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lunedì 6 agosto 2012

Chiudi tu?


Abbiamo riconsegnato le chiavi del castello.
Finita un’altra avventura per le due Pollicine, esauste dopo aver combattuto draghi, salvato principi e principesse, bevuto strane pozioni. Felici però di esserci state.
Arrivate a questo punto facciamo sempre alcune personali considerazioni tra di noi che da oggi vorremmo iniziare a condividere qui.
Quando organizziamo delle letture animate la prima cosa a cui pensiamo è il risultato che vogliamo ottenere. Il resto viene di conseguenza. In questo caso si trattava di tre incontri a cadenza settimanale, non consecutivi, rivolti a bambini da 0 a 10 anni, abitanti del posto e turisti. L’obiettivo era
il piacere dell’ascolto, semplicemente uno scambio tra lettrici (noi) ed ascoltatori (i bambini), un dono d’amore, come lo ha perfettamente definito Rita Valentino Merletti. E’ stato davvero così? 



Difficile saperlo, non potendo rivedere quei bambini. Possiamo con sincerità riconoscere che leggere per bambini di età differenti, in uno spazio all’aperto, non è mai tanto semplice come può sembrare in apparenza. Catturare i loro occhi e le loro menti con storie lette ad alta voce è difficile e bellissimo allo stesso tempo, non sai mai cosa potrà accadere. Abbiamo visto bambini incantati dalle fiabe; piccolini rilassati e felici semplicemente di stare lì, seduti sulla coperta ad ascoltare; maschi più grandicelli muoversi un po’ perché annoiati, ma poi riacciuffati da alcune immagini o da alcune parole; bambine in ascolto, incredibilmente grate. I libri avevano lunghezze diverse, formati diversi, temi diversi (ma “il tema” in un pacchetto di letture è poi così rilevante? Argomento di cui parleremo ancora di sicuro), autori diversi, lettrici diverse. Perché anche le due Pollicine sono diverse, come tutti i bambini in ascolto, e la prima cosa che hanno imparato, e che cercano di non tradire mai, è che quando un libro piace a loro potrà forse piacere anche al bambino, ma difficilmente un libro che a loro non è piaciuto potrà piacere al bambino, perché ai piccoli non si può mentire. Si accorgono benissimo se il libro che gli state leggendo a voce alta non vi piace, dalla voce, dagli occhi. Non si imbroglia col libro, no davvero! 

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