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giovedì 31 ottobre 2013

Anticipazioni...


L'immagine in realtà non è completa: le Pollicine sono due, però tutto il resto è molto reale. Quando aprono i pacchi dei libri nuovi, le due contemplano la copertina in una sorta di estasi silenziosa, la toccano con delicatezza, la accarezzano, poi annusano le pagine a lungo, molto a lungo, e finalmente lo leggono (anche il gatto è reale: le due hanno in totale due cani ed un gatto, però nocciola!). 
Anche in questi giorni stanno seguendo lo stesso rito, approfittando del lungo ponte in arrivo. Presto nuovi bellissimi biblioburro!

martedì 29 ottobre 2013

Biblioburro 137° ep.



"Mi rapirono nella seconda settimana di giugno. E fu una gran bella cosa, perché l'estate stava andando a rotoli comunque. Dovevamo partire per una gita in bicicletta, ma poi eravamo rimasti a casa per via della pioggia, una pioggerellina davvero lieve. Stavamo per andare in campeggio, con la tenda, ma poi era sopraggiunto un impegno di lavoro di papà, e non se n'era fatto nulla."










Vera sta andando a passare la solita triste vacanza dai nonni quando la sua macchina viene presa di mira dai Ruberson, una sgangherata ghenga di predoni al volante. I Ruberson svaligiano gli automobilisti, ma non cercano soldi, no davvero, prediligono invece dolci, oggetti utili quali posate, fornellini da campeggio, pentole e materassini, e quando attaccata ad un sacchetto di liquirizia si ritrovano anche una bambina di dieci anni, Karlo Ruberson, che per anzianità è il capo, decide di tenerla con loro. Tra scorribande, accampamenti improvvisati, colpi da preparare Vera trascorrerà una meravigliosa estate e diventerà anche un po'  psicologa perché i Ruberson sono un po' matti ma anche fragili e faticano a relazionarsi fra loro.
Un libro divertente che riesce a parlare di crescita, relazioni e amicizia in maniera ironica e diretta.

La mia estate con i Ruberson
Siri Kolu
Feltrinelli
2013
da 10 anni

venerdì 25 ottobre 2013

Biblioburro 136° ep.



Oliver Jeffers è uno di quegli autori completi, mai banali nemmeno quando scrive e illustra il seguito dello stesso libro. Con questo libro ci aveva fatto morire di risate (e con noi pure i bambini) e tutti ricordano il suo incredibile bimbo mangialibri.

Con la casa editrice Zoolibri ha pubblicato



Gli Ughi e la maglia nuova, un simpatico albo all'apparenza leggero, ma in realtà molto profondo, in cui si parla di ricerca di identità, di libertà, di coraggio nelle scelte e nell'esporre il proprio punto di vista. Gli Ughi avevano una caratteristica: erano tutti uguali! 



Avevano lo stesso aspetto, gli stessi pensieri e avevano persino le stesse passioni. Finché un giorno uno di loro ebbe un'idea... farsi un maglione arancione. Che confusione da quel momento! 
Nel secondo episodio, Gli Ughi in: io non c'entro, gli Ughi hanno trovato una propria identità e vanno quasi sempre d'amore e d'accordo.



Gilberto, però, finisce in una discussione alquanto animata in cui i suoi amici litigano con terribili fumetti neri neri. Ma alla domanda "Perché state litigando?" succede l'imprevisto... già! Perché stanno litigando? Comincia così una catena di "E' colpa sua" che porterà forse alla soluzione dell'enigma... ma di sicuro ad una finale (vero) spiazzante, come solo Jeffers sa inventare!

Gli Ughi e la maglia nuova
Oliver Jeffers
Zoolibri
2012
da 5 anni

Gli Ughi in: io non c'entro!
Oliver Jeffers
Zoolibri
2013
da 5 anni

giovedì 24 ottobre 2013

Biblioburro 135° ep.





C'era una volta un orso con una spada.
L'orso ne era molto orgoglioso.
"La mia spada può tagliare qualsiasi cosa!" così diceva.
E per provarlo non faceva che tagliare cose: 
zap! zap! zap!











Non guarda in faccia a a nessuno l'orso con spada, non si preoccupa di niente, vuole solo vantarsi di come taglia bene la sua arma. E così senza accorgersene rade al suolo un bosco intero e si ferma soltanto quando gli viene fame. Ma quando torna al suo fortino questo non c'è più! E' stato travolto da un'improvvisa ondata di piena del fiume. L'orso è molto arrabbiato e parte alla ricerca del colpevole, promettendo di tagliare la testa a colui che gli ha distrutto la casa...


Sicuro si reca dai castori, ma loro non hanno colpa, è stato un babirussa a far crollare la diga...ma il babirussa non ha colpa, è stato colpito dalla freccia della volpe...ma la volpe non ha colpa, gli uccelli hanno mangiato tutta la sua frutta...ma gli uccelli non hanno colpa... 
Un bellissimo albo illustrato scritto da Davide Calì, che ancora una volta riesce a fare centro con una storia che parla di rispetto, per gli altri, per la natura, per se stessi. 



Perché troppe volte compiamo delle azioni senza curarci delle conseguenze, e solo quando le conseguenze (negative il più delle volte) ricadono su di noi allora si fa un esame di coscienza. Vero però che sbagliando si impara, anche a rispettare gli altri. 
Bravo Davide!, che sai stupire i piccoli con fiabe belle e mai scontate, e che fai pensare i grandi che le leggono. E le illustrazioni di Gianluca Folì sono perfettamente in armonia con il testo: l'orso vuole occupare tutta la pagina, con la sua grandezza e con la pienezza dei colori, e la spada che taglia è illustrata con una tecnica...furba e geniale! Non vediamo l'ora di provarla con i bambini!!


L'orso con la spada
Davide Calì, Gianluca Folì
Zoolibri
2013
da 6 anni

mercoledì 23 ottobre 2013

Le storie nuove




Le storie nuove


Ho conosciuto un tale
di San Donà di Piave
che voleva raccontare
la storia di... BIANCANAVE.

Cacciato con vergogna
scappò fino a Terontola
e cominciò a narrare
la storia di... CENERONTOLA.

Di là fuggì in Sardegna,
si fermò a Bortigali
e cominciò la storia
del... MATTO CON GLI STIVALI.

Girò tutta l'Italia,
la Francia e l'Ungheria
sempre a sbagliare storie
e a farsi cacciar via.

E ancora gira e spera
ancora di trovare
qualcuno che abbia voglia
di starlo ad ascoltare,

qualcuno che capisca
che sbagliando, per prova, 
con una storia vecchia
si può fare una storia nuova.



Oggi Gianni Rodari compirebbe 93 anni. Ci sembrava giusto ricordarlo con una delle sue Filastrocche in cielo e in terra che una bambina di otto anni ricevette in dono dal padre molti anni fa. Anche da lì è partita la voglia di scoprire mille e poi mille altre storie, ed ecco perché quella bambina ancora oggi lo considera un dono meraviglioso per tutti i nuovi piccoli lettori (e non fermatevi a quello: sorridete con Il libro degli errori, assaggiate Favole al telefono, viaggiate con I viaggi di Giovannino Perdigiorno...i regali saranno infiniti!). 

martedì 22 ottobre 2013

Biblioburro 134° ep.





"Oggi lassù c'è qualcuno che tira chiodi dal cielo. Non è giusto", dice papà.
"No - sussurra Anna,- ma domani potrebbero essere fragole col miele".












Questo nuovo libro di Stian Hole ha già fatto innamorare tutti coloro che lo hanno letto. Una storia commovente e toccante sullo splendido rapporto tra padre e figlia costretti a vivere una grave situazione di lutto quale è la morte della madre. Anna è una bambina piena di voglia di vivere, che si fa domande al limite dell'assurdo e che vola con la testa in un mondo tutto suo. E in quel suo mondo ci porta anche il padre, che vede chiodi scendere dal cielo a causa della sua tristezza e del suo dolore, ma che si fida talmente della sua piccola da lasciarsi condurre in un viaggio dove cielo e terra si toccano, dove i pesci volano e gli uccelli nuotano. 



Si prendono per mano, hanno bisogno l'uno dell'altra per poter affrontare questo strano e misterioso viaggio. E nel frattempo i due aprono i loro cuori e parlano; di Dio, della madre, della morte, ma senza mai nominarla, sempre con una discrezione che sfiora la poesia.


La morte è di sicuro uno dei temi più difficili da affrontare con i bambini, non si sa mai quando parlarne e soprattutto come. L'editoria specializzata per piccoli lettori pubblica ottimi albi illustrati che affrontano questo argomento con semplicità ma senza cadere nel banale e nell'imbarazzo o nel pietismo da parte dell'adulto. 
Stian Hole è al suo terzo libro pubblicato con la casa editrice Donzelli, e per la terza volta fa centro, riuscendo a parlare con delicatezza della morte e della perdita, e mescolando brillantemente nelle illustrazioni collage, disegno e fotografia.

Il paradiso di Anna
Stian Hole
Donzelli
2013
da 7 anni

sabato 19 ottobre 2013

Una buonanotte in biblioteca: parte 1


La prima notte è andata...e pure bene! Oltre ogni nostra aspettativa e timore, cioè quello di svegliarsi con tremende occhiaie e bisognose di sonno. Un gruppo di bambini meravigliosi, che hanno partecipato attivamente sia al laboratorio delle lanterne di Betta sia al percorso di storie delle Pollicine. 
Speriamo di continuare così...

venerdì 18 ottobre 2013

Numeri che portano bene


Ogni tanto arrivano le statistiche. Su qualsiasi cosa! Siamo circondati da Grandi Fratelli che ci osservano e prendono nota di ogni nostro movimento o azione. Alcune statistiche sono davvero paradossali, altre fanno sorridere, alcune portano a chiederci "Ma chi l'ha inventata questa?", alcune fanno riflettere e tirare un sospiro di sollievo. Così, libramente (termine polliciniano coniato or ora) dopo numerosi dati in picchiata verso il basso a proposito di quanto NON siamo lettori, spicca una buona notizia relativa ai giovani che a volte vengono sottovalutati. 
Scopriamo con sollievo che il 60,8% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni legge e ama leggere. Tra i ragazzi più grandi, quelli tra i 15 e i 17 anni, legge il 59,8% e nei giovani adulti, tra i 18 e 19 anni, legge il 52,45%. Il tutto rispetto ad una media del 46% di italiani che legge almeno un libro all'anno.

giovedì 17 ottobre 2013

Biblioburro 133° ep.





- Allora, è pronta la colazione, cara? - chiedeva lui ogni mattina prima di uscire per andare al suo importantissimo lavoro.
- Allora, è pronta la colazione, mamma? - chiedevano Simone e Luca prima di uscire per andare alla loro importantissima scuola.










La famiglia Maialozzi è composta da papà, mamma e due figli maschi. Una famiglia "regolare" anche nella suddivisione dei ruoli: il padre fa un lavoro molto importante, i figli vanno a scuola e la madre pulisce casa, cucina, stira, lava i piatti e poi va a lavorare fuori casa. Un giorno però la donna si stanca di fare da serva ai suoi familiari e se ne va, lasciando i tre uomini da soli ad arrangiarsi, e da quel momento la situazione peggiora. Il padre non sa cucinare, né lavare i piatti, né fare il bucato...e la casa assomiglia sempre più ad un porcile, quando finalmente la signora Maialozzi ritorna...
Un libro che descrive con un linguaggio semplice e diretto una situazione purtroppo molto comune e diffusa e che le donne in particolare conoscono bene. Da leggere e da raccontare ai maschi di casa e non solo, per spiegare a partire dai più piccolini il concetto di uguaglianza e di famiglia. 

Il maialibro
Anthony Browne
Kalandraka (Libri per sognare)
2013
pp.40
da 5 anni

mercoledì 16 ottobre 2013

Biblioburro 132° ep.



Glub è un mostricciatolo verde, peloso e con tanti denti. Glub è molto agitato e molto affamato. Si comporta da vero monello, e cerca di mangiarsi qualunque cosa incontri sulla sua strada: la sorellina Crocchina, il suo cane... ma a scuola ha promesso che farà il bravo con tutti. 



E infatti Glub a scuola si trattiene; vorrebbe tanto spiaccicare Ciccio ma resiste, assaggiare la piccola Loretta ma resiste, mangiarsi Martino ma resiste...almeno fino alla fine della giornata!
Un divertentissimo albo illustrato, con un finale spiazzante, per raccontare quello che tutti i piccoli lettori sanno fare molto bene: crescere in mezzo agli altri cercando di obbedire e di stare alle regole, ma facendo ogni tanto (o spesso, dipende dai casi) quello che gli pare. 
Incontriamo frequentemente bambini simili a Glub nelle scuole materne e nei nidi e sono i nostri preferiti!!
E si sorride anche nel riconoscere Nina della coppia Naumann-Villemin/Barcilon in Il ciuccio di Nina, tra le compagne di Glub, era la bimba del ciuccio fempre prefente...

Glub!
Christine Naumann-Villemin, Marianne Barcilon
Il castoro
2013  
da 3 anni

martedì 15 ottobre 2013

Si ricomincia dai grandi... e non solo


Insieme all'autunno arrivano puntuali anche le letture nelle scuole materne. E' un appuntamento oramai consolidato che ci aspettiamo di organizzare perché ci piace davvero molto; abbiamo voglia di incontrare i nuovi "grandi" (e negli asili di dimensioni contenute conosceremo anche i medi e i piccoli), di leggere e raccontare belle storie, di conoscere le nuove insegnanti e di rivedere quelle "storiche", di dare e ricevere sorrisi e di ricominciare quelle interessanti discussioni che solo i bambini sanno intavolare!
Come per lo scorso anno, su richiesta esplicita delle insegnanti, anche quest'anno riproponiamo il "contavolte", un modo simpatico per, appunto, tenere il conto delle volte che andiamo negli asili.

lunedì 14 ottobre 2013

Quei mostri sono classici



Un recente articolo del Domenicale de Il Sole 24 ore ci informa che la Società degli Illustratori di New York ha appena dedicato un'ampia retrospettiva a Maurice Sendak, di cui avevamo parlato anche qui.
Nell'articolo in questione si ricorda di come il libro "Nel Paese dei mostri selvaggi" sia stato rifiutato da molti editori, fino al 1963 quando il libro viene pubblicato e cambierà per sempre la natura dell'albo illustrato, inizialmente in America e poi anche in tutto il mondo. Nel 1964 per quel libro Sendak vincerà la medaglia Caldecott, il Nobel dell'illustrazione per l'infanzia.
L'articolo ricorda come il libro ebbe vita difficile anche dopo la sua pubblicazione; infatti la storia di Max non è rassicurante, anzi obbliga i piccoli lettori a confrontarsi con sentimenti quali la rabbia e la ribellione. Inizialmente il libro fu bandito dalle biblioteche.

venerdì 11 ottobre 2013

Biblioburro 131° ep.



Il mago Eliseo abitava in una piccola casa
che aveva costruito al limitare del bosco,
ai piedi di un fumoso vulcano.
Quello era veramente un posto adatto per un mago.









Eliseo vuole dimostrare agli abitanti del bosco di essere un grande mago e (secondo lui) il modo migliore per farlo è compiendo grandi magie. Così, con la sua pozione, si dirige verso il grande vulcano e fa eruttare stelle abbaglianti. Il risultato che ottiene però sono solo lamentele da parte degli abitanti infastiditi da tutto quel baccano. Eliseo prova altre magie ma il risultato sugli animali è sempre negativo. Scoraggiato il mago si rinchiude in casa a pensare, finché non arriva l'inverno, e complice un caldo minestrone...
Il Centro Esserci si occupa da anni di comunicazione nonviolenta e le sue pubblicazioni sono il risultato di una raffinata ricerca di testi semplici, immediati, profondi e belli da leggere. Magia sotto la neve è una dolce storia che parla di bisogno di amicizia, di condivisione e accettazione di se stessi. Perché per avere un amico non serve saper fare grandi magie, anche il mago Eliseo l'ha scoperto!

Magia sotto la neve
Alberto Benevelli, Loretta Serofilli
Esserci edizioni
2011
da 6 anni

giovedì 10 ottobre 2013

Biblioburro 130° ep.




La copertina è molto esplicita: il viso di un bambino con grandi occhi verdi e un cucchiaio in mano pronto da portare alla bocca, un gatto nero lì vicino che osserva goloso, una tovaglia a quadretti rossi ed un bavaglino… Il piccolo libro sulla pappa è davvero un bel libro: per i più mangioni che mangerebbero di tutto, per chi fa i capricci quando è ora di mangiare, ma anche per quelli che mangiano con gusto e il giusto. Il libro contiene dodici filastrocche sulla pappa che sono, è il caso di dirlo, da leccarsi i baffi; parlano di Fame, Ora di pappa, Pizza, Gelato, Merenda, Polpette ma… scegli tra i cibi, ne hai più di un milione: ti prego butta via l’orrendo minestrone
Un libro piccolo, un formato quadrato decisamente maneggevole per lettori piccini e per genitori che vogliono utilizzarlo mentre imboccano i loro piccoli cuccioli sul seggiolone. Divertente, da leggere e rileggere, per far sorridere i bambini e per accompagnarli durante un momento tanto importante qual è quello del pasto. Da utilizzare anche negli asili nido e nelle scuole materne.
L’autrice Iolanda Restano scrive poesie, filastrocche e canzoni per bambini, ha pubblicato libri e CD musicali. Ha ideato inoltre il sito Filastrocche.it, che è diventato un punto di riferimento sulla rete per genitori ed insegnanti.
Le splendide illustrazioni di Stefania Pravato, gioiose, colorate, morbide, arricchiscono e completano la lettura.
Per una recensione completa andate qui.

Il piccolo libro della pappa
Iolanda Restano, Stafania Pravato
San Paolo
2013
da 2 anni

mercoledì 9 ottobre 2013

Biblioburro 129° ep.



Un libro sincero, persino spietato, ma anche profondamente ottimista. Un quadro composto da diversi personaggi accomunati dal fatto di essere tutti invitati ad un matrimonio. Ci sono gli sposi, il padre di lui, la madre di lei, il padre di lei, gli zii, i cugini, la nonna. Ognuno di loro si descrive in poche pagine a partire dal rapporto che ha con il denaro. Un libro realistico e molto attuale, che non si schiera dalla parte di nessuno, e che proprio per questo riesce ad inquadrare ogni singolo personaggio con lucidità. Ci si può riconoscere in uno di loro, magari nella madre della sposa che sogna per la figlia un matrimonio d'amore coi fiori di campo e l'abito di riciclo, oppure nel padre dello sposo che invece sognava una nuora più ricca per suo figlio...




Nel dibattito "l'albo illustrato è solo per bambini" questo albo illustrato si inserisce a pieno titolo. Le illustrazioni sono forti, vivaci, sfacciate, adatte ad un pubblico di giovani e di adulti, perché colpiscono duro, la pancia prima ancora che la testa, ma un adulto solitamente è portato a non considerarle. Allora iniziamo noi operatori del settore, editori, scrittori, illustratori, bibliotecari, promotori della lettura, a regalarli questi splendidi libri, a nostro marito, a nostro fratello, agli uomini di casa. E a fare come quella bibliotecaria che si è detta "Ci provo: inizio a proporre uno scaffale misto anche per adulti e lo promuovo, vediamo cosa succede."
Noi aspettiamo, da e con lei, i risultati.

PS: Un difetto? Se dobbiamo proprio trovarlo, lo possiamo individuare nel carattere di scrittura, troppo piccolo se pensiamo di rivolgerlo anche ad un pubblico adulto. Ma tant'è: le illustrazioni in questo modo sono ancora più incisive!

IL DENARO
Marie Desplechin, Emmanuelle Houdart
Logos
2013
pp. 53
da 14 anni, adulti

lunedì 7 ottobre 2013

Quelli che...il bibliopride è meglio di un Oscar!




Ottobre è il mese delle biblioteche scolastiche. In Trentino non conosciamo realtà importanti di questo tipo, ma conosciamo biblioteche comunali bellissime: piccole o grandi, luminose e colorate oppure classiche e in penombra, visibili o defilate, su piani diversi o open space... E allora ci sembra giusto ricordarle tutte e con loro ricordare tutto il personale che vi ruota attorno, le bibliotecarie gentili e disponibili, i bibliotecari sorridenti... e



quelli che sembrano un po' scorbutici ma basta un commento positivo sulla loro biblioteca e si sciolgono (perché in fondo è un po' la loro seconda casa), quelle che sono sempre affannate e di corsa perché vorrebbero fare tutto e più di tutto ciò che riguarda i libri e la lettura, 

quelli che si occupano della biblioteca da soli e quelli che invece si affidano a dei collaboratori, 

quelli che all'utente danno anche da mangiare e quelli che continuano da anni a promuovere iniziative culturali anche quando la risposta non è esattamente incoraggiante, 

quelli che basta proporre e aderiscono, 

quelli che hanno bisogno di sedimentare ma poi accettano,

quelle che non si sbilanciano ma si vede che ci stanno, 

quelle che a volte sono stanchissime di lottare per far conoscere i buoni libri e quelle che non smettono di farlo mai, nemmeno quando le luci si spengono,

quelli che mantengono il ruolo anche fuori dalla biblioteca e quelli che se non gli dai del tu si offendono...


Grazie a tutti voi, che cercate di supplire alla mancanza di biblioteche scolastiche, alle mancanze politiche e a quelle economiche... e che fate uno dei lavori più belli del mondo e a volte lo scordate...
Questo è il mese dedicato a tutti voi, sorridete e fatevi i complimenti, anche da soli se nessuno si ricorda di farveli, e beccatevi i nostri, sinceri e speciali da qui!

venerdì 4 ottobre 2013

Biblioburro 128° ep.



Una motocicletta
una decapottabile
un'autoambulanza
un taxi
un camion dei traslochi...




Ma dove corrono tutti? Trentasei mezzi di trasporto che corrono tutti nella stessa direzione. Anzi, trentasette se contiamo la macchina rossa in copertina, con una famiglia di gatti che non sta perdendo tempo. Babalibri esce con questa bellissima novità per piccolini. Finalmente un modo diverso per parlare e raccontare di mezzi di trasporto! I bambini, si sa, attraversano il periodo in cui stravedono per macchine delle polizia, autobotti dei pompieri, ruspe, spazzaneve, carro attrezzi e chi ne ha più ne metta. Thomas Muller ha inventato una storia di una semplicità "intelligentissima" per raccontare di mezzi a due, tre, quattro e più ruote e contemporaneamente per incuriosire il bambino (e non solo) a scoprire dove stanno correndo tutti. Una doppia lettura, perché per prima cosa si vorrà scoprire il mistero della grande corsa (noi lo sappiamo ma non ve lo riveliamo!) e poi si tornerà indietro per curiosare tutti gli strani personaggi a bordo di strani mezzi, come la macchina ad energia solare, la moto a spinta o il carretto a pedali. Senza dimenticare una vecchia auto arrugginita con due surfisti a bordo, che però arriva comunque a destinazione!
Babalibri è una di quelle case editrici che dimostra sempre particolare attenzione nelle pubblicazioni per piccolini: copertina e pagine in cartonato rigido, patinate, così se il bambino le sporca (o le succhia) si possono pulire, e con i bordi arrotondati per non farsi male.
Ah, i mezzi di trasporto sono trentotto, c'è un vecchio furgoncino con tre panda a bordo in quarta di copertina, ma dai sorrisi si intuisce che sono già stati lì, dove corrono tutti...

Ma dove corrono tutti?
Thomas Muller
Babalibri
2013
da 3 anni

giovedì 3 ottobre 2013

Biblioburro 127° ep.



Immagina di non provare mai gioia, rabbia, paura, amore. Senza emozioni saresti come un robot: analizzeresti con freddezza matematica le situazioni e non avresti voglia di fare nulla! Per fortuna le emozioni esistono: sono loro a rendere la vita così interessante!









Abbiamo già parlato di Editoriale Scienza qui, e la ritroviamo con piacere in un altro libro-manuale che parla di emozioni, ma in modo approfondito, entrando nel cervello e cercando di spiegare il perché  e il come nascono le emozioni. Nell'arco di una giornata passiamo dalla gioia alla rabbia, ci sorprendiamo per una sorpresa o prendiamo paura per un nonnulla, ma che cosa fa scattare un'emozione? E cosa succede nella nostra testa? Un sacco di cose davvero! Dagli organi sensoriali che trasmettono le informazioni al cervello, che a sua volta mette in circolo più sangue e dirige il nostro corpo come un direttore d'orchestra. E poi? Poi la situazione che ha scatenato tutto ciò viene analizzata e...siamo pronti per un'altra emozione.
Il libro è pieno di alette che si sollevano e aiutano a capire meglio questi strani "fenomeni" che ci scombussolano dentro e fuori. Un bel libro da adottare anche a scuola, perché parlare di stati d'animo non è semplice, soprattutto ai bambini, dove la semplicità delle parole e la chiarezza nell'espressione sono fondamentali per ridurre al minimo il bombardamento di domande che rischiano di rimanere senza risposta!

Argh! Uffa! Urrà!
Muriel Zurcher, Stéphane Nicolet
Editoriale Scienza
2013
da 8 anni

mercoledì 2 ottobre 2013

Chris Haugthon



Chris Haugthon è un illustratore e designer irlandese che si è occupato di commercio equo solidale per anni, e nel frattempo disegnava pubblicità per importanti testate giornalistiche quali "The Guardian" e "The Indipendent". 
Poi a questo genio della matita (grafite e grafica) viene la brillante idea di provare a fare qualcosa di nuovo, e nascono capolavori per bambini come Oh Oh!, pubblicato in Italia da Lapis e praticamente già esaurito ancor prima di sfogliarlo tutto, e Oh no, George! che abbiamo in mano da pochissimo.

 
Il protagonista di Oh Oh! è un piccolo gufetto che abita con la mamma in cima ad un albero, ma mentre sta schiacciando un pisolino perde l'equilibrio e cade a terra. 




Come ritrovare la mamma? In suo aiuto arriva uno scoiattolo che in base ai dettagli forniti dal gufetto lo porta da una serie improbabile di mamme, dall'orso con le orecchie piccole, alla rana con gli occhi grandi e così via, fino a ritrovare la vera mamma. E dopo una giornata così intensa il piccolo si addormenta e...oh oh...


Il secondo episodio targato Haugthon vede come protagonista un cane un po' ingestibile, con l'animo buono ma decisamente pasticcione. George viene lasciato da solo dal suo padroncino e girovagando per casa scopre una serie di cose che lo fanno letteralmente impazzire di gioia: una torta, un gatto, un vaso di fiori... George adora le torte, adora giocare con i gatti e adora scavare nella terra. Ma davanti alla torta cosa farà George?


La risposta viene da sola, perché George si comporta come un bambino che non distingue ciò che è giusto da ciò che è sbagliato e segue solo il suo istinto. La domanda si ripete in presenza del gatto e del vaso di fiori, con conseguenze disastrose.


Quando il padrone torna a casa, naturalmente sgrida George e dopo aver riordinato i due vanno a fare un giro al parco. Qui si ripresentano le stesse occasioni già vissute dal cane in casa, ma stavolta davanti ad una torta, un gatto e ad un'aiuola George decide di fare il bravo. Ma quando vede un bidone della spazzatura....cosa farà George? George!?
Entrambi i libri sono perfetti per una lettura a voce alta con i bambini. Sorprendenti e spiazzanti le risposte dei piccoli ascoltatori a proposito sul cosa farà George davanti alla spazzatura. Noi l'abbiamo sperimentato!

Oh Oh!
Chris Haugthon
Lapis
2013
da 4 anni

Oh no, George!
Chris Haugthon
Lapis
2013
da 4 anni

martedì 1 ottobre 2013

Biblioburro 126° ep.





Mi siedo.
Non è mica lo stesso che innamorarsi da soli. Quando la voce dall'altra parte dice le cose che vorresti, cambia tutto. Quando piaci agli occhi che ti piacciono cambia tutto.











Le cose belle iniziano spesso per caso. Adele e Lorenzo si incontrano per caso all'iscrizione per un corso di teatro, ma un acquazzone estivo li costringe a rifugiarsi in un bar. Adele è una ragazzina con tanta rabbia dentro, odia la madre (come solo un adolescente può fare) e non ha parole belle per nessuno, neanche per quel ragazzo belloccio dalle spalle larghe che invece quattro chiacchiere le farebbe volentieri. Ha solo voglia di stare da sola, ma quando i due escono dal bar si ritrovano catapultati nel 1999 e Adele incontra suo padre, famoso chirurgo che risulterà disperso in mare proprio in quell'anno. Il bar diventerà punto di riferimento per dei salti temporali in cui Adele rivivrà i sogni della madre ragazzina, le volontà del padre ossessionato dalla fama, le rinunce e le speranze delle due persone a cui deve la vita. E' un viaggio difficile, in cerca di una scomoda verità che però la porterà a capire e a vedere le persone con occhi diversi, meno arrabbiati. Per fortuna che Lorenzo è sempre lì accanto a lei, pronto a sostenerla, a darle fiducia e riuscendo piano piano a scalfire la sua anima impenetrabile. Ma i salti temporali si riveleranno essere anche i viaggi della crescita, delle verità che a volte fanno male e a volte riempiono il cuore, e soprattutto permetteranno la scoperta dell'amore, quello che non fa più dire io ma noi.
Benedetta Bonfiglioli ha pubblicato nel 2012 con la casa editrice San Paolo Pink Lady, altro romanzo legato all'adolescenza. Questa volta si cimenta nella scrittura a quattro mani, con Luigi Ballerini.
Piemme FREEWAY ha vinto il premio Andersen 2013 come miglior collana di narrativa, e questo libro può con orgoglio portare la coccarda in copertina.

Tutto il cielo possibile
Luigi Ballerini, Benedetta Bonfiglioli,
Piemme Freeway
2013
pp. 204
da 13 anni