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venerdì 18 ottobre 2013

Numeri che portano bene


Ogni tanto arrivano le statistiche. Su qualsiasi cosa! Siamo circondati da Grandi Fratelli che ci osservano e prendono nota di ogni nostro movimento o azione. Alcune statistiche sono davvero paradossali, altre fanno sorridere, alcune portano a chiederci "Ma chi l'ha inventata questa?", alcune fanno riflettere e tirare un sospiro di sollievo. Così, libramente (termine polliciniano coniato or ora) dopo numerosi dati in picchiata verso il basso a proposito di quanto NON siamo lettori, spicca una buona notizia relativa ai giovani che a volte vengono sottovalutati. 
Scopriamo con sollievo che il 60,8% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni legge e ama leggere. Tra i ragazzi più grandi, quelli tra i 15 e i 17 anni, legge il 59,8% e nei giovani adulti, tra i 18 e 19 anni, legge il 52,45%. Il tutto rispetto ad una media del 46% di italiani che legge almeno un libro all'anno.
I libri per ragazzi pubblicati annualmente si aggirano intorno ai 5.160, con 33 milioni di copie vendute. Ma nel mondo digitalizzato e multimediale non si possono scordare gli e-book. Il 30% dei genitori ha acquistato un e-book per i propri figli, contro il 60% che ancora preferisce proporre i libri in formato cartaceo. Non ce ne vogliano gli alberi, ma anche noi rimaniamo fedeli al profumo delle pagine e alla grammatura della carta sotto i polpastrelli.
Se si scava nel profondo dei numeri di queste statistiche e si parla con librai, bibliotecari, lettori ed editori si scopre che a questi ragazzi piace immensamente il fantasy, e che nei libri gli adolescenti cercano anche una soluzione o un aiuto per risolvere i loro problemi quotidiani. Incuriosisce sempre di più il graphic novel, l'evoluzione del fumetto, che viene proposto con illustrazioni accattivanti e moderne ed accompagna spesso testi classici che da soli risulterebbero un po' ostici o superati per questa delicata fascia di lettori.
E' bello scoprire che i ragazzi di oggi si interessano con passione all'attualità, non hanno paura di leggere saggi che riguardano la mafia, la politica e gli aspetti sociali di questo pazzo mondo.
Insomma, il libro è davvero ritenuto un buon amico.



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