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venerdì 31 gennaio 2014

Biblioburro: Salvo e le mafie





"Mio padre mi ha raccontato tutto della storia della mia famiglia. (...)
E io ho pensato che tutti dovrebbero conoscere la nostra storia. Se le mafie oggi sono così forti è anche perché la mia famiglia le ha aiutate a diventare sempre più forti. Ma bisogna anche sapere che se le mafie oggi sono un po' meno forti di ieri è perché il mio papà si è ribellato alle loro regole." 







Salvo è un ragazzo di undici anni, siciliano e molto sveglio. Il suo bisnonno era il mafioso più importante del paese; suo nonno era orgoglioso di far parte della mafia perché manteneva l'ordine, e così pure suo padre, che riteneva un onore appartenere alla mafia. Fino a quando però viene attanagliato da molti dubbi e, insieme alla moglie, nel 2002 decide di raccontare ad un poliziotto tutto quello che sapeva su Cosa Nostra e sulle altre mafie. E per questo finisce in carcere, mentre la moglie e il figlio, Salvo, sono costretti a vivere in un posto segreto, con una nuova identità.
Ad oltre vent'anni dagli omicidi di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino non è mai tardi per parlare di mafia anche ai ragazzini e la casa editrice Sinnos, di cui abbiamo più volte segnalato le pubblicazioni, lo fa con un testo molto accurato, a metà tra il romanzo e il graphic novel. Il libro "nasce dalla convinzione che solo i cittadini realmente consapevoli potranno scegliere di stare dalla parte giusta. E la consapevolezza non si acquista dall'oggi al domani, ma va coltivata con passione, come una pianta che cresce molto lentamente. Fin dai banchi di scuola", come si legge nell'introduzione al libro del magistrato Raffaele Cantone.
Il libro contiene anche preziose schede di approfondimento sulla storia della mafia. Un strumento per sviluppare molti dibattiti nelle scuole e tra i ragazzi, e che trasforma un pentito, o meglio un collaboratore di giustizia, in una figura positiva. 
Sullo stesso argomento per ragazzi più grandi Volevo nascere vento.

Salvo e le mafie
Riccardo Guido, Sergio Riccardi
Sinnos
2013
pp.64
da 9 anni

giovedì 30 gennaio 2014

Biblioburro: Vitta da sogno (o quasi) di Manon D.






"Avevo molta voglia di ricominciare. Il punto era: come fare per raccogliere il seguito della mia storia senza ripetermi come una rimbambita? Non mi faccio illusioni, so che non tutti hanno letto l'inizio del mio diario."










Torna in questo modo Manon D., con l'atroce dubbio se raccontare la sua nuova avventura senza riprendere nulla del primo episodio (e per chi non l'ha letto, peggio per lui!) oppure ricominciare dall'inizio, ma sai che peso! E così, ecco la folgorazione: fare un rapido riassunto del primo romanzo! Manon vive con la madre, un gatto e Robert, un nano da giardino. Il padre si è risposato, ha avuto un figlio, Pulce, ed ha una figliastra, Lea, con cui Manon non va per niente d'accordo. 
Nel nuovo episodio continuano le avventure della ragazza figlia di separati, alle prese con le ansie materne e con la difficile relazione con la nuova famiglia del padre.
Dal Diario di una schiappa in poi sono diverse le pubblicazioni per ragazzi sotto forma di diari con fumetti, disegni, post-it, colori diversi. Anche in questo caso il libro diventa l'importante punto di osservazione di una nativa digitale che, con sms e foto postate sulla bacheca dell'amica, può catturare anche i non lettori. Il testo risulta leggero, ma non superficiale, capace di insegnare a guardare le diverse situazioni della vita con una certa dose di ironia, che non  guasta mai.
Il sito dell'autrice.

Vita da sogno (o quasi) di Manon D.
Sophie Dievaide
Lapis
2013
pp.233
da 11 anni

mercoledì 29 gennaio 2014

Biblioburro: Nel paese dei libri






"C'è chi adora il batticuore
E chi dai libri si lascia accecare
C'è chi non vuole rinunciare
E chi a un bambino legge storie." 










Un omaggio ai libri e alla lettura. Per tutti. "Un irresistibile invito alla lettura" recita la quarta di copertina. Una chicca targata Beisler.

C'è chi scruta paesi sconosciuti

Un testo essenziale composto da una sola frase per ogni pagina sinistra e da un'illustrazione che occupa l'intera pagina destra. Un equilibrio perfetto tra parole e disegni. 

C'è chi adora il batticuore

Quint Buchholz, illustratore tedesco, ha illustrato diversi libri per l'infanzia di autori famosi quali David Grossman, Amos Oz, Roberto Piumini, Jutta Richter ed ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali, fra cui il Bologna Ragazzi Award della Fiera del Libro per Ragazzi nel 1998. 

E chi lavora per un tempo a venire.

Ci piace pensare di essere (anche) noi tra quelle che seminano (libri)!

Nel paese dei libri
Quint Buchholz
Beisler
2014
pp.60
da 6 anni

martedì 28 gennaio 2014

Biblioburro: Amico Ragnolo



Il protagonista di questo albo illustrato è un papero bianco che un giorno conosce un ragno piccolo e nero; Ragnolo gli sorride ed il papero capisce che, anche se bruttino, quel ragno è simpatico e allora gli diventa amico. 


Giocano a damatela, al re contro il cavaliere nero, e insieme si sentono entrambi più coraggiosi.



Un dolcissimo albo illustrato per piccolini, dal grande formato e dalle illustrazioni vivaci e simpatiche. 
Una storia per parlare della paura del diverso e di amicizia.

Amico Ragnolo
Gloria Francella
Fatatrac
2013
pp.32
da 3 anni

lunedì 27 gennaio 2014

Biblioburro: Un libro per Hanna

                                   
Oggi è la Giornata della Memoria e vogliamo onorarla con due nuovissime pubblicazioni rivolte ai ragazzi edite da Feltrinelli e da Il castoro.
Un libro per Hanna è ispirato alla vera storia di Hanna B., che l'autrice Mirjam Pressler ha realmente conosciuto. Hanna ha quattordici anni, è ebrea e vive in Germania; siamo nel 1939 e la vita non è facile. Grazie ad un'organizzazione sionista riesce a partire per la Danimarca insieme ad un altre sei amiche, per proseguire poi verso la Palestina. Ma Hitler invade la Danimarca e Hanna e le sue amiche vengono deportare in un campo di concentramento. 
Un romanzo sincero, forte.

L'isola lontana raccoglie per la prima volta quattro romanzi di Annika Thor che raccontano la Shoah.
Siamo nell'estate 1939: le due sorelle Steffi e Nelli, di origine austriaca, raggiungono la Svezia per sfuggire alle persecuzioni. Saranno ospiti di due famiglie diverse e credono si tratti di pochi mesi, prima di potersi ricongiungere alla famiglia d'origine. Passeranno invece molti anni e le due ragazze cresceranno.

Qui un'ulteriore selezione di libri dedicati all'argomento.

Un libro per Hanna
Mirjam Pressler
Il castoro
2014
pp.302
da 13 anni

L'isola lontana. Quadrilogia della memoria
Annika Thor
Feltrinelli
2014
pp.605
da 13 anni

venerdì 24 gennaio 2014

Biblioburro: Nelle mie mani




Un gioco bellissimo, quello giocato da una bambina vestita con tutù da ballerina di fronte ai suoi genitori seduti vicini sul divano di casa, mentre la osservano senza interromperla. La piccola inizia a muovere una mano e... trova una noce di cocco, scuote la noce e nasce un lago...tocca la luna e lei ruota nel cielo...


Al "rientro" dal suo viaggio fantastico, la piccola ballerina ritrova l'abbraccio di mamma e papà, ma l'albo non termina qui, prosegue per alcune pagine, senza parole, con la (ri)comparsa di un unicorno, quasi a dire che il gioco può ricominciare.



Sfondi neri, un gioco di poche parole di Jorge Lujan incatenate l'una all'altra ed illustrazioni colorate e fantasiose di Mandana Sadat per un inno alla fantasia e alla libertà dei bambini.

Nelle mie mani
Jorge Lujan, Mandana Sadat
Bohem Press
2013
pp.32
da 4 anni

giovedì 23 gennaio 2014

Biblioburro: Alex&Alex





"A volte nella vita succede qualcosa che cambia tutto, per sempre. Prendi una decisione e non puoi più tornare indietro. E non è che debba essere per forza qualcosa di trascendentale. 
Cinque giorni fa ho smesso di prendere le medicine. Mi sa che è stata una di quelle decisioni."










Un libro difficile, tosto, malinconico, sincero. Un libro spiazzante, intelligente, ironico. Un libro coraggioso.
Alla nascita Alex presenta caratteri sessuali sia maschili sia femminili, tanto che i suoi genitori scelgono per lui di far prevalere la parte maschile e decidono di imbottirlo di farmaci e di ormoni perché anche il corpo si adegui a tale imposizione. Ma dentro di lui le due parti continuano a coesistere e a cozzare una contro l'altra, finché a quattordici anni Alex decide di essere stanca di fingere e di essere ciò che non è. Alex è una ragazza e come tale vuole vestirsi, truccarsi e vivere, scegliendo da sola ciò che è meglio per lei. I suoi genitori sono incapaci di reagire a tale situazione: il padre se ne va di casa, la madre cade in un esaurimento nervoso e ad un certo punto parte persino per una vacanza al mare pur di non affrontare la figlia.
L'ironia, uno strambo avvocato ed un lavoro da modella aiuteranno Alex a crescere e ad affermare se stessa. La storia affronta il tema dell'identità sessuale, ma nel libro c'è molto più di questo; si parla dell'incomunicabilità tra genitori e figli, si racconta dell'importanza dell'amicizia tra adolescenti, si parla di amore, ci sono situazioni divertenti e momenti dolorosi, il tutto raccontato in prima persona da Alex&Alex, ossia da Alex femmina che cerca in tutti i modi di esprimere la propria personalità, e da Alex maschio che rimane comunque dentro di lei e che spesso le fa vivere momenti imbarazzanti.
Nel libro compare anche una comunicazione in rete piuttosto interessante. La madre di Alex inizia a scrivere ad un certo punto sul blog esseremamma.com postando i suoi pensieri e chiedendo aiuto "virtuale". Una modalità senza dubbio contemporanea, che permette di condividere questioni intime con persone sconosciute che si sentono in dovere di dare consigli.
Una storia da presentare ai ragazzi, senza pudore e senza titubanze. Sapranno sicuramente apprezzarla, forse più del lettore adulto.
Bravissima l'autrice Alyssa Brugman, giovane australiana con all'attivo diversi romanzi per ragazzi e diversi premi, e coraggiosa la casa editrice EDT Giralangolo a pubblicare argomenti non facili (e magari non prettamente "commerciali").

Alex & Alex
Alyssa Brugman
EDT Giralangolo
2013
pp.234
da 13 anni

mercoledì 22 gennaio 2014

Mostri selvaggi...


In occasione della presentazione della nuova bibliografia "Nati per leggere" la biblioteca civica di Rovereto ha ospitato la mostra "Mostri selvaggi in mostra. Cinquant'anni con le creature di Maurice Sendak". A mezzo secolo dalla sua pubblicazione, questo splendido libro continua a far parlare di .
Quando fu pubblicato, il libro fu considerato (con orrore) spaventoso e soprattutto diseducativo, inadatto ad essere letto ai bambini, per il rischio di creare incubi spaventosi e di mettere loro in testa strane idee... colpa di quel ribelle Max che osa rispondere alla mamma che lo sgrida con un "e io ti sbrano!".

martedì 21 gennaio 2014

Consigli preziosi per piccoli lettori


Eccola qui! Fresca fresca di stampa, la nuova bibliografia "Nati per leggere" per il Trentino è stata presentata venerdì 17 gennaio a Rovereto nella biblioteca civica. L'incontro è stato molto interessante; 


in una mattinata le bibliotecarie che per mesi e mesi hanno dibattuto su quali libri far entrare in questa importante bibliografia, hanno presentato alcuni dei libri selezionati. 

lunedì 20 gennaio 2014

Biblioburro: La casa delle meraviglie


Era stanca di libri "bruttissimi", aveva cinque figli a cui voleva dare solo libri speciali, simili a quelli che aveva scoperto durante la sua permanenza a New York e così Rosellina Archinto decise di fondare a Milano la casa editrice Emme Edizioni. Era il 1966, la città era culturalmente molto vivace e questa donna molto appassionata. Dalla fondazione e fino al 1986 ha pubblicato i migliori tra gli autori sia italiani sia stranieri, tra i quali Leo Lionni, Bruno Munari, Maurice Sendak...


Questa casa editrice ha rivoluzionato l'editoria per l'infanzia, modificando la visione del libro per bambini, che deve avere la stessa dignità del (migliore) libro per adulti.  


Rosellina Archinto con Roberto Denti alla Libreria dei Ragazzi di Milano

Il libro è diviso in due parti. Nella prima Rosellina Archinto ripercorre per la prima volta in un'intervista cosa l'ha portata a costituire la casa editrice; nella seconda vengono approfonditi gli aspetti specifici della Emme Edizioni: le collane, la creatività editoriale, le relazioni internazionali con autori ed illustratori.
Il libro si chiude con un catalogo cronologico della casa editrice.

La casa delle meraviglie
La Emme Edizioni di Rosellina Archinto 
Loredana Farina (a cura di) 
Topipittori 
2013
pp.195

sabato 18 gennaio 2014

Gennaio negli asili

Ci hanno accolte così in un asilo! Con uno spontaneo coro da stadio, con tutte le manine su, i sorrisoni stampati sui visi e un'unica parola 

venerdì 17 gennaio 2014

Metti un giorno, venerdì 17...


E' finalmente pronta la nuova bibliografia di Nati per Leggere per il Trentino. Oggi a Rovereto presso la biblioteca civica si tiene la presentazione ufficiale e noi non mancheremo di sicuro. Ne abbiamo sentito parlare tanto in questi mesi, abbiamo visionato le bozze e con orgoglio possiamo dire che la maggior parte dei libri presenti sono "i nostri". Ci sembrava di giocare alle figurine esclamando "ce l'abbiamo!" e "non ce l'abbiamo" (perché capita anche questo! Abbiamo una buona squadra, ma non è detto che tutti i Palloni d'oro siano da noi). Comunque vi diremo di più nei prossimi giorni, per ora scalpitiamo per avere tra le mani le nuove schede (chissà come saranno questa volta!!).


Le belle sorprese per questo venerdì 17 (i bibliotecari vanno bel oltre la scaramanzia!) non si esauriscono in una mattinata. Pazienteremo fino alle ore 17 (vedi parentesi precedente!) e, sempre in biblioteca, ci godremo la mostra "Mostri selvaggi in mostra, cinquant’anni con le creature di Maurice Sendak", con Francesca Archinto, fondatrice dell’Associazione Baba-Umpa! che svolge attività di divulgazione e promozione del libro per l’infanzia, nelle scuole e nelle biblioteche ed editrice Babalibri.

giovedì 16 gennaio 2014

Biblioburro: Jack e la morte

"La madre di Jack stava morendo. Il medico aveva detto che non c'era più niente da fare. Cercando di trattenere le lacrime, Jack uscì per andare alla spiaggia vicina. All'improvviso gli apparve davanti una figura altissima, con un mantello nero e il viso nascosto sotto un cappuccio, che gli disse. "Dimmi, ragazzo, come si arriva alla casa dei Beanstalk?". Jack capì subito che si trattava della Morte, che veniva a cercare sua madre."








Il più delle volte la morte sembra una cosa ingiusta e crudele, soprattutto quando porta via una persona cara e magari non troppo anziana. Anche Jack trova ingiusto che la madre gli venga portata via, lasciandolo da solo, così quando incontra la Morte non esita nemmeno un istante e cerca di essere più furbo di lei. Alla domanda della tetra figura il ragazzino si finge titubante, insicuro e le chiede una prova che dimostri davvero chi dice di essere.




La Morte non si fa certo problemi ed esaudisce le richieste di Jack, anche quella di diventare molto piccola e di infilarsi in una boccetta di vetro. A questo punto la reazione è immediata e Jack tappa la boccetta imprigionando la morte. 
Tornato a casa trova la madre contenta totalmente guarita e felice e i due decidono di festeggiare il felice momento. Ma riuscire a procurarsi il cibo si rivela un'impresa molto ardua perché ogni essere vivente, animale o vegetale, non muore più. Jack comprende che il suo atto egoistico ha messo a repentaglio la vita stessa, non dando più la possibilità alla natura di fare il suo percorso. 

"Grazie Jack. Forse avrai compreso che non sono nemica della vita. Lei e io siamo due facce della stessa medaglia. Senza di me, la vita non esisterebbe."

Spiegare la morte ai bambini è difficile, Tim Bowley riesce a farlo con tutta la naturalezza possibile, raccontando con poche semplici parole una scomoda verità; che la morte è necessaria, è ingiusta a volte, crudele e antipatica, ma è amica della vita stessa. Le illustrazioni di Natalie Pudalov sembrano spaventare, ma osservandole con attenzione si possono scoprire particolari pieni di sentimento e di vita.



La casa editrice Logos non è nuova nell'affrontare questi temi, tempo fa avevamo presentato Aeterna, sempre sul tema della morte, affrontato in modo poetico e dolce. Con questo testo, basato su una fiaba tradizionale britannica, offre uno spunto di discussione molto diretto e sensibile.

Jack e la morte
Tim Bowley, Natalie Pudalov
Logos
2013
da 8 anni

mercoledì 15 gennaio 2014

Biblioburro: Volo via



"Sono Carolina, ho quattro anni e un quarto e dei lunghi capelli marroncini. Non taglio i capelli perché da grande sarò la principessa Carolina ottava che si può scrivere anche così: VIII"







Mentre aspetta di diventare una principessa o una ballerina, Carolina deve andare in piscina, perché "imparare a nuotare è basilare!" dice la mamma. Il problema di Carolina non è il nuoto, ma quello che succede una volta uscita dalla piscina: la mamma ha sempre fretta così per asciugarle i lunghi capelli punta il phon al massimo e via! Il getto di aria è così potente che la bambina vola via, in fondo pesa solo 15...



Carolina vola sempre più in alto e si ritrova prima nel cielo del Polo Nord, dove vede una mamma pinguino andare in cerca di cibo per il suo piccolo, poi vede mamme di città intente a fare la spesa mentre i loro piccoli piangono, e mamme che vorrebbero stare con i figli malati ma i loro capi le vogliono al lavoro. Mamme che riescono a lavorare al computer, cucinare e far ridere il loro piccolo...mamme che si fanno in quattro per amore.
E quando Carolina torna dal suo volo, capisce che prima di diventare una principessa c'è tempo, e forse forse si può anche fare di rinunciare a qualcosa per restituire un po' dell'amore che la sua mamma le offre tutti i giorni.

Un tenerissimo albo scritto e illustrato da Cristina Petit, sulla forza delle mamme al giorno d'oggi, che non sono diverse da quelle di ieri o da quelle che abitano in Africa o in Cina. Un omaggio a tutte le mamme, anche a quelle del regno animale, perché essere genitore è soprattutto donare amore al proprio figlio, a costo di fare i salti mortali e di rinunciare al proprio tempo. 

Di sicuro ci sarà qualche papà un po' imbronciato nel leggere questo libro...perché anche loro fanno la spesa, portano i figli a scuola, lavorano... c'è anche da dire però, che negli ultimi tempi l'editoria ha aperto le porte anche ai papà, presentando queste possenti figure e raccontando tutto l'amore che un padre dona al proprio figlio. Lo stesso spot dell'iniziativa Nati per leggere mette in primo piano la figura paterna. 
Detto questo...evviva le mamme!

Volo via
Cristina Petit
Valentina
2013
da 4 anni

martedì 14 gennaio 2014

Biblioburro: La Signora Coniglio Bianco

"Mio caro diario, Uff! Dopo aver scalpitato, scalpicciato, protestato, brontolato, inveito, strepitato, pestato i piedi (tutto perché il gilet non era stirato bene), il mio signor marito si è finalmente deciso ad andare al lavoro. In ritardo come al solito. Approfitto dunque di questo breve momento di calma per raccontarti le novità..."














Eccoci nel Paese delle Meraviglie, per mano a Gilles BacheletPerché mai il Coniglio Bianco di Alice nel Paese delle Meraviglie è sempre in ritardo? E' sposato, ha figli? Certamente! Con questo splendido albo illustrato conosceremo la Signora Coniglio Bianco, madre affettuosa di sei conigli, moglie devota di un marito sempre assente e casalinga molto impegnata. 



La storia allude al famoso romanzo di Lewis Carroll, con illustrazioni tenere e delicate che rimandano ad animali, carte da gioco, oggetti strani attraverso infiniti, curatissimi dettagli che rivelano qualcosa di nuovo ad ogni lettura.



Nel libro compaiono anche una bambina che cambia continuamente dimensioni, che il marito vorrebbe assumere come baby-sitter dei figli, ed un gatto invisibile... e la Signora forse non è così soddisfatta delle sue giornate ... "I giorni si susseguono e si assomigliano tutti. Cucina, pulizie e bambini occupano gran parte del mio tempo."
Il libro è finito tra i finalisti del Premio Orbil 2014.

La Signora Coniglio Bianco
Gilles Bachelet
Rizzoli
2013
pp.
da 6 anni

lunedì 13 gennaio 2014

Biblioburro: Una notte da paura; La strega più cattiva del mondo; Via delle favole; Detective in bicicletta





In Via delle favole capitano cose strane che sembrano vere, Martina e Marco sono i Detective in bicicletta che vogliono scoprire cosa succede al loro cane Bullo, i due Jack sono due ragazzi che condividono lo stesso nome ma sono completamente diversi, in una notte da paura la bisbetica zia Giusy si addormenta e in casa di Olga e di Nicola arrivano due malviventi, la strega Malumore punta a diventare La strega più cattiva del mondo...
Tutti i titoli sono pubblicati dalla casa editrice Sinnos e fanno parte della collana Leggimi!, rivolta ai lettori che per diverse ragioni non hanno confidenza con il libro e con la lettura e, soprattutto, ai bambini dislessici, sempre più numerosi tra la popolazione scolastica. Leggimi (come spiega la stessa casa editrice) è una font "nata con la collaborazione di logopedisti e insegnanti, ha uno spessore uniforme (che evita assottigliamenti che possono provocare confusione), assenza di legature, una spaziatura particolare (più larga rispetto alle comuni norme di composizione tipografica) e accorgimenti che riducono al minimo gli effetti di confusione che derivano dalla lettura di alcune lettere (soprattutto quelle speculari e quelle che hanno forme simili). 
Il fatto interessante è che si tratta di libri, e di storie, piacevoli comunque per tutti i tipi di lettore, perché curati dal punto di vista autorale, grafico e linguistico. 

Una notte da paura
Laura Russo
Sinnos
2013
pp.74
da 8 anni

La strega più cattiva del mondo
Laura Russo
Sinnos
2013
pp.57
da 8 anni

Via delle favole
Adele Gras
Sinn
os
2013
pp.57
da 8 anni 

I due Jack
Tony Bradman
Sinnos
2013
pp.61
da 8 anni

Detective in bicicletta
Janna Carioli
Sinnos
2013
pp.73
da 8 anni



venerdì 10 gennaio 2014

Biblioburro: Pino Uccellino


Pino è un piccolo uccellino che una mattina spicca il volo... flip flap flip sopra i fiori del campo, sopra la casetta nel giardino, sopra gli alberi del bosco... flip flap flip... persino più in alto delle nuvole! E alla sera, quando il sole è tramontato e la luna si è addormentata, Pino Uccellino torna a casa.


Un piccolo albo illustrato con gli angoli arrotondati e con le pagine cartonate, edito da Bohem Press nella collana I bohemini, perfetta per il nido e per una lettura a due voci. 
Il primo titolo della stessa collana, Lindo Porcello, ha vinto il Premio Nazionale "Nati per leggere" 2010. 

Pino Uccellino
Eric Battut
Bohem Press
2013
pp.24
da 2 anni




giovedì 9 gennaio 2014

Biblioburro: Nel mondo ci sono...



Il libro è uscito nel 2012, ma dato che è entrato nella terna finalista del Premio Andersen per la fascia 6/9 anni nella primavera del 2013 e noi ne avevamo ancora parlato, lo facciamo ora, non è mai troppo tardi per parlare di un "bel" libro.
Copertina blu con uccelli colorati in volo, grande formato quadrato, tavole illustrate di ampio respiro e poche parole per ognuna di esse. 



Frasi asciutte e senza moralismi che raccontano il mondo e le sue bellezze, e che non tralasciano di parlare anche delle sue brutture e dei suoi aspetti a volte contrastanti. 
"Nel mondo ci sono innamorati che si abbracciano e si baciano... ci sono notti misteriose che fanno un po' paura... nel mondo c'è chi russa, chi sbadiglia, chi rutta, chi fa puzze, chi starnutisce, chi è nervoso..."



"E poi, nel mondo, ci sei tu... tu che scopri il mondo dove ci sono ancora tante cose bellissime da scoprire e da inventare!".

Nel mondo ci sono...
Benoit Marchon, Robin
EDT Giralangolo
2012
pp.44
da 6 anni

mercoledì 8 gennaio 2014

Biblioburro: La prima volta che sono nata





"La prima volta che mi sono mascherata, era da principessa. La seconda volta che mi sono mascherata, era da principessa. La terza volta che mi sono mascherata, era da principessa. D'altronde, io sono una principessa."









Un libro che racconta la storia di Nina dalla nascita all'età adulta, ma potrebbe essere la storia di una bambina (o di un bambino) qualunque poiché vengono descritte (quasi) tutte le esperienze che si vivono per diventare grandi: l'affetto di mamma e papà, i progressi nella crescita, la scuola, l'amicizia, il dolore della perdita, la scoperta dell'amore.
Ed ogni "prima volta che" è raccontata in prima persona dalla bambina che quella prima volta la sta vivendo. 


Parole dolcissime ed illustrazioni splendide che faranno commuovere molte mamme e molti papà, e faranno sorridere i piccoli lettori.


Il libro è stato messo anche in musica; qui potete ascoltarne un estratto nella versione originale francese, dove è pubblicato da Gallimard Jeunesse.
L'albo fa parte della collana I tradotti della casa editrice Sinnosnata come Cooperativa sociale all'interno del carcere di Rebibbia nel 1990, che raccoglie una serie di albi illustrati stranieri con l'intento di portare in Italia "quello che ci piace di più." 

La prima volta che sono nata
Vincent Cuvellier, Charles Dutertre
Sinnos
2013
pp.104
da 5 anni