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venerdì 19 luglio 2013

Biblioburro 98°ep.






“Perché gli uomini hanno i peli nel naso?” chiede Caro. 
“Bella domanda” dice sua madre. “Beh, guarda, agli uomini crescono peli dappertutto.” 
“Ma perché?” chiedo. 
“Perché sono più vicini alle scimmie di noi” dice seria la madre di Caro.









E’ meglio dichiararlo fin da ora: adoro Guus Kuijer.  Rischio pertanto di non essere oggettiva in questa recensione, ma tant’è, viva la sincerità!
La storia di Polleke continua dopo la prima puntata nel libro Per sempre insieme, amen, ma i due libri si possono anche leggere separati. Polleke è la ragazzina undicenne protagonista della storia; vive con sua madre e con il suo fidanzato, maestro di Polleke. Il padre Spik è un PPP (ossia un Padre Particolarmente Problematico) abbandonato dalla terza moglie, costretto a fare il barbone e finito nella trappola della droga, ma lei lo adora primo perché è suo padre, secondo perché è un poeta, anche se ancora non ha scritto una sola poesia. Polleke è fidanzata con Mimun, compagno di classe di origine marocchina.
Una storia ingarbugliata, come lo è la vita dei ragazzi che crescono, alle prese con genitori non sempre responsabili e maturi, con amicizie non sempre fedeli e con la scoperta dell’amore. Il libro è il secondo di un ciclo di cinque storie, da cui sono stati tratti un film nel 2003 ed una serie televisiva di successo nel 2005.
Guus Kuijer (1942), uno degli scrittori olandesi più amati e conosciuti, è bravissimo a far immedesimare il lettore nella vita di Polleke e, soprattutto, ha il dono di saper raccontare di tematiche difficili con profondità e poesia, parlandone però con un linguaggio chiaro e preciso, ed anche con umorismo sottile. Ha vinto praticamente tutto, fino all’Astrid Lindgren Memorial Award nel 2012, il massimo riconoscimento internazionale della letteratura per ragazzi. Questa la motivazione della giuria: "Guus Kuijer affronta le problematiche della società moderna e le grandi domande esistenziali con uno sguardo libero da pregiudizi e notevole acume intellettuale. Nei suoi libri, il rispetto del bambino è palese quanto la netta condanna dell’intolleranza e dell’oppressione."
Di lui, ricordiamo anche Il libro di tutte le cose (il mio preferito) e Graffi sul tavolo.

Mio padre è un PPP
Guus Kuijer
Feltrinelli
2013
pp.105
da 11 anni

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