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domenica 21 settembre 2014

"The western-most indipendent bookstore of the United States"


Si chiama Talk Story Bookstore e si trova sull'isola di Kauai, nelle Hawaii. È il posto più lontano da raggiungere da qualunque continente: tremila settecento chilometri da San Francisco e seimila cinquecento da Tokio, giusto per farsi un'idea.
Non ci siamo state nel fine settimana, purtroppo! Ma, si sa, con la lettura si arriva ovunque, anche nelle Hawaii; ma non per forza con un libro...anche un quotidiano può essere fonte di meravigliose informazioni (insomma, mica sempre ci sono brutte notizie). Questa l'ha scovata una Pollicina sul Domenicale de Il sole 24ore, l'inserto settimanale che parla di cultura. Nicola Gardini, il giornalista (oltre che scrittore e traduttore) che ha scritto l'articolo ci è andato di persona e su questo piccolo paradiso naturale ci ha trovato una libreria! L'unica dell'isola, ma ben fornita e ben strutturata. La gestisce una giovane coppia di sposi che una volta arrivati a Hanapepe per una vacanza tredici anni fa, non se ne sono più voluti andare e, dopo non poche difficoltà, qui hanno coronato il loro sogno aprendo una piccola libreria. Dapprima con libri vecchi o usati e souvenir e poi, con il passare del tempo, l'attività ha preso piede ed ora va a gonfie vele, soprattutto perché i due proprietari non mirano a proporre ai loro clienti il bestseller del momento, ma solo libri di qualità, curiosi, anche su argomenti strani.
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Decisamente un bellissimo esempio di come la cultura possa arrivare in ogni luogo, senza limiti o confini. Ed e Cynthia, i due proprietari ci hanno creduto fin da subito e ora sono talmente soddisfatti di come sta andando la loro libreria che stanno pensando di aprirne addirittura un'altra! Non è bellissimo? E la cosa ancor più bella è che attraverso la vendita dei libri sostengono la comunità in cui vivono in diversi modi, per esempio sponsorizzano la festa di Natale per i bambini, assegnando borse di studio o aiutando le attività della comunità gay, che a Kauai è molto folta.


Volevamo proprio farvele conoscere queste due splendide persone!

venerdì 19 settembre 2014

Biblioburro 275° ep.






"Era il gran giorno. Con Tartattà ci eravamo dati appuntamento parecchio in anticipo. I miei genitori non volevano che mi avviassi da casa così presto, perciò sono dovuto rimanere per un po' nell'ingresso tutto vestito, con addosso il mio giubbotto nuovo."









Ferdinando è parecchio agitato, e ne ha tutto il diritto! E' il suo primo giorno alle medie. Con il suo amico Basilio però si sente più sicuro e la paura gli passa in un momento appena lo vede. Basilio, detto Tartattà, però è un po' strano: si presenta con una grossa sciarpa, e dalla sua bocca esce solo un piccolo sibilo...laringite acuta! Ferdinando accetta di fare le veci del suo amico, qualora la professoressa volesse sapere il suo nome.
La fortuna però è dalla loro parte perché l'insegnante come primo compito assegna un tema in cui gli studenti devono raccontare di sé. Quale migliore occasione per Tartattà di presentarsi e di confessare tutto d'un fiato di essere balbuziente? 
Un racconto delicato e piacevole, raccontato in prima persona da Ferdinando (anche se la serie dei libri è dedicata a Tartattà), che parla del disagio di chi non riesce a parlare bene. Accanto ai numerosi testi dedicati ai dislessici, la casa editrice LaNuovafrontiera Junior presenta questo simpatico personaggio, che soffre e ha paura di essere giudicato, ma che ha un amico d'oro che lo sostiene in ogni occasione. 

Tartattà in prima media
Béatrice Fontanel, Marc Boutavant
LaNuovafrontiera junior
2013
da 8 anni

giovedì 18 settembre 2014

Biblioburro 274° ep.








"Cosa ci facesse negli anni duemila la Signorina Euforbia era difficile a dirsi. Già il nome suonava di un altro tempo, ma non era certo colpa sua se il papà l'aveva chiamata così perché adorava le piante e, fra tutte, l'Euforbia in particolare."











Un insieme di indizi mi ha portato a desiderare di leggere questo libro fin dalla sua comparsa. Il titolo, che rimanda (anche) ad un minuscolo fiorellino bianco; la copertina, dal sapore un po' retrò; l'idea che si parlasse di ricette, soprattutto di ricette dolci... Se ci aggiungiamo che il libro ha vinto il Premio Andersen nella fascia 9-12 anni e che in Trentino è stato selezionato nella cinquina del concorso Sceglilibro, direi che gli indizi facevano la prova che ne valeva davvero la pena!
Euforbia è una Signorina d'età indefinita, proprietaria di una pasticceria. Una maestra pasticciera, insomma, ma di quelle un po' speciali. I suoi dolcetti infatti hanno tutti un nome particolare, "Potrebbe-venirmi-una-buona-idea?", "Chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro!", "Vediamo-di-capire-se-vai-bene-per-me", ed ovviamente contengono dei poteri speciali: curano non solo il palato, ma anche il cuore. Euforbia prepara e confeziona dolci su misura, ed è questo che cattura fin da subito Marta, dodicenne da poco rimasta orfana della madre, e poi Matteo, e li porta ad iscriversi al suo corso di pasticceria. Non impareranno solamente a cucinare dolci; diventeranno amici, e forse qualcosa di più, ed insieme daranno anche un aiuto alla stessa Euforbia quando qualcuno vorrà demolire il suo negozio. 
Molto interessante l'idea dei pasticcini "su misura" per parlare in maniera lieve e delicata di argomenti non facili, quali la perdita di un genitore e le difficoltà legate alla crescita.   
La casa editrice San Paolo pare essere abbonata al Premio Andersen, che vinse anche nel 2013

La Signorina Euforbia 
Luigi Ballerini
San Paolo
2014
pp. 127
da 9 anni


mercoledì 17 settembre 2014

Biblioburro 273° ep.






"Il piccolo Marcellino avrebbe potuto essere un bambino felice come tanti altri. 
Sfortunatamente, soffriva di una bizzarra malattia: si faceva tutto rosso. 
Si faceva tutto rosso per un nonnulla."











Per chi già conosce ed ama le storie del piccolo Nicolas, Marcellino sarà semplicemente una piacevolissima conferma. Sempé è uno degli illustratori più famosi del mondo, e qualcosa del monello che deve essere stato da bambino gli è rimasto addosso anche da adulto, se le sue vignette e le sue illustrazioni riescono ad essere tanto spassose e divertenti. 
Marcellino Sassetti è un bambino come tutti gli altri, tranne quando diventa rosso. E purtroppo diventa rosso molto spesso e senza alcun motivo; tanto rosso da cominciare ad evitare gli altri bambini. Un giorno conosce Renato Rastrelli, che a sua volta soffre di una malattia altrettanto bizzarra: starnutisce spesso senza avere mai il raffreddore. E così, mal comune mezzo gaudio, ecco che i due bambini diventano inseparabili.





Un dolce inno all'amicizia, una lettura perfetta per quei bambini che iniziano ad essere lettori autonomi, ma a cui le illustrazioni piacciono sempre molto. Un geniale mix di testo (poco e spostato tutto in basso) e piccoli disegni in bianco e nero (spesso con fumetti), che occupano l'intera pagina, un tocco di rosso sulle guance di Marcellino ed una copertina di colore rosso acceso. Un formato quasi quadrato rispetto al classico libro di narrativa. Brava ancora una volta la casa editrice Donzelli, che in Italia dello stesso autore pubblica interamente anche il Piccolo Nicolas.


Marcellino
Jean-Jacques Sempé
Donzelli
2014
pp. 128
da 7 anni