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venerdì 11 gennaio 2013

Biblioburro speciale 34° ep.


A volte scrivere di un libro letto è la cosa più facile del mondo. Succede quando il libro ti lascia senza fiato e senza parole, perché il testo è perfetto, le illustrazioni sono incredibili e l'autrice ti risponde per mail come se fossi una sua cara amica. Succede. Raramente, purtroppo, ma quando succede è bello dirlo, e giusto. 



L'avevamo anche intervistata qui e qui.
La recensione l'avevo fatta tempo fa. Mangialibri l'ha appena pubblicata e il link non era sufficiente questa volta. Leggetela e lasciatevi incantare.




“Lei era una quaglia. Aveva sempre pensato di non essere abbastanza intelligente per capire tutto”. Un uccello semplice a cui gli amici vogliono molto bene perché si credono tutti più intelligenti di lei. La sua sola preoccupazione, ormai quaglia veneranda, era di non avere mai covato uova. Ma un giorno, durante una passeggiata, le capitò di sentire “dentro di sé la natura che festeggiava”, iniziò a covare un sasso a forma di uovo e “per la prima volta nella sua vita capiva cosa volesse dire vivere d’amore”. E quando l’uovo si dischiuse, anche se ne uscì un dinosauro, “fu solo amore”.
È una quaglia la protagonista speciale di questo albo incredibilmente bello. Una conferma per Arianna Papini, scrittrice, illustratrice ed ex editrice della Fatatrac; ma un plauso merita davvero la casa editrice Prìncipi & Princípi che sta investendo davvero molto in qualità e bellezza. Un libro da leggere a tutti i bambini del mondo, da regalare a tutte le mamme e, soprattutto, alle non-mamme. Le illustrazioni collaborano col testo in una sintesi ideale di amore e di tenerezza. Il tratto è aggraziato e preciso, i colori caldi ed avvolgenti. Anche l’impostazione grafica è impeccabile: lo sfondo delle parole è sempre bianco, pulito e leggero, e sta alla sinistra del lettore; sulla destra invece i disegni su sfondi colorati che cambiano ad ogni pagina. Certo, i bambini più piccoli forse non capiranno il significato più profondo di questo albo illustrato che affronta con grande sensibilità il tema della maternità e dell’adozione, ma saranno colpiti dalle immagini e dalla levità delle parole, scelte con estrema cura, ad una ad una. Da leggere a bambini che già frequentano la scuola, magari per aiutarli poi ad esternare tutte le emozioni che gli suscita l’ascolto e a riflettere sul fatto che pensare troppo, a volte, non è la scelta più giusta da fare, mentre lo è forse “vivere alla giornata senza chiedersi troppo il perché delle cose”. 


La quaglia e il sasso, Arianna Papini, Prìncipi&Principi, 2012

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