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sabato 30 novembre 2013

La scatola dell'autunno


Ormai non ci sono più le mezze stagioni. Quante volte lo diciamo o lo abbiamo sentito dire... Epperò e comunque è caduta la prima neve, leggera e silenziosa comincia a coprire prati, boschi e case. Prima che sia troppo tardi, che l'inverno abbia definitivamente il sopravvento, presentiamo la scatola dell'autunno che abbiamo portato in un asilo nido. 
E' difficile parlare di stagioni e di tempo che passa a bambini molto piccoli, però si può sempre giocare con i colori e con i bellissimi materiali (stagionali) che la natura ci offre.




La cosa bella di camminare per il bosco in autunno è sentire lo scalpiccio delle foglie sotto le scarpe. Ogni foglia un rumore diverso. Per non parlare dei meravigliosi colori che hanno, nemmeno l'estate ha una tavolozza tanto variegata! Verrebbe quasi voglia di farsi un bel cuscino di foglie...



E che autunno sarebbe senza castagne? Appunto! Quest'anno di castagne ce ne sono state davvero poche, però non sono mancati i ricci. Tanti ricci, un solo grande riccio! Senza spine però! Quelle sono state spuntate...




Nella scatola non poteva mancare il vento, che in autunno è birichino e sempre più fresco man mano che scorrono i giorni. Come fare a racchiudere il vento in una scatola? Avete mai giocato con gli "elicotterini"? Tecnicamente si chiamano samare e sono i frutti di alcuni alberi come il frassino, l'olmo o l'ailanto. Ma a noi piace chiamarli elicotterini, perché hanno delle ali e si diffondono con il vento, girando come le pale di un elicottero.
Così abbiamo portato il vento!




Abbiamo volontariamente omesso di portare la pioggia, ci sembrava ne fosse venuta abbastanza questo autunno!

venerdì 29 novembre 2013

Biblioburro 150° ep.


La piccola Lin riceve in dono dal padre un cucciolo di dragone. Lin è felicissima del suo nuovo amico, ma il dragone è un combina guai, così il papà arrabbiato un giorno non ne può proprio più, lo sgrida e il dragone scompare misteriosamente. Lin parte alla sua ricerca, e quello che compie sarà un viaggio pieno di sorprese e magie, complice l'incontro con una vecchia strega. Un libro intelligente che parla di amicizia e di Cina, grazie all'inserimento di semplici caratteri cinesi nelle illustrazioni, che l’autore utilizza in maniera divertente. Un approccio originale ed immediato per piccoli e (perché no?) grandi, per avvicinarsi a questo popolo che forse non è più poi così lontano.

Il cucciolo di dragone
Christop Niemann
Gallucci
2013
da 5 anni

giovedì 28 novembre 2013

Biblioburro 149° ep.




Un bambino entra in libreria attirato...no, non dai libri, bensì dal profumo di frittata! Il profumo proviene dal panino che si sta mangiando Luigi, un mostro finito per sbaglio in libreria; infatti Luigi non sa leggere, viene da Mostràz, un paese che assomiglia al nostro, ma in cui non ci sono le macchine e tutti girano solo in bici... Mentre i due fanno amicizia e si raccontano le loro avventure, spuntano Aristide, Grugno, Rumbo ed altri mostri che iniziano a fare chiasso e disordine. Per fortuna alla fine spunta pure il libraio, pronto a leggere una storia, e tutti si zittiscono immediatamente! Eh, già, i librai (e i bibliotecari, aggiungiamo noi) sanno sempre quando è arrivata l'ora di una storia!
Un albo vivace e molto colorato per i bambini, a cui i mostri piacciono sempre, e per i  primi lettori che potranno leggersela da soli (grazie anche all'utilizzo di carattere stampatello maiuscolo e minuscolo). Illustrazioni sorridenti e scanzonate in un libro che parla di libri, da inserire a pieno titolo in una bibliografia per la biblioteca. 

Mostraz
Chiara Cavallaro, Francesca Cavallaro
Camelozampa
2013
pp.32
da 5 anni

mercoledì 27 novembre 2013

Biblioburro 148° ep.


Romeo è il cagnolino protagonista di questo libro ed è a tutti gli effetti un componente della famiglia in cui vive. Tutti gli vogliono molto bene, sia il piccolo Giacomo che i suoi genitori. Romeo gioca a nascondino con il bambino e se non ci fosse lui, con il suo fiuto eccezionale, nessuno troverebbe Giacomo quando si nasconde in casa!
Una mattina il piccolo si alza e trova il cane addormentato nella sua cesta. Mamma e papà gli spiegheranno che in realtà Romeo è morto e che ha raggiunto la sua mamma e il suo papà. I genitori lo abbracciano e piangono con lui e poi lo aiutano a seppellire il cane nel loro giardino, insieme alla sua coperta e al suo gioco preferito.
Un albo illustrato che affronta con delicatezza il primo lutto che (solitamente) il bambino deve affrontare: la perdita dell'animale domestico.

NB: Il libro è dedicato ad un cane realmente esistito.

Romeo
Pimm Van Hest, Talsma Mynke
Clavis 
2013
pp. 28
da 5 anni

martedì 26 novembre 2013

Biblioburro 147° ep.




Il gioco del "Se fossi..." è tipico dei bambini piccoli che sanno immaginare di essere qualunque cosa. E allora "Se fossi un gigante salirei in cima al mondo per vedere...se è vero che è rotondo! Se fossi una cicala... Se fossi un pipistrello... Se fossi un astronauta... Se fossi un panda mi cercherei un amico. Non importa se bianco, non importa se nero. Soltanto un amico... un amico sincero."
Un albo illustrato molto particolare da leggere e soprattutto da guardare, in cui le illustrazioni sono realizzate con tecniche miste: pittura acrilica e collage di carte naturali, riciclate, stampate e colorate. 

Se fossi...
Marinella Barigazzi, Laura Pasi
Valentina Edizioni
2013
pp. 28
da 3 anni

domenica 24 novembre 2013

Se le Pollicine non vanno dai libri...


...i libri vanno dalle Pollicine! Potremmo sintetizzare così la storia di questi biscotti... Cosa c'entrano i biscotti, direte voi? C'entrano eccome, perché queste belle (e buonissime!) ciambelline  arrivano da questo libro, che è il premio di un giveaway del blog di Rossella Venezia.

sabato 23 novembre 2013

Notte in biblio 2013

    

Anche quest'anno è arrivata (e passata) l'iniziativa promossa dal Sistema bibliotecario Valle del Chiese "Una buonanotte in biblioteca". Ne avevamo parlato qui, per quanto riguarda l'edizione del 2012. Anche quest'anno sono state notti...toste! Più o meno, in realtà dobbiamo dire che (per la prima volta) una notte ci è andata proprio di lusso, infatti abbiamo davvero dormito tranquille anche noi, la seconda è andata abbastanza  bene, la terza è stata un po' più ostica!

venerdì 22 novembre 2013

AmbienTiAmo


Anche quest'anno puntuale torna la Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti. Ne avevamo parlato qui per l'edizione 2012, perché ci sentiamo promotrici del riciclo e di tutto ciò che con i rifiuti si può fare. Non si butta niente, come con il maiale! Ricordiamo il nostro amico Biblioburro, costruito con una cassetta di legno, carta, ruote di un passeggino (beati bimbi che crescono!) e con una fantastica coda fatta di corda vecchia. Nelle scuole materne stiamo promuovendo il "contavolte" ecologico,  l'anno scorso l'avevamo fatto con del legno e della lana, quest'anno sono i bambini a decidere come farlo, utilizzando solo materiale di recupero (vedremo i risultati!)
Ci piace utilizzare i materiali riciclabili anche perché stimolano la fantasia, nostra e dei piccoli lettori che incontriamo.

giovedì 21 novembre 2013

Biblioburro 146° ep.





"Quando sto proprio male, o quando ho paura e non voglio che qualcuno se ne accorga, già da anni uso il trucco della scatolina... La scatolina è un piccolo ripiano dentro la mia testa... Io posso prenderla dal ripiano e aprirla e metterci dentro una cosa paurosa, per esempio il ricatto alla mamma. Poi richiudo il coperchio e la rimetto al suo posto, sul ripiano." 









Non sempre il seguito di un libro bellissimo si rivela all'altezza del primo, ma in questo caso è necessario ammettere che il secondo appuntamento con le vicende di Rico ed Oscar merita la lettura e supera persino tutte le aspettative del lettore. Se vi siete persi il primo episodio, che si è aggiudicato il Premio Scelte di Classe e il Premio Andersen per la traduzione, trovate qui la nostra recensione. 
Si ride anche questa volta: delle difficoltà di Rico, che rimane il narratore e che ne parla con autoironia ed intelligenza, e delle paure di Oscar, che ora al posto del casco indossa un paio di occhiali da sole e vive a casa dell'amico perché il padre si è preso una "pausa". I due amici sono alle prese con un nuovo caso da risolvere in cui pare essere coinvolta persino l'amatissima madre di Federico Doretti. Ah, arrivano anche le prime pene d'amore! 
Il libro racconta soprattutto di una grande amicizia tra due ragazzini imperfetti, pieni di paure e circondati da adulti immaturi ed egoisti, e di come, sorridendo, si possano superare le proprie difficoltà. 
L'autore Andreas Steinhofel è molto conosciuto in Germania e nel mondo; scrive fumetti, storie per il cinema e la televisione e traduce romanzi.
L'illustratore Peter Schossow è un vero creativo; illustra libri per ragazzi utilizzando le tecniche più innovative. Di lui la casa editrice Beisler ha pubblicato lo splendido albo illustrato La mia prima automobile

Rico, Oscar e i Cuori Infranti
Andreas Steinhofel, Peter Schossow
Beisler
2013
pp.268
da 10 anni

mercoledì 20 novembre 2013

Un leone in biblioteca



Si tratta forse di uno dei pacchetti che preferiamo, di sicuro è il biblio-pacchetto per antonomasia. La biblioteca ti regala un libro è un'iniziativa organizzata da anni da diverse biblioteche del Trentino e noi abbiamo la sfacciata fortuna di aiutarne alcune a prepararla. 
Ci sono diversi modi di chiamarla, il contenuto rimane però molto simile; vengono invitati in biblioteca gli alunni delle classi prime della scuola primaria di primo grado, gli si fanno ascoltare alcune storie e si spiega loro come funziona la tessera del prestito.
Proprio questa settimana abbiamo svolto un'iniziativa molto simile per una piccola biblioteca trentina. Che poi, sia detto per inciso, tanto piccola non è:

martedì 19 novembre 2013

Biblioburro 145° ep.





"Non mi fermo mai, nemmeno quando sto seduto, o sdraiato. Nemmeno quando dormo. La mia mente è sempre in viaggio. Di solito in posti belli, lontani, che non so come sono nella realtà perché non mi sono mai allontanato da questa città... I posti che dico io si trovano più sui libri. E dai libri passano direttamente nei pensieri e nei sogni.
Che io non pensavo mica che a leggere si potesse imparare a costruire dei mondi." 






Davì è il ragazzo diciannovenne con la cresta verde che si vede dalla copertina ed è il protagonista di questa intensa storia di Barbara Garlaschelli. Se ne è andato di casa, vive di lavori saltuari e dorme in un centro commerciale dove si trova anche una biblioteca, in cui lavora Beatrice, che cerca di aiutarlo e che gli fa scoprire il potere dei libri. La mamma di Davì l'ha abbandonato quando lui era un bambino e con il padre non c'è mai stato un rapporto affettivo profondo. La sua vita sembra essere senza progetti e senza futuro, finché non incontra Nicla, giovane minorenne in fuga dalla sua famiglia, ed il ragazzo sarà costretto a crescere e a prendere delle decisioni. 
Il libro era uscito per la casa editrice EL nel 2000 e poi era andato fuori catalogo. Un plauso alla casa editrice Camelozampa che ha deciso di ripubblicarlo in una nuova edizione integra e in parte risistemata. Molto interessante anche il formato scelto per la collana Gli arcobaleni a cui il libro appartiene; piccolo, maneggevole, in grado di attirare anche i lettori che non hanno ancora scoperto il piacere gratuito della lettura e pertanto tendono a scegliere, o a chiedere, libri con "poche pagine". Quanto poi al fatto che a numero di pagine limitato corrisponda invece un contenuto molto profondo (come in questa pubblicazione), proviamo ogni volta ad intavolarlo, tale discorso, con le classi che incontriamo, soprattutto della scuola primaria di secondo grado, e con i loro insegnanti, ma ... questa è un'altra storia! 
Il libro è diviso in brevi capitoli che ne facilitano ulteriormente la lettura, ed il prezzo è l'ultimo tassello che ci fa applaudire con convinzione alla casa editrice Camelozampa.
Un'altra recensione completa di intervista all'autrice la potete leggere qui

Davì
Barbara Garlaschelli
Camelozampa
2013
pp.110
da 12 anni

lunedì 18 novembre 2013

Biblioburro 144° ep.







"A notte fonda, improvvisamente, sento una tigre che mi respira sul collo. Una tigre?!"













Le storie della buonanotte sono sempre le benvenute. In questo ultimo periodo ne abbiamo lette molte, pubblicate da editori diversi: Buon viaggio, piccolino!, Il libro dei pisolini, Anna si sveglia...
La nanna è un argomento molto gettonato tra insegnanti della scuola materna e genitori di piccolini che di dormire non sembrano mai avere voglia. E anche se i libri non hanno poteri soporiferi (non sempre almeno, e non con tutti!), ci piace parlare di tali nuove uscite. 
In questo caso il libro è rivolto a tutti quei bambini che fanno brutti sogni, anzi sogni bestiali! Il protagonista è un maschietto in pigiama a righe blu che una notte si sveglia perché una tigre finisce nel suo letto, non si sa come. Il bambino pare essere abituato a questo tipo di visite, tanto che deciderà di riportare, solo soletto, l'animale feroce a casa sua.  
Una storia che può aiutare i piccoli lettori ad affrontare la paura degli incubi notturni e a superarla, attraverso il percorso che il bambino fa per riportare la tigre allo zoo.

Sogni... bestiali
Guido Van Genechten
Clavis
2013
pp.28
da 3 anni

venerdì 15 novembre 2013

Novembre negli asili


Tra le varie attività che stiamo portando avanti continua anche quella nelle scuole materne. Ne avevamo parlato qui, raccontando anche del nuovo "contavolte" che quest'anno si chiama "Totem delle storie" e che viene costruito interamente con materiale riciclato. Ogni incontro prevede l'inserimento nel bastone di un "tassello" che gli asili scelgono autonomamente. Dobbiamo dire che questi bambini (e queste maestre) ci stanno davvero dando delle belle soddisfazioni!


Il pacchetto di storie del mese di novembre ha puntato sulla creatività e ha giocato molto con la fantasia dei bambini. Un po' per sperimentare, un po' per curiosità abbiamo scelto dei libri poco... tradizionali?
Li abbiamo incantati con "Il topolino con gli occhi verdi e la topolina con gli occhi blu", il meraviglioso libro di Bob Gill, dove un topolino e una topolina si vedono (e non si vedono) attraverso un buco nel muro.

giovedì 14 novembre 2013

Biblioburro 143° ep.






"L'inverno stava arrivando e Orso cominciava ad avere sonno. 
Prima di addormentarsi, però, aveva una storia da raccontare..."











... e così chiede a tutti gli animali che incontra se hanno voglia di ascoltare quella storia: al topo, all'anatra, alla rana, alla talpa... ma ognuno di loro ha un motivo valido per rifiutare; c'è chi deve raccogliere provviste per l'inverno, chi deve partire verso Sud, chi deve cercare un posto caldo per dormire... intanto inizia a nevicare e Orso si addormenta... 
Una storia tenera e delicata con tanti animali come protagonisti: il desiderio di Orso di voler raccontare una storia diventa anche un simpatico pretesto per presentare le abitudini di alcuni animali ed un viaggio attraverso le stagioni. 
La coppia Stead-Stead, coppia anche nella vita, ci aveva già colpito con Il raffreddore di Amos Perbacco , che ha vinto il Premio Orbil 2012 (correte a leggerlo se ve lo siete perso!) e con E poi è primavera illustrato da Erin Stead, tutti pubblicati da Babalibri.
L'idea di avere una storia da raccontare e di non saper resistere capita frequentemente anche alle Pollicine. Spesso le due si ritrovano a "raccontare storie" anche ha chi non è esattamente predisposto all'ascolto (pensiamo indubbiamente a qualche adulto!!). Possiamo però dire che, finora, i "malcapitati" non hanno ancora sviato il racconto di turno per dare la precedenza al letargo o alla migrazione! Chiamiamola buona educazione o davvero siamo ipnotiche quando raccontiamo ciò che amiamo...

Orso ha una storia da raccontare
Philip C. Stead, Erin E. Stead
Babalibri
2013
pp.40
da 4 anni

mercoledì 13 novembre 2013

Consigli da chi se ne intende...e non siamo noi



I libri che leggiamo ci arrivano in pacchi più o meno voluminosi; abbiamo già detto e mostrato qui come si comportano le Pollicine davanti ad un nuovo arrivo di libri. Leggerli è la parte del nostro lavoro che amiamo maggiormente: scopriamo ogni volta autori che ci emozionano, illustratori che sanno trasmettere alla perfezione il significato delle parole (o viceversa è il testo a rendere magicamente le immagini?), editori che confermano l’opinione che di loro ci siamo fatte. Ogni volta è come se fosse la prima volta. Poi magari ci divertiamo a fare i confronti con i libri precedenti dello stesso editore, oppure ad analizzare il lavoro degli stessi autori/illustratori eseguito per editori diversi. Abbiamo imparato a riconoscerli dalla copertina, dalla stampa, dalla grafica… nel tempo gli editori sono aumentati notevolmente e, ad oggi, il nostro “parco editori” è davvero strabiliante. Qualcosa di cui essere orgogliose, senza averne alcun merito. O forse uno piccolo sì: saperli riconoscere, quando li incontriamo o quando loro chiamano noi (è capitato pure questo, davvero!).
E poi capita che esperti del settore, blogger professioniste, libraie appassionate riferiscano di utilizzare (quasi) gli stessi libri, o meglio di riconoscere ed amare gli stessi libri, in misura diversa e con modalità soggettive, ma gli stessi bellissimi albi illustrati.
A voi, carissime bibliotecarie e bibliotecari, ritrovarli qui dentro e scoprire quanti (quanti!!?) ve ne abbiamo presentati fino ad ora.
Ci rivediamo presto, con quelli che ancora non vi abbiamo mostrato... siete pronti?

Immagine tratta da Sorpresa!, Isol, Logos, 2012

martedì 12 novembre 2013

Biblioburro 142° ep.

Non è facile parlare di certi libri. A maggior ragione quando conosci l'editore e la qualità delle sue pubblicazioni oppure quando l'autore ha già pubblicato altri libri che hai amato e l'aspettativa è molto alta. E poi lo leggi, quel libro, scritto da quell'autore (autrice), pubblicato da quell'editore e... rimani senza parole. Primo perché sedimentare una lettura è un processo che avviene ogni volta con tempi diversi; secondo perché lo stesso editore ha già intervistato l'autrice del libro e a quel punto risulta difficile aggiungere qualcosa che possa anche solo sembrare un contributo sensato. E così lasci il libro sulla scrivania, lo tocchi ogni volta che ci passi accanto, lo apri e lo sfogli, assapori le parole, una ad una, verifichi qualche particolare che ti era sfuggito, lo rileggi... ma ancora non sai cosa dire, o meglio non sai come dire quanto quel libro ti ha colpito.
Buon viaggio, piccolino! è la storia della nanna per antonomasia; la nanna intesa come viaggio e come tale preparato, con i suoi riti e con i suoi tempi. Partire sempre alla stessa ora, portarsi dietro biberon e amico del cuore, ciuccio e libro preferito; indossare una magnifica tenuta da viaggio, salutare gatto, papà e mamma e... partire!

Beatrice Alemagna conosce davvero bene il mondo dei piccoli. Secondo noi è una meravigliosa "bimba" grande: lo si intuisce dai suoi disegni, dai tratti dei suoi bambini, dalle parole che sceglie. 
Noi utilizziamo ancora e ancora il suo meraviglioso Che cos'è un bambino? nelle scuole, Le pulcette ci hanno fatto impazzire e le abbiamo persino create concretamente, Un leone a Parigi...
E ben venga il formato, Topi! Quasi un quadrato, maneggevole, con gli angoli arrotondati, la copertina cartonata. Una pubblicazione riuscitissima per piccolini...

Buon viaggio, piccolino!
Beatrice Alemagna
Topipittori
2013
da 2 anni

sabato 9 novembre 2013

Nati per la musica


I bambini nascono per fare la cacca e la pipì, per piangere, per stare svegli e tenere svegli, per mangiare e per bere, non per leggere... così ha detto Eros Miari durante un suo interessante intervento di qualche anno fa all'interno del progetto Nati per leggere organizzato dalla Provincia di Trento. L'affermazione, realistica e molto concreta, ci è sempre rimasta impressa e l'abbiamo ripresa diverse volte anche con le mamme e con i papà che incontriamo all'asilo nido, a cui cerchiamo di spiegare l'importanza della lettura fin dai primi mesi di vita del bambino. 
Un recente corso organizzato sempre dalla Provincia di Trento ha promosso, parallelamente al progetto sulla lettura, il progetto Nati per la musica. 
La musica svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo globale del bambino, così come la lettura. Si tratta di una forma di comunicazione che entra in gioco nella vita del bambino ancora durante la vita prenatale, tra il 5° e il 6° mese quando il feto inizia a percepire i suoni, reagisce agli stimoli sonori e li riconosce. Il fare musica in famiglia, così come leggere storie ad alta voce, rafforza il legame affettivo tra adulto e bambino ed è fonte di benessere per entrambi.
Nati per la musica è un progetto per la diffusione della musica da 0 a 6 anni; si propone di promuovere e sostenere attività che mirino ad accostare fin dal periodo prenatale il bambino al mondo dei suoni e della musica. 
Per maggiori informazioni leggete qui
Di Nati per leggere abbiamo già parlato qui, ma forse parlarne ancora è importante, visto che le Pollicine lavorano tutto l'anno in due asili nido. Si tratta di un progetto nazionale di promozione della lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni che intende favorire lo sviluppo del bambino con l'ausilio dei libri e della lettura ad alta voce.
Per ulteriori informazioni leggete qui.

PS: Per onore di cronaca: i due bambini, una bambina ed il suo fratellino, sono (ma non è colpa loro!) i cugini di una delle due Pollicine. Durante il tragitto casa-scuola/scuola materna il padre accende la radio e gli fa ascoltare la musica che preferisce (lui, ovviamente, ed anche questa non è una loro colpa) ed i due, ignari, assorbono quanto ascoltato anche se in una lingua diversa da quella d'origine ed... ecco il risultato! Stanno cantando Country roads di John Denver. La solista è lei, la principessa, bellissima e speciale; il baritono è lui, piccolo e goffo, coccolone e furbissimo. I due sono davvero bravi, non trovate? E questo è senza dubbio soprattutto merito loro (e anche della loro mamma S.!)!

venerdì 8 novembre 2013

Biblioburro 141° ep.



Che belle le immagini di Komako Sakai nella nuova pubblicazione di Babalibri! Profumano tanto di nanna e di bimbo, anzi di bimba, Anna, la protagonista di questo libro, in pigiama e piedini nudi. Si parte proprio dalle illustrazioni, non si può non soffermarsi ad assaporare le morbide pennellate e la tenerezza dei tratti. La piccola si sveglia all'improvviso ma è ancora buio e tutti dormono: dorme la sorella grande, dormono la mamma e il papà. "Dormono tutti. Proprio tutti." Allora Anna e il gatto Ciro vanno insieme a fare pipì, mangiano qualcosa di nascosto ("Tanto chi c'è a rimproverarla?") e poi la bimba si mette a giocare sotto le coperte con la bambola di sua sorella.
Una storia tenerissima sulla nanna, da leggere e rileggere a quei piccolini che non vogliono mai andare a letto, o a quelli che dicono: "Niente nanna! Solo un pisolino!". 

Anna si sveglia
Komako Sakai
Babalibri
2013
pp.40
da 3 anni

giovedì 7 novembre 2013

Biblioburro 140° ep.




Sei conigli trovano una carota gigante e provano a pensare a come potrebbero utilizzarla. Le idee non mancano di certo: farla diventare un veliero per attraversare il mare, o un dirigibile per vedere l'orizzonte, oppure trasformarla nella casa più alta del mondo... alla fine sarà il più piccolo ad avere forse l'idea migliore!
Una simpatica storia per piccoli lettori che sanno giocare al "Facciamo che...", che si divertiranno ad ascoltare le ipotesi dei fratelli conigli e poi ad inventarne di nuove, magari ancora più strane. 
Di Satoe Tone abbiamo già parlato e lo faremo nuovamente a breve, basti ricordare che ha vinto il "Premio Internazionale d'Illustrazione" nel corso dell'ultima edizione del Bologna Children's Book Fair.

La carota gigante
Satoe Tone
Kite
2013
pp.32
da 3 anni

mercoledì 6 novembre 2013

Biblioburro 139° ep.



"Se mio padre fosse un colore sarebbe l'arancione. Felice. Gli piace farmi felice. 
Io sarei il verde scuro, come il fondo dell'oceano che non riceve nessuna luce dal sole, dove vivono organismi dall'aspetto bizzarro che nessuno vede mai. O forse sarei una di quelle creature, incolori, con la pelle così traslucida che si vede attraverso il loro corpo. Si riescono a vedere tutti gli organi che lavorano all'interno, gorgogliando e comprimendosi, ma portandoli alla superficie morirebbero all'istante perché sono molto sensibili alla luce. Ecco perché vivono laggiù, sul fondo dell'oceano."




Jason Blake ha dodici anni ed è autistico. Vive in un mondo di persone neurotipiche che non capisce e che non capiscono lui. I suoi attacchi improvvisi, le sue mani che sfarfallano quando si agita, la sua difficoltà ad esprimersi a parole ed il suo silenzio ostinato. Ma Jason ha una capacità di comprensione e di analisi "tutt'altro che tipiche", è molto intelligente ed impara ad adattarsi alle regole del suo contesto sociale; riconosce dalle parole e dai gesti i pensieri dei suoi familiari, di sua madre e di suo padre, di suo fratello più piccolo che pare essere il solo ad accettarlo per quello che è, un po' meno quelli della nonna e dei suoi insegnanti. E sa fare molto bene soprattutto una cosa: scrivere (sa perfettamente quale sia la parte più importante del corpo di uno scrittore, ma non ve la sveleremo, nossignori, andatevela a cercare nel libro, la semplice, perfetta risposta di Jason!).  Jason riesce ad essere se stesso solamente scrivendo racconti che posta sul sito Storyboard, dove conosce una ragazza che diventa la sua prima vera amica.  
Il libro non è solo una storia sulla diversità e sull'autismo raccontati in prima persona dal protagonista del romanzo, ma è anche un libro sulla scrittura; si parla di trama, di narrativa e di metodi per scrivere utilizzati dai diversi autori. 
L'autrice Nora Raleigh Baskin ha scritto diversi romanzi per ragazzi e per giovani adulti. Con questo ha vinto il prestigioso Schneider Family Book Award 
Della casa editrice Uovonero abbiamo già parlato qui e qui per il valore della sua linea editoriale legata alle diversità. Anche in questo libro tratta con onestà un tema difficile quale è quello dell'autismo, e lo fa con delicatezza e con rispetto, senza edulcorare la realtà trattata e senza limitarsi ad un'analisi superficiale.

Tutt'altro che tipico
Nora Raleigh Baskin
Uovonero
2013
pp.178
da 12 anni

sabato 2 novembre 2013

Biblioburro 138° ep.


Niente è più crudele di un risveglio,
quando il sogno non ha avuto il tempo di compiersi.
Era un tempo strano.
Sentivo il frusciare dele voci, quasi fossero fogli. Il vento sbagliava direzione
e tutte le nuvole precipitavano in basso.
Le foglie degli alberi giravano pagina, arrossendo.









Il pretesto per presentare questo libro lo troviamo proprio in questi giorni di inizio novembre, inizio...non fine ottobre, con le varie feste di Halloween, ma quando si ricordano i morti, appunto all'inizio di questo mese. 
Logos pubblica Aeterna, una lunga poesia che si snoda tra le silenziose lapidi di un cimitero. Quante storie ci sono in un cimitero? Quante cose sono state lasciate in sospeso, quante cose non sono state dette, quanti abbracci mancati.




Mangerei questa terra per poterti
ancora una volta possedere.
La tua assenza, la mia condanna.
Il giorno del lutto avevi la bocca piena d'inchiostro.












In un unico lungo racconto Cecilia Resio rende omaggio alle anime eterne, che hanno trovato la pace eterna, o forse no: amori che attendono di ricongiurgersi, sogni infranti troppo presto, ricordi indelebili che non riescono a sbiadire con il tempo.
Un libro per parlare di morte raccontato da chi ormai non fa più parte del mondo delle possibilità, delle parole e degli amori. 
Loredana Fulgori, resturatrice e illustratrice, ha la capacità di far parlare le molteplici statue silenziose che popolano i cimiteri. 


Un libro che si apre in silenzio e si legge con amore, perché ad ognuno di noi verrà di sicuro in mente qualcuno di prezioso che non c'è più.
 
Aeterna
Cecilia Resio, Loredana Fulgori
Logos
2013
da 9 anni