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venerdì 12 luglio 2013

Biblioburro 95° ep.






"A questo punto bisogna spiegare che io sono uno di quei privilegiati (così dice la mia mamma vera) che hanno due mamme: una finta da cui sono nato e che mi ha buttato via senza neanche avermi voluto conoscere, e una vera che non mi ha fatto nascere ma che mi ha scelto."










Teodoforo è un ragazzino che frequenta la quinta elementare, ha una mamma adottiva, un ex-papà, un sacco di problemi con la sua maestra ed è un vero pasticcione. E' lui il protagonista di questa bella storia pubblicata dalla casa editrice Lapis rivolta ai lettori preadolescenti. Ted è convinto che tutti i suoi guai derivino da quel nome... strano, appunto; la sua mamma naturale l'ha abbandonato, ha una mamma adottiva che gli vuole molto bene ma che si è separata dal marito, diventato dunque un ex-papà, e un'insegnante, la maestra Adele, che lo fa diventare il capro espiatorio di tutta la classe. Ci vorranno diversi disastri, una vacanza in un campeggio di nudisti, una cena con la nuova fidanzata di papà ed una dirigente molto sensibile per scoprire alla fine che Teodoforo è semplicemente un ragazzino con un profondo malessere e una scarsa autostima dovuti ad una storia familiare piuttosto complessa.
La storia è raccontata in prima persona dal protagonista, lo stile è scorrevole, divertente e tenero allo stesso tempo, e la forma grafica molto accattivante per l'utilizzo di illustrazioni in bianco e nero, parole in grassetto, passaggi evidenziati e frasi riportate in calce alla pagina.
Alberto Arato è insegnante, Anna Parola è animatrice culturale; insieme hanno già pubblicato La banda degli scherzi.

Il mio nome è strano
Alberto Arato, Anna Parola
Lapis
2013
pp.163
da 9 anni

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