoli per migliaia di attività diverse. Proprio con questo libro ha presentato la lettera C.
Il blog lo conosciamo da un po', come abbiamo avuto la fortuna di conoscere anche la vulcanica insegnante ad un corso a Milano sugli albi illustrati. Ne sentirete ancora parlare!

Perché il cane ha il naso bagnato?
Kenneth Steven, Øyvind Torseter
Mondadori Electa, collana ElectaKids
32 pp.
2014
da 5 anni

lunedì 24 marzo 2014

Marzo negli asili

E' arrivato marzo, le giornate si sono allungate, la primavera indecisa ha provato a mettere fuori il naso ma poi ci ha ripensato. Tutto questo per giustificare la quantità di energia sovraumana che hanno i bambini in questo periodo. E chiunque lavori con loro lo ha potuto notare, dai piccoli del nido fino ai più grandicelli... energie positive, intendiamoci! Almeno per noi, che li vediamo una volta al mese, e che abbiamo notato la fine del letargo che li ha accompagnati nei mesi scorsi e ha visto sbocciare di nuovo la vispa attenzione e la partecipazione attiva. 

venerdì 21 marzo 2014

Ma che lavoro fate voi?






Evviva, evviva, evviva! Oppure, per dirla alla Ramos, Taratatà, taratatà!
Siamo liete di annunciare, e di pubblicizzare, un interessante articolo comparso sull'ultimo numero della rivista Liber a nome di Lola Barcelò e Rochana Bassi (della "nostra" casa editrice Kalandraka) dal titolo Il professionista della lettura.




Finalmente qualcuno di autorevole ha avviato una riflessione sul lavoro che (anche) noi stiamo cercando di "inventarci" da qualche anno a questa parte. Pare che la discussione proseguirà almeno anche nel prossimo numero, intanto andate a leggervi l'articolo e meditate...


giovedì 20 marzo 2014

Biblioburro: Un'improvvisa felicità





"E' il 7 settembre, il mio compleanno! Adesso ho dodici anni. Caro dice che a quest'età non si è più una ragazzina, ma una giovane donna. Che ridere! Io sono sempre una ragazzina, proprio come ieri."












Ecco finalmente il terzo appuntamento con Polleke, il padre problematico e la madre fidanzata con il suo maestro di scuola, l'amica del cuore Caro e il fidanzato Mimun. Nel nuovo episodio il matrimonio della madre, la partenza del padre per il Nepal, il tradimento di Caro e di Mimun ed infine un tentativo di adescamento metteranno alla dura prova l'ottimismo di Polleke e la faranno crescere. Ma alla fine Polleke scoprirà che anche se cresciuta, potrà continuare a sognare di fare la contadina ma anche di essere una poetessa, e parlare con il suo pupazzo di peluche.
Splendido titolo! Qui il primo episodio, qui il secondo.
Vorrei incontrare di persona l'autore per poterlo abbracciare. 

Un'improvvisa felicità
Guus Kuijer
Feltrinelli Kids
2014
pp.107
da 11 anni

mercoledì 19 marzo 2014

Biblioburro: Nel bosco





"Ma quel giorno, per la prima volta, decisi di prendere la strada più veloce. Volevo essere a casa, se per caso fosse tornato il papà."










Di Anthony Browne abbiamo parlato qui e qui e qui e qui. Stavolta l'autore racconta una storia che richiama Cappuccetto rosso, con un protagonista al maschile che si addentra nel bosco per andare a trovare la nonna malata. 



Durante il percorso incontrerà strani personaggi, che appartengono ad altre storie famose che solo il lettore più grande riuscirà ad identificare: Giacomo de Il fagiolo magico, Riccoli d'oro, Hansel e Gretel. 


Il segreto dell'autore è quello di saper creare ogni volta un livello di inquietudine tale che si è pronti a tutto voltando pagina. L'intenzione è sempre quella di ammiccare senza svelare completamente, perché sia poi il lettore a scegliere quale percorso intraprendere.


Le mie tre "tester" speciali, di età compresa tra i 3 e i 7 anni, durante la lettura a voce alta di questa storia  hanno assunto lo stesso atteggiamento: occhioni seri e spalancati, la piccolina aggrappata al collo della mamma, la tensione palpabile. Dal mio punto di vista in questo albo la tensione raggiunge un livello davvero alto e proprio per questo la sua lettura è adatta a lettori a partire dai 6 anni di età. 

Nel bosco
Anthony Browne
Kalandraka
2014
pp.32
da 6 anni

martedì 18 marzo 2014

Biblioburro: Cosa fanno i dinosauri quando è ora di dormire?





"Cosa fa un dinosauro quando è ora di dormire, se il papà lo manda a letto e lui ha voglia di giocare?"














Ci piacciono i libri sui dinosauri perché sappiamo quanto piacciono ai bambini. Ne abbiamo parlato qui e qui; potremmo fare un intero incontro con i bambini piccoli sui dinosauri, parlando in realtà di paura, di amicizia, di nanna, di baci, di giochi...
Oggi vogliamo raccontare di questo divertente e tenero albo illustrato appena uscito con la casa editrice Il castoro. Un storia piccina, in rima, che racconta una situazione che ogni genitore si ritrova a vivere ogni sera, al momento di andare a dormire. 




Questa volta il bambino si trasforma in un dinosauro, anzi in un Tirannosauro o in uno Stegosauro, in un Pteranodonte o in un Tracodonte e la cosa buffa e bellissima è che anche il papà cambia, ogni volta che cambia il suo (ehm ehm) piccolino, così come la mamma, nei vestiti, nelle etnie (evviva) pure nei colori (doppio evviva). 




Alla fine la sola cosa che conta, prima di addormentarsi, saranno un abbraccio ed un bacino. 
Molti i dettagli per imparare a conoscere i diversi dinosauri e persino i diversi probabili capricci del bambino che non vuole andare a letto.
Uno dei primi due titoli di una serie che ha avuto molto successo negli Stati Uniti.
Il sito dell'autrice, l'intervista all'illustratore.

Cosa fanno i dinosauri quando è ora di dormire?
Jane Yolen, mark Teague
Il castoro
2014
pp.32
da 3 anni

lunedì 17 marzo 2014

Biblioburro: Max il coraggioso






"Questo è Max. Non è un gattino dolcissimo?
max è così dolce che spesso gli mettono un bel fiocco come collare.
A Max, però, il fiocco proprio non piace."











Max è un gattino molto dolce e molto piccolo, anche se in realtà lui si sente un gatto coraggioso e forte. La sola cosa che gli interessa fare è dare la caccia ai topi. 




Ed allora eccolo, vestito di tutto punto con tanto di mantello rosso da supereroe, pronto a combattere e ad attaccare il primo topo che scova. Se non fosse che ancora non sa come è fatto un topo, perciò inizia a chiedere a chiunque incontri, "Se tu Topo?", fa niente che invece si tratti di una mosca, un pesce, un uccello, un elefante... e quando davvero lo incontra un topo, ovviamente non lo riconosce e...




Un albo molto divertente, con pagine che cambiano colore: dall'arancione al giallo al rosso, dal verde all'azzurro al rosa, un formato grande e rettangolare, con Max tutto nero e con due grandi occhi gialli, che quando va a caccia si sente fortissimo, esattamente come i bambini nella fase della crescita in cui si sentono onnipotenti.
Da leggere assolutamente!

Max il coraggioso
Ed Vere
Rizzoli
2014
pp.32
da 5 anni

venerdì 14 marzo 2014

Gli albi illustrati come non li avete mai letti




2 tavoli, 60 libri, 2 bibliotecarie presenti (e altre 2 a fare servizio al pubblico), 1 dirigente scolastico, 40 insegnanti della scuola primaria e della secondaria di primo grado. Le 2 Pollicine.
Questi i numeri dell'incontro che abbiamo organizzato qualche settimana fa per una biblioteca molto vivace ed impegnata. Un corso di aggiornamento sugli albi illustrati della durata di due ore circa.









Un viaggio lunghissimo in poco tempo, rimanendo nella stessa stanza, persino nella stessa posizione. Potere dei libri, come al solito, e dono d'amore: qualcuno che legge a voce alta per noi, così come fanno ancora (sempre meno a dire la verità) alcuni insegnanti appassionati e folli per i loro alunni, e non solo quelli della scuola elementare, per fortuna. 
Un viaggio partito da un'analisi di quanto offre oggi il panorama editoriale specializzato per bambini e ragazzi, che ha poi attraversato alcuni romanzi, classici rivisitati, diari, per giungere al graphic novel e infine agli albi illustrati non solo per bambini. Per raccontare che solo in una varietà di proposte ogni bambino-ragazzo potrà trovare la propria storia. Poiché c'è una storia per ognuno di noi, che non è la stessa storia dell'amico, né è la stessa tutti i momenti, ma c'è. Se la sappiamo trovare, o meglio ancora se qualcuno ci aiuta ad individuarla nella molteplicità delle storie, avremo ricevuto un dono immenso e colui che ce lo avrà offerto avrà per noi un significato speciale.
  
 


















Un incontro per raccontare quanto i libri sono versatili e speciali, in che modo riescono a crescere e soprattutto ad adattarsi ai ragazzi che cambiano velocemente. La ribellione di Huckleberry Finn oggi è surclassata dal ragazzo che si riempie di piercing, che si tinge i capelli e ce l'ha con il mondo intero. L'adolescenza è un'età difficile, lo sanno bene genitori, insegnanti, bibliotecari... tutti coloro che si ritrovano a che fare appunto con ragazzi adolescenti. 

 
E' importante che i ragazzi lo sappiano: un libro può diventare un buon amico, un aiuto per rendere lo studio meno pesante, una chiave per evadere da una realtà difficile o meglio ancora per viverla al meglio, tale realtà, e per trovare quella storia d'amore così simile alla loro. Sapere che il libro diventa uno "strumento" che sostiene il ragazzo, che gli è solidale perché nelle sue storie racconta ciò che anche lui ha dentro, i suoi pensieri e le sue emozioni. 


Il mondo editoriale si sta impegnando seriamente per arrivare ai cuori dei suoi lettori più importanti, i bambini e i ragazzi; gli strumenti (i libri) ci sono, sia per l'ambito scolastico che per quello extrascolastico. Sta a noi (promotori della lettura, insegnanti, genitori, bibliotecari.. amici di amici...) fungere da intermediari e aiutare tali libri ad arrivare fino a loro.
Perché insieme, tutte le storie, fanno la varietà della vita, e dunque anche la varietà dei lettori.

giovedì 13 marzo 2014

Biblioburro: Due mostri






"-Io sono sciocco? E tu sei uno scemo!-, strillò infuriato il primo mostro. E per la rabbia quasi non riuscì a dormire.
Anche l'altro mostro era furibondo e dormì malissimo."










Due mostri abitano ai piedi di una grande montagna; uno da una parte, uno dall'altra. Un mostro blu ed un mostro rosso. Non si sono mai incontrati ma ogni tanto si parlano attraverso un buco. 



Cominciano a darsi degli sciocchi e degli scemi per un futile motivo, poi passano a litigare furiosamente e a lanciarsi pietre. 
Un albo illustrato che parla di amicizia e di liti furibonde, di parolacce che scappano e di gesti di cui forse poi possiamo pentirci, come capita spesso ai bambini e a volte anche a noi adulti. Solo quando la montagna scompare e noi riusciamo a vedere l'altro (o a vedere come l'altro), la calma ritorna.
David McKee è l'autore del famoso e variopinto elefantino Elmer.

PS: Il libro è scritto in stampatello maiuscolo.

Due mostri
David McKee
Lapis
2014
pp. 32
da 5 anni

mercoledì 12 marzo 2014

Biblioburro: Chi trova un pinguino...






"C'era una volta un bimbo... che un giorno trovò un pinguino davanti alla porta di casa."

Una ristampa attesa e benvenuta, l'ultima della casa editrice ZOOlibri: un albo magico per parlare di amicizia, e per farlo alla maniera di Oliver Jeffers!




Perché non sempre gli amici hanno sbagliato casa...



...o si sono persi...

... o vogliono tornare a casa loro... 
Spesso gli amici sono venuti da noi proprio per stare con noi, insieme. 

Chi trova un pinguino...
Oliver Jeffers
ZOOlibri
2014
pp.32
da 4 anni



martedì 11 marzo 2014

Biblioburro: L'anno della maturità



Mi chiamo Giulio Righetti e ho appena finito gli esami di maturità. Ma in questa avventura mi sto mica lanciando da solo: con me ci sono quattro dei miei più cari amici, quelli con cui ho condiviso gioie e dolori degli anni di liceo. Solo quindici giorni fa studiavamo come matti, e adesso invece...
Adesso siamo liberi e pronti a partire per il nostro viaggio!










Un giallo con un mistero da risolvere che si svelerà solo nelle ultime pagine, un gruppo di ragazzi alla loro prima vacanza al mare in Liguria dopo l'esame di maturità, una lettera oscura ritrovata in casa dei nonni del protagonista, che porterà il gruppo a partire per indagare su una vicenda avvenuta durante la Resistenza. Una lettura coinvolgente caratterizzata da uno stile letterario leggero ma non banale, preciso ed accurato senza essere pesante.
L'autrice Anna Balzarro è una storica della Resistenza che si cimenta qui nel suo primo romanzo per ragazzi con l'intento, dichiarato, di mantenere viva la memoria della Resistenza nei ragazzi che, essendo per distanza generazionale senza possibilità di testimonianze dirette, rischiano di non essere informati riguardo ad un periodo storico tanto importante per il nostro Paese.
Il libro edito dalla casa editrice Sinnos appartiene alla collana Zonafranca, esplicitamente rivolta ai giovani lettori di oggi

L'anno della maturità
Anna Balzarro
Sinnos
2014
pp.95
da 14 anni

lunedì 10 marzo 2014

Biblioburro: Seguimi piano, andiamo lontano


Un libro interattivo che ricorda Tullet e il suo Un libro, perfetto per lettori molto piccoli, per farli giocare con l'oggetto libro mentre ascoltano una storia, partecipando attivamente. La collana Zero Tre della casa editrice Franco Cosimo Panini, progettata da Emanuela Bussolati e da Antonella Vincenzi, ci ha abituato ad ottime pubblicazioni, davvero mirate per lettori 0-3 anni. Nel 2009 ha vinto il premio Andersen come "migliore progetto editoriale". 


Cartonato resistente, formato quadrato maneggevole per piccole mani, angoli arrotondati, colori vivaci e contrastanti, illustrazioni semplici a misura di bambino. Un viaggio da fare con i sensi e con la fantasia, un albo illustrato che diverte perché il piccolo potrà toccare, osservare, saltellare con le dita, bussare, accarezzare fino alla fine, quando il gioco finisce e il bambino si addormenta. 



Un libro speciale che catturerà nuovi lettori presso i nidi in cui stiamo per tornare .

Seguimi piano, andiamo lontano
Martina Perrin
Franco Cosimo Panini
2013
da 1 anno

venerdì 7 marzo 2014

Voce al silenzio


VOCE AL SILENZIO

Una performance musicale a cura dell'Associazione culturale Barabàn con lettura di testi di Dacia Maraini, Riccardo Iacona, Concita De Gregorio e Serena Dandini alternate da poesie in musica di Alda Merini e dalle più belle canzoni sulla donna di Fabrizio De André.
Le biblioteche della Gestione Associata della Valle del Chiese invitano tutte le donne stasera ad ore 21 presso il Centro Polifunzionale di Cimego.
Noi non mancheremo!

giovedì 6 marzo 2014

Biblioburro: Sciocco BIlly




"Billy era un tipo un poco pensieroso.
Faceva brutti pensieri su tante cose...
Ne faceva sui cappelli e ne faceva sulle scarpe.
Billy faceva brutti pensieri sulle nuvole e sulla pioggia.
Billy faceva brutti pensieri anche sugli uccelli giganti."








Il povero Billy non riesce proprio a darsi pace! Qualunque cosa gli crea dei brutti pensieri e non lo lascia dormire tranquillo. Perché certi pensieri (quelli brutti) chissà perché vengono sempre di notte, quando è ora di infilarsi sotto le coperte e riposare sonni tranquilli. Billy proprio non ci riesce, e se non riesce a casa sua, nel suo letto, figuriamoci quando si ritrova a dormire nell'enorme letto vuoto a casa della nonna. 


I pensieri sono talmente tanti e brutti che Billy si vede costretto ad andare a raccontarli alla nonna. Si crede uno sciocco Billy, a fare certi pensieri, ma sciocco non lo è gli dice la nonna. Anzi, è lei a fornirgli la soluzione al suo problema: dei piccoli pupazzetti scaccia pensieri a cui raccontare ciò che lo tormenta.


Ora Billy può dormire tranquillo, e davvero lo fa! Fino a quando un altro brutto pensiero non gli turba la mente: il fatto che per colpa sua gli scaccia sogni non possano dormire sereni per colpa dei suoi brutti pensieri! Come fare per risolvere questa situazione? Billy non perde tempo e costruisce dei pupazzetti per i suoi pupazzetti!
Anthony Browne non finisce mai di sorprendere; per le sue inconfondibili illustrazioni, per il suo linguaggio, per la sua capacità di pensare come un bambino e di sdrammatizzare una situazione comune a molti bambini ma non per questo di scarsa importanza.

NB: Una delle due Pollicine il suo scacciapensieri lo conserva gelosamente sul comodino vicino al letto, non si sa mai!

Sciocco Billy
Anthony Browne
Donzelli
2014
da 5 anni

mercoledì 5 marzo 2014

Biblioburro: Scompiripiglio!




Ciao, mi chiamo Talfino. 
Sono lo scompiripiglio di una talpa e di un delfino. 

Talpa + Delfino = Talfino.












Ecco a voi gli Scompiripigli! Che poi sono tanti, tantissimi! Volendo si potrebbero creare infiniti Scompiripigli, ci vuole solo una cosa: tanta tanta fantasia. Un po' come quella che hanno i bambini per capirci.




Un libro gioco, dove il protagonista Talfino invita i piccoli lettori a giocare con lui, aiutandolo a scegliere strade, cibi, regali ad amici. L'albo presenta tre piccole storie a bivio; proprio come uno Scompiripiglio, il bambino può divertirsi a scegliere e a creare nuove strade o abbinamenti. Il testo è scritto in stampato maiuscolo, ottima cosa per i bimbi che iniziano a leggere. Questo permette loro anche di giocare da soli con il libro, entrando totalmente in sintonia con i buffi personaggi protagonisti. L'idea di questo bel libro viene dal Giappone, come spiegano i Topi in questo post, da alcuni incomprensibili (per il linguaggio) cartoni animati. 


video

L'idea è comunque meravigliosa: creare strani animali, incrociando non solo i corpi (che sono tutti neri per mantenere una bella uguaglianza) ma anche i nomi. Non ci vuole un genio per capire che i bambini si divertiranno da matti a creare nuovi Scompiripigli!

Scompiripiglio!
Studio Euphrates

Topipittori
2013
da 4 anni