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venerdì 14 marzo 2014

Gli albi illustrati come non li avete mai letti




2 tavoli, 60 libri, 2 bibliotecarie presenti (e altre 2 a fare servizio al pubblico), 1 dirigente scolastico, 40 insegnanti della scuola primaria e della secondaria di primo grado. Le 2 Pollicine.
Questi i numeri dell'incontro che abbiamo organizzato qualche settimana fa per una biblioteca molto vivace ed impegnata. Un corso di aggiornamento sugli albi illustrati della durata di due ore circa.









Un viaggio lunghissimo in poco tempo, rimanendo nella stessa stanza, persino nella stessa posizione. Potere dei libri, come al solito, e dono d'amore: qualcuno che legge a voce alta per noi, così come fanno ancora (sempre meno a dire la verità) alcuni insegnanti appassionati e folli per i loro alunni, e non solo quelli della scuola elementare, per fortuna. 
Un viaggio partito da un'analisi di quanto offre oggi il panorama editoriale specializzato per bambini e ragazzi, che ha poi attraversato alcuni romanzi, classici rivisitati, diari, per giungere al graphic novel e infine agli albi illustrati non solo per bambini. Per raccontare che solo in una varietà di proposte ogni bambino-ragazzo potrà trovare la propria storia. Poiché c'è una storia per ognuno di noi, che non è la stessa storia dell'amico, né è la stessa tutti i momenti, ma c'è. Se la sappiamo trovare, o meglio ancora se qualcuno ci aiuta ad individuarla nella molteplicità delle storie, avremo ricevuto un dono immenso e colui che ce lo avrà offerto avrà per noi un significato speciale.
  
 


















Un incontro per raccontare quanto i libri sono versatili e speciali, in che modo riescono a crescere e soprattutto ad adattarsi ai ragazzi che cambiano velocemente. La ribellione di Huckleberry Finn oggi è surclassata dal ragazzo che si riempie di piercing, che si tinge i capelli e ce l'ha con il mondo intero. L'adolescenza è un'età difficile, lo sanno bene genitori, insegnanti, bibliotecari... tutti coloro che si ritrovano a che fare appunto con ragazzi adolescenti. 

 
E' importante che i ragazzi lo sappiano: un libro può diventare un buon amico, un aiuto per rendere lo studio meno pesante, una chiave per evadere da una realtà difficile o meglio ancora per viverla al meglio, tale realtà, e per trovare quella storia d'amore così simile alla loro. Sapere che il libro diventa uno "strumento" che sostiene il ragazzo, che gli è solidale perché nelle sue storie racconta ciò che anche lui ha dentro, i suoi pensieri e le sue emozioni. 


Il mondo editoriale si sta impegnando seriamente per arrivare ai cuori dei suoi lettori più importanti, i bambini e i ragazzi; gli strumenti (i libri) ci sono, sia per l'ambito scolastico che per quello extrascolastico. Sta a noi (promotori della lettura, insegnanti, genitori, bibliotecari.. amici di amici...) fungere da intermediari e aiutare tali libri ad arrivare fino a loro.
Perché insieme, tutte le storie, fanno la varietà della vita, e dunque anche la varietà dei lettori.

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