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giovedì 7 febbraio 2013

Bambini, insegnanti e libri a tema


Un nuovo percorso avviato dalle Pollicine in questi giorni: una  serie di letture a cadenza settimanale con gli alunni delle classi I e II della scuola primaria di I grado. Un incontro preparatorio con gli insegnanti, in cui ognuno manifesta i propri obiettivi e le proprie esigenze ed in cui le competenze di entrambe le parti vengono rispettate e valorizzate. Trovarne sempre di insegnanti tanto motivati! La loro principale, ed unica, richiesta era di poter avere letture animate un pomeriggio a settimana, dopodiché la più totale e completa libertà di scelta di libri, contenuti, autori... Questo ci consente di fare una riflessione che abbiamo già avviato tempo fa e che gli insegnanti hanno condiviso.
Nessun libro a tema! Pur nella sincera ammissione di avere avuto in classe alcuni fenomeni isolati di intolleranza, i maestri hanno dichiarato di volere l'intervento non per questo esplicito motivo. E noi abbiamo condiviso con loro il nostro pensiero.
I bambini, come gli adulti, sanno trovare nei libri letti e/o ascoltati ciò di cui hanno bisogno (una cura, un punto di vista diverso, una conferma o una smentita, un sorriso, anche una lacrima a volte). Per questo la cosa più importante è donare loro quante più letture possibili (storie, fiabe, filastrocche, poesie), soprattutto a voce alta da parte dell'adulto; sarà poi il bambino stesso a chiedere di ascoltarla ancora e ancora, quella storia, perché e finché ne sente il bisogno. 
Così abbiamo avviato i due nuovi percorsi nella scuola, con lo spirito di allegre "contastorie" e con una valigia piena di libri, in cui ognuno possa trovare il suo. Nella varietà di storie, una abbiamo sentito il dovere di farla conoscere subito, "Chissà perché mi chiami bambino di colore", un racconto orale africano che abbiamo "tradotto" in immagini.
Il racconto è molto semplice ma colpisce dritto dritto nel segno! Le immagini ruotano e "cambiano colore".

Quando sono nato, io ero NERO


Quando tu sei nato, eri ROSA.


Quando mi arrabbio, io rimango NERO

Quando tu ti arrabbi, diventi ROSSO.


Quando ho freddo, io rimango NERO

Quando tu hai freddo, diventi BLU.


Quando ho paura, io rimango NERO

Quando tu hai paura, diventi VERDE.



Quando ho mal di pancia, io rimango NERO


Quando tu hai mal di pancia, diventi GIALLO.

Quando vado al mare, io rimango NERO

Quando tu vai al mare, diventi nero. E ti piace! Allora...













Chi è il vero BAMBINO DI COLORE?

Alla fine dell'incontro i bambini non hanno avuto dubbi nel rispondere alla domanda, e la loro risposta era esattamente il contrario di quella data prima di ascoltare la storia. Non avremo cambiato il mondo, ma un altro semino è stato piantato... fiorirà un giorno!

3 commenti:

  1. Idea brillantissima e spiritosa. Sarei curiosa di sapere come avete costruito il cambia colore...

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  2. Bellissima storia che nella sua semplicità fa capire come guardando le cose senza pregiudizi (con gli occhi di un bambino) anche il più ovvio dei luoghi comuni acquista tutt'altro significato. Suggerirei di inviarla al "Trota"
    ... però lui è trota "a tempo pieno".

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  3. A parte che, lo ripeto, voi due siete fantastiche... con solo un difetto: siete lontane!

    Giungo qui per dirvi una cosuccia: domani (8 febbraio) alle 9.30, troverete sul mio blog (Illustrilla) una sorpresina per voi :)

    Un abbraccio doppio
    Ila

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