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venerdì 18 luglio 2014

Biblioburro: Albert il toubab






“Dov’è la mamma?” urlò lei senza tanti complimenti.
“La mamma? Quale mamma?”.
“Come, quale mamma? La mia, no?!”.
“E che ne so? Perché dovrei conoscere tua madre?”.

“Perché la conosci! Viene da te quasi ogni giorno, rapa!”.







La copertina racconta già molto di questo nuovo romanzo targato Lapis, anche di come andrà a finire. L'uomo anziano e piuttosto grosso è Albert, la bambina con i capelli ricci e scuri e una bambola sottobraccio è Memouna. Leggendo il libro si scopre anche che Albert è rimasto vedovo da poco, vive con il gatto Hector ed ha pochissimi amici. Sua moglie invece era molto vicina alle donne straniere che arrivavano in città e faceva di tutto per aiutarle; organizzava corsi di lingua e le consigliava nelle pratiche burocratiche. Alla sua morte, Albert il Toubab (il bianco) si ritrova per casa una donna senegalese assunta proprio dalla moglie per le faccende domestiche, e la figlioletta Memouna di nove anni. Albert è scorbutico, diffidente, impreparato e per nulla accogliente, ma la sfrontatezza della ragazzina, la sua allegria e la sua disarmante sincerità riusciranno a scalfire il suo cuore.
Yael Hassan racconta una storia contemporanea molto realistica; riesce a descrivere con un linguaggio immediato ed ironico l'ignoranza di ogni pregiudizio e a svelarci quanto gli incontri inaspettati possano cambiare la nostra vita.
Il romanzo ha copertina cartonata ed un costo più che accessibile, ulteriore motivazione per non lasciarselo sfuggire.

Albert il Toubab
Yael Hassan
Lapis
2014
pp. 141
da 10 anni

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