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martedì 29 luglio 2014

Biblioburro 265° ep.



“E tu devi essere Violet”, mi ha detto, allungando la mano… “Piacere di conoscerti. Io sono Dudley”, ha continuato. “Dudley Wurstel.”
Misericordia. Avevo visto abbastanza. Me ne sono andata senza dire un’altra parola… Quello era il decimo uomo con cui la mamma usciva dopo papà. Il decimo uomo che l’avrebbe mollata perché era troppo asfissiante o che, in alternativa, le avrebbe fatto qualcosa di così orribile da costringere lei a scaricarlo. Il decimo uomo che non sarebbe riuscito a diventare Quello Giusto, ma neanche lontanamente.
Non potevo più restarmene lì a guardare.
Bisognava fare qualcosa.




Il decimo uomo che la madre cambia nella speranza di trovare quello giusto, dopo che il marito l'ha lasciata per un'altra donna. Questa è la situazione iniziale: Violet è figlia di separati, vive con la madre e saltuariamente con il padre e la sua nuova famiglia. Ha una sorella più piccola, e due sorellastre gemelle di due anni. La sua migliore amica di chiama Phoebe, a scuola ci sono due ragazze che detesta, e c'è pure un ragazzo di cui si innamora... Quando in casa sua arriva l'ennesimo fidanzato della madre, Dudley Wurstel, proprietario di un negozio di accessori da bagno, la ragazza decide di far intervenire George Clooney... 
Violet è però soprattutto arrabbiata: con il padre che se ne è andato, con la madre che pare essere incapace di mostrare maturità sentimentale, e sfoga tale rabbia in gesti assurdi (tipo far mangiare la cacca del gatto alle due gemelline) e maniacali (ad esempio, riordinare di notte la sua libreria in ordine alfabetico o il suo armadio secondo i colori).
L'argomento trattato è molto contemporaneo, anche se forse la situazione è un po' portata all'eccesso e "americanizzata". D'altro canto però il linguaggio è piacevole e divertente, la storia è fresca e realistica, e ben descrive la vita di un'adolescente che sta crescendo.

Caro George Clooney puoi sposare la mamma?
Susin Nielsen
Il castoro
2014
pp.221
da 12 anni

lunedì 28 luglio 2014

Biblioburro 264° ep.





“Ci siamo, oggi è il giorno. Sono sveglio dalle cinque, se si può chiamare sonno quell’agitazione di pensieri e sudore che mi ha fatto compagnia tutta la notte. Appena ho potuto, mi sono alzato e me ne sono andato in terrazza a contare il tempo che mi separava dalle otto. E le otto sono arrivate.”









Angelo, terza media. Napoli.
Angelo ritorna nella città dove è nato dopo diversi trasferimenti in giro per l'Italia con la madre. Nuova città, nuova casa, nuovi amici, nuova scuola. Solo che gli sembra di essere finito su un altro pianeta; non capisce il dialetto locale, i ragazzi sembrano molto più grandi di lui, ci sono regole da rispettare nel quartiere e sulle rampe delle scale di casa e ha sempre quel problema di "estraniamento" dal suo corpo...
Angelo dovrà imparare nuove abitudini; sarà affiancato da amici, ma avrà anche problemi con Capa Gialla, il bullo ripetente, e dovrà scoprire chi è Federico il pazzo, che si veste e parla come un libro stampato, ma che in realtà si chiama Francesco ed è suo vicino di casa.
Il libro era uscito nel 2006 col titolo "Sono tornato a casa", con il quale l'autrice aveva vinto il Premio Pippi nella Categoria opere inedite. 
Le illustrazioni sono di Federico Appel.

Federico il pazzo
Patrizia Rinaldi
Sinnos
2014
pp.128
da 11 anni

venerdì 25 luglio 2014

Quattordici daini, un capriolo e...


... dei bambini curiosi, una buona merenda tutta artigianale e gli immancabili libri. 
Questi gli ingredienti principali della bella attività di lettura promossa dall'Azienda Naturalistica Il Daino, che se ne sta nascosta nel bosco, piena di animali da scoprire. Ingrediente non pensato e non voluto: la pioggia, che ormai ci sta accompagnando durante questa strana estate. Poco importa! Se la voglia di fare è tanta e i bambini sono comunque desiderosi di sentire le storie e di vedere da vicino i daini (loro di bagnarsi non avevano paura, e non hanno fatto altro che scorrazzare avanti e indietro). L'idea era quella di fare la bella passeggiata che oltrepassa un torrente, uno largo spiazzo tra gli arbusti, un punto di osservazione speciale e poi, una volta terminata, comodamente seduti su una coperta rossa, ascoltare le storie sotto i freschi rami degli alberi.



Invece abbiamo trovato rifugio in una bellissima casetta in legno, molto intima e accogliente, riscaldata da tendine alle finestre e da foto di animali e di flora di montagna.
Abbiamo steso lo stesso la nostra coperta rossa, posizionato gli sgabelli e il leggio; abbiamo consegnato uno speciale pass per poter partecipare all'iniziativa e finalmente abbiamo iniziato a leggere. La sorpresa, ancora una volta, è stata scoprire che i libri sono riusciti ad incantare piccoli e grandi nonostante il clima quasi autunnale. Alla fine, dopo aver raccontato di piante e di boschi, di orsi e di lupi, di formiche e di cacciatori, abbiamo lasciato in dono un pizzico di pazienza, piantata in un vasetto. Noi di pazienza ne abbiamo tanta, e la stiamo coltivando con cura e amore.



La pazienza è stata premiata anche con un'ottima merenda a base di torta di mele, torta di noci, pane e salame e succo di sambuco, prodotta interamente dalla proprietaria dell'Azienda. 
L'attività sarà riproposta, sempre all'Azienda Naturalistica Il Daino, il 26 agosto, con letture, animali, merenda e... speriamo un raggio di sole!

mercoledì 23 luglio 2014

Biblioburro 263° ep.






"Se vuoi vedere una balena
ti servirà una finestra

E un oceano

E del tempo per aspettare


E del tempo per guardare..."


Un libro lento sulla pazienza e sull'attesa perfetto per tempi frenetici e folli come i nostri. Una storia sui desideri dei bambini, che possono essere (e per fortuna) grandissimi: desiderare di vedere una balena! Presto detto: basterà una finestra, un oceano... 





... una poltrona (ma non troppo comoda per non rischiare di addormentarsi). Servirà poi del tempo per aspettare, per guardare se "quella è una balena?", senza farsi distrarre dal profumo delle rose, dalle nuvole nel cielo...



Esercitare la pazienza, insomma, e nel frattempo ci siamo guardati intorno, abbiamo scoperto la natura, il vento, i pellicani...
Avevamo già amato e sperimentato la poesia di Julie Fogliano e le illustrazioni di Erin Stead.
L'abbiamo utilizzato per le nostre letture miste all'aperto ed è piaciuto.

Se vuoi vedere una balena
Julie Fogliano, Erin E. Stead
Babalibri
2014
pp.32
da 5 anni