Pagine

Translate

giovedì 29 settembre 2016

Biblioburro: Ma che roba è?



Uno strano coso diventa cappello, mantello, gonna, sciarpa e persino coperta a seconda dell'animale che lo trova. Ma che roba è?
Un libro per giocare con i lettori, anche piccoli, al gioco del "Sembra, ma non è..." ed indovinare le somiglianze, ma anche per inventare una storia con materiale di recupero (gli animali in stoffa e lana sono davvero belli!). 
Una storia divertente dove i protagonisti si accusano reciprocamente di essere "broccolone", "zuccone", "tontolona" e così le risate sono assicurate! 

Ma che roba è?
Stephane Servant, Cecile Bonbon
Traduzione Rita Dalla Rosa
Terre di mezzo
2016
da 4 anni

mercoledì 28 settembre 2016

Biblioburro: Posso dirti un segreto?



Teo non sa nuotare e ha inventato mille scuse per non rivelarlo a nessuno. Ora però non riesce più a trattenersi e lo dichiara, ma in segreto, al lettore.   



Lo chiama sussurrando, con le zampe chiuse attorno alla bocca, gli occhi imploranti e l'espressione di chi ha tanto bisogno di parlare con qualcuno. Ma solo se quel qualcuno saprà mantenere il segreto. E allora chi meglio del lettore-bambino che lo sta leggendo in quel momento? 
Ancora una volta, come già era accaduto in questiillustrazioni semplici e ben delineate raccontano un altro momento della vita di un cucciolo, sia esso ranocchio o bambino poco importa: avere un problema e non riuscire ad ammetterlo.
Sarà proprio il (finto) dialogo tra Teo e il bambino-lettore ad aiutare il piccolo ranocchio a risolvere il suo problema, finalmente, parlando con i suoi genitori.

Posso dirti un segreto?
Anna Kang, Christopher Weyant
Traduzione Sara Ragusa
Terre di mezzo
2016
da 4 anni

martedì 27 settembre 2016

Biblioburro: Oliver e le isole vagabonde



Oliver è un bambino fortunato: i suoi genitori sono esploratori e hanno viaggiato per il mondo. Fin da piccolo li ha seguiti durante le loro avventure e non è mai andato a scuola. O forse in fondo non è poi così fortunato? Certamente ha avuto modo di diventare coraggioso ed avventuroso: quando era ancora nel passeggino è stato rapito da un’aquila, è andato in bicicletta nei pressi di un vulcano in eruzione, un orso gli ha rubato il sacco a pelo… In realtà però Oliver non ha mai potuto vivere a casa, né avere una camera tutta sua, né andare a scuola. Ora tutto questo sta finalmente per realizzarsi perché, al compimento del suo decimo compleanno, i genitori hanno deciso di aver già esplorato tutto e di voler andare a vivere nella loro casa sul mare. La sua gioia però non dura a lungo poiché i suoi spariscono all’improvviso. Sarà così costretto ad andare a cercarli e non lo farà da solo: incontrerà un albatros brontolone, una sirena un po’ miope, e persino un’isola vagabonda con i quali andrà alla scoperta del mondo sotto l'acqua e incontrerà strane creature marine. 
Una narrativa fresca e leggera che utilizza un linguaggio accurato e mai banale, illustrazioni divertenti e di impatto. 

Leggete qui la recensione completa.

Oliver e le isole vagabonde
Philip Reeve, Sarah McIntyre
Traduzione Laura Bortoluzzi
Il castoro
2016
da 8 anni

lunedì 26 settembre 2016

Biblioburro: Amali e l'albero



Ogni notte un albero senza foglie né radici, con il tronco nodoso e i rami protesi come mani verso il cielo, vaga senza meta per la Valle. Non è un albero cattivo, però tutti hanno paura di lui; l’Albero bussa alle porte, chiede aiuto, ma tutti se ne stanno al sicuro nelle loro case, protetti dalla luce delle loro lampade. Una notte una persiana timidamente si apre e una bambina, vedendo la tristezza dell’albero, decide di ascoltare la sua voce e di placare il suo pianto. Amali scopre di avere molto in comune con quello strano Albero che non è affatto un mostro ma un essere vivente che non ha più radici, proprio come lei. La vicinanza dell’Albero porta Amali a ricordare com’era la sua vita prima della paura, della guerra, del terribile viaggio in mare. 


Le immagini drammatiche dei terribili naufragi sulle rive dell’Egeo sono arrivate agli occhi di tutti. Tra le migliaia di persone che cercano aiuto ci sono anche minori, adolescenti e soprattutto bambini, che si ritrovano a vivere situazioni terribili. Amali e l’Albero nasce dalla volontà di Amnesty International di sensibilizzare la persone a difendere i diritti dell’infanzia. Le delicate illustrazioni di Paolo Domeniconi sanno trasportare il lettore in mondi lontani, ma hanno anche la forza emotiva per rendere viva una realtà purtroppo esistente, quella della paura del diverso. Chiara Lorenzoni scrive un testo ricco: la scelta di raccontare di un albero nomade e renderlo strano e diverso (e perciò pericoloso) è un modo intelligente e di immediata comprensione per far capire anche ai bambini il concetto di identità, di appartenenza e di migrazione. 

Leggete qui per una recensione completa.

Amali e l'albero
Chiara Lorenzoni, Paolo Domeniconi Edt Giralangolo
2016
da 6 anni