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martedì 3 settembre 2013

Biblioburro 113° ep.






"Hal non aveva mai desiderato altro che un cane.
Lo aveva desiderato per il suo ultimo compleanno e per quello prima, e per Natale, e adesso che il compleanno stava di nuovo avvicinandosi lo desiderava più disperatamente che mai. Di cani aveva letto e sognato; sapeva come nutrirli e come addestrarli ma, ogni volta che chiedeva a sua madre di prendergliene uno, lei gli rispondeva di non fare lo sciocco."







Hal sta per compiere dieci anni e ciò che più desidera ricevere in regalo è un cane. Ma pare che l'idea non abbia nemmeno sfiorato i suoi ricchissimi genitori, che continuano ad acquistare per lui regali costosi e assolutamente inutili. Questa volta Hal non ha intenzione di cedere ed il padre è costretto ad accontentarlo e ad accompagnarlo a scegliere un cane in un negozio di animali. Quello che però il signor Fenton non rivela al figlio è che in questo negozio i cani si possono solo prendere a noleggio per brevi periodi. Quando, dopo alcuni giorni, il cane viene riportato al negozio, la cameriera di casa si licenzia e Hal scappa di casa perché "stufo di vivere in un mondo fatto su misura per gli adulti", ovviamente non prima di essere andato a riprendersi il suo cane Macchia. Da quel momento inizia un viaggio avventuroso per il bambino e per i suoi nuovi amici a quattro e a due zampe. 
L'ultimo libro di Eva Ibbotson, scrittrice inglese scomparsa nel 2010, il cui titolo (perfetto) potranno certamente capire coloro i quali hanno posseduto o possiedono un cane. Un libro che ha molto da dire sul rapporto uomo (bambino)-cane, e sulla convinzione (comune) di molti genitori secondo cui molti regali fanno la felicità dei figli. La Ibbotson è davvero brava ad affrontare argomenti profondi utilizzando toni leggeri ed ironici.
Sullo stesso argomento potete leggere Solo con un cane, Beatrice Masini, Fanucci, 2011 e Io sono soltanto un cane, Jutta Richter, Beisler, 2012.

Un cane e il suo bambino
Eva Ibbotson
Salani
2013
pp.215
da 10 anni

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