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giovedì 21 luglio 2016

Biblioburro: L'ascensore del piccolo bradipo


Il piccolo bradipo se ne sta tranquillo in cima al suo albero, ma il caldo è davvero insopportabile. La soluzione è quella di farsi un bel bagno, magari proprio nel laghetto che si trova ai piedi dell'albero. Detto e fatto! Lentamente il bradipo comincia la discesa e man mano che scende incontra molti amici che condividono la bella idea del bagno. Ma se per tutti loro la discesa è facile e soprattutto veloce, quella del bradipo invece è lenta e davvero molto lunga. Ma un piccolo errore mentre coglie dei frutti lo fa precipitare proprio nel lago! La tanto desiderata nuotata è arrivata, con tanto di tuffo. La calura se ne va e dopo una divertente giornata in acqua arriva l'ora di tornare a casa... se la discesa è stata fortunata potrà esserlo anche la risalita? Forse sì, se l'elefante ci mette... la proboscide!


I libri che si aprono in verticale affascinano sempre i bambini, se poi all'interno ci sono pagine a sorpresa come solo Tomoko Ohmura sa inventare, allora il divertimento è assicurato. Una storia curiosa, che scende e sale, piena di animali e di particolari tutti da guardare. Ideale per questa bellissima estate di calura.

L'ascensore del piccolo bradipo
Tomoko Ohmura
Babalibri
2016
da 3 anni

martedì 12 luglio 2016

Biblioburro: A nanna


Sembra di essere in un campeggio o in un rifugio di montagna. Una stanza, due letti a castello ognuno con quattro posti, un finestra con le tende tirate ed un comodino. 
I primi a svegliarsi sono Nino e Miki: Popov russa fortissimo e i due cagnolini non riescono proprio ad addormentarsi. Che fare? Miki invita Nino nel suo letto a leggere una storia. Ma piano piano tutti i cagnolini si svegliano e la notte si fa sempre più movimentata. Chi ha sete, chi chiede il peluche al vicino di letto... la stanza diventa un via vai di cagnolini che scendono e salgono dai due letti a castello. In breve tutti e sette i cagnolini ormai svegli si ritrovano nel letto di Miki, che è pronto a leggere una bellissima storia. 
Ma ora che arriva il bello...arriva anche il sonno e il letto di Miki diventa una cuccia comune! Ma se in sette si addormentano, uno si sveglia: dove sono tutti?

Un libro dalla forma allungata, con pagine robuste e bordi arrotondati, ideali per una lettura insieme ai bambini più piccoli. Divertente e imprevisto, Dorothée de Monfreid dimostra che per fare una bella storia ci vuole davvero poco (chi non ha mai passato una notte insonne? Magari proprio per colpa di qualcuno che russa fortissimo?).
Il testo si sviluppa attraverso dei fumetti e ogni volta che un cagnolino si sveglia si accende anche la luce sopra il suo letto. In questo modo il bambino è facilitato anche per una lettura autonoma. I cagnolini vengono presentati tutti in quarta di copertina.

A nanna
Dorothée de Monfreid
Babalibri
2016
da 3 anni

venerdì 8 luglio 2016

Biblioburro: Mezzacalzetta dove sei?



"Mezzacalzetta è il mio coniglio bufalo.
Si chiama così per via delle orecchie che non riesce a tenere dritte come gli altri conigli.
E' un po' ciccione, un po' morbido, incredibilmente dolce e rosicchia i fili elettrici di casa.
Devo ammettere che come compagno di giochi è abbastanza inutile...

...Quindi ho deciso di sbarazzarmene."









Diventare grandi a volte comporta decisioni drastiche, inevitabili per il bene di se stessi e della propria immagine. Un bambino GRANDE che gioca con un coniglio bufalo! Un coniglio che, per di più, non è in grado di capire la differenza tra cowboy e indiani, che non sa giocare a calcio né fare la lotta. Decisamente un animale inutile per un bambino ormai grande. 



La decisione è presa e senza se e senza ma il bambino si avvia nel bosco, sempre più scuro e sempre più fitto, seguito dall'ignaro coniglietto che pieno di fiducia e amore vuole stare attaccato ai piedi del suo padroncino. Arrivati in una radura il bambino sacrifica persino la sua maglietta rossa e con un filo rosso lega il coniglio (che non oppone alcuna resistenza) ad un albero e, senza versare una lacrima, se ne va.



Quanti secondi passano prima che il senso di colpa, la nostalgia si impossessi del bambino (che forse così grande non è)? Pochi, pochissimi! Quando torna alla radura però lo attende un'amara sorpresa: dov'è Mezzacalzetta? Perché il filo rosso giace lì, inerme e solo?
Inizia una disperata ricerca che porterà lo sprovveduto padroncino ad una baita in mezzo al bosco...

Le illustrazioni di Benjamin Chaud esprimono una dolcezza incredibile (vorremmo pure noi un coniglio bufalo così) e la ricchezza di particolari dei suoi boschi portano il lettore ad osservare le immagini in maniera certosina. Un albo dal grande formato, che esalta le immagini e rende chiara la lettura del testo. Una storia politicamente scorretta, che però insegna che (ancora una volta) l'amore vince su tutto. Per fortuna!

Mezzacalzetta dove sei?
Benjamin Chaud
Terre di Mezzo
2016
da 5 anni

mercoledì 6 luglio 2016

Mercoledì al cubo (20): Come? Cosa?



Dopo aver letto per la prima volta Come? Cosa? abbiamo pensato che era perfetto per una lettura ad alta voce. Le due domande del titolo, ripetute ogni volta in modo consecutivo e che si presentano diverse volte nella storia, richiamano il gioco del telefono senza fili. La storia è molto semplice: un padre pescatore che parte per andare al largo e chiede alla moglie "purè di patate" per cena. Una folata di vento impedisce loro di capirsi e dal "purè di patate" chiesto dall'uomo si passa a "due grandi frittate", poi a "delle palme impanate" e addirittura a delle "galline ammaestrate".



Ecco allora che un elemento naturale si inserisce nella storia, il vento; e l'albo diventa allora la descrizione, dettagliata e molto accurata, della sua potenza, e la comunicazione tra i diversi protagonisti diviene sempre più complicata e surreale.
Le illustrazioni, maestose e immaginifiche, creano scenari ogni volta diversi e fantastici. Tutto cresce, insieme al vento e alle parole. L'albo si apre con il movimento del mare, le onde che sbattono contro il pontile, ma in modo sommesso. E mentre si girano le pagine compaiono delle foglie, delle piume, volano i cappelli e i capelli, ruotano i giocattoli e il mare diventa sempre più potente. Si aggroviglia la canna della giardiniera, addirittura il bambino (figlio del pescatore) chiede aiuto al lettore, tendendo la mano e fissando lo spettatore mentre delle merle spaesate vengono trascinate in un turbine di vento. Vento e mare si incontrano, fanno girare il libro e l'immagine si ritrova in verticale, e poi il libro stesso non riesce più a contenere la furia del vento, spariscono le parole, i personaggi, anche i colori vengono spazzati via dal vento. E poi... Il vento si arresta.



Abbiamo letto questo libro durante gli incontri finali nelle scuole materne. I bambini hanno immediatamente intuito il gioco ed hanno iniziato a sorridere fin dalle prime pagine. Via via che la storia proseguiva ed i fraintendimenti diventavano sempre più strani, i loro sorrisi si trasformavano in fragorose risate e saltelli sulla sedia. "Un mago dalle braccia alate?", "Delle balene marinate", ma che razza di storia è? 



Alla fine abbiamo giocato al telefono senza fili: parlare sottovoce nelle orecchie del compagno vicino, tenere le mani attorno alla bocca per non farsi udire dagli altri, prestare attenzione alla parola da ripetere, ripeterla poi a voce alta... che gioia! I bambini sanno davvero stupirsi con poco, basta una parola per creare una certa tensione emotiva: "Avrà capito cosa ho detto?", "Lo ripeterà giusto?", "Non capisco cosa mi ha detto!".. I loro visi cambiano espressione man mano che il gioco prosegue; le risa di chi ha già bisbigliato, lo stupore di chi riceve la (presunta) parola. E da "farina di ceci" come siamo arrivati ad "Ilaria" ancora non l'abbiamo capito!

Intervista a Fabian Negrin durante la Fiera di Bologna.  
Il cubo chiude per ferie. Ci rivediamo a settembre!


La versione di ApeDario
La versione di Scaffale Basso

Come? Cosa?
Fabian Negrin
Orecchio acerbo
2016
da 3 anni