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martedì 7 febbraio 2012

Campionato di lettura



Eccoci di nuovo qui, pronte a raccontarvi la nuova avventura in cui ci siamo appena imbarcate, il campionato di lettura!


Sono anni ormai che si parla di campionato di lettura nell'ambito delle iniziative di promozione della lettura; uno dei più noti promotori di questa attività è senza dubbio Eros Miari, che ne ha parlato nel suo A che libro giochiamo?. Da lì in avanti sono anche cominciate le discussioni sull'argomento. Da una parte i difensori del campionato, quelli che sostengono che si tratta realmente di promozione della lettura, e che i bambini e i ragazzi che vi partecipano leggono; dall'altra i critici, quelli che invece sostengono che statisticamente parlando non ci sono stati aumenti di lettori dovuti ad attività di questo genere.

Cosa ne pensiamo noi? Difficile liquidare l'argomento in poche righe, però possiamo provare a fare un bilancio dopo aver seguito, a titolo diverso, alcune edizioni del campionato di lettura. Seguiteci.

Intanto, di cosa si tratta? Il campionato di lettura ha l'obiettivo di incentivare la lettura attraverso il gioco. Infatti in questo caso il libro costituisce lo strumento per giocare e per divertire. In realtà il campionato è basato su una formula molto semplice: i bambini hanno un determinato periodo di tempo per leggere un certo numero di libri, dopodiché si incontrano e si sfidano con bambini di altre classi e "giocano" sui libri letti. Non occorre molto per partecipare al progetto: insegnanti motivati e consapevoli dell'importanza della lettura, bibliotecari che prestano i libri, bambini che vogliano leggere per divertirsi o divertirsi per leggere, e dei conduttori/organizzatori dei giochi, cioè noi!
In questo post non vi forniremo ulteriori dettagli tecnici, ops, scusateci, ma se siete interessati, contattateci e saremo liete di parlarne insieme. Troverete presto ulteriori informazioni sul pacchetto che abbiamo appena iniziato in una scuola trentina. 

3 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Che nostalgia dei tornei di lettura che si svolgevano nella "mia" biblioteca, c'era molto lavoro in più, ma che soddisfazione vedere il viavai dei bambini che si scambiavano i libri e si davano consigli sulle letture. Penso che sia una bella occasione per conoscere nuovi libri per la loro fascia d'età, uno stimolo in più per ampliare le proprie conoscenze e al tempo stesso divertirsi. Al vostro prossimo torneo, posso partecipare come silenziosa spettatrice?

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  3. Io sono tra le sostenitrici del Campionato, perchè la lettura in più c'è di sicuro, purchè gli insegnanti riescano ad essere imparziali e a far "giocare" i bambini con i libri da leggere... Quando sono gli insegnanti a sentirsi giudicati, il gioco non funziona più... (Non aggiungo altro...) A presto Lara

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