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venerdì 24 marzo 2017

Ma che roba è?


A febbraio ci siamo divertite ad immaginare cose fantastiche durante gli appuntamenti mensili dell' Ascoltastorie, con i bambini della scuola materna.
Alla fine dell'incontro avevamo lasciato un pezzo di stoffa colorato che è diventato...





 Oppure una buonissima pizza con olive e wurstel


O la tenda di un bellissimo accampamento indiano...


Ma non è finita qui...

mercoledì 22 marzo 2017

Come ti spiego il grembiule: Le tovaglie matematiche


Succede nelle scuole: si aprono armadi polverosi semi sepolti da lavoretti accatastati negli anni scolastici, e ne esce materiale prezioso! 
La nostra ausiliaria Claudia ha trovato una decina di tovaglie di cotone, tutte bianche: il sogno di ogni pittore! E di ogni maestra che abbia voglia di "far pasticciare" coi colori! Ma si sa, niente si lascia al caso, soprattutto coi bambini. 


Questa volta prendiamo spunto dal magnifico "La fabbrica dei colori" di Hervé Tullet. Amo questo libro, ed anche questo autore: i suoi libri sono fonte di ispirazione per far lavorare i bambini, e loro si divertono da matti! Abbiamo disegnato "il campo fiorito", che poi, in verità, si è trasformato in un grande gioco di cerchi dentro e fuori, 



di cerchi grandi e piccoli, di spirali in senso orario ed antiorario, di colori primari, secondari, complementari, amici e "antipatici tra loro". Abbiamo usato i pennelli, le patate intagliate, i timbrini creati da noi ed, ovviamente, il nostro strumento preferito: le mani!



Il risultato finale è piaciuto a tutti, bambini e maestre! Abbiamo già ricevuto ordinazioni

La fabbrica dei colori
Hervé Tullet
Phaidon
2016
da 5 anni

martedì 21 marzo 2017

Biblioburro: Benvenuti a Cervellopoli



"Ramon è una giovane cellula della famiglia dei neuroni e per decidere che lavoro farà da grande va in gita a Cervellopoli."
















Ramon è una giovane cellula della famiglia dei neuroni che deve decidere che lavoro vorrà fare da grande. Per chiarirsi le idee va in gita a Cervellopoli, accompagnato dal maestro Camillo. Per raggiungere il talamo, il centralino del cervello, i due prendono un ascensore speciale che si trova nel midollo spinale. Durante la risalita Ramon scopre che i nervi sono delle lunghe linee telefoniche che spediscono le informazioni attraverso segnali elettrici. Le informazioni sono davvero tante e una volta arrivati nel talamo il giovane neurone rimane impressionato dal trambusto che vi regna. 


Lavorare nel talamo richiede velocità, spigliatezza e concentrazione perché i messaggi devono essere smistati e inviati velocemente alle regioni di competenza. Non è sicuramente quello che Ramon vuole fare da grande! Nella corteccia sensoriale le cose sembrano andare meglio, ma a volte le informazioni provenienti dall’esterno richiedono un certo sangue freddo e Ramon non si sente adatto per lavorare nemmeno lì. Il viaggio con il maestro prosegue ma...


MatteoFarinella compie un lavoro esemplare, riuscendo a smontare tale complessità in tanti piccoli tasselli e a fornire gli incastri necessari per ricostruire con chiarezza il puzzle. Utilizzando come pretesto la storia di un giovane neurone (che ben si identifica in un bambino) riesce a raccontare, con una storia semplice, come funziona il cervello umano. E lo fa attraverso una serie di personaggi umanizzati (ma che mantengono delle caratteristiche proprie) e degli scenari che mescolano oggetti della vita quotidiana (la cartella di Ramon, telefoni, computer, teleferiche) con elementi fisici presenti nel corpo umano. 


Un ottimo e originale albo divulgativo adatto anche ad una lettura con i genitori. 

Benvenuti a Cervellopoli
Testo e illustrazioni di Matteo Farinella
Editoriale Scienza edizioni
Collana A tutta scienza
2017
da 7 anni

lunedì 20 marzo 2017

Biblioburro Il cielo non va mai a dormire




"Avete mai fatto il solletico alle nuvole? Avete mai giocato al vigile celeste? C'è un tale traffico in cielo: nuvole che svoltano a destra e a sinistra, nuvole che non si fermano agli incroci, nuvole che si superano correndo. Chi dice che questi sono pensieri matti forse non ha mai conosciuto Marianna, Liù, Mido e Gianni. E insieme a loro non ha mai scoperto i segreti del Cielo e della Terra."












Marianna, Liù, Mido e Gianni sono grandi amici che amano giocare all’aria aperta, sotto il cielo azzurro e riscaldati dai raggi del sole. Sono bambini pazienti, perché seguono i ritmi lenti della Terra, amano osservare le nuvole che cambiano forma nel cielo, ascoltano i suoni della natura e si lasciano trasportare dal vento che soffia. Sanno che la pioggia è importante perché senza di lei le piante e i fiumi non riuscirebbero a crescere. Perciò quando al parco sentono il sussurro disperato degli alberi che chiedono al cielo un po’ di pioggia i quattro amici chiamano le nuvole, con canti, suoni e addirittura mimando i lampi con delle torce elettrice. 


E come per magia il cielo ascolta il loro richiamo e all’improvviso uno scroscio bagna tutto e tutti, tra la gioia delle piante e dei bambini ma anche la disapprovazione degli adulti. La passione e il rispetto verso il loro pianeta li porta, un giorno, a fare uno strano gioco con un mappamondo ormai bucato, dei compiti sbagliati e delle bottiglie di plastica colorate. 
Il cielo non va mai a dormire è la trasposizione dello spettacolo teatrale “Sognambolesco”, messo in scena dal Gruppo Hera che lo offre a scuole dell’infanzia e della primaria, abbinandolo a laboratori di riciclo creativo e sul rispetto ambientale. Tre brevi storie per raccontare il rispetto, il riciclo e il risparmio energetico per salvaguardare la Terra e preservarla.

Il cielo non va mai a dormire
Emanuela Nava, Patrizia La Porta
Carthusia edizioni
2016
da 5 anni