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lunedì 30 dicembre 2013

Biblioburro 162° ep.



"I lupi cacciano in branco aiutandosi l'un l'altro, guidati da un capo, il più forte e il più abile. Quando il lupo dominante diventa vecchio, il suo posto è preso da un lupo più giovane, che i compagni giudicano migliore. Era successo così anche a un lupo che viveva ai tempi di san Francesco. Un giorno, dopo una lotta furibonda, il branco lo aveva cacciato via."









Al vecchio lupo non resta altro che girovagare solitario per i boschi, stanco e malandato costretto a rubare cibo e agnelli agli uomini perché incapace di cacciare. Ma agli uomini poco importa se il lupo è affamato e anziano, l'unica cosa che vogliono è ucciderlo per le sue razzie. Invano cercano la bestia e alla fine decidono di affidarsi a Francesco che, si dice, ha la capacità di parlare con gli animali. E Francesco parte con i suoi compagni alla ricerca del lupo. Ma i terribili ululati notturni mettono in fuga i compagni che lasciano il coraggioso Francesco da solo nella foresta. Invano l'uomo cammina giorni e giorni senza trovare la minima traccia del lupo, senza sapere che invece il lupo lo ha trovato da tempo e sta aspettando con pazienza che gli vada incontro. Quando il frate sfinito e infreddolito si accascia su un letto di sassi, il lupo si avvicina ma rimane sorpreso dall'odore della sua preda, diverso da tutti gli altri, magico. 



Una favola che tocca il cuore, raccontata con parole semplici, come lo era San Francesco, da Chiara Frugoni, una delle massimi conoscitrici della vita del Santo. Le illustrazioni di Felice Feltracco sono delle opere d'arte che portano il lettore all'interno del bosco innevato, vicino al silenzioso Francesco e lo accompagnano verso l'alba e il tramonto. 
Molto bella l'intervista ai due autori che raccontano, in occasione dell'uscita del libro, il loro San Francesco.



San Francesco e il lupo
Chiara Frugoni, Felice Feltracco
Feltrinelli
2013
pp. 31
da 7 anni

venerdì 27 dicembre 2013

Biblioburro 161° ep.

"E adesso, decise Tom, era arrivato il momento di toglierselo dallo stomaco. "Perché se Babbo Natale esiste nessuno l'ha mai visto?", chiese di getto.
Il padre, che per ironia della sorte si chiamava Pasquale, stava per addentare un raviolo appena raccolto dal piatto: ritirò immediatamente la forchetta dalla bocca. Guardò il figlio.
"Che razza di domanda è?", chiese. Non ottenne risposta. Ma non ce n'era bisogno. Lo sapeva che sarebbe arrivato quel momento. Lo temeva, da un po' a dire la verità. Età critica, i dieci anni."








A pochi giorni dal Natale Tom ha un dubbio che lo tormenta e che gli fa stropicciare le lenzuola durante la notte: la sua compagna di classe, Rebecca Rebébé (chiamata così a causa della noiosa balbuzia che le viene quando si agita) le ha detto che Babbo Natale non esiste. Ma Tom è sicuro che Rebecca si sbaglia perché lui, Babbo Natale, lo ha visto aggirarsi ai giardini pubblici. Ma Tom non osa dirlo a nessuno, forse l'unico di cui si può fidare è Carmine, lui è il figlio del maresciallo, è un bambino di parola. Così i due decidono di far luce sul mistero, per mettere a tacere quella smorfiosa Rebecca Stecchetti. Ma non sarà semplice, con la maestra Venirà sempre all'erta, il direttore Remedio con la testa sulle nuvole, la giovane Clotilde che tra uno spazzolone e una scopa sogna il principe azzurro. E se Babbo Natale finisce in prigione? Per fortuna che arriva la Befana a toglierlo dai guai.
Un susseguirsi di personaggi, di vicende quotidiane che scandiscono il passare dei giorni e che si complicano sempre di più con l'arrivo del Natale. Andrea Vitali, famosissimo scrittore per adulti, regala questa originale e divertente favola natalizia a bambini e ragazzi. Vitali usa il pretesto natalizio per raccontare i sogni e le speranze di bambini e adulti, racconta vicende e pensieri di gente comune, arricchendo (o decorando visto il periodo) il tutto con buffi personaggi che descrive minuziosamente e li rende tutti simpatici, ognuno con i propri difetti. 
Natale è già passato ma, complice la presenza della Befana, questo libro è un bellissimo regalo da far trovare nella calza (della Befana appunto!).

Come fu che Babbo Natale sposò la Befana
Andrea Vitali
Mondadori
2013
pp.125
da 10 anni 

lunedì 23 dicembre 2013

Ci siamo quasi


E' stato un dicembre pieno di attività, auguri, risate e di baci. E tra un augurio e l'altro siamo arrivate a -2 giorni a Natale.
Ci stiamo preparando!!

giovedì 19 dicembre 2013

Biblioburro 160° ep.



Guardatelo: Pico è esattamente come lo vedete in copertina. Un ragazzino sfrontato e disinvolto, curioso e spigliato, con un enorme ciuffo di capelli rossi. Vive con mamma, papà e la sorellina AnaAna. Si fa e fa a tutti un sacco di domande, a volte persino imbarazzanti, attraverso piccoli fumetti divertenti e dissacranti. 
Un successo in Francia.

Pico Bouge. Io e la vita
Dominique Roques, Alexis Dormal
Donzelli
2013
pp.50
da 9 anni

martedì 17 dicembre 2013

Biblioburro 159° ep.


A come alfabeto, ma anche come avventura. Leggere questo libro è proprio come partire per una (B) bellissima avventura all'interno del mondo delle lettere.
C come cerca...e trova. Perché ogni lettera diventa un gioco.
Dalla A alla Z, attraverso un viaggio pieno di magnifiche sorprese. Un libro intelligente e divertente, un primo avvicinamento al mondo della scrittura e della lettura, da scoprire insieme al bambino con giochi, riferimenti naturali, piccoli esperimenti, tutto legato al mondo dell'alfabeto.

Un formato quadrato, con bordi rigidi e pagine cartonate con alette, specchi, immagini curate, puzzle da comporre e lettere da trovare, il nuovo abbecedario pubblicato da Panini è davvero un modo divertente per imparare. 
Angels Navarro è una psicologa spagnola specializzata nell'infanzia e nelle terapie che usano il gioco come metodo di apprendimento.


Sfogliando questo libro ci si accorge subito del meticoloso studio che l'autrice ha fatto per ricreare ogni lettera. Ma il risultato è davvero sorprendente! Alla faccia delle pagine e pagine di stanghette che tutti noi abbiamo fatto in prima elementare! 

Lettera dopo lettera
Angels Navarro
Franco Cosimo Panini
2013
da 5 anni

lunedì 16 dicembre 2013

Biblioburro 158° ep.






"C'era una mamma e c'era un papà. Una mamma e un papà che avevano tutto ciò che si potesse desiderare. Le stelle alla finestra, le coccinelle sull'albero di mele, una bottiglia di latte nel frigorifero. Ma non avevano nessun bambino nel portaombrelli."









Un dolcissimo albo illustrato per parlare di adozione ai più piccoli. La famosa scrittrice Emanuela Nava racconta la storia di una mamma e di un papà senza figli, forse perché "siamo brutti o perché siamo noiosi", alla ricerca del loro tesoro. 
Un tema delicato vissuto dall'autrice in prima persona, raccontato attraverso parole dolci e piene d'amore, ed arricchito dalle illustrazioni colorate e tenerissime di Ursula Bucher.



C'era una mamma, c'era un papà
Emanuela Nava, Ursula Bucher
Piemme (Il battello a vapore)
2013
pp.32
da 4 anni

venerdì 13 dicembre 2013

Santa Lucia


Ebbene sì! Anche da noi è passata Santa Lucia, cosa volete farci...si vede che siamo state brave! 
I bambini ci hanno detto che nei giorni scorsi si aggirava per le scuole, nessuno l'ha vista ma loro ci hanno assicurato che c'era davvero! 
Ieri è venuta a trovarci in biblioteca ed è rimasta pure ad ascoltare le storie! Che emozione! La sera siamo andate a suonare i campanelli, abbiamo preparato il piatto con il sale e la farina per l'asinello, abbiamo cantato la canzoncina e siamo andate a letto presto...

Santa Lucia bella

dei bimbi sei la stella,

tu vieni a tarda sera

quando l'aria si fa nera.

Tu vieni con l'asinello

al suon del campanello,

e le stelline d'oro

che cantano tutte in coro:

"Bimbi, ora la Santa é qui

ditele così:

cara Santa Lucia

non smarrir la via

trova la mia porticina

quella é la mia casina!"

E giù tanti doni.

E stamattina abbiamo trovato una bella sorpresa! Dolci, dolcetti, mandarini e...naturalmente un buon libro! 
Che bella giornata...

giovedì 12 dicembre 2013

Biblioburro 157° ep.


Alex e Michi sono due gemelline di sette anni, che aspettano con trepidazione l'arrivo di Babbo Natale. Michi è tranquilla perché è sicura di essersi comportata bene durante l'anno, perciò si aspetta una calza colma di regali. Al contrario, Alex è un po' più preoccupata perché il suo è un animo più birichino, non si tira  certo indietro quando c'è da fare uno scherzo a qualcuno.
La vigilia di Natale le due sorelline attaccano la calza in fondo al loro letto e vanno a dormire. Babbo Natale ha il "cattivomentro" e sa bene chi si è comportato bene e chi no (attenzione bambini!), perciò non ha dubbi: riempire la calza di Michi, lasciare vuota la calza di Alex. 
Facile dirlo, ma davanti a due letti uguali in cui dormono beatamente due sorelline uguali la missione regali diventa difficile e a sbagliare basta un attimo...ed è quello che accade al povero Babbo Natale. Ma per fortuna c'è Alex, che forse nasconde un cuore grande.


Una storia tenera e divertente, che esce dalle solite storie classiche natalizie. Richard Curtis, regista e sceneggiatore di fama mondiale (basta dire "Quattro matrimoni e un funerale" o "Notting Hill" per accendere la lampadina Holliwoodiana) si dimostra brillante anche nel raccontare storie per bambini. Rebecca Cobb illustra accuratamente questo albo, non risparmiando nessun particolare e rendendo dolce e simpatica anche una birbantella come Alex.

L'errore di Babbo Natale
Richard Curtis, Rebecca Cobb
Gallucci
2013
da 4 anni

mercoledì 11 dicembre 2013

Biblioburro 156° ep. B








"L'indomani era Natale, e lei aveva soltanto un dollaro e ottantasette cents per fare un regalo a Jim... Solo un dollaro e ottantasette per comprare un regalo a Jim. Al suo Jim."












Ci stiamo avvicinando: l'aria è più frizzante, mille luci si accendono ogni giorno nelle strade e nelle case, i bambini sono eccitati come se nevicasse ogni volta, cresce la voglia di qualche giorno di riposo. Presto sarà Natale!
Potrà apparire scontato parlare di libri dedicati all'argomento proprio in questo periodo, e solitamente non lo facciamo, ma oggi vogliamo parlare di due libri speciali legati al Natale.
La storia, famosa, è di O. Henry, tratta dalla raccolta Memorie di un cane giallo, di cui se ne conoscono diverse interpretazioni. Si tratta della storia di una giovane coppia di sposi, molto innamorata e molto povera. Desiderano fare un regalo speciale l'uno all'altra per Natale e per farlo entrambi sceglieranno di rinunciare alla cosa più preziosa che possiedono. Il finale, agrodolce, non ve lo sveleremo.
In queste settimane ce ne sono arrivate in mano due versioni edite da due case editrici differenti.
Orecchio acerbo si fa aiutare dalle illustrazioni di Ofra Amit, israeliana: colori accesi e caldi, capelli lunghissimi, immagini di ampio respiro che tolgono il respiro.


Minedition (che in Italia gira con Il castello) chiede aiuto invece a Sonia Danowski per illustrare lo stesso racconto; immagini dal sapore antico, classiche, dolci. La stessa illustratrice dello splendido L'inizio.
Il bello di possedere due edizioni della stessa storia è che si tocca con mano quanto può essere diversa la stessa storia se le illustrazioni cambiano. Il difficile è scegliere, anche se le Pollicine forse un punto di differenza ad uno dei due libri lo hanno già assegnato!
Due libri da regalare ai lettori più grandicelli, agli adulti, ad una coppia di amici presto sposi (ha suggerito una bibliotecaria), da regalarsi. Un dono d'amore.

Il dono dei magi
O.Henry, Ofra Amit
Orecchio acerbo
2013
pp. 48
da 9 anni

Il dono dei magi
O.Henry, Sonja Danowski
Minedition
2013
pp.32
da 9 anni

martedì 10 dicembre 2013

Biblioburro 155° ep.


Capita anche di trovare un illustratore così...giovane e talmente bravo che quando si vede un suo libro si esclama sospirando: "Eh ma...questo è Yusuke Yonezu! Lui si, è proprio bravo! Crea certi libri per piccolini che diventano dei giochi meravigliosi." Ed è vero, solo che nel vedere la foto si esclama: "Lui è Yusuke Yonezu?? Quello dei libri per bambini? Così giovane e già così affermato nel mondo dell'editoria?". Eh già, lui è proprio l'autore di 5 mele rosse, Chi si nasconde sotto i fiori?, Gnam! A me piace, libri davvero curati e con una grafica molto accattivante che piacciono moltissimo ai piccolini, li attirano come api col miele. In Italia i suoi libri vengono pubblicati da Minedition, e si riconoscono subito, per il tratto, per i colori, per le figure così...felici!
Ultimi arrivati (anche tra le nostre mani scalpitanti di carta stampata e rilegata) sono tre piccoli libri quadrati, con copertina rigida e bordi smussati (abbiamo visto bambini all'asilo nido "ciucciare" avidamente questi bordi)



Libri che in poche pagine e poche parole raccontano i colori, le forme, i sentimenti o i mezzi di trasporto. Attraverso un gioco di incastri e di buchi si creano diverse immagini e stimolano il bambino a guardare più che a vedere.


Yusuke fa giocare i bambini con i colori anche con il Libro arcobaleno. Camaleonte. Attraverso un disco che gira e che cambia colore o "sfondo" il piccolo animale pauroso si mimetizza di fronte ai vari pericoli che incontra lungo il suo percorso. Ma cosa succede se invece di una vipera o di una volpe incontra una bella camaleontina? Forse camuffare i propri sentimenti non è così facile...

Ti voglio bene
Yusuke Yonezu
Minedition
2013
da 0 anni

Cubi sorpresa
Yusuke Yonezu
Minedition
2013
da 0 anni

Libro arcobaleno. Camaleonte
Yusuke Yonezu
Minedition
2013
da 0 anni

lunedì 9 dicembre 2013

Biblioburro 154° ep.



Le due Pollicine possiedono un cane ciascuna: Merlino e Achille (Bambù Bau), agitati e bellissimi, che assomigliano molto ad Oliver. Ecco perché il nuovo albo illustrato della casa editrice EDT Giralangolo le ha divertite molto.
Oliver è il cagnolino che Matilde e la sua famiglia hanno preso al canile, insieme a Rosy, un cane grosso e morbido, molto buono. Oliver invece è scatenato e ne combina di tutti i colori: rovina le aiuole dei fiori, strappa a morsi le calze delle compagne di scuola di Matilde, salta sulla tavola apparecchiata...  

venerdì 6 dicembre 2013

Biblioburro 153° ep.





"Gli altri animali risero tutti e dissero che l'orso era stupido. Ma l'orso non si curò di loro e prese a riempire le fessure con il muschio.
-Vedremo chi dormirà quando arriverà l'inverno- disse."












Sarà perché il vento soffia forte in questi giorni, sarà perché il freddo pungente dell'inverno si fa sentire, sarà forse perché la gentilezza non è una qualità tanto diffusa... sarà per tutti questi motivi, o forse prima di tutto sarà perché l'illustratore è ancora e sempre lui, il grande Quentin Blake, che abbiamo trovato splendido e perfetto questo nuovo albo illustrato pubblicato dalla casa editrice Camelozampa. La storia dell'orso deriso dai suoi amici animali perché vuole costruirsi una casa invernale in cui trascorrere il letargo, e che poi accoglierà anche loro durante il lungo inverno...
Una storia che ricorda La cicala e la formica, ma con un finale assolutamente diverso!
Un plauso alla casa editrice indipendente Camelozampa, che ha deciso con coraggio di riproporre capolavori come questo albo illustrato (la cui prima edizione in Gran Bretagna è datata 1969) e di ripresentarli in una veste aggiornata, quando invece la grande distribuzione punta ad altre pubblicazioni spesso seguendo esclusivamente logiche di mercato. Oltre a pubblicare libri di qualità, Camelozampa è molto attenta a tutto il processo editoriale, dai contenuti al materiale utilizzato, ed i suoi libri sono a “km 0” perché stampati in loco.  
Una nostra recensione completa la trovate qui tra pochi giorni.

La casa invernale dell'orso
John Yeoman, Quentin Blake
Camelozampa
2013
pp. 32
da 4 anni

giovedì 5 dicembre 2013

Evviva l'amicizia


Già dal volantino che la biblioteca aveva preparato per pubblicizzare l'iniziativa eravamo felici e non vedevamo l'ora di iniziare. I bambini invitati in biblioteca erano quelli della scuola materna, ed erano assolutamente bellissimi, con le loro berrette, le sciarpine fatte a mano e quella titubanza iniziale quando si trovano davanti due perfette sconosciute. Per fortuna i bambini fanno in fretta a sciogliersi, i libri hanno questo potere meraviglioso! Strappano un sorriso anche a chi è un po' triste o incuriosiscono quelli che fanno finta di non essere interessati...
Come scritto nel volantino il "tema" era amicizia. Non ci piace molto la parola "tema", ormai è dichiarato che non si cercano i "libri a tema", piuttosto bisogna ricercare il tema dentro il libro! Altro potere meraviglioso...un libro è come l'acqua, si adatta al contenitore in cui viene versata.

mercoledì 4 dicembre 2013

Biblioburro 152° ep.



Per chi pensava che esistessero solo bambini birichini questo è il libro giusto!
Anche gli animali possono esserlo e in questo caso la loro furbizia consiste nel sapersi nascondere in oggetti che con loro non hanno nulla da spartire. Otto animali che si presentano sotto le spoglie di un cappello (il canarino), di una mongolfiera (il leprotto), di una teiera (l'elefante), di un orologio (il gufo), dell'insalata (la tartaruga), di un razzo (il pinguino), di un pentolone (la puzzola), e di un fiore (il leone). 
Un libro interattivo che assomiglia quasi ad un'app, con cui i piccoli lettori sapranno giocare e divertirsi, muovendo alette ed inventando magari una serie molto personale di altri animali (e non solo) birichini.



Animali birichini
Edouard Manceau
Tourbillon
2013
pp.19
da 3 anni

martedì 3 dicembre 2013

Biblioburro 151° ep.



In quest'autunno inflazionato da orsi e orsetti (peraltro in alcuni casi deliziosi) ci piace poter parlare di un animale diverso, e diverso doppiamente: diverso dal solito orso e diverso perché questa volta il lupetto non è affatto spaventoso. Fin dalla copertina si capisce che si tratta di un lupetto ben educato: indossa una polo abbottonata, un paio di calzoncini ed in mano tiene un retino per farfalle che non fa certo paura. I suoi genitori gli hanno insegnato a comportarsi bene ed, in effetti, quando cattura una preda lui gli concede sempre l'ultimo desiderio. Una mattina, affamato, esce per andare a caccia e cattura un coniglio a cui concede di esaudire l'ultimo desiderio. Il coniglio chiede che gli venga letta una storia e così il lupetto è costretto a tornare a casa a prendere un libro (consiglio: mai uscire di casa senza un libro! Potrebbe costarvi il pranzo...); al suo ritorno il coniglio che aveva promesso di non muoversi è invece sparito. La stessa scena si ripeterà subito dopo con la gallinella, che invece voleva ascoltare della musica e che, a sua volta, non mantiene la promessa di non muoversi. La sua terza preda è un bambino, che gli chiede (e per favore) un disegno prima di essere divorato. Anche stavolta la preda promette di aspettarlo mentre il lupetto torna a casa, ed il lupetto è quasi sicuro di non ritrovarlo al suo ritorno, invece... anche il bambino è stato ben educato: i suoi genitori gli hanno insegnato a mantenere le promesse!   




Il finale non ve lo sveleremo: vi basti sapere che il bambino chiederà poi di poter mostrare il disegno ai suoi amici e, ancora una volta, il lupetto manterrà la parola data. 
Albo illustrato dai colori caldi, dall'arancione al rosso, al marrone, che unisce testo e dialoghi a fumetti, piacerà di sicuro ai piccoli lettori. Noi lo useremo prestissimo con un gruppo di bambini... scalmanati...

PS: Le Pollicine hanno apprezzato anche molto il finale, a dispetto di quei benpensanti che lo ritengono troppo... cattivo! La parola data conta, eccome!  

Un lupetto ben educato
Leroy Jean, Maudet Matthieu
Babalibri
2013
pp. 40
da 4 anni

lunedì 2 dicembre 2013

novembre in 25 libri


Per fare il riassunto...