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lunedì 19 maggio 2014

Biblioburro: Senza parole



La casa editrice Logos ci piace perché E' albo illustrato, in tutto e per tutto, senza restrizioni, vincoli o titubanze. Pubblica senza esitazioni immagini forti, poco adatte a un pubblico di lettori abituati a libri con protagonisti simpatici quali coniglietti e paffuti orsetti. No, affronta argomenti impegnativi (amori di ogni tipo, alcolismo, paure, crescita) con immagini altrettanto forti. La cosa buffa, se ci pensiamo, è che ci capita di scandalizzarci e di provare quasi ribrezzo davanti a a certe immagini dei libri perché "non sono adatte a dei bambini", ma non facciamo mai lo stesso pensiero quando troviamo immagini simili o addirittura peggiori nello schermo della televisione. Magari all'interno di un programma rivolto alla stessa fascia di età. E' una questione che ci siamo poste più volte, e anche per questo ammiriamo il coraggio con cui questa casa editrice va controcorrente. 




Tutto questo per presentare Senza parole, libro magistralmente illustrato da Roger Olmos, illustratore freelance di Barcellona e specializzato (pensate un po'?) proprio nell'illustrazione per bambini. Senza parole nasce da un lungo percorso che Olmos intraprende col cibo, diventando vegano e rinunciando così a tutti i cibi di derivazione animale.
Quello che l'illustratore vuole mettere in risalto non è tanto il consumo di carne da parte delle persone, ma il modo in cui vengono ormai brutalmente trattati gli animali in onore di questi esseri superiori che dovremmo essere noi. Leggendo il libro, è affiorata nella testa un articolo letto in passato su alcune popolazioni che quando andavano a caccia prima di uccidere l'animale scelto lo ringraziavano e chiedevano scusa di doverlo uccidere. Quando abbiamo perso il senso di rispetto verso gli animali? In quale momento è successo che l'essere umano si è sentito così grande e superiore? 
Ci si ostina ancora a trattare gli animali come fenomeni da baraccone, con quale scusante? Per poter esercitare ancora un minimo di potere? 
Non si tratta di dover rinunciare alla carne o a qualsiasi derivato animale, quello che ormai ci manca di fondo è il rispetto verso coloro che ci sostentano. Roger Olmos solleva un argomento importante, e lo fa con delicatezza, senza accusare nessuno in particolare, ma portando ogni lettore a porsi delle domande e a riflettere seriamente sulla questione. Potete leggere una sua interessante intervista su questo sito.



Logos lancia l'uscita di questo libro con questo commuovente booktrailer, da guardare in silenzio. Il libro è scritto in collaborazione con la FAADA.

video
Senza parole
Roger Olmos
Logos
2014
da 8 anni

1 commento:

  1. Care Briciole, non conoscevo questo albo, ma rimedierò presto. E chissà che non sia davvero efficace per stimolare una riflessione con i bambini su questi argomenti...
    Grazie

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