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martedì 30 ottobre 2012

Libri buoni e belli?


Tra le varie attività avviate con l'arrivo dell'autunno c'è anche il campionato di lettura. Ne avevamo parlato qui tempo fa, quando l'abbiamo fatto in forma ridotta per una scuola della Valle di Ledro. Quest'anno (ri)parte in Valle del Chiese, con una struttura decisamente più complessa perché le scuole coinvolte sono molte. Suddividiamo i bambini/ragazzi in tre fasce d'età e prepariamo tre bibliografie specifiche. Abbiamo appena terminato di fare le presentazioni di avvio campionato alle classi e di presentare anche queste bibliografie. La prendiamo così "larga" perché la riflessione che vogliamo fare merita attenzione e perciò non ci dispiace spendere qualche parola di più.
La scelta dei libri non è stata facile, non perché l'editoria per bambini e ragazzi non offra testi adatti a loro, anzi, al contrario! C'è un mare di libri in circolazione, ci sono scrittori che sfornano libri con la stessa velocità con cui un pizzaiolo fa pizze il sabato sera! E tanti libri vengono premiati, da giurie selezionate con persone competenti piene di parole di apprezzamento e di complimenti. Abbiamo letto alcuni di questi libri premiati, e a volte ci è capitato di non avere parole per commentarli... e quelle che ci vevivano non erano proprio lusinghiere e positive. Ma questo è un giudizio assolutamente personale, se un libro ha vinto dei premi è perché è un buon libro, non ha davvero nessuna importanza se lo/la scrittore/scrittrice è un sacco famoso e (appunto) sforna libri a più non posso... 
Ci siamo poste questa domanda, e abbiamo appositamente messo nelle bibliografie delle scuole medie (scuola primaria di primo grado...ma noi la semplifichiamo!) alcuni di questi super libri pluripremiati con la richiesta sincera di avere poi un parere dai veri fruitori di questi libri: i ragazzi! Sarà uno degli scopi principali di questo campionato per la fascia d'età 2°-3° media: il dialogo e lo scambio di idee e riflessioni da parte di lettori ormai considerati autonomi nella scelta dei libri e degli argomenti. Siamo curiose di sapere che cosa ne pensano davvero loro di questi libri, se davvero un premio è meritato o se anche nel campo dell'editoria comincia (ahinoi!) ad avere la precedenza il VIP del libro.

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