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mercoledì 8 ottobre 2014

Biblioburro: Bottoni d'argento




Riuscire a cogliere l'importanza di un piccolo evento tanto da trasformarlo in un albo illustrato è la grande capacità di Bob Graham. L'altra volta si trattava di un piccione ferito, ora si tratta di un piccolo che compie i suoi primi passi.
E' giovedì mattina, sono le 9.59: Giulia è sul pavimento di casa sua a disegnare e sta finendo di colorare i bottoni d'argento sugli stivali dell'anatra che ha disegnato. 





Il suo fratellino Leo, seduto a terra poco distante, si alza e, se pur barcollando, compie il suo primo passo. Nello stesso momento, la madre è in cucina a suonare il flauto, fuori un piccione sta facendo il nido sotto il tetto, una piuma sta fluttuando nell'aria, la piccola Alice sta giocando in giardino, una signora fa jogging... Nello stesso momento, insomma, la vita prosegue.





 
L'autore racconta di un attimo, che può essere appunto un attimo per chi non è coinvolto direttamente, oppure può costituire l'attimo, ossia un fatto importantissimo, come lo è ad esempio il primo passo di un bambino per sua madre.
Il racconto di questo momento parte da un contesto specifico (la casa di Giulia e Leo), per uscire nella strada, nel quartiere, allargarsi fino al mare e dilatare la prospettiva del lettore. Mentre Leo compie il suo primo passo, e poi ricade, tutto intorno a lui si muove e vive.

Bottoni d'argento
Bob Graham
EDT Giralangolo
2014
pp. 32
da 5 anni

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