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giovedì 19 gennaio 2017

Campionato di lettura: i contrassegni (parte prima)


Le prime sfide si sono concluse poco prima di Natale. Tra poco le 30 (e più) squadre si ritroveranno per giocare la seconda manche del Campionato di Lettura organizzato dalla Gestione associata Valle del Chiese.
L'undicesima (e ultima) voce del regolamento diceva che:

Ogni classe dovrà presentarsi alla prima sfida con un contrassegno di squadra in carta, cartone, legno, stoffa (o altro materiale) rappresentante uno dei personaggi della storia letta insieme a voce alta, oppure selezionato di comune accordo dai bambini-ragazzi da uno dei libri letti. Tale contrassegno sarà utilizzato come riconoscimento della squadra.
E così alla prima sfida ogni classe-squadra si è presentata con dei contrassegni meravigliosi! Legno, cartone, bulloni e ferro, colori, i ragazzi hanno davvero usato tanta fantasia per creare i loro contrassegni. 
Eccone alcuni.















mercoledì 18 gennaio 2017

Mercoledì al cubo (24): Chiedimi cosa mi piace



"Chiedimi cosa mi piace.
Cosa ti piace?
Mi piacciono i cani.
Mi piacciono i gatti.
Mi piacciono le tartarughe.
Mi piacciono le anatre.
Le anatre in cielo? o le anatre in acqua?
Mi piacciono le anatre in cielo.
No, nell'acqua. Mi piacciono tutte e due.
Che altro ti piace?
Mi piacciono le rane.
mi piacciono le rane che nuotano.
E le rane che saltano."




Circondati da un paesaggio (finalmente) bianco e silenzioso, con il cubo di gennaio facciamo un tuffo nel colori dell'autunno, quelli che Suzy Lee dipinge con un vortice di rosso, giallo e arancione nello splendido libro di Bernard Waber.
La storia racconta una passeggiata al parco che padre e figlia compiono in una bellissima giornata autunnale. Il libro inizia già dal frontespizio, con il papà che indossa un berretto blu e la bambina un cappottino rosso. Un salto dalle scale e il titolo ci catapulta nel parco.




Chiedimi cosa mi piace.

E' quanto chiede la bambina al papà, all'improvviso. Una domanda che non è una domanda, piuttosto la necessità di interagire con l'adulto, in modo non convenzionale. E il papà subito si presta al gioco iniziato dalla figlia, senza chiedere ulteriori spiegazioni.


Cosa ti piace?

La piccola, visibilmente felice della complicità paterna, dà il via ad un magnifico gioco-dialogo che cresce man mano che si girano le pagine: nelle parole, nelle espressioni, nei movimenti. Persino l'autunno, con i suoi colori e con le sue foglie danzanti, partecipa a questa danza di parole tra padre e figlia. 



Il dialogo si fa sempre più intimo, entrano in scena anche i ricordi, i gusti personali, i sentimenti. Aumenta l'intimità, le parole saltano e ballano e mani e piedi non riescono a non seguire questo ritmo: si muovono, si alzano, le mani raccolgono le foglie. 



La natura stessa partecipa a questo entusiasmo crescente: la fontana zampilla, le farfalle colorano lo spazio, le foglie volteggiano portando ventate rosse e gialle. 



Il libro è piaciuto moltissimo ai bambini che, come la piccola protagonista, non vedevano l'ora di poter esprimere le loro gioie.

"Cosa vi piace?", ha chiesto loro la maestra Marta.
















La versione di ApeDario
La versione di ScaffaleBasso

Chiedimi cosa mi piace
Bernard Waber, Suzy Lee
traduzione di Davide Musso
Terre di Mezzo
2016
da 3 anni

martedì 17 gennaio 2017

Gruppo Lettura (gennaio): Una testa selvatica


"Ho deciso di adottare Margueritte. Tra poco festeggerà l'ottantesimo compleanno, meglio non aspettare troppo. I vecchi hanno la tendenza a morire.
Così, se le succedesse qualcosa, non so -finire a terra per strada, o farsi scippare la borsetta-, io ci sarò. Potrò arrivare di corsa e farmi largo tra la gente, dire: "Ok! Va bene, adesso potete andare! Ci penserò io: è mia nonna".









Germain è lo "scemo del villaggio", centodieci chili di muscoli, zero educazione sentimentale, bravo a raccontare le barzellette che in genere non fanno ridere nessuno. E' un uomo di poche qualità, non ha avuto la possibilità di seguire i propri sogni (quello di fare vetrate artistiche) e la sua capacità manuale la sfoga incidendo il legno con un Opinel e creando bellissime riproduzioni di animali. Ma Germain, nonostante un (apparente) piccolo cervello nasconde invece, sotto l'enorme corazza, un cuore enorme che solo la minuta ed esile Margueritte saprà scovare ed illuminare. A colpi di parole dolci, rispetto, e soprattutto libri.

Una testa selvatica
Marie-Sabine Roger
traduzione Francesco Bruno
Ponte alle grazie
2009

lunedì 16 gennaio 2017

Le buone maniere... degli anni '90


Un tuffo negli anni '90 (1998 per la precisione) anche se, sfogliando il libro, l'idea risale a qualche anno prima. Abbiamo trovato questa "chicca" in una biblioteca che stava ripulendo gli scaffali da libri ormai datati o rovinati. Il libro compariva in bella vista sulla fila di quelli scartati.
Non abbiamo potuto resistere, con quella copertina così ammiccante, con quel bambino così maleducato... per fortuna è messo in secondo piano e, per fortuna, la bambina in primo piano gli lancia uno sguardo che dice già tutto (la mamma non avrebbe saputo certo fare di meglio).



All'interno è presente anche un grande poster da attaccare in camera, con un piccolo giochino da fare, magari tutte le sere prima di andare a dormire: tante coppie di gemelli, uno si comporta bene, l'altro da maleducato. A voi trovarli! 


Non dimentichiamo l' ABC delle buone maniere!
In internet è ancora disponibile, se qualcuno fosse interessato all'acquisto....