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mercoledì 14 maggio 2014

Biblioburro: La lingua in fiamme


DISEGNO IL SOGNO

faccio un disegno
e vicino al foglio
dorme un gatto che fa un sogno.

Non so cosa sogna.
Vicino alla luce
della lampada 
agita una zampa.

S'é fatto una palla
ed è così bello
che sul mio disegno
non faccio più segno.

Vicino al gatto
la testa appoggio.
E adesso anch'io
disogno.

ROSE ROSSE.
E' la prima cosa che ho pensato leggendo questo libro. Perché quello che si scopre è che le parole e le lettere sono un bellissimo gioco con cui divertirsi. E ci voleva quel genio (davvero, è il caso di dirlo) di Fabian Negrin per sottolineare questa cosa. Un argentino trapiantato in Italia! Con una parola si possono fare frasi davvero simpatiche: ci sono quelle con il doppio significato, come la bambina Marina che marina la scuola, o  quelle a cui basta cambiare l'accento per ribaltare una tranquilla giornata...vedi per esempio il capitano a cui capitano delle cose. Un piccolo cambio di vocale ed ecco trasformare la fretta in frutta, o il segno in un sogno



E che dire delle bambina indecisa che diamanti pochi, di amanti tanti? Il tutto incorniciato nelle illustrazioni di Negrin, che decide di usare solo del colore rosso, imprimendolo nella carta come fosse un timbro, un segno indelebile fatto direttamente con le dita. Secco, deciso, spiccante, proprio come una lingua di fuoco, proprio come una parola carica di significato. Unica.

Un libro che deve per forza far gola alle insegnanti...!

La lingua in fiamme
Fabian Negrin
Orecchio Acerbo
2014
pag. 32
da 6 anni

1 commento:

  1. Infatti l'ho comprato...e poi l'ho regalato, perchè mi piaceva troppo, e mi piaceva che quella persona lo ricevesse, lo leggesse e se ne innamorasse.
    Splendido, davvero...e da usare anche a scuola!
    Io ne ho letto per la prima volta, indovinate un po'... qui http://letturacandita.blogspot.it/2014/03/la-borsetta-della-sirena-libri-per_5.html
    Baci!

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